Quello che (non) ho: 5 momenti da salvare e la prima puntata integrale [VIDEO]

Quello che (non) ho: 5 momenti da salvare e la prima puntata integrale [VIDEO]

Aldo Grasso questa mattina sul Corriere ha stroncato Quello che (non) ho del duo Fabio Fazio – Roberto Saviano in trasferta su La7 con queste parole:
Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria.
Le loro trasmissioni sono le sole eredi del maestro Manzi, le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio. E, ovviamente, hanno successo perché la tv del dolore conosce tante forme, anche quella di predicare sui suicidi o sui bambini di Beslan. Il clima è sempre quello del rito, della celebrazione: una sorta di consacrazione laica della parola, una necessaria penitenza perché lo sproloquio si offra a noi come eloquio. Sotto le parole, niente. Solo un po' di omelia televisiva, dove quello che non ho si confonde volentieri con quello che non so.
Non lo nascondiamo, dopo le 23:30 e dopo tanti (troppi?) monologhi, la stanchezza ci ha assaliti. Forse anche la noia. Tante possono essere le critiche al programma di Fazio e Saviano, incluse alcune anche giuste di Grasso come la volontà di educare o redimere sempre in agguato. Ma quanto manca a volte una televisione fatta, perché no, anche di pedanteria, ma che non ci faccia sentire intelligenti solo perchè la guardiamo con occhi da "cultori del trash".
E francamente ci dissociamo totalmente dall'accomunare il racconto, tragico e fatto da un Saviano più impacciato del solito, della strage di Beslan alla televisione del dolore di defilippiana memoria.
Vi lasciamo quindi al video della prima puntata integrale e ai 5 video dei momenti che ci sono piaciuti di più e che vogliamo salvare.
Elisa canta Father and son: senza parole.

[VideoID=3ce57750-210e-4450-9f31-2a90cd6ddd6e]

Il monologo di Luciana Littizzetto che ha scherzato di nuovo sull'amore gay tra Fazio e Saviano, con toni molto più pacati e divertenti della scorsa volta a Che tempo che fa ed ha concluso il monologo sulla parola "donna", per una volta, con una bella incazzatura. (Però Lucianina, basta battute sulla Marcuzzi che fa plon plon nella pubblicità. Basta. Rinnova il repertorio perché quello di ieri proprio NON ci è piaciuto).

[VideoID=6e2553fa-e839-4cd9-8f69-4e12aaba6d11]

Ermanno Rea che parla della parola "impossibile". Perché quanto è bella e condivisibile l'espressione usata dallo scrittore napoletano: "l'entusiasmo dell'impossibile"? Osate sognare l'impossibile: è il momento!

[VideoID=ee8db27b-7530-4d67-9c8d-0eeac656a471]

Politica e antipolitica secondo Gad Lerner e Marco Travaglio. Perché Travaglio è sempre Travaglio.

[VideoID=09d3e384-67e0-4211-98b0-441ffe9312ff]

La parola "forza" secondo Massimo Gramellini che racconta l'ascesa politica dell'altra donna tedesca, la socialdemocratica Hannelore Kraft, "l'anti-Merkel".
Vi riportiamo anche il pezzo censurato su Berlusconi al minuto 1:30 (sia in tv che su YouTube): "Arriva il 1994. Un anno cruciale per la Forza. In Italia nasce Forza Italia, frutto della storia d’amore fra un imprenditore e se stesso, mentre lassù a Mullheim la signora Forza viene eletta consigliera comunale."

[VideoID=4ae88440-ab1c-4761-a9ad-bdc46380a48b]

Yvan Sagnet, studente 27enne camerunense del Politecnico che per pagarsi le tasse universitarie ha raccolto pomodori in Puglia. Se proprio non volete sentire le "prediche" di Saviano su suicidi e stragi (ossia storie che nessuno vorrebbe mai sentire) allora ascoltatele dalla bocca di Yvan.

[VideoID=2d429394-5248-4ec7-9d57-ab143f4fe8d3]

Di seguito la puntata integrale di Quello che (non) ho del 14/05/2012

[VideoID=f8127f2e-9f85-47b2-be43-57e107a53175]

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Leggi altro su:
1
2
3
4
5
6
PIU' LETTI
9
10
torna su