RAGAZZI D’ESPRESSIONE

1.Quando scegli un ragazzo, qual è la ragione che ti porta a sceglierlo?
Seleziono i modelli basandomi sul loro aspetto e sul carattere. Ci deve essere qualcosa di loro che mi affascina. Mi piace osservare come la gente si presenta agli altri, come si muove, il linguaggio del corpo. Passo molto tempo ad approfondire la conoscenza, prima di fotografarli. Ho un’istintiva capacità di riconoscere chi verrà bene in foto, ma mi piace anche lavorare con gente con cui io possa passare molto tempo.

2.Qual è l’uso del corpo maschile, nella pubblicità, che più disapprovi?
Non sono un grande estimatore della fotografia pubblicitaria in generale, perché è tutta una messa in scena: non è naturale. Molte pubblicità sono davvero attraenti, ma le trovo vuote, sono espressioni che non dicono nulla. Bisogna però riconoscere alla pubblicità di aver influenzato positivamente il modo in cui percepiamo l’identità maschile. Vedere più nudi maschili, e uomini più attraenti, ha dato la possibilità all’uomo di esprimersi con più sensualità ed è una cosa fantastica.

3.Pensi che il tuo lavoro sia seguito solo da un pubblico omosessuale o anche femminile?
La maggior parte delle persone che seguono il mio lavoro sono gay, ma ho molti fan anche fra uomini eterosessuali e donne. Sono stato recentemente contattato da una donna giapponese, mia grande fan, che afferma di essere solo una delle tante nel suo paese!

4. Pensi che il tuo lavoro raffiguri una curiosità collettiva o sei un curioso che mostra la propria curiosità agli altri?

Entrambe. Faccio questo lavoro perché creo le immagini che mi piace vedere. Non penso a quello che potrebbe piacere alla gente. Certo sono cosciente di avere un pubblico - probabilmente non la maggior parte del popolo gay, ma comunque un suo segmento - che si sente attratto dai miei scatti. Penso che le mie foto piacciano al pubblico, non solo perché si sentono attratti dai ragazzi, ma anche perché apprezzano ciò che dell’essere gay emerge dall’immagine.

5. Puoi raccontarci qualche aneddoto divertente accaduto durante uno scatto?
Ci sono sempre situazioni divertenti ogni volta che si fotografano ragazzi in situazioni intime. Ci sono ragazzi che non vogliono essere fotografati con un erezione, ma non riescono a controllarsi. Ci sono i vicini di casa che spiano nel mio cortile quando fotografo un ragazzo che corre nudo. Fotografare scene di sesso, poi, è particolarmente comico: la situazione è molto coinvolgente per i ragazzi e quando devo cambiare rullino, chiedo loro di rimanere in posizione ed aspettare; non è una cosa molto naturale. In tanti casi, il fatto che un modello fosse malato ha aiutato la buona riuscita degli scatti.

6. Selezioni sempre ragazzi giovani e vagamente efebici: è una tua preferenza personale o rappresenta un modello estetico?

Credo entrambe le cose. Scelgo in base alle mie preferenze personali. E quel che mi entusiasma nella vita come persona, mi entusiasma anche come artista.
Gli artisti possono solo produrre ciò che è ispirato dalle proprie passioni individuali. Ansel Adam amava la natura, io amo i ragazzi.

giuliano@gay.tv

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Martedì 28/01/2003 da in

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