Rapporti tra donne: la prima volta nella vita di una lesbica

Si sa, il sesso è un mondo così immenso che, nel momento in cui ci si avvicina, per la prima volta, bisognerebbe avere perlomeno un manuale d’istruzioni super aggiornato. Ciò che ruota attorno alla parola sesso è infinito: emozioni, stupore, scoperte, inconsapevolezza (spesso), amore (a volte), brividi, paure (molte).

E tra i tanti adolescenti che, ogni giorno, si fanno domande, si accostano mentalmente e fisicamente all’argomento, ci sono, giustamente, anche le ragazze lesbiche. A differenza dei loro coetanei eterosessuali che, di sesso parlano tranquillamente facendo battute o scambiandosi consigli, spesso le lesbo girls hanno molti più interrogativi legati, innanzitutto, alla scoperta e all’accettazione della propria omosessualità e alla scelta di condividere questo aspetto importantissimo con amici e amiche. Non è sempre automatico e naturale, anzi talvolta questo non avviene per vergogna, paura di essere prese in giro, insicurezza.

Si fanno pensieri indecenti sulla compagna di banco? Sulla prof? Sulla migliore amica? Si vorrebbe sentire il calore di una carezza, una gestualità reciproca, un bacio che accompagni nella conoscenza di tutto ciò che si vorrebbe catturare e possedere subito. Le sensazioni sono indescrivibili, soprattutto perché venire a contatto con un corpo simile al proprio non è per nulla scontato, anzi. E l’attesa diventa quasi bruciante. Si sentono quei fremiti imbarazzanti che mescolano l’amore platonico a un’attrazione fortissima sul piano fisico. Il corpo femminile diviene il tanto bramato premio.

E quando lo si è conquistato? L’approccio fisico è dirompente, travolge tutto. Ma è anche paura di non essere all’altezza, di disattendere le aspettative e i desideri della compagna (se non sono capace, mi lascerà). Ci si sente invincibili come se si avesse scoperto un pianeta satellite di Venere e piantato la bandierina (ora che faccio l’amore con le donne, guardatemi: “sono grande, piaccio, sono la più figa”), l’autostima è ai livelli storici ed è normalissimo!! Ci si può sentire in colpa verso chi non possiamo coinvolgere in questa tappa di crescita, la famiglia, per esempio: è già un problema confessare ai propri genitori di avere rapporti sessuali, figurati dover aggiungere che il mio partner è una donna.

Ma soprattutto: la prima volta di una ragazza lesbica, in genere, è dettata da un sentimento d’amore oppure dal timore di rimanere indietro rispetto alle sue amiche? La verginità, per le lesbiche, è più un fardello di cui disfarsi alla prima occasione oppure un dono prezioso da riservare alla ragazza giusta?

Per me è stato un peso di cui mi sono “liberata” inconsapevolmente per ripicca. Non potevo avere colei che desideravo lasciandola impotente, e, si sa, a 18 anni, l’impulsività muove gran parte della sfera decisionale.

E con chi si fa il passo? Con una coetanea, il percorso è a due, si assaporano le conquiste insieme attraverso una freschezza particolare e quasi disarmante; ci si scioglie l’una nell’altra. Mentre con una donna più grande, esperta, il rapporto è totalmente capovolto; è lei che guida, mostra e l’altra, impacciata, è carica di tanta voglia di scoprire, ma anche timorosa chiedendosi se potrà mai osare senza sbagliare.

Resta il fatto che la prima volta rimane un momento importante che segna l’inizio di una nuova fase della propria vita, anche se, probabilmente, quando si fa l’amore con una nuova donna, è sempre una prima volta….. e forse anche con la stessa…. Non pensate? E voi come avete vissuto la vostra prima volta? E’ stata pura rivelazione o cocente delusione? E se la state attendendo, come la sognate?

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Leggi altro su:

Martedì 18/01/2011 da - . - in , ,

1
2
3
4
5
6
PIU' LETTI
9
10
torna su