ROMA, GAY STREET: INCENDIATO LOCALE COMING OUT NELLA NOTTE

AGGIORNAMENTO 19 FEBBRAIO 2008


L’incendio, secondo i rilievi della polizia, è stato causato da un panno imbevuto di liquido incendiario gettato da ignoti nella cassetta delle lettere. Il fuoco è divampato intorno alle tre del mattino distruggnedo la vetrina, l’impianto elettrico e parte dell’arredo. Si sta ancora indagando per identificare gli autori del gesto.
Solidarietà è stata espressa alle tre proprietarie del Coming Out e all’intera comunità LGBT da molto esponenti locali e nazionali di Pd, Sd e Prc, inclusi Nicola Zingaretti, Barbara Pollastrini, Giulia Rodano e Fausto Bertinotti. Nulla ancora da parte del candidato del centro sinistra a sindaco di Roma Francesco Rutelli.
Ricordiamo il sit in di solidarietà organizzato da Arcigay che si terrà in via San Giovanni in Laterano a Roma alle 22:30 di questo venerdì.


LUNEDI’ 18 FEBBRAIO


RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO COMUNICATO STAMPA ARCIGAY ROMA


Questa mattina, all’apertura del locale “Coming Out” in via San Giovanni in Laterano 18, i proprietari hanno riscontrato che parte del locale è stato incendiato, attualemente si stanno stimando i danni, si pensa a matrice dolosa.







“E’ un gesto orribile che ci sconvolge ma non ci spaventa colpire il Coming Out, che è tra i luoghi simbolo per la comunità gay romana e cuore della Gay Street di via di San Giovanni in Laterano, vuol dire ostacolare la visibilità delle persone lesbiche, gay e trans, costringendoci all’anonimato e al silenzio,da tempo abbiamo denunciato azioni omofobe contro la gaystreet, la strada in prossimità del Colosseo dove da anni si radunano migliaia di Lesbiche Gay – afferma Fabrizio Marrazzo, presidente Arcigay Roma – questa strada è stata spesso motivo di discussione a causa della nostra richiesta di pedonalizzazione per migliorare la vivibilità di questo tratto di strada. Abbiamo assistito a diverse dichiarazioni omofobe negli ultimi anni, di quanti non volevano che lesbiche e gay si radunassero in San.

Giovanni in Laterano, la scorsa estate sono stati anche messi in tale strada manifesti e scritte contro i lesbiche e gay.
Ad inizio Gennaio ho anche ricevuto minacce di morte per il mio impegno nella tutela di lesbiche e gay e nella istituzione della Gay Street.
La GayStreet di Roma è diventata un simbolo di civiltà e contatto tra la città e la nostra comunità, non ci faremo impaurire da tali azioni e chiediamo il supporto della Polizia e delle autorità locali per garantire la sicurezza dei nostri locali e dei cittadini lesbiche, gay e non solo che frequentano tale strada.”

“Continua Marrazzo – Per tali motivi, venerdì alle 22:30 organizzeremo un sit in “SI ALLA GAYSTREET NO ALLA OMOFOBIA” , chiediamo adesione a tutte le associazioni, ed Istituzioni, per non lasciarci solo, per adesioni contattarci a roma@arcigay.it. Alla manifestazione non sarà gradita la presenza e la solidarietà di quei politici che da anni fanno dichiarazioni contro i diritti di lesbiche e gay, aumentando così il contrasto sociali e portando ad azioni di questo tipo”


Arcigay Roma


Solidarieta’ ad Arcigay viene espressa da Giulia Rodano, assessore regionale alla Cultura, secondo la quale “se le indagini confermeranno la matrice dolosa di quanto accaduto, l’incendio del locale coming-out rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme di quell’attacco ai diritti individuali e al rispetto democratico delle diversita’ che sta contrassegnando, purtroppo, il clima sociale e politico degli ultimi mesi”, e dal consigliere regionale del Pd Enzo Foschi,che annuncia la sua adesione al sit in di venerdi’.


redazione@gay.tv

Mercoledì 11/04/2007 da in , , , , , , ,

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