Sanremo 2012: ha vinto Emma, 27 anni, padre di un figlio bamboccione di 30 anni

Sanremo 2012: ha vinto Emma, 27 anni, padre di un figlio bamboccione di 30 anni

E così alla fine Emma Marrone ha vinto Sanremo 2012. Dopo Belen senza mutande. Dopo Celentano che vuole chiudere Famiglia Cristiana e pensa che i giornali dovrebbero parlare di Gesù e degli apostoli. Dopo innumerevoli dimostrazioni che Gianni Morandi è molto omofobo o semplicemente molto ignorante. Dopo la scoperta di almeno due nuovi cantanti di Sanremo Giovani che non fanno cadere il latte alle ginocchia (Marco Guazzone  e Celeste Gaiae loro subitanea sconfitta in gara . Dopo tutto questo cosa vi aspettavate?

Emma ha vinto il Sanremo che Morandi ha avuto il coraggio o la sfacciataggine o l’incoscienza di definire “delle donne” (per le due finaliste Arisa e Noemi), con una canzone in cui canta al maschile.

Ha vinto Non è l’inferno. Una canzone cantata da una ragazza di 27 anni che ha 80 ed ha fatto due guerre (senza garanzia di tornare), è diventata padre, non arriva a fine mese, ha un figlio di 30 anni che è un bamboccione (perché ha 30 anni e non vuole sposarsi ed avere dei figli. Come mai, visto che è “la natura di diventare padre”? Ah beh, se lo dice la natura!).
Uno dei testi più orrendi di questo Sanremo e probabilmente di tutti quelli passati. Una tale sfilza di banalità e incongruenze grammaticali. Per l’analisi vi rimandiamo a quella de Il Sussidiario. Intanto questo è il testo di Non è l’inferno: leggetelo, senza ascoltare la canzone e rendetevi conto di quello che dice.
Prima magari godetevi il video delle Lucky Star, la girl band in cui militava Emma cantando “muovi le gambe con stile”.
 
Emma ci manchi. Hai 27 anni, è ora di crescere.
 
Ho… dato la vita e il sangue per il mio paese
e mi ritrovo a non tirare a fine mese,
in mano a Dio le sue preghiere
Ho… giurato fede mentre diventavo padre
due guerre senza garanzia di ritornare,
solo medaglie per l’ onore
Se qualcuno sente queste semplici parole,
parlo per tutte quelle povere persone che
ancora credono nel bene…
Se tu che hai coscienza guidi e credi nel paese
dimmi cosa devo fare per pagarmi da mangiare,
per pagarmi dove stare,
dimmi che cosa devo fare
No, questo no, non è l’ inferno,
ma non comprendo
com’è possibile pensare che sia più facile morire
No, non lo pretendo ma ho ancora il sogno
che tu mi ascolti e non rimangano parole
 
Ho… pensato a questo invito non per compassione
ma per guardarla in faccia e
farle assaporare un pòdi vino e un poco di mangiare
Se sapesse che fatica ho fatto per parlare con mio figlio
che a 30 anni teme il sogno di sposarsi
e la natura di diventare padre
Se sapesse quanto sia difficile il pensiero
che per un giorno di lavoro
c’è chi ha ancora più diritti di chi ha creduto
nel paese e nel futuro
No, questo no, non è l’ inferno,
ma non comprendo
com’è possibile pensare che sia più facile morire
No, non lo pretendo ma ho ancora il sogno
che tu mi ascolti e non rimangano parole,
Non rimangano parole…
 
Com’è possibile pensare che sia più facile morire
No, non lo pretendo
ma ho ancora il sogno
che tu mi ascolti e non rimangano parole
Non rimangano parole
Non rimangano parole
Non rimangano parole
 
Non rimangono parole nemmeno a noi.

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Mercoledì 22/02/2012 da in ,

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