Santojanni: il surrealismo dell’adolescenza










A distanza di decenni, Kafka con la sua Metamorfosi ispira ancora. Nello specifico, questa volta tocca ad un particolare caso dell’editoria italiana, Andrea Santojanni, scrittore 17enne che firma un breve romanzo surreale, che tocca appunto il tema della metamorfosi, dal titolo Sono solo mostri (Feltrinelli). I mostri in questione sono due coetanei dell’autore, Claudia e Otar, due giovani innamorati che una mattina di fine marzo si svegliano con la netta sensazione che qualcosa è cambiato: nulla esternamente lascia ancora pensare ad un vero e proprio mutamento, ma Otar comincia a pensare come Claudia e viceversa. La rivoluzione non è che interiore; si inizia infatti con cambiamenti di gusti musicali, ai quali se ne aggiungono via via sempre di più, aumentando il disagio stesso dei due ragazzi, anche nei confronti delle rispettive famiglie, che reagiscono all’avvenimento con terrore e scandalo, per finire con la classica repressione. Santojanni, forse proprio perché giovane che scrive di giovani, con questo surreale viaggio nelle coscienze, ne esce con un quadro sulle incomprensioni famigliari (nonché sulle relazioni giovanili…) e sulla confusione adolescenziale che lo circonda.










Gabriele Strazio

Martedì 03/12/2002 da in

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