Simonetta Moro, la vigilessa lesbica invita i colleghi in divisa al coming out (e al Gay Pride 2012)

Simonetta Moro, la vigilessa lesbica invita i colleghi in divisa al coming out (e al Gay Pride 2012)

Simonetta Moro, vigilessa lesbica in servizio a Bologna (l'ultima a destra nella foto principale), racconta la sua storia al Corriere ed invita i suoi colleghi omosessuali a fare coming out (e non "outing", come titola il Corriere Bologna che cade nel solito equivoco tra outing e coming out). Simonetta descrive così il suo coming out:
Nella primavera 2010, sulle scrivanie dell’allora commissario Anna Maria Cancellieri e del comandante della polizia municipale Carlo Di Palma arrivò una singolare istanza. La vigilessa Simonetta Moro richiedeva il nulla osta per partecipare al raduno europero dei gay e delle lesbiche in divisa indossando quella della municipale di Bologna. «Sentivo che era arrivato il momento di uscire allo scoperto e decisi di farlo così, nel più ufficiale dei modi», racconta Simonetta.
Simonetta volò al raduno a Vienna con la camicia azzurra con lo stemma del Comune di Bologna. Da allora è diventata presidente nazionale di Polis aperta, associazione LGBT di membri delle forse armate e delle forze dell'ordine.
Simonetta, 39 anni, laureata in Psicologia, dopo 10 anni di servizio su strada è ora vigilessa part time e per il resto del tempo si occupa dell'associazione e del suo lavoro di psicologa.
Così Simonetta sull'esperienza di Polis:
Polis aperta nasce nel 2005, ma gli iscritti sono solo 56 a fronte di oltre 200 contatti. «Segno del fatto che chi indossa una divisa in questo Paese ha ancora timore a esporsi», spiega. Nel Bolognese i tesserati sono appena tre, due vigili urbani e un agente della polizia provinciale. In generale, gli iscritti sono soprattutto vigili e appartenenti alle polizia locali, poi c’è qualche finanziere, infine pochi poliziotti e carabinieri. Sono soprattutto uomini, le donne pochissime. Simonetta è una di queste.
Una contraddizione vivente per alcune persone che trovano incomprensibile la scelta di un’omosessuale di indossare la divisa. «Non è così, io ho fatto il concorso nella polizia municipale perché avevo bisogno di lavorare, punto», replica loro Simonetta, che spiega di sentirsi fra l’incudine e il martello perché subisce un doppio pregiudizio «sia come omosessuale che come persona in divisa». Per fortuna, però, nel suo ambiente di lavoro nulla è cambiato da quando, nel 2010, ha fatto coming out. «Il mio comandante è una persona illuminata e dai miei colleghi ho ricevuto solo attestati di stima. Nessun problema, ma mi sento una privilegiata», spiega.
Simonetta Moro e gli altri iscritti di Polis parteciperanno al Gay Pride 2012 a Bologna.

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Venerdì 25/05/2012 da in

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