Sono gay e mia mamma non lo accetta. La Posta Del Cuore

Mamma che non accetta il figlio gay

Ciao sono Piero, ho 23 anni. Ormai da circa 5 anni ho fatto coming out, sia con amici che con genitori.
Ho perso degli amici ma ne ho trovati tanti altri nuovi, e alcuni amici, anche se non credevo, si sono dimostrati eccezionali nei miei confronti.
Fatta questa breve prefazione arrivo alla nota dolente di questa mia lettera aperta: nonostante siano passati tutti questi anni, mia madre continua a non accettare la mia omosessualità. A differenza di mio padre che lo ha accettato, questo suo modo di vedermi come una persona sbagliata e costretta a rimanere da sola per sempre (perché lei pensa ciò di me) inizia a pesarmi.
Mantre la famiglia del mio ragazzo ci ha accettati come coppia, con mia madre c’è una parete che non riesco ad abbattere, ci sto provando in tutti i modi, ma lei continua a ripetermi che “già abbiamo fatto ridere abbastanza la gente”, e che un mio fidanzamento non lo permette, perché per lei io devo rimanere da solo.
Inoltre da 5 anni mi ha buttato fuori di casa e mi sto pagando tutto, incluse le tasse dell’università, da solo.
Mio padre in tutto ciò, cerca di non andare contro mia madre, e cerca di mettere calma sia tra me che lei…
Nonostante tutto ciò che lei mi ha fatto passare, le voglio un mondo di bene, e desidero con tutto il cuore che rispetti non solo me, ma anche chi mi sta accanto e che amo.
Piero

Da che mondo è mondo ai genitori difficilmente piacciono le scelte dei figli. Vuoi che sia per la scuola che scelgono, per il lavoro che fanno, per il modo di vivere, per i soldi che spendono o per l’orario a cui ritornano a casa, sovente i genitori hanno qualcosa per cui “lamentarsi coi figli”, e i figli solitamente cosa fanno? Fanno la faccia triste, annuiscono, e poi continuano a fare come vogliono.
Caro Piero, per un genitore non è facile accettare l’omosessualità del proprio figlio, anche se il perché mi era pressoché sconosciuto. Allora ho pensato di chiamare alcune mamme che hanno figli omosessuali (e li accettano) e chiedere loro come avessero fatto.
Per pochi è stato indolore veder scomparire dalle fantasie il giorno in cui lui avrebbe sposato qualcuno, o avrebbe avuto dei figli. Al contempo invece è stato fin troppo doloroso vedere nella loro fantasia, il loro figlio dedicarsi a una vita di orge, di sfilate in perizoma sui carri di un Gay Pride, oppure peggio ancora, morire per qualche malattia che si lega a una vita sessuale troppo promiscua, e immaginarlo morire senza aver mai trovato qualcuno che lo amasse, che gli avesse dato dei figli, che gli fosse stato vicino.
Per noi giovani è più facile: sappiamo che tra etero e gay non vi è grande differenza di promiscuità sessuale, anzi. Sappiamo anche che prima o poi, dopo dure lotte, i nostri diritti smetteranno di essere violati. Ma noi siamo giovani, ancora spesso non vediamo i “grandi” problemi che la vita ci porrà davanti tra poco, e i nostri genitori (che lo vogliano ammettere oppure no) vivono in un mondo che non è per nulla simile al nostro.
I più probabilmente ti direbbero che se tua madre sa della tua omosessualità da 5 anni di tempo, oramai dovrebbe aver accettato la tua situazione. Ed in parte mi trovi d’accordo: 5 anni son davvero tantissimo tempo! Ma non dimenticare che per lei quel giorno che glielo dissi, fu il primo momento in cui si è scontrata con questo argomento. Magari aveva dei sospetti (o magari no) ma per lei fu comunque una grossa sorpresa! Tu invece potresti aver avuto molti mesi, forse anni, per riconoscere, analizzare ed affrontare il tuo orientamento sessuale prima di uscire allo scoperto.
Tu hai avuto ispirazioni, hai realizzato scoperte, hai adeguato la tua immagine, ti sei chiarito con te stesso ed hai trovato risposte alla tue domande definendoti alla fine del cammino “omosessuale”. E’ un cammino lungo, non possiamo negarlo: Io ho avuto il mio “primo ragazzo” quando ero in quinta elementare, ma ho fatto coming-out solo a 18 anni. Credo di essere la dimostrazione che sono sempre stato abbastanza certo che da grande sarei “diventato gay”, ma ci ho riflettuto quasi una decina di anni prima di cominciare a dirlo a qualcuno.
Pietro, non è facile: Sebbene tuo padre l’abbia accettato e capito, tua madre potrebbe aver bisogno di una maggiore quantità di tempo. E per fare in modo che lei si avvicini a te e capisca la situazione, se davvero vuoi la sua approvazione, forse dovresti capire anzitutto perché lei non lo accetta, parlandone in privato e trovando il modo di essere deciso ma anche gentile.

Tra gli altri, potrebbe avere motivi religiosi, potrebbe aver paura tu contragga qualche malattia, o potrebbe temere che non troverai mai qualcuno che ti ami davvero, ma ti rassicuro: Quasi sicuramente il suo amore verso di te non si è spento quel giorno in cui le hai detto che ti piacevano i ragazzi.
Solitamente i genitori assumono questo atteggiamento “ostile” per cercare di farci cambiare idea.

E magari questo “suggerimento” glielo hai imboccato tu, se mi permetti: quando magari le hai fatto credere (come abbiamo fatto quasi tutti durante il coming-out) che la tua potesse essere solo “una fase”.

Non pensare che sia strano: Noi lo diciamo perché pensiamo di rincuorarli, di dargli il colpo un po’ più leggero. E per i più infatti è così: poco alla volta capiscono che “il figlio bisex”, in realtà è sempre stato “il figlio gay”, ma ci fanno i conti dentro di loro. Invece qualcuno, fortunatamente pochi, si aggrappa alla speranza e dentro se si ripetono “Mah, si.. è giovane. Capirà che si sbaglia.” e così lentamente negano dentro loro la verità. Diventano ostili, solo perchè convinti che se loro si mostreranno contrari, tu per amor loro cambierai “idea”, come se fosse una cosa che si può cambiare.

Ma io e te sappiamo che non è possibile cambiare “idea” sul fatto di essere omosessuali. Quindi ora che son passati 5 anni, forse è giunto il momento di “provare a farla cambiare a lei”, e farle capire che motivi religiosi, ansia per le malattie o paura per il tuo futuro, sono cose che state affrontando entrambi, ma su due strade separate. E forse se anche non apprezza la tua scelta, se anche non la capisce, se anche non ci crede fino in fondo… Dovrebbe credere in una delle poche cose certe a questo mondo: Che lei ti ama ancora, e che tu la ami ancora. (Altrimenti non si starebbe ritrovando a fare quel discorso con te, e tu non staresti cercando di farle capire come ti senti nei suoi confronti).
Non posso certo suggerirti le parole, ma se ti proponi con fermezza e riconosci le sue preoccupazioni, ma chiarisci che non si tratta soltanto di “una fase” o che c’è stato una lesbica o un gay che ti ha stregato e ti sta portando alla rovina, anche lei riuscirà a fare i conti con se stessa.
Assicurati che capisca che la tua omosessualità è parte di te in quanto adulto e che sei completamente consapevole della persona che sei e di ciò che fai. Falle capire che anche tu hai paura per le stesse ragioni che può averne lei, ma che con il suo aiuto (ai genitori piace sentirsi ancora importanti) potrete riuscire a vivere entrambi felici, non importa se tu sei omosessuale. Ma soprattutto falle capire che il tuo ragazzo è la persona con cui vuoi condividere il resto della tua vita, e che stai chiarendo la situazione con lei perché vuoi che nel tuo futuro ci sia il tuo ragazzo, ma anche tua madre.
Dimostrale che sei capace di perdonarla per come si è comportata negli ultimi anni, e (senza arrivare a minacciare di tagliare per sempre i ponti che vi uniscono) falle capire che il suo comportamento ti ha fatto soffrire, che vuoi che stiate bene insieme e che affronterete insieme le difficoltà che comporta essere gay in italia nel 2015, consci entrambi che l’unica cosa che vuoi è la sua comprensione, e non l’approvazione.
Certo, le metti tra le mani una scelta che non è facile, ma col tempo capirà che è meglio vivere comprendendo la tua situazione e avendoti al suo fianco, piuttosto che vivere senza te perché non riesce a capirti.
E cercando di capirti ogni giorno di più, vedrai che alla fine ci riuscirà.

Un abbraccio,
Steve Pik

Vuoi chiedere un consiglio a Steve? Scrivigli: redazione.gaytv@gmail.com
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Martedì 23/06/2015 da alicema in ,

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