Stalking gay: omocidio per avances sessuali

Gli faceva della avances sessuali da più di un anno e lui, esasperato da queste attenzioni, gli ha sparato. E’ successo a Byers in Colorado dove Robert L. Johnson, uomo gay di 40 anni ha confessato l’omicidio di un suo amico, un signore di 80 anni che ha sparato a sangue freddo con la 9mm del padre.

Johnson ha raccontato agli investigatori di aver chiamato l’ottantenne e di avergli detto che non riusciva a far parte il furgone. Il signore a quel punto è arrivato per aiutare l’amico, ha aperto il bagagliaio della macchina per prendere del nastro adesivo e Johnson, che si trovava alle sue spalle, lo ha freddato con un colpo alla nuca. La vittima è poi caduta nel bagagliaio dove Johnson ha chiuso il corpo senza vita del signore riuscendo a pulire qualche traccia di sangue.

Johnson ha detto agli inquirenti di essere gay e che l’amico ottantenne lo pressava frequentemente per ottenere da lui dei favori sessuali da oltre un anno. Anche il giorno dell’omicidio la vittima lo aveva chiamato verso le otto del mattino e gli aveva spedito alcuni messaggi a sfondo sessuale che lo avrebbero portato a compiere il folle gesto.

Dopo averlo ucciso, Johnson è andato a casa dell’amico per dar da mangiare ai suoi gatti ed è partito con la madre per andare a giocare d’azzardo in alcuni casinò.

Sulla via del ritorno a Byers, Johnson si è fermato in una stazione di servizio, ha aperto il bagaglio e ha dato l’ultimo saluto all’amico. Ha raccontato di avergli detto: “mi dispiace molto, pregherò per te“. Poi ha chiuso la macchina e a guidato fino alla prigione dove si è costituito.

Giovedì 04/11/2010 da in , , ,

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