Terremoto: perché annullare la visita del Papa, la parata del 2 giugno e non il Gay Pride a Bologna?

Terremoto: perché annullare la visita del Papa, la parata del 2 giugno e non il Gay Pride a Bologna?

Nell'Italia devastata da altre due scosse diterremoto su Twitter oggi stanno imperversando due hashtag : #no2giugno e#noallavisitadelPapa.

Sul social network viene chiesto a gran voce che i soldi stanziati per questi due eventi – entrambi previsti per il 2 giugno – ossia la visita del Papa a Bresso e Milano in occasione del Family Day e la parata militare per la Festa della Repubblica vengano stanziati per le popolazioni vittime del sisma in Emilia.

Ma di che cifre si parla? Quali sono i costi di questi due eventi?
Visita del Papa a Milano: costo totale 10 milioni di euro. Ecco lo schema di costi, finanziamenti e ricavi (fonte UAAR)
3,1 milioni di euro: il costo secondo la stima del Comune di Milano
2 milioni di euro: stanziati dalla Regione Lombardia per l'evento
2 milioni di euro: finanziamenti Banca Intesa
500 mila euro: finanziamenti della Fondazione Cariplo
500 mila euro: finanziamenti di Eni
10 milioni di euro: costo che ricadrà sulla stessa Fondazione Family Day, non ancora completamente coperto
53 milioni di euro: stima dell'indotto secondo il Prof. Campiglio dell'Università Cattolica (addirittura oltre 3 volte i costi!!! Con la maggior parte dei pellegrini ospitati dalle 10'000 famiglie, il servizio d'ordine gestito da 5'000 volontari, con il maggiore evento celebrato ben lontano dal centro città, nel Parco Nord, Bresso, e con un aeroporto turistico-accademico bloccato per settimane)
Parata Militare del 2 giugno: costo totale tra i 2,6 e i 2,9 milioni di euro
Dopo la polemica sui costi in tempo di crisi sono state ridotte le spese: lo scorso anno erano 4,4 i milioni di euro.
593 mila euro: allestimento delle tribune
2.584: truppe
93: mezzi militari
98: cavalli
10: bande musicali
Probabilmente il tweet a scopo di protesta è un palliativo troppo blando rispetto ad una vera azione civile e soprattutto rispetto al fatto che si tratta di soldi già ampiamente stanziati. Quantomeno, direte voi, è un modo per manifestare il proprio dissenso rispetto a tale spreco.
Ma nel frattempo, tra la rabbia di Twitter e i balletti dei costi di entrambi gli eventi, anche un'altra occasione forse comincia a sembrare fuori luogo: il Gay Pride Nazionale 2012 previsto a Bologna il 9 giugno. A lanciare su Facebook la prima avvisaglia è Aurelio Mancuso:

Ha senso manifestare il proprio orgoglio e festeggiare insieme in terra emiliana proprio a due passi dalle popolazioni colpite dal sisma? Ha senso chiedere di annullare una parata militare ed un convegno religioso per cui sono stati già stanziati dei soldi da mesi e non rinunciare anche noi a qualcosa, magari dirottando parte dei fondi non ancora utilizzati per aiutare le vittime del terremoto?

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Venerdì 01/06/2012 da in

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