Tu sei gay: per gli omosessuali la privacy e’ un diritto o un obbligo? [COMMENTA]

Tu sei gay: per gli omosessuali la privacy e’ un diritto o un obbligo? [COMMENTA]

Anna Paola Concia e Aurelio Mancuso inviano questa lettera che ripubblichiamo su GAY.tval sito Dagospia. E' un invito ad un convegno dal titolo"Per gli omosessuali la privacy è un diritto o un obbligo?". Dopo le polemiche a cui abbiamo preferito non prendere parte sull'omosessualità presunta o reale, taciuta o negata di Lucio Dalla ci sembra un buon tema di discussione da proporvi: dire o non dire di essere gay è un diritto o un obbligo? Dove finisce la privacy e dove cominciano l'ipocrisia e la mancanza di coraggio?

Caro Direttore,
questa lettera é per invitarLa all'iniziativa dal titolo "Per gli omosessuali la privacy è un diritto o un obbligo?" che si terrà a Roma lunedì 19 Marzo alle ore 15.30, presso l'Hotel Nazionale a Piazza Montecitorio.
Abbiamo deciso di organizzare questo incontro perché la scomparsa di un artista amato come Lucio Dalla ha colpito e coinvolto l'opinione pubblica italiana, innescando una viva polemica sul velo che ha coperto la sua omosessualità, prima e dopo la sua morte.
Anche il mondo della comunicazione si è diviso. Da una parte si è evocato il diritto alla privacy, dall'altra si è sottolineata l'ipocrisia del "non dirlo".
In mezzo ci sono le persone gay, lesbiche e transessuali, che vedono la propria vita e la propria felicità fortemente condizionate dalle reazioni della società al loro dichiararsi.
Noi che ogni giorno ci impegniamo per l'affermazione dei diritti delle persone LGBT, pensiamo che sia venuto il momento di aprire un confronto per interrogarci sul confine tra il diritto alla privacy e il diritto di cronaca. Senza mai dimenticare i nostri difetti e le nostre ingenuità nel rapporto con i mass media.
Vogliamo chiederci perché la privacy per gli omosessuali sia l'ultimo muro eretto a tutela di una riservatezza imposta come un obbligo e che, nel migliore dei casi, appare come un suggerimento per non provocare i benpensanti.
Come sono oggi raccontati nel nostro Paese l'omosessualità e l'amore omosessuale? La tutela della privacy è valida soltanto per i cittadini omosessuali? Tutto questo ci appare grottesco, anche perché è evidente che negli ultimi anni l'attenzione alla riservatezza non è stata applicata nei confronti di molti personaggi noti al grande pubblico.
Questo momento di riflessione che abbiamo voluto organizzare, deve essere innanzitutto per noi e, speriamo anche per voi, un'opportunità per chiarire meglio un tema che, vista anche l'importanza dei media nel raccontare i cambiamenti sociali in atto, non è più rinviabile.
Nella speranza di poterLa incontrare La salutiamo cordialmente,
Anna Paola Concia deputata PD
Aurelio Mancuso presidente Equality Italia

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Martedì 13/03/2012 da in , ,

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