“Un ministro gay nel governo Berlusconi”: Cecchi Paone fa (l’ennesimo) outing di Giulio Tremonti

“Un ministro gay nel governo Berlusconi”: Cecchi Paone fa (l’ennesimo) outing di Giulio Tremonti

Durante la trasmissione Un Giorno da pecora su Radio Due, Alessandro Cecchi Paone, ex candidato di Forza Italia, ha dichiarato che nell'ultimo governo Berlusconi c'era un potentissimo Ministro gay, a cui il Cavaliere dedicò la famosa frase "meglio appassionato di belle ragazze che gay". Dopo il blind gossip di Dagospia, che poco tempo fa chiedeva chi fosse il Ministro lesbica di Berlusconi, ancora si ritorna a parlare di omosessualità nel Pdl. Tant'è che a Sabelli Fioretti e Lauro che gli chiedono: "lei è attualmente l'unico nel centrodestra ad aver fatto coming out, vero?", lui conferma: "Si, è verissimo. Perché i diritti civili non sono di destra o di sinistra". Ma a quanto pare il centrodestra è strapieno di omosessuali e, continua Cecchi Paone, "ce n'è uno che di recente è "cascato" politicamente proprio per questa ragione. Uno importantissimo e potentissimo. Uno che stava al Governo. E che Ministro, la mia ipotesi e che sia caduto non per motivi politici e giudiziari ma perché nel centrodestra si vergognano, si nascondono, ricattati".

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è Cecchi Paone non si sbilancia ma il suo indizio è chiaro come pochi: "Diciamo che è un fatto orografico…Un numero con un fatto orografico". L'orografia, per chi non lo sapesse, è la branca della geografia fisica che studia i rilievi della Terra. Se facciamo due più due, Cecchi Paone ha praticamente fatto outing di Giulio Tremonti, che già a luglio 2011 fu coinvolto nello scandalo (vedi alla voce gossip) di una convinvenza omosessuale con il deputato Pdl Marco Milanese.
Tornando a Berlusconi, nonostante frasi e scherzi, non sarebbe assolutamente omofobo: "Posso dire che Berlusconi disse quella frase a proposito di quella persona, che gli voleva fare le scarpe, non a proposito dei gay. Lui è circondato dai gay, non esistono reti così gay friendly come le sue", ha concluso il conduttore televisivo parlando di Mediaset.
Il Pd, al contrario sarebbe omofobo. "Non sopporto Bersani perché il problema dell'Italia, da sempre, è stato non avere un partito socialista, laburista, che sui diritti civili non fa quello che mena il torrone. Ci sono gli omofobi e i gay friendly, ma il Pd, tranne il povero Ignazio Marino, non si capisce che posizione abbia". Omofoba è "la moglie di Fassino, la Serafini. E anche Massimo D'Alema lo è. Ma Veltroni e Franceschini no". Eppure, pur di avere un Premier gay Cecchi Paone voterebbe anche Vendola.

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