Uomini con i tacchi: altezza e crossdressing i nuovi simboli del potere maschile

Uomini con i tacchi: altezza e crossdressing i nuovi simboli del potere maschile

In un articolo del New York Times uscito qualche giorno fa si legge che la nuova moda degli uomini cool e di successo è indossare i tacchi alti, anzi altissimi. Non per andare in ufficio, s'intende. Si tratta di un look riservato alle serate in discoteca piuttosto che ai party esclusivi che si tengono sulle colline intorno a Los Angeles. Notare bene: gli uomini di cui si parla sostengono che non è necessario rinunciare ad un outfit maschile per poter indossare i tacchi. L'idea ci stuzzica, anche se trovare la taglia 44 di una decolleté griffata non è affatto impresa da poco.

Ma ripartiamo dall'inizio. Nel pezzo di Tricia Romano si racconta del Mr. Black, una festa jet-set che viene organizzata ogni martedì al Bardot, un club molto esclusivo losangelino.

"La sera non esco mai con meno di 20 centimetri di tacco - (8 inches, parole testuali) – mi aiutano a vedere al di sopra della mandria..." esclama Mr. Wagner, uno degli ospiti del Bardot: canotta larga bianca, skinny jeans neri e un paio di "eight-inch bright neon green lace-up stiletto ankle boots" (stivaletti alla caviglia color verde fosforescente tacco 20) comperate da Ladies Studio Exotic Shoes su Hollywood Boulevard. Lui le chiama ironicamente le sue "scarpe da trekking" e da lassù troneggia sulla folla. "Mi piace l'altezza, mi aiuta quando sono in un club. Ho comprato delle Louis Vuitton, delle Gucci. Ma è difficile trovare la mia taglia". Quindi deve farseli fare su misura: "Ho trovato un artigiano in Arizona che fabbrica scarpe con il tacco di 15 pollici per 3000 dollari".

Mr. Wagner non è l'unico al Mr. Black a godere di una visuale privilegiata. Ci sono anche Coy Barton e Mark Cramer, 24 e 25 anni, amici del cuore che indossano lo stesso outfit: camicia bianca, pantaloni eleganti grigi scuri con la ribalta e stivaletti di pelle nera con tacco vertiginoso. Entrambi hanno speso più di 100 dollari per le scarpe, un affarone. Sì perché se si è uomini amanti delle belle scarpe da donna dobbiamo essere pronti a spendere cifre assurde per soddisfare la nostra passione.

Chiedetelo a Gregory Alexander che quella sera sfoggiava un paio di zeppe Yves Saint Laurent da 1400 dollari abbinate ad un giubbotto di pelle nera da motociclista, jeans neri, una camicia bianca e una cravattina nera. "Le scarpe sono un regalo di San Valentino che mi sono concesso". Lui di paia di scarpe da donna ne ha una trentina e le sue preferite sono un paio di zeppe Balenciaga da 2000 dollari: "E' una questione di potere. Sei più alto di chiunque altro e fai più rumore mentre ti muovi. Cammini in modo diverso e le tue gambe sembrano più belle. (…) Non le tolgo neanche quando guido."

La rivincita dell'uomo taccato quindi. Niente di originale, visto che finché Napoleone non li bandì (per ovvi sensi di inferiorità), i tacchi alti da uomo erano considerati un segno di nobiltà. Basta pensare che in quadri realizzati secoli prima dell'avvento di Christian Loubutin, Luigi XVI sfoggiava tacchi rossi alti 12 centimetri.

Ci chiediamo però, perché uno dei simboli della femminità, sugli uomini diventi sinonimo di potere, mentre sulle donne sinonimo di erotismo, facili costumi, feticcio ecc… ?

Fonte: New York Times

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Mercoledì 26/10/2011 da in , ,

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