Vietnam. Il film gay che vuole cambiare le cose raccontando l’amore

Vietnam. Il film gay che vuole cambiare le cose raccontando l’amore

Il cambiamento nella concezione dell'omosessualità può passare da diverse realtà, non ultimo il grande schermo. Il cinema sta infatti facendo la differenza in una terra come il Vietnam dove essere gay è spesso ridicolizzato o paragonato ad una grave malattia. Che mondo lontano!

Il primo film vietnamita a parlare (e mostrare) scene di amore ed intimità tra due uomini sembra stia lentamente attivando un nuovo atteggiamento nei confronti dei maschi che si amano. "Lost in Paradise", questo il titolo del film diiretto da Vu Ngoc Dang, racconta la storia del difficile amore di un prostituto gay e di un venditore di libri e non ha mancato di stupire.

"Il nostro intento" ha dichiarato Luong Manh Hai, star del film e coautore della sceneggiatura "è quello di contribuire all'accettazione degli omosessuali nella nostra società. Non vogliamo comprensione o simpatia. Abbiamo bisogno di uguaglianza". Il film pare essere riuscito a smuovere, con critiche positive in patria e all'estero, la situazione: uno spaccato di vita per far capire, come ha dichiarato qualche spettatore, "che gli omosessuali sono esattamente uguali".

In Vietnam, vale la pena di ricordarlo, essere gay è ancora un taboo, qui gli omosessuali vengono ritratti in modo macchiettistico e il dominio di tradizione e famiglia non aiuta certo a cambiare le cose. Vi ricorda qualcosa?

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Lunedì 16/01/2012 da

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