Certi Diritti: 10 buone ragioni per partecipare al Congresso (e sono ancora poche)
Certi Diritti convoca il 5° Congresso Nazionale a Milano per parlare di diritti umani e non esclusivamente lgbt. Ecco 10 buone ragioni per partecipare ed un evento che punta al domani!
Inizia oggi un importante appuntamento per chi crede che non esistano diritti gay, ma diritti umani per tutti.
Chi è convinto che per questi diritti valga la pena di combattere, nessuno escluso, lo ignoriamo. Avete capito bene, parliamo agli altri. Ci rivolgiamo a chi pensa che i diritti siano un problema degli altri, che è etero e quindi non ha nulla a che spartire con i gay, che è uomo e delle donne poco vuole sentire, che lavora in un ufficio e di chi si guadagna da vivere su una strada non vuole sapere.
A voi, diamo 10 buoni motivi per partecipare al V Congresso dell'associazione radicale Certi Diritti.
Ovviamente anche gli altri possono ascoltare.
1. Il congresso è a fin di bene, per il bene di tutti. I diritti non danneggiano e non impoveriscono. Le alleanze nuove rischiano di distruggere discriminazioni vecchie;
2. Si parla di diritti fondamentali in Europa e negati in Italia. Basta imitare, mica è richiesto molto di più: ispiriamoci al meglio;
3. Si parte da Milano ma ci si allarga all'Italia intera. Si pensa in grande e si parte da subito;
4. Si impara che i diritti sono cultura, cosa non da poco;
5. Si lasciano parlare le coppie, quelle che hanno voluto veder riconosciuto il loro amore anche nel Bel Paese;
6. C'è un film, anzi un documentario. Si parla del primo movimento omosessuale in Italia. Se direte “Stai fuori!” non si offenderà nessuno. Capito perchè?
7. Si riflette sull'Uganda, un caso paradigmatico e complesso;
8. Si pianificano battaglie comuni, si fa il punto sui successi ottenuti;
9. Si fanno alleanze, per i diritti e contro le discriminazioni;
10. Si può respirare l'aria del cambiamento, di chi lo vede, di chi lo vive e di chi lo vuole.

pietrobello sabato 3 dicembre 2011 - 12.26
peyote87MI sabato 3 dicembre 2011 - 12.25