2eurox10leggi: le donne vogliono nuove leggi, per tutti. INTERVISTA ESCLUSIVA

Le donne vogliono leggi nuove. Per tutti. Comprano una pagina di giornale e con due euro ciascuno propongono 10 leggi. Fantascienza? No, web e ora realtà.

di | Attualità

manuela ravasio

Tutto è nato da Twitter, come una provocazione. Si è pensato di comprare una pagina di un giornale e di scriverci sopra. Non un annuncio, nè una pubblicità: 10 leggi, al modico costo di 2 euro ciascuno. Sono passati 40 giorni e oggi "2eurox10leggi" è un movimento che dalla rete diventa realtà. A partire dal 17 dicembre, quando le donne (e gli uomini) di questa folla si troveranno a Milano. L'appuntamento è per sabato 17 al Teatro Verga di Milano.

Abbiamo intercettato Manuela Ravasio che come le altre, "va di fretta" e le abbiamo fatto qualche domanda per una politica più completa, "non delle donne per le donne".

"2eurox10leggi" è giovane ma cresce in fretta. Com'è iniziata e come prosegue questa idea?

"Tutto è partito, un po' per caso, dalla rete. Abbiamo messo in piedi 10 leggi indifferibili per le donne, ma anche per gli uomini. Un decalogo per un paese migliore. E' tutto molto rapido, dai blog si è passati a Facebook ad un Blogging day. Il nostro crowd founding sta andando benissimo!"

Qual'è il segreto del vostro successo? Tutta una questione di metodo e stile?

"2euro sta andando molto oltre le nostre aspettative, penso parta dal bisogno di immediatezza e trasparenza. E' finito il tempo dei tatticismi, questo è percepito come un modo per accelerare i tempi della politica. Andiamo di corsa".

Chi ha aderito? Cosa accomuna i partecipanti?

"Forse l'idea della fine della politica delle groupies. Si annulla il problema di chi rincorre un leader o un altro. Non ci si nasconde dietro quel mondo lì, si arriva subito al punto. Non è un caso che nessuna associazione di donne abbia aderito, ma solo singole donne e uomini. Non abbiamo uno sponsor, persino il logo è gratis e anche il teatro Verga, a Milano, ce lo ha dato un'associazione culturale, Il Clielo". 

Un decalogo di nuove leggi. E' stato più difficile semplificare o raccoglierle?

"In verità le richieste erano molte, ma alla fine ci siamo accorte che tutte rientravano in quelle dieci. Anzi ci eravamo un po' incartati sul numero nove e la decima è stata aggiunta in modo un po' arbitrario, anche per la magia del numero dieci. Forse però la sostituiremo con una che parli dell'interruzione di gravidanza. Tra le più sentite, invece, c'è di sicuro quella sulla possibilità di conciliare famiglia e lavoro".

E gli uomini?

"C'è molta voglia di cambiare. C'è la rabbia per dover ancora lottare per battaglie che pensavamo risolte ma la spinta forte al cambiamento viene anche dagli uomini. Anzi, a dire il vero è stato un uomo a fare un commento che ho particolarmente apprezzato. Ha detto: la condizione delle donne in Italia è la madre delle ingiustizie.  Niente politica da donne per donne, ma leggi più complete".

C'è la crisi. Una legge a costo zero?

"Le dimissioni in bianco sono una vergogna. E' stato il primo atto del Governo Berlusconi, un atto ideologico che vorremmo che il nuovo governo cambiasse".

Andrea Banfi

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  • Commenti

peyote87MI domenica 11 dicembre 2011 - 11.38

sarebbe ora. =P

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