Adinolfi: "I trans? Uomini con tette finte, che tristezza"

L'esponente del Pd, contro le trans: "Solo degrado e squallore, droga e alcool".

di | Attualità

Nel nostro paese non ci basta l'omofobia dilagante a destra, con Onorevoli e ministri occupati costantemente a far rimanere l'Italia nel medioevo retrogrado dei diritti civili e ad esternare ogni pregiudizio anti gay e anti trans che desiderano senza nessuna conseguenza. Dichiarazioni sconcertanti arrivano, purtroppo, anche tra le file del Pd. Sono parole del piddino Mario Adinolfi - non di qualche leghista dalle camice verdi - queste postate sul suo stesso blog: "Precisiamolo: i trans non sono donne all’ennesima potenza, sono moderni ircocervi, uomini con finte tette di silicone che fanno solo tristezza... preda di un mondo fatto di degrado e squallore, compravendita del corpo, spesso di alcool e droga…viva le mogli, le madri che si fanno il culo quadro, le donne con le palle perché non sono 'riposanti' ma compagne dialettiche di un’esistenza, quelle che ci accudiscono per davvero e non a botte di mille euro a prestazione". Questa assurda dichiarazione, che somma pregiudizio su pregiudizio in maniera imbarazzante, arriva come risposta all'intervista che Concita De Gregorio aveva fatto a Piero Marrazzo;l'ex governatore del Lazio raccontava alla giornalista le dinamiche del suo avvicinamento al mondo transessuale.

Per fortuna, forti critiche si sono levate da entrambi gli schieramenti. Martina Castellana, candidata transessuale del Pdl e Presidente della Commissione Pari Opportunità di Salerno invita a non cadere in “insipienti bigottismi. Purtroppo nichilismo ed edonismo sono le cause di una società decadente che non riguarda assolutamente i trans, che un’identità - se pur affannosamente - l’hanno trovata, ma uomini come lui che un’identità la cerca disperatamente, poichè il suo lessicario dimostra di non aver vissuto il proprio ‘Edipo’ o di averlo malamente digerito, scagliandosi così contro un mondo di anime che cercano solo di vivere la propria identità senza vaghezze intellettuali ma solo per il piacere di lasciar convivere il corpo con il proprio ‘Io’, in maniera dignitosa”.

Ancora più dura l'esponente del Pd romano Cristiana Alicata: "Adinolfi provoca. Lo fa apposta. E questa immaturità, in un politico, è ancora più grave.Le parole sono importanti. Le parole uccidono. Umiliano. Sono, da sempre, l'anticamera delle ideologie totalitarie. E vanno combattute e demolite una per una. Lo dobbiamo agli adolescenti della nostra comunità. Quelli che si tolgono la vita per le offese. Per le umiliazioni. Io non mollo finché non se ne va."

 

Che dire, siamo con te, Cristiana.

 

Fonte: Paperblog

 

 

 

 

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  • Commenti

gredase martedì 30 agosto 2011 - 23.42

prendi atto de che? di una cosa che dico da mesi? ti accorgi che non ho mai detto che la legge antiomofobia deve essere modellata su quella antispaccio? e capirai, non l'ho mai detto! dopo mesi (anni?) l'hai capito. ALLELUIA! riguardo l'art. 29: tu parli di leggi o di indagini sociologiche? io NON mi sogno di dire che l'UNICA famiglia è quella fondata sul matrimonio. non lo dice nemmeno la legge (cfr. legge anagrafica). dico che l'unica famiglia tutelata esplicitamente (le altre lo sono implicitamente in ex. art. 2) dalla COSTITUZIONE è quella fondata sul matrimonio. RIGUARDO ai discorsi sulla legge: ripeto che non chiedo una dimostrazione di funzionamento ex ante, come dici tu non si possono determinare gli effetti di una cosa che non esiste, ma una valutazione prognostica la si può fare. il diritto comparato serve anche a quello. vista l'entità (ma se si conosce l'entità dei reati ALLORA si sa quanti reati vengono più o meno commessi) dei reati bisogna aumentare la pena? visto che non si può dimostrare che la legge sarà inutile - MA DI NESSUNA LEGGE SI Uò DIRE CHE è INUTILE A PRIORI, QUINDI SI PUò FARE QUALUNQUE LEGGE ACHE SENZA PENSARCI PERCHè NON è DETTO CHE NON SERVANO - allora facciamola??? le aggressioni - di qualunque tipo - non vanno bene. questa cosa chi le commette la sa da prima e sa da prima che i suoi motivi sono motivi imbecilli e per i motivi imbecilli c'è una aggravante.

gredase martedì 30 agosto 2011 - 23.42

le leggi non enucniano CASISTICAMENTE tutti i comportamenti possibili, non che se vieto le aggressioni poi faccio l'elenco di tutti i mezzi che potrei usare, poi ti tutte le possibili ctegorie di vittime, poi ti tutti i moventi che potrei avere! una legge non si scrive così. non è che è illiberale, sarebbe roprio una legge scritta coi piedi una legge così! a me sembra paradossale che se esiste il problema delle aggressioni omofobe tu venga a dire che non si deve dimostrare l'utilità di una legge. per te lo scopo della legge sarà PUNIRE chi commette i reati perchè compie un atto CATTIVO e quindi è IMMORALE lasciarlo impunito. a me interessa invece che quegli atti NON AVVENGANO o diminuiscano quindi PER IL FINE CHE MI PONGO, valutare se una legge può aiutarne il conseguimento è prioritario.

gredase martedì 30 agosto 2011 - 23.35

ripeto, facciamola pure questta legge. io sono certo che oltre a non aumentare le pene - perchè se i giudici oggi non condannano troveranno il modo per non condannare anche domani - non diminuiranno i reati. in più saremo avvertiti come "privilegiati" da chi già or ci guarda storto. ci verrà anche detto: "avete avuto quel che volevate, ora smettete di romperci le palle!" per questo io considero del tutto sbagliato chiedere un'aggravante: da una parte suppongo (sulla base della comparatistica e della storia del diritto penale) che non ridurranno i casi di omofobia, dall'altra si incrementerebbero i motivi d'odio. può darsi che mi sbagli, ma se avessi ragione quella legge sarebbe dannosissima. cmq siamo abbastanza OT, direi di chiuderla qua.

Translator1968 martedì 30 agosto 2011 - 19.42

Prendo atto, almeno, che la finisci di difendere il parallelo sbagliato fatto con la legge contro gli stupefacenti da prendere come modello per la legge sull'omofobia.
Anche se citare l'articolo 29 non considerando famiglie quelle di due conviventi con uno o più figli (cioè quasi il 40% delle famiglie attuali con tendenza entro 5 anni a diventare il 60%) pone il semplice problema che la famiglia non è quella fondata sul matrimonio, ma anche quella non fondata sul matrimonio. Si può avere una famiglia senza un matrimonio e viceversa. Visto che ti piace la logica usala anche qui.
A nessuna legge è chiesto di dimostrare la propria efficacia a priori pena l'inutilità della legge. In questo modo nessuna legge verrebbe promulgata. La legge deve sanzionare un comportamento sbagliato. Vista l'entità dei reati di omofobia si vuole introdurre una aggravante specifica. Non si deve proprio, ripeto, per niente, dimostrare l'utilità, gli atti di omofobia sono sbagliati, chi li compie deve sapere in uno stato di diritto PRIMA che sarà giudicato più severamente, cosa magari che avolte avviene a discrezionalità del giudice in che non va bene.

gredase lunedì 29 agosto 2011 - 20.20

A - del problema dei casi non denunciati sono ben consapevole. l'ho scritto prima di te nell'articolo. ma non c'entra nulla. in primo luogo perchè se è vero che non tutti denunciano da una parte è possibile che contattino associazioni - e i report di arcigay sono esemplificativi - in secondo luogo perchè le stime sono possibili. così come per il PIL si calcola anche il lavoro nero (che è stimato) oppure quando si fanno discorsi circa la ricchezza della mafia (stimata, mica fanno la dichiarzione dei redditi sul pizzo!). è, come ho detto all'inizio della discussione, un discorso tecnico e che andrebbe affrontato con preparazione adeguata, che non ho. B- è VERO che non si può avere il numero di volazione di una legge che non c'è ancora ma: la LEGGE esiste di già. infatti se parli di AGGRAVANTE omofobica significa che il reato esiste già. ma a parte questo: in altri Paesi la legge esiste e, verosimilmente, avrà prodotto degli effetti che possono essere misurati e apprezzati statisticamente. questo il senso del richiedere le statistiche francesi. una volta dimostrato per l'ennesima volta che le tue obiezioni non hanno molto senso andiamo avanti. C- non ti chiedo la DIMOSTRAZIONE di una legge. io chiedo la DIMOSTRAZIONE dell'utilità di quella legge, o almeno - e amo Hume da quando ho 14 anni quindi facciamola breve - che quello strumento potrebbe essere idoneo al raggiungimento del fine. ti ripeto NON DEVI DIMOSTRARE LA LEGGE. per favore LEGGI invece di partire per le tangenti. HO CHIESTO DI DIMOSTRARE CHE UN AUMENTO DI PENA (IN GENERALE) PRODUCE UNA RIDUZIONE DEI REATI, se questo assunto non è valido - ed esempi di non validità del medesimo ne ho portati a bizzeffe - allora la LEGGE, PROBABILMENTE, non serve a far diminuire le aggressioni. sulla droga ci rinuncio perchè proprio non riesci a capire di che parlo. non dico che omofobia e uso di droghe sono assimilabili! dico che l'aumento di pena contro l'uso di droghe si BASA SUL RITENERE TALE AUMENTO STRUMENTALE ALLA RIDUZIONE DEL COMPORTAMENTO.

gredase lunedì 29 agosto 2011 - 20.20

che è l'IDENTICO motivo per cui fai una legge antiomofobia. l'unico legame tra le due cose è il presupposto logico che l'aumento di pena NECESSARIAMENTE faccia diminuire i reati. D la vaneggiante affermazione sull'unità della famiglia è SCRITTA NERO SU BIANCO NELLA COSTITUZIONE, è una citazione LETTERALE DELLA'RT.29, sai leggere? comprati la costitzuione, cerca lart.29 e vedi che c'è scritto al comma secondo! SE VUOI PUOI DIRE CHE LA COSTITUZIONE VANEGGIA, ma non è mica colpa mia se c'è scritto! è l'art. 29, è ua legge, anzi è una norma costituzionale. non ti piace? cambiala. E- riguardo alla situazione europea: io ti ho detto CHE OGGI (porca puttana ma se ti dico oggi le cose stanno così perchè te giochi a fare l'indovino e dici che ho torto sulla base di una tua previsione che dovrebbe avverarsi nel 2012?) le cose stanno così. INOLTRE, se anche la tua profezia alla nostradamus si avverasse NON CAMBIEREBBE NULLA. perchè quei paesi ammetterebbero il matrimonio SULLA BASE DEL LORO DIRITTO INTERNO e non perchè si sentano vincolati dalle convenzioni internazionali e quindi esista il DIRITTO UMANO (nella dichiarazione universale dei diritti dell'uomo) al matrimonio. cmq finiamola qua. tanto continui a sovvertire ogni cosa che dico, potrei ribadirla miliardi di volte tanto non hai la decenza di ascoltare.

Translator1968 lunedì 29 agosto 2011 - 19.23

Ti ho già risposto Gredase, la correlazione tra efficacia di una legge e numero delle violazioni della stessa non esiste perché si devono contare anche i casi non denunciati che emergerebbero e inoltre perché ovviamente prima della legge stessa, ... non si può avere un numero di violazioni di una legge che non c'è ancora!!!
E', peraltro, una correlazione scientifica STUPIDA otlre che fuori luogo. La legge non è una cosa che si deve dimostrare scientificamente, non è fisica o chimica il diritto, dacché essa dipende da comportamenti irrazionali dell'uomo e perciò non è inferenziabile. Tecnicamente in statistica non si tratta di un EVENTO, un reato è un comportamento NON UN EVENTO. Se non accetti la risposta non so cosa farci, studia.
Ti ho anche già risposto che utilizzare una legge repressiva di un reato come le droghe come esempio o modello è ANCORA UNA VOLTA STUPIDO. E' un parallelo DEFICIENTE se non lo capisci non mi stupisco perché l'hai fatto tu. Non c'entra NIENTE è un reato che non c'entra NIENTE con l'omofobia quindi NON lo puoi prendere a modello.
Ti ho anche già scritto che la tua vaneggiante affermazione "sull'unità della famiglia"come bene superiore è una fantasia personale tua e dei tuoi amici preti, il matrimonio c'era prima della costituazione e sono DUE PERSONE ADULTE e LIBERE DI STATO e DI CONTRARRE che chiedono allo Stato di riconoscere il loro CONTRATTO. Questo è il matrimonio. Punto.
La famiglia non c'entra una sega, uno si può sposare anche per non fare figli, anche senza l'idea di farli, uno sposa UN ALTRO UOMO o UN'ALTRA DONNA non una vacca da riproduzione o un toro da monta dovete capirlo voi cattolici..
Infine: il diritto al matrimonio gay c'è ed è riconosciuto e tutelato di molti stati europei e presto nel 2012 lo sarà anche in germania e francia e saranno ancora di più in maggioranza. Il contrario di quanto tu hai affermato.

gredase lunedì 29 agosto 2011 - 15.23

*io spero davvero che tu arrivi a comprendere che il paragone non è fra drogati e gay. che l'esempio delle leggi contro la droga dimostra che un aumento di pena non fa smettere alla gente di drogarsi.

gredase lunedì 29 agosto 2011 - 15.21

io spero davvero che tu arrivi a comprendere che il paragon non è fra drogati e gay. che l'empio delle leggi contro la droga dimostra che un aumento di pena non fa smettere la gente di drogarsi. quello che dico che chi picchia i gay, o chi si droga, non smetterà di farlo solo perchè si aumentano le pene. come vedi paragono i picchiatori di gay agli spacciatori e l'essere gay al bene da tutelare. è proprio l'OPPOSTO di quanto, nella tua confusione, mi attribuisci. cmq mi sono stufato. conntinua pure a mentire se ti diverte.

gredase lunedì 29 agosto 2011 - 15.17

1- il matrimonio per gli omosessuali non è ritenuto da nessuno Stato un diritto umano nè dall'ONU nè dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo, nè le principali corti europee o i governi europei lo ritengono tale.dove si è ammesso in via giurisprudenziale il matrimonio gay lo si è fatto in base a norme interne. 2- io NON PARAGONO i beni giuridici oggetto delle leggi, io sostengo che inferire effetti positivi dll'esistenza di una legge antiomofobia quando i DATI DIMOSTRANO che laumento delle pene è scollegato dalla iminuzione dei reati, è un'inferenza indebita. sai che è il metodo scientifico? c'è una teoria che devi dimostrare con dei fatti, non è che se affermi che una teoria è valida allora lo è: lo devi DIMOSTRARE. paragono un diritto a un crimine: NO! CONTINUIAMO CON IL PARAGONE CON LA SCIENZA: non è che tutte le leggi fisiche descrivano lo stesso fenomeno, ma tutte le leggi scientifiche rispondono allo stesso metodo. questo dico. se il METODO indica che la teoria: "AUMENTO DELLE PENE = RIDUZIONE DEI REATI" è falsa non sto di certo paragonando le fattispecie di reato o i beni giuridici tutelati. il perchè lo faccio te l'ho chiarito. da una parte c'è un'affermazione indimostrata (AUMENTO DELLA PENA = RIDUZIONE DEI REATI) dall'altra un'enorme casistica che la smentisce. fornisco ESEMPI di come la teoria AUMENTO DELLA PENA = RIDUZIONE DEI REATI non sia vera, non correlo l'essere drogato all'essere omosessuale.

gredase lunedì 29 agosto 2011 - 15.17

3- dire che la nostra Costituzione non prevede il matrimonio fra gay come DIRITTO, NON SIGNIFICA CHE LA COSTITUZIONE LO VIETI! la Corte dice che NON essendo diritto, ma nemmeno essendo vietato, il legislatore può fare come meglio crede. io rimango BASITO! ho scritto circa 3 milioni di volte (iperbole anche in questo caso!) che OCCORRE UNA MODIFICA DELLA LEGGE ORDINARIA che il legisltore PUO' fare quando vuole. ho sempre scritto PUò ma NON DEVE (se fosse un diritto costituzionalemnte revisto invece DOVREBBE). e tu mi vieni a dire che ho detto il contrario!? riscriviamolo: IL MATRIMONIO FRA GAY, PER LA CORTE COSTITUZIONALE, NON è UN DIRITTO UMANO E NON è GARANTITO NEMMENO DAL TRATTATO DI LISBONA, MA NON C'è ALCUN DIVIETO PER IL LEGISLATORE ORDINARIO CHE PUò INTRODURLO QUANDO MEGLIO CREDE. 4- per quel che riguarda la parità fra uomo e donna cito art. 29 comma 2 Cost.: "Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i LIMITI stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare." quindi la Costituzione AMMETTE LIMITI ALL'UGUAGLIANZA FRA MARITO E MOGLIE. li ammette, non li impone. tali limiti sono derogatori rispetto al principio di uguaglianza perchè L'UNITà DELLA FAMIGLIA è ritenuto un bene superiore. questo nella Costituzione. c'è scritto. ma a sto punto dubito che tu legga dato che continui ad attribuirmi tesi che non ho MAI sostenuto.

Translator1968 lunedì 29 agosto 2011 - 0.12

Paragonare come fai tu le leggi sulla repressione della droga a un diritto umano francamente è un atto di aggressione contro i diritti gay e la dignità della persona umana Gredase. Quindi se lo fai, paragoni casistiche diverse, da un lato la droga cioè reati contro la persona e la società, dall'altro un diritto umano sancito dalla dichiarazione dei diritti dell'uomo. L'esatto contrario!! Complimenti!! Comunque è soprattutto stupido e fuori luogo farlo, quindi non capisco perché lo fai se non per fare un parallelo omfoobo. E' come se prendessi il regime di carcerazione e lo paragonassi al tuo diritto di voto. Complimenti!!!
QUanto all'affermazione "LA NOSTRA COSTITUZIONE NON CONSIDERA DIRITTO IL MATRIMONIO FRA PERSONE DELLO STESSO SESSO" da te fatta, ti smentisce la Corte Costituzionale che dice che è perfettamente costituzionale e quindi nulla vieta che il legislatore modifichi la legge ORDINARIA per fare in modo di organizzare le anagrafi a recepire ed evadere le richeiste del matrimonio tra persone dello stesso sesso.
Quindi IL CONTRARIO di quanto tu affermi.
Voi cattolici pensate di parlare con deficienti. La Costituzione prevede UGUAGLIANZA TRA UOMO E DONNA sin dalla sua promulgazione nel 1947, ma le legge ordinaria ha previsto fino al 1970 l'inferiorità della donna nel matrimonio. Come vedi è un diritto sancito, ma va adeguata la legge ordinaria al principio. Madonna quanto sei ignorante!!!

gredase domenica 28 agosto 2011 - 20.42

COPIO E INCOLLO DAL MIO ARTICOLO SULL'ARGOMENTO, GIUSTO PER DIMOSTRARE CHE LA COSA L'HO CONSIDERATA DA PRIMA CHE TU INIZIASSI A PARLARNE. è triste vedere che spari parole a caso.
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gredase domenica 28 agosto 2011 - 17.58

i dati saranno anche pubblici, ma se ti chiedo di darmeli invece di dire che sono pazzo e scrivere 300 pagine, perchè non li fornisci o non dai i link delle fonti? ancora non l'hai fatto. mi contraddico? forse. non capisco a che ti riferisci. io ho un'ipotesi - la non correlazione fra legge antiomofobia e riduzione dell'omofobia - è OVVIO che se porti dati statistici che correlano la diminuzione dei reati all'introduzione della legge in francia la mia ipotesi astratta è, almeno almeno, da mettere in discussione, ma tu non dai i dati. li affermi. ora, o compio un atto di fede in te oppure resto della mia opinione - . NON mi sono inventato alcuna sentenza dato che NON HO MAI DETTO che serve una modifica costituzionale. se te quando leggi ME pensi di leggere BUTTIGLIONE è un ERRORE TUO. perchè NON sostengo che siano necessarie riforme costituzionali. INFATTI HO CITATO SEMPRE la sentenza portoghese come esempio. in portogallo la CORTE HA DETTO CHE IL LEGISLATORE PUò, MA NON DEVE, ammettere l'estenzione del diritto al matrimonio anche agli omosessuali ESATTAMENTE COME DA NOI!!! ho sempre citato L'AMBASCIATORE SPAGNOLO che ha detto: "è COMPETENZA DELLO STATO italiano la legislazione matrimoniale". ho citato il caso del sud africa in cui la corte ha detto: "il matrimonio gay non rientra nei diritti umani riconosciuti internazionalmente, ma secondo la NOSTRA costituzione è doveroso averlo".

gredase domenica 28 agosto 2011 - 17.57

come, dopo la milionesima volta che lo ridico, capirai anche tu io dico che OCCORRE MODIICARE ALMENO NELLA LEGISLAZIONE ORDINARIA LA DEFINIZIONE DI MATRIMONIO mentre una modifica costituzionale sarebbe, forse, opporuna ma di certo NON NECESSARIA. la NOSTRA COSTITUZIONE NON VIETA AI GAY DI SPOSARSI. la nostra costituzione (nè il trattato di Lisbona - la sentenza portoghese che non lo cita mi pare un esempio illuminante -) NON CONSIDERA DIRITTO IL MATRIMONIO FRA PERSONE DELLO STESSO SESSO. i paragone coi drogati deriva dalla tua personale guerra contro l'italiano. questa è l'ultima volta che te lo ridico. NON HO PARAGONATO I GAY AI DROGATI ho paragonato GLI EFFETTI DI LEGGI REPRESSIVE (o meglio ho inferito dai risultati empirici di quelle leggi che la riduzione dei reati non è direttamente proporzionale all'aumento di pena). ti c'entra in testa o ancora vai in firo a a mentire e a dimostrare che non capisci la lingua di dante? riguardo all'emersione dellomofobia: basta leggere il mio articolo in tema per vedere che ho parlato anche degli effetti distorsivi rispetto alle statistiche di una legge siffatta: è del tutto OVVIO (e c'è la prova nero su bianco nel mio profilo) che è possibile che in conseguenza alla legge vi sia un aumento di casi di omofobia. ed è OVVIO che l'aumento dei casi emersi non comporti un aumento delle aggressioni. e con ciò? leggi meglio, c'è un articolo sul mio profilo in cui ho già risposto alla critica (e in via preventiva). che debba capire l'ovvio mi pare giusto, ma siccome quello che dici l'ho capito (e prima che tu lo dicessi ho dimostrato di aver affrontato il problema) se tu che devi capire che sono un passo avanti a te.

Translator1968 domenica 28 agosto 2011 - 14.00

Gredase mi hai chiesto i dati statistici in Francia e Germania (sono pubblici) a ma non mi chiedi dimostrazione del funzionamento? Ma cosa sei schizofrenico?? Leggi sotto: ti contraddici!!! Inoltre TI SEI INVENTATO LA SENTENZA che non esiste. Dici che la Costituzione NON prevede il matrimonio gay e la Corte ti ha contraddetto dicendo che SE VUOLE il legislatore con una legge ordinaria può regolare i matrimoni gay SENZA CAMBIARE LA COSTITUZIONE. Ti sei inventato cazzate alla Buttiglione di ogni genere ci sono decine di interventi tuoi in quesot sito, compreso quello sui gay paragonati ai drogati, sull'etimo della parola "matrimonio" che comrpende la parola madre come motivo di non fattibilità del matrimonio (motivo IDIOTA) interventi che difendono SEMPRE gli omfobi portando giustificazioni STUPIDE (come cheidere la dimostrazione scientifica e i dati in Francia o Germania). Ti è già stato detto che la RATIO della legge è FARE EMERGERE L'OMOFOBIA ovviamente se ci sono il doppio di denunce non vuol dire che c'è più omofobia, significa che si combatte il fenomeno. Lo vuoi capire nonostante l'ignoranza dimostrata da quanto sopra o no?? Non lo capisci? e' un problema TUO

plokiju domenica 28 agosto 2011 - 12.49

No no, non ho mai detto che tu non sia d'accordo con me. ho chiesto come la pensi circa la posizione politica degli omosessuali in italia, tutto qui. E te l'ho chiesto perché mi rendo pienamente conto dei limiti che anche la MIA posizione politica dimostra.

gredase domenica 28 agosto 2011 - 10.56

trans se te non capisci l'italiano non posso farci nulla. non ho MAI difeso gli autori di aggressioni, fisiche o verbali, contro chicchessia. dire che la lgge contro l'omofobia è inutile non significa dire che l'omofbia è cosa buona e da diffondere. l'inferenza indebita che compi è lapalissiana. sulle vittime ho detto e pareccho. sia scrivendo loro in privato che in pubblico. per il resto le tue accuse sono ridicole. colpa loro se vanno in giro a quell'ora e in quel posto? ma se ho scritto commenti di denuncia di aggressioni nei batuge e tu hai risposto che nei batuage è normale essere ggrediti (sei tu che hai deto " è normale che se vai in giro a quell'ora e in quei posti vieni aggredito", non io). NON HO INVETATO NESSUNA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE. non stravolgere le cose che dico perchè oltre a mentire offendi. basta prendere l'articolo che, a suo tempo, scrissi sulla pronucia della Corte costituzionale per vedere che quel che ho sostenuto è stato ripreso pari pari dalla Corte (o meglio che ho anticipato le motivazioni dell Corte). io non ti ho chiesto la DIMOSTRAZIONE DEL FUNZIONAMENTO DELLA LEGGE CONTRO L'OMOFOBIA! ma te l'italiano lo sai? ti ho chiesto di farmi vedere le statistiche francesi e tedesche, che citi ma non alleghi. ALLEGA I DTI STATISTICI DI RIDUZIONE DELLE AGGRESSIONI IN FRANCIA E GERMANI! cavoli! ti chiedo i NUMERI che registrano fatti vvenuti nel passato in francia! e che cazzo, ma possibile che tu affermi l'esistenza di una riduzione senza MAI dire la fone e senza MAI far vedere i dati? che cavolo ci vuole a dire vai sul sito xyz e leggiti i dati? è difficile da fare?

gredase domenica 28 agosto 2011 - 10.56

ma per favore non attribuirmi più la cazzate che genera la tua mente. non dire più che io sostengo che la CORTE COSTITUZIONALE chiede una modifica della COSTITUZIONE per far ei matrimoni gay. ho detto l'OPPOSTO! ho detto che chiede una modifica LEGISLATIVA (LEGGE ORDINARIA!!! o legge ordinaria, legge ordinaria, legge ordinaria lo LEGGI!??) però la COstituzione NON IMPONE questa modifica PERCHè il diritto ai gay di sposarsi NON è ricnosciuto come diritto umano e NON è compreso nel trattato di Lisbona. e che QUESTO lo dicono anche la corte portocghese, quella francese e l'ambascitore spagnolo in italia, nonchè la corte del sudafrica. i matrimonio, dove introdotti, sono stati ammessi NON SULLA CONSIDERZIONE CHE FOSSERO UN DIRITTO UMANO, ma che la costituzione spagnola lo prevedeva come diritto. la costituzione spagnola fonda il diritto interno della spagna, non quello dell'italia o dell'UE. INTENDI? cmq se non capisci non inventarti menzogne. grazie.

Translator1968 sabato 27 agosto 2011 - 22.57

Gredase nei tuoi interventi da anni in questo sito hai sempre difeso gli autori di violenze fisiche contro i gay, e anche la Chiesa cattolica o gli esponenti politici che a più riprese predicano la discriminazione e sono contrari a leggi contro l'omofobia.
Non hai MAI dico MAI una volta detto qualcosa sulle vittime: sono sempre colpevoli, insomma per te "colpa loro se vanno in giro a quell'ora in quel posto", sei arrivato a difendere persino Svastichella un vero SCHIFO.
Ti sei inventato teorie costituzionali prese pari pari dalle cagate di Buttiglione (nella parola matrimonio c'è dentro "madre" quindi non si può sposare due gay) da Casini (l'hai appena scritto che naturalmente conosci MIGLIAIA DI GAY CONTRARI AI DIRITTI GAY ma certo sono i tuoi amici cattorepressi di merda come te!!!) e via dicendo, hai attribuito alla Corte costituzionale una sentenza inesistente, citi cazzate prese pari pari da invenzioni dei tuoi amici preti presso i quali dai esami di teologia e sei così ignorante in materia da non distinguarla dalla legge dello Stato..
Sei contraio alla legge dell'Omofobia perché chiedi una dimostrazione che nessuno può darti, anche se le statistiche in Francia e Germania degli ultimi annidimostrano il contrario e acnhe se ovviametne ti è stato detto che il beneficio non è tanto e solo nella riduzione quando nell'emersione dell'omofobia.
Ma non lo sei contrario se ti dimostrano una statistica inesistente e che non c'entra un cazzo con la RATIO della legge, è come dire che sei favorevole al matrimonio gay a patto che domani spuntino le ali alle mucche. PATETICO, Gredase, sei PATETICO E IGNORANTE.
Ti rendi conto delle stupidate che scrivi da anni Gredaee???

Translator1968 sabato 27 agosto 2011 - 22.50

Plokiju ma dove hai letto che io non sia d'accordo con te? Non intendo affatto rilevante al fine del proprio collocamento politico, l'essere gay o etero.
Ho 43 anni convivo da oltre 10 ed è una vita che dico le esatte cose da te dette qui sotto, e cioè che nessuno schieramento politico in Italia è dalla parte dei diritti civili gay.
Tra l'altro non lo è in qualunque posto del mondo, meno che meno in Italia (almeno in Francia la sinistra è pro matrimoni gay la destra no, e così in Germania e così in Spagna, là ci sarebbe una ragione!!!).
Ti pregherei per favore di non attribuirmi opinioni che non ho o opposte a quelle che ho, non vorrei avere a che fare con l'ennesimo elemento che mi dà torto anche quando gli do ragione.

Only venerdì 26 agosto 2011 - 14.59

P.S. Il disprezzo e il razzismo a mio avviso rimangono tali, non perdono la loro connotazione negativa da qualunque parte politica, destra o sinistra, provengano!

Only venerdì 26 agosto 2011 - 14.57

Oddio, l'uso del termine "culattoni" indica un preciso valore e questo valore si chiama "disprezzo" dalle mie parti! Spero che non abbia usato davvero questo termine o ne rimarrei davvero sorpreso negativamente ...

plokiju venerdì 26 agosto 2011 - 14.35

Translator, hai ragione, ma il mio contestualizzare voleva indicare il come dove e quando è stata detta una simile frase. Che larga parte della Sinistra italiana sia ipocrita è purtroppo vero, però è altrettanto vero che come al solito ti occupi di una pars destruens e non di una construens: ok, della Sinistra non ci possiamo fidare, nel Centro cattolico men che meno, della Destra manco a parlarne. Secondo te, come dovremmo porci politicamente? e soprattutto: ha senso che politicamente ci poniamo sulla base del nostro orientamento sessuale? perché se uno mi dice: "preoccupiamoci dei diritti degli operai prima che di quelli dei culattoni", io, di orgogliosa ascendenza operaia, rispondo: "avete perfettamente ragione". Quindi politicamente come dovrei pormi? Dovrebbe essere più importante il mio orientamento sessuale o i valori in cui credo? perché, e questo è un mio parere, il giorno che si farà il "partito dei gay", per noi sarà la fine, per la nostra autocoscienza e la nostra integrazione sociale. tu come la vedi?

Only venerdì 26 agosto 2011 - 13.20

“la legge contro l'omofobia può avere un senso solo se inserita in un sistema organico di norme ad hoc. ma prioritario rispetto ad essa è che lo Stato riconosca che noi omsessuali esistiamo e che le nostre copie sono formazioni sociali da tutelare.”--- Aggiungerei che anche il single, omosessuale o transessuale, necessita di tutela rispetto alle violenze omofobiche e transfobiche esercitate paradossalmente anche da altri omosessuali! A mio modesto parere, le norme contro le manifestazioni di omofobia e di trans fobia, tese non a cambiare i valori razzistici delle persone, ma a porre un freno alla loro libertà di manifestarli, servono concretamente da deterrente NON CONTRO I BALORDI DI STRADA, che possono vilmente “colpire e fuggire”, ma nei luoghi di lavoro, negli uffici, nelle scuole, nelle università, nelle aziende e in ogni luogo dove NON E' POSSIBILE “colpire e fuggire” … Infatti, in tali contesti, con leggi ad hoc, il mobbing omofobico potrebbe subire duri colpi per il timore da parte dei rei di pagare le conseguenze di queste azioni riconosciute come illegittime dallo Stato: ecco perché penso che, al di là dei sondaggi e dell’articolo da te menzionato, non ho dubbi riguardo alla necessità delle suddette norme anti omofobia e anti trans fobia, gredase! ^_^

gredase venerdì 26 agosto 2011 - 12.47

due cose: io non sono contrario alla legge contro l'omofobia in sè. io chiedo i dati di come ha funzionato negli altri paesi (non mi pare una richiesta astrusa). perchè se io voglio sradicare, o verosimilmente attenuare, un problema vedo, tra gli strumenti che ho a disosizione, quale potrebbe essere quello più idoneo. a me sembra, e ho riportato molti esempi sia teorici che pratici, dimostrino che l'aumento di pena non riduce il numero dei reati. se poi si considera che la maggior parte delle volte se ci danno del frocio di merda per strada non abbiamo accanto a noi un poliziotto a cui denuciare e che quindi la maggior parte dei casi di omofobia sono o non denunciabili o non perseguibili - dato che in nessuna città mandaranno i carabinieri a cercare chi ha detto "froci di merda" o "negro del cazzo" o "pelato puzzolente" o altro - la legge contro l'omofobia punirebbe solo in casi molto gravi (aggressioni non verbali ma fisiche). se anche questa legge potesse rappresentare un deterrente alle aggessioni (ma a me non pare logico) la nostra vita di omosessuali è oppressa non tanto dai cazzoti (che anche io ho ricevuto) ma dagli sguardi perplessi se mi bacio col mio ragazzo o dalle risatine, dalle amicizie interrotte, dai problemi di comng out in famiglia e fuori e altro ancora. che per risolvere questi problemi serva una legge contro l'omofobia è palesemente falso. ma io ho scritto più volte che uno la può anche fare sta benedetta legge, tanto non serve a nulla e ho riportato argomentazioni non mie ma di gente che o lavora all'espresso o è un gay dichiarato e lavora in tv o professori bocconiani attivi con certi diritti. la legge contro l'omofobia può avere un senso solo se inserita in un sistema organico di norme ad hoc. ma prioritario rispetto ad essa è che lo Stato riconosca che noi omsessuali esistiamo e che le nostre copie sono formazioni sociali da tutelare.

Only venerdì 26 agosto 2011 - 12.07

P.S. supeer86 dove sei? Dammi qualche consiglio spirituale, <3 smack ^_^

Only venerdì 26 agosto 2011 - 11.48

“si oppone alle leggi che la sanzionano” ---> Personalmente (mi limito ad esprimere mia opinione, senza cercare di interpretare quella altrui), ritengo adeguati provvedimenti di tutela di legittimi diritti individuali un fondamentale deterrente al pari degli altri giusti deterrenti per garantire la massima civile convivenza sociale possibile e mi pare che tu sia d’accordo con me. Per quanto riguarda la mia concezione della religione, posso soltanto ribadire che, a mio modesto avviso, essa contribuisce a determinare un blocco evolutivo attualmente: credo che sia una palla al piede di Sapiens nella sua corsa verso la conoscenza e la civilizzazione. In ogni caso, non sono contrario all’espletamento di attività religiose nell’ambito di organizzazioni che non violino le sfere di diritto altrui e rispettino le diversità, come mi pare che facciano alcune religioni nord europee.

Translator1968 venerdì 26 agosto 2011 - 11.22

Personalmente Plokiju sono anni che cerco di "decontestualizzare" i discorsi della sinistra italiana, dai tempi dalla cosiddetta Patata Bollente degli anni '70 (se sai cos'è il film con Pozzetto e Ranieri) e '80 laddove gli omosessuali erano considerati "boghesi depravati", agli anni '90 di Grillini che ci diceva di votare lui e altri candidati nei partiti di sinistra che poi hanno votato l'esenzione dell'ICI alla chiesa (Luxuria), alle frasi di Giuliano Amato, Presidente del Consiglio del centrosinistra al potere nel 2000 (tuttora leader del PD) che disse "purtroppo c'è la costituzione non possiamo vietare il world pride a Roma durante l'anno santo", a Rosy Bindi ministro della salute che esclude il convivente dalla scelta per la donazione degli organi che da ministro della famiglia dopo la tentata "truffa dei dico" disse che "un bimbo africano meglio che muoia di fame piuttosto che adottato da una coppia gay", alle frasi del Segretario di Rifondazione Comunista Ferrero che diceva che bisognava curare i diritti dei lavoratori non quelli dei culattoni (consigliato da tale Fagioli, professore di psicologia ed esponente di RC favorevole alla cura psicologica dei gay) all'episodio vergognoso del 2007 in cui il centrosinistra al governo votò la re-introduzione dell'imposta di successione solo per le coppie gay e alle massime aliquota esentando le famiglie sposate con una franchigia di un milione per erede inckuse le ville al mare, mentre una coppia gay se muore uno dei due e l'altro vuole restare proprietario per pagare l'imposta deve vendere la casa.
A furia di decontestualizzare, nel programma del PD sui diritti gay c'è scritto quanto segue: ZERO.

Translator1968 venerdì 26 agosto 2011 - 11.14

Only ma è proprio a quelle norme educative cui tu fai riferimento e cioè alla sanzione dei comportamenti omofobi che Gredase è contrario, dicendo che va combattuta una mentalità (immagino sia parte della cultura) ma si oppone alle leggi che la sanzionano.
Detto questo nella norma che dà alla tua coppia diritti di non discriminazione e a ogni gay diritti di uguaglianza c'è senz'altro un progetto "educativo" secondo la tua visione, la ratio della norma è condivisa, Only, per me però non può esserci pretesa di educare al rispetto alla convivenza e alla concezione di società liberaldemocratica (cioè non condividermi, ma non vietarmi) perché questa mentalità come la chiama Gredase, questa cultura dell'omofobia e dell'odio e disprezzo del gay come la chiami tu o io, non sarà mai sradicata, fa parte di un retaggio e attinge a un serbatoio che la Chiesa cattolica e molta parte della cultura continuano ad alimentare.
Finché in Chiesa, durante l'ora di religione, tra gli scout, nel gruppi di giovani adolescenti, a catechismo almeno 60% vivrenno nell'idea dellinsulto dal frocio e la predicazione di una discrimazione non cambierà niente.

plokiju giovedì 25 agosto 2011 - 23.20

Lungi da me difendere a spada tratta il PD, credo che le parole vadano sempre contestualizzate, e forse anche in questo caso. purtroppo troppe volte si cerca il sensazionalismo mediatico, per strumentalizzarlo politicamente. quello che Adinolfi dice sulle donne e le madri, "compagne dialettiche" (bellissima immagine), è sacrosanto. il suo errore sta nell'opporre questo discorso al tema del transgenderismo, che ha solo tangenzialmente relazioni con la prostituzione e il traffico di stupefacenti, temi, questi, che sì devono indignare. insomma, Adinolfi, in fondo, compie il TIPICO errore piddino: imbastisce un gran pasticcio, originato da una scarsissima consapevolezza della propria posizione di parlante pubblico. così come una sbrodolata pseudo-intellettualoide è quella di Martina Castellana che, da dermatologa, non è nella giusta posizione per valutare gli "Edipi" latenti di chiccessia. della serie: ignoranza trasversale, ma soprattutto una trasversale inadeguatezza politica, che è ancora più grave.

Only giovedì 25 agosto 2011 - 14.03

PARTE III, fine) Come osserva gredase, Translator, se non si educano le persone a rispettare i legittimi diritti altrui, tra i quali figurano i tuoi e i miei, anche mediante la contemplazione di apposite norme disciplinari (come sono ritenuti reati furto, stupro e rapine, allo stesso modo dovrebbero essere ritenuti tali anche omofobia e trans fobia: le giuste sanzioni sono deterrenti necessari in qualsiasi società civile, a mio modestissimo avviso), non vi sarà altro che l’arbitrarietà del singolo, ahinoi, per quanto riguarda la considerazione di alcune legittimità!

Only giovedì 25 agosto 2011 - 14.02

PARTE II) L’importanza dell’aspetto culturale a cui faccio riferimento la si può evincere, ad esempio, prendendo in considerazione la funzione delle (troppo poche)ore di educazione civica nelle scuole, durante le quali si insegnano ALCUNE regole pratiche di civile convivenza, che sono il frutto di sostanziali valori storicamente istituzionalizzati, garantiti dalla Costituzione e dal diritto positivo. Anche le ore di educazione religiosa servono a contribuire al mantenimento di questo bagaglio culturale tramandato dai fedeli. Il fatto che non si prenda in considerazione l’insegnamento di valori anti omofobia e anti trans fobia nelle scuole e si tratti il rispetto solo di alcune tipologie di diversità (lo straniero, il diversamente abile, l’anziano), a parer mio, la dice lunga sulla mancanza di considerazione storica e, ahimè, dolorosamente attuale di omosessuali e transessuali nella società … Spero di essere stato più chiaro!

Only giovedì 25 agosto 2011 - 14.02

Divido la mia osservazione in tre parti, per “postarla” tutta. PARTE I) Riporto brevemente da wikipedia questa definizione: “Il concetto moderno di cultura può essere inteso come quel bagaglio di conoscenze ritenute fondamentali e che vengono trasmesse di generazione in generazione”. Ciò che si è trasmesso storicamente per generazioni NELLA SOCIETA’ GLOBALE (non solo in Italia) è un insieme di nozioni tra le quali figurano competenze, valide conoscenze, memoria storica, MA anche pregiudizi (in questo caso, siamo nella subcultura), I suppose … L’Italia non è oggetto unico della mia osservazione: ciò non significa che io non pensi che ci siano Paesi più evoluti del nostro per quanto riguarda l’aspetto dei diritti civili!

gredase giovedì 25 agosto 2011 - 12.48

*cioè contro l'omofobia se non c'è un cambimaento culturale, avverso a un atteggiamento di connivenza, di aprezzamento nemmeno tanto celato a favore degli aggressori e atti di intollerenza omofobica, sarà ben dura limitare il numero delle aggressioni.

gredase giovedì 25 agosto 2011 - 12.45

scusami, ma dove hai letto che pretendo un'azione culturale contro gli italiani? però non è vero che se la Repubblica decide di avere dei principi quei principi non debbano essere promossi dallo Stato. non imposti, ma sostenuti? e non capisco che c'entri adesso parlare di diritti tuoi e di matrimonio IN QUESTO CASO. e hai ragione a dire che i TUOI diritti non derivano da una riforma culturale. quando parlo di cambiamento culturale necessario mi riferisco ad altro. cioè contro lomofobia se non c'è un cambimaento culturale, di connivenza, di aprezzamento nemmeno tanto celato sarà ben dura limitare il numero delle aggressioni. questo NON significa che tu non abbia il sacrosanto diritto di camminare in strada col tuo compagno e non essre insultato. il problema è che se a chi ti insulta non viene insegnato che insultare i gay è da cretini il tuo dirito, che hai sicuramente, non sarà rispettato! questo è il senso dei miei discorsi sulla cultura: una cosa è l'esistenza di un diritto, un'altra è l'effettività dello stesso. ADINOLFI è volgare, ma le affermaioni di marrazzo sono maschiliste e superficiali. inoltre è ridicolo. se io andassi con ragazzi passivi e basta e poi dicessi che li trovo femminili e quindi sono eterosessuale mi riderebbero dietro. la dichiarazione di marrazzo manifesta una forma di non accettazione di se come (almeno) bisessuale che è grave nel momento in cui si fonda su un'idea di pregiudizio avverso ai gay, per cui lui dice: io non sono gay.

Translator1968 giovedì 25 agosto 2011 - 11.27

Gredase io non sono né cattocomunista né clericofascista come la gran parte degli italiani, incluso te, che perciò per queste cose vivono la sessualità con una specie di ossessione ipocrita e moralista. Il problema è che comunque se sono d'accordo che va combattuta la mentalità, il problema è chenon credo al fatto "culturale" e su questo la pensi come Only e io invece sono un povero vecchio liberale laico antiitaliota isolato.
La mentalità non si cambia, gli italiani sono questa merda qua che parla di valori mi insulta come gay sulla base della loro chiesa cattolica infarcita di pedofili e preti gay che vanno a battere ed evadono il fisco e riciclano soldi (l'elenco è lungo) oppure di una morale laica bacchettona e intollerante. Nessuna azione culturale li cambierà Gredase, nessuna li cambierà mai. Io non voglio poi che mi considerino uguale sulla base di un approccio culturale liberaldemocratico o tollerante o progressista. Mi piacerebbe, sarebbe tutto più facile. ma mi rendo conto che siamo difronte a una mentalità omofoba non correggibile. Io non voglio cambiare te o i tuoi amici omofobi cattolici o reazionari, le tue suore dell'opus day, i puttanieri del centrodestra, quelli che vanno a trans. Io PRETENDO, VOGLIO i miei diritti per ME e il MIO ragazzo, nonho bisogno di nessun riconoscimento sono i MIEI DIRITTI, il MATRIMONIO con la persona che IO ho deciso di scegliere.

gredase giovedì 25 agosto 2011 - 10.09

mah, il mio intervento è un vaneggiamento perchè sostengo che lasciare a casa la moglie per andare a puttane, rinnegarla negarle l'amore, nascondersi ad essa non manifestando i propri desideri sessuali o essere semplicemente disgustati dal suo decadimento fisico e rimpiazzarla pagando con la prima che passa è una cosa sbagliata e maschilista. a me piace vaneggiare così, e credo di aver ragione. RIBADISCO se l'equazione è le donne sono un ggetto sessuale, le trans sono donne all'ennesima potenza quindi sono oggetti llennesima potenza è UNA MENTALITà DA COMBATTERE e non vedo che caspita c'entri l'omofobia. ma è anche vero che pigliare per il culo una che ha le labbra rifatte e scandlizzarsi se qualcuno offende chi ha le tette "finte" è indice di scarsa coerenza.

ator16 giovedì 25 agosto 2011 - 3.16

Sento tanto puzza di "Comunione e Liberazione".
Forse Adinolfi prega per i suoi peccati e si scontra contro chi peccati non ne ha.
Vada a farsi un bagno... chissà cosa ci sarà tra quelle pieghe...

Only mercoledì 24 agosto 2011 - 16.29

supeer86, cuor mio, sei sempre più fervente nella fede <3<3<3<3<3<3<3<3 smack !

Only mercoledì 24 agosto 2011 - 14.28

Ahimè, Translator, mi pare evidente, come pare anche a te, che la società sia intrisa di omofobia e trans fobia fino al midollo: uno stato patologico, che fa parte di strutture culturali determinatesi da tempo immemore e determinanti gran parte dell’attuale percezione umana (anche di quei gay, che, paradossalmente, sono omofobi), suppongo! La concezione di mascolinità e femminilità, che da sempre è considerata dai più una specie di "divisa sociale" obbligatoria, imposta dalla società allo scopo di tutelare i fini riproduttivi, a mio modesto avviso, dovrebbe essere superata, lasciando al libero arbitrio dell’individuo la decisione di autodeterminarsi, come di non autodeterminarsi definitivamente in tal senso … Al timore di alcuni riguardo alla possibilità che, lasciando tale libertà personale al prossimo, ci si possa estinguere, rispondo che mi sembra poco probabile che ciò accada, ma se anche questa evenienza si verificasse, nell’ambito di una visione scevra da influenze religioso-superstiziose, tale accadimento non dovrebbe costituire un problema!

Translator1968 mercoledì 24 agosto 2011 - 11.01

Io only ne ho conosciuti molti di omofobi e transfobici a sinistra. Sono la maggioranza come a destra, il mito di una sinistra tollerante è proprio tale. E' come la storia che gli operai e i ceti bassi votino a sinistra: invece votano PDL e Lega in maggioranza come lo stesso Bertinotti qualche anno fa ammise con gesto di grande onestà intellettuale.
La sinistra è votata da impiegati soprattutto pubblici tra i dipendenti.
Bisogna che tutti prendiamo coscienza di questo: viviamo in un Paese involuto e bigotto fatto di persone ignoranti di tutte le età (Gredase qui sotto con il suo intervento vaneggiante ne è un esempio) e nessun gruppo politico, sociale, culturale, economico, e via dicendo è favorevole alla parità, nessuno Only.
Venendo all'articolo, anche MAria Grazia Rodotà sul corriere ha scritto un pezzo qualche giorno fa che io ritengo omofobo. Dice in sostanza che il fatto di andare a Trans come dice Marrazzo (ex Governatore del Lazio) perché "sono come le donne fisicamente e mentalmente ma sono più accondiscendenti" è svilente per la femminilità della donna.
A parte il fatto che questa descrizione va bene anche per le donne dell'est europa, io trovo insultante della femminilità proprio lo stereotipo della Rodotà, anche perché la donna deve avere la scelta di come essere, non deve essere la cultura dominante di sinistra o destra a dire che sia giusto essere come la Santanché, come la Moratti o come Cicciolina, piuttosto che come Rosy Bindi o come la casalinga di Voghera.

gredase martedì 23 agosto 2011 - 21.51

boh. da una certa angolazione quello che dice ha un senso. e non perchè parla di trans. se lui intende dire che l'uomo, il maschio, va a puttane - non importa se sono donne biologiche transessuali o altro - lasciando la moglie a casa a lavorare perchè lui ha bisogno di svagarsi sputtanando - il termine calza - mezzo stipendio. ha ragione. ha ragione nella difesa delle donne dal maschio padrone e maschilista. ha ragione perchè puttane non ci si va. non ci si va per il rispetto a quella donna che si fa il culo per te. e l'offesa è anche verso le puttane: oggetto sessuale, strumento di piacere, donna reificata, carne da pagare un tanto al chilo. ed è anche oggettivo che le "tette" non siano naturali - quante volte leggo offese a una donna perchè, per la sua identità, la sua sicurezza etc. ricorre alla chirurgia estetica, insomma se le tette finte o le labbra rifatte valgono per offendere la santanchè dovrebbero essere un argomento legittimo a 360 gradi-, ma non credo valga la pena di offendere un essere umano solo perchè ha le lenti a contatto o il riporto o le tette finte. il linguaggio di adinolfi, anche cercando di comprenderlo nel miglior modo possibile, è offensivo e degradante. le/i trans NON sono necessariamente puttane - e anche lo fossero non sarebbe un argomento per ritenerli inferiori - e non sono nemmeno bestie. capisco che l'oggetto del suo attacco sia in realtà il discorso maschilista e non meno offensivo di marrazzo - trans = donne all'ennesima potenza = oggetto all'ennesima potenza che uso per divertirmi - ma è fatto in maniera becera per avere attenzione. è una modalità espressiva sicuramente da censurare.

peyote87MI martedì 23 agosto 2011 - 19.53

lui è il + triste del PD. =P

Oregonasile martedì 23 agosto 2011 - 19.26

E io torno a ripetere...ma la redazione, lo staff...tutti in vacanza? Quando si decideranno a bannare 'sto troll psicolabile?

SCAN72 martedì 23 agosto 2011 - 18.47

SUPEER68 MA SIETE QUELLI CHE MANDANO IN GIRO PER LE CASE I BEI RAGAZZI CON LA CAMICIA BIANCA E TARGHETTA NERA ??SE SI VI DO IL MIO INDIRIZZO :) SONO SEMPRE BELLISSIMI QUEI RAGAZZI

SCAN72 martedì 23 agosto 2011 - 17.27

se lo diceva berlusconi apriti cielo,invece la notizia non viene presa in considerazione dai vari giornali comunisti,vergogna.

n7o7n7a martedì 23 agosto 2011 - 16.48

"Precisiamolo: Adinolfi non è una persona all’ennesima grassezza, è un moderno politucolo, cosa con finto cervello di formaldeide che fa solo tristezza... preda di un mondo fatto di degrado e squallore, compravendita delle ideologie, spesso di alcool e droga…viva le persone reali, le persone che si fanno il culo quadro, le persone con il cervello perché non sono 'inutili' ma collegate con la realtà e l’esistenza, quelle che lavorano davvero e non a botte di migliaia euro a dichiarazione"

Violent_sky martedì 23 agosto 2011 - 16.05

Avrà detto queste cose per un moto d'orgoglio, voleva semplicemente rivendicare il fatto di essere un uomo con le tette, senza alcun bisogno di silicone....

glaxeo martedì 23 agosto 2011 - 15.15

Senti supeer86, se per te la tua condizione e' tale da crearti un "peso di colpe di cui non riesci a perdonarti" non puo' che farmi piacere che tu sia riuscito a risolvere i tuoi problemi e diventare libero con la tua "Verita'"...cio' non significa che devi importunare altre persone che non hanno bisogno di farsi spiegare presunte verita' da nessuno. L' unica promessa che mi piacerebbe sentire sarebbe quella che tu smettessi di pubblicare questo sito di continuo.

Only martedì 23 agosto 2011 - 12.44

errata corrige---> nel mio post precedente: "scommetere"="scommettere"; "ideali politici e a valori di un certo tipo"="ideali politici E valori di un certo tipo".

Only martedì 23 agosto 2011 - 12.36

Vorrei ribadire due osservazioni di carattere generale (osservazioni già fatte in passato) ...1) Non sempre chi dichiara di avere valori di sinistra ne ha per il solo fatto di averlo dichiarato (alcuni per conoscersi davvero avrebbero bisogno di un adeguato percorso di analisi, a mio modesto avviso); se tutti fossimo quel che dichiariamo di essere, molte interazioni sociali sarebbero meno problematiche; non tutti hanno una percezione di sé obiettiva. 2) Ho conosciuto alcuni omofobi e transfobi a sinistra, anche se, in genere, non ci si aspetterebbe di trovarne in questo schieramento, e mi è capitato di incontrare individui non omofobi, nè transfobi a destra, anche se c'è chi sarebbe pronto a scommetere che non possano essercene in quest'altro schieramento politico: in parole povere, ideali politici e a valori di un certo tipo, prescindono anche dallo schieramento politico a cui alcuni individui dichiarano di appartenere e sono caratteristiche riguardanti prettamente il singolo individuo e la sua personalità, secondo la mia esperienza!

messermanny martedì 23 agosto 2011 - 12.32

Si, le parole hanno la loro importanza.
Purtroppo la gente se ne scorda, figuriamoci i politici.

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