Albania: approvata legge contro l'omofobia
Nessun riconoscimento però per il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Comunque un passo avanti all'Italia.
di Arianna_Panacea | Attualità
Anche l'Albania, spesso associata ad un immaginario di arretratezza, ha approvato una legge che tutela i diritti delle persone lgbt e che condanna la discriminazione omofobica. La legge protegge i cittadini contro le discriminazioni basate sul genere, sulla razza, sul colore della pelle, sull'etnia, sulla religione e sull'orientamento sessuale.
Il riconoscimento delle unioni omosessuali invece non è arrivato, anche se tutti si aspettavano anche la legalizzazione dei matrimoni dopo le dichiarazioni del premier, Sali Berisha, che aveva reso noto il suo appoggio alla causa.
Fino al 1995 essere gay in Albania voleva dire rischiare una condanna a 10 anni di prigione, ma le cose sono rapidamente cambiate da quando la repubblica balcana aspira ad entrare nell'Unione Europea.
Al di là del rifiuto dei matrimoni gay, la legge è stata accolta con molto favore dalle associazioni lgbt. L'Alleanza Contro la Discriminazione ha dichiarato allo Straits Times che si tratta di "una vittoria per la democrazia e per i diritti umani di tutti gli albanesi".
Lilit Poghosyan dell'ILGA-Europe, ha dichiarato: "Speriamo che la nuova legge albanese anti-discriminazione sia di buon esempio per quelle nazioni che, nella regione, aspirano ad entrare nell'Unione Europea e non hanno ancora adottato leggi simili".
Fonte: Gay.it

gredase mercoledì 10 febbraio 2010 - 2.20
per il fatto che la direttiva europea si riferisca al solo lavoro è vero, ma nessuno credo ritenga essere legale che so se ti vai a comprare il pane il fornaio non te lo venda asserendo che sei gay, se conosci dei casi fammelo sapere.
il diritto familiare non è ricompreso, nè può essere ricompreso, nemmeno nella legge albanese (avrebbero dovuto ammettere il matrimonio,ciò significa che per l'abania vietare il matrimonio gay non è una discriminazione se lo fosse questa legge ammetterebbe immediatamente il matrimonio in albania cosa che non è).
devo capire, ed è un limite mio, quali sarebbero le discriminazioni legali (escluse quelle del diritto di famiglia che a parere di spagna ed albania non sono discriminazioni) ammesse in Italia, siccome mi sfuggono vorrei davvero saperlo.
Translator1968 martedì 9 febbraio 2010 - 23.22
C'è una cattiva e parziale versione solo sul lavoro (ma non in altri ambiti, quella della Albania è universale) in cui il gay discriminato deve dimostrare di essere stato discriminato, mentre la normativa europea pretende che siano le aziende a stabilire la regola e a dimostrare di non discriminare.
Inoltre in molti campi, esercito, polizia, vigili del fuoco, ospedali e per la chiesa è possibile discriminare e lincenziare un omosessuale in quanto tale.
Questa è la realtà dei fatti, il resto sono bugie. Complimenti all'Albania.
Qualunque altra teoria è falsa.
Gfix martedì 9 febbraio 2010 - 16.12
peyote87MI martedì 9 febbraio 2010 - 14.49
gredase martedì 9 febbraio 2010 - 14.01
(tanto per ribadire)
gredase martedì 9 febbraio 2010 - 14.00
del resto che in ITALIA NON CI SIA UNA LEGISLAZIONE DISCRIMINATORIA lo dice pure l'ambasciatore spagnolo. di che state parlando?
tra l'altro l'immaginario di arretratezza legato all'albania non è poi così immaginario, fate un giro nell'interno, se riuscite a trovare una strada e poi fatemi sapere.
in Italia ci sono aggressioni ai gay quanto, se non meno, che negli altri paesi UE, quel che voglio dire è che le leggi a un certo punto non servono, esempio, in cina la legge dice che 250.000.000 di persone hanno diritto alla pensioone ma solo il 15% la riceve. se voi giudicate un paese solo dalle leggi state freschi.