Amanda Knox e Raffaele Sollecito assolti: non hanno ucciso Meredith.
Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono innocenti. Un verdetto shock e il solito mercato mediatico della morte.
Il verdetto pochi minuti fa, Amanda e Raffaele non hanno ucciso Meredith. Questo il verdetto dei giudici di Perugia che, di fronte ai volti attoniti dei genitori Kercher e di molti altri presenti, hanno assolto la Knox e Sollecito da tutte le accuse tranne da quella di calunnia.
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---------- AGGIORNAMENTO 04/10/2011 ------------
La redazione di GAY.tv non parlerà più di così su questa vicenda. Le poche righe riportate sopra sono quelle d'obbligo per informarvi su un magazine come il nostri in diretta dei fatti. Le abbiamo scritte il 03 ottobre 2011 alle 21:45 disorientati dai mille pareri esplosi sul web per prender una posizione e parlare approfonditamente della questione.
In realtà una posizione su questa questione delicata non c'è, a meno che non si siano lette tutte le sentenze e visionate tutte le prove, e anche allora forse ci sarebbe del ragionevole dubbio (tanto amato dagli americani). Non ci aggiungeremo quindi a tutte le testate che oggi si divertono a mettere online le lacrime di Amanda, come non vogliamo mercificare una morte come quella di Meredith come hanno fatto Vespa & Co. ieri sera.
Il verdetto annunciato in diretta da "Quarto Grado", che di colpo, da colpevolista o quasi, si raddrizza e gestisce lo stupore del pubblico mandando in onda l'amore dei due assolti, la storia di Meredith e tutti gli errori della scientifica. Per poi passare a "Porta a Porta" dove c'è stata un'oretta in più per preparare tutti gli ospiti, tra cui Roberta Bruzzone, affinchè il dibattito potesse toccare tutti i punti più pruriginosi.
Il solito mercato della carne e della morte in tv dato in pasto al pubblico. Lo stesso pubblico che fino a pochi minuti prima, se non stava guardando Rete 4 o non aveva un pc o uno smartphone sottomano, non sapeva nulla di quanto stesse accadendo a Perugia, perché né "Baila" né gli altri Prime Time sono stati interrotti per raccontare i fatti (mentre all'estero molte trasmissioni sono state interrotte). Un verdetto che farà parlare dell'Italia a lungo. Un verdetto che interessa più il mondo intero che non il paese in cui è accaduto che appare ancora una volta disorganizzato (ci chiediamo ancora come una sentenza di secondo grado possa ribaltare del tutto quella in primo grado!). Ma per fortuna ci sono i talk show a farci dimenticate tutto e a determinare quello di cui parleremo domani mattina al bar.
Arianna Panacea

shanara64 martedì 4 ottobre 2011 - 21.38
teenlover martedì 4 ottobre 2011 - 18.01
andrea86roma martedì 4 ottobre 2011 - 17.22
andreafzza2011 martedì 4 ottobre 2011 - 12.32
Per questo motivo non mi sono formato un opinione sul caso. E francamente non penso che me la formerò.
A voi della Redazione: mi divertiva di più il CINEGUARDONE...
AzZuRrO16 martedì 4 ottobre 2011 - 10.46
nanako martedì 4 ottobre 2011 - 1.10
SonoTornato lunedì 3 ottobre 2011 - 23.48
Only lunedì 3 ottobre 2011 - 23.37
Only lunedì 3 ottobre 2011 - 23.32
Naman lunedì 3 ottobre 2011 - 23.03
Tuttavia, comunque la si pensi, credo sia inutile spendersi in commenti. Trovo squallide le dirette di Quarto Grado in pieno stile Maria de Filippi. Si urla ai sensazionalismi, ci si ammucchia per cogliere l'insulto, si sorride accanto alla giornalista in diretta TV dimenticando chi la vita, in queste tragedia, l'ha persa per davvero.
Detto questo, rifletterei piuttosto sul fatto che in Italia - prima di essere assolto con formula piena - 4 anni di carcere preventivo non te li leva nessuno. Gran Schifo.
leef lunedì 3 ottobre 2011 - 22.13