Amici gay, i cristiani uccisi in Egitto sono anche un vostro problema

19 cristiani uccisi, è un atto grave per tutti. Perché i gay non ne parlano? La lotta per i diritti e la libertà che ogni giorno si legge sui siti lgbt, è relegata solo ai gay? Da donna eterosessuale e credente io questo non lo capisco!

di | Attualità

cristiani copti

Sono una donna, sono eterosessuale, sono cattolica. Riflettevo fra me e me davanti allo schermo incredibilmente unto del mio pc riguardo ad una grande questione che da tempo mi ronza in testa e che ora, nel modo più breve e meno complicato possibile, provo a condividere con voi: quanto vale la libertà di una persona omosessuale? Vale più della libertà di una persona "e basta"? Domande astratte, a tratti banali e scontate, ma che non mi danno pace.

Il fatto: 19 cristiani copti uccisi in Egitto.
La causa: essere cristiani copti in Egitto.
Lo spunto: nessuno dei siti LGBT italiani che visito quotidianamente ha parlato di questo fatto.

Senza retoriche e senza pretese, ho una voce che urla dento di me, una voce arrabbiata, confusa, volendo anche ignorante (nel senso di "spiazzata" perchè ignora le ragioni): per che cosa si battono i gay? Qual è l'orizzonte dei desideri di una persona omosessuale?

Leggo centinaia di articoli su tristi casi di omofobia, su pestaggi o ancor peggio uccisioni di persone solo per il fatto di essere gay: è giusto parlarne, la gente deve sapere. D'altro canto però mi domando: combattere l'omofobia cosa vuol dire? Vuol dire difendere la libertà di essere gay? E basta? Scendiamo in piazza, manifestiamo, ci mettiamo lo scotch davanti alla bocca e facciamo la foto per i diritti dei gay: e dopo? Non voglio credere che combattere l'omofobia voglia dire solo lottare per la libertà delle persone GAY. Voglio sperare che all'origine della lotta all'omofobia ci sia l'amore per la libertà e non un enorme specchio sul mondo LGBT. Voglio sperare che ogni uomo e ogni donna abbia a cuore la libertà di ogni uomo e ogni donna a prescindere da tutto, e basta. La libertà intesa come espressione della propria umanità, dei propri desideri e anche dei propri credo. Non c'è bisogno di essere gay per capire che è ingiusto picchiare i gay. C'è bisogno di essere cristiani per capire che è ingiusto essere ammazzati perchè cristiani?

I cristiani ammazzati in Egitto per il loro credo sono un fatto che mi lascia sgomenta, shockata, amareggiata. Ammetto che quando ho letto la notizia ho sperato fra me e me di leggere  su questo sito un articolo indignato e incazzato per quello che era successo. Ho sperato che qualche mio amico gay esprimesse un giudizio su questo avvenimento. Ho sperato di leggere su queste pagine l'indignazione per l'uccisione di persone "senza macchia e senza colpa", in nome della libertà agognata e desiderata che leggo ogni giorno proprio qui. E invece.. ho sperato male. La libertà desiderata dai gay è una libertà umana (ovvero valida per ogni uomo, per ogni suo credo, per ogni suo desiderio)? O è la libertà dei gay, e basta? Se fosse così, che tristezza, che amarezza, che rabbia.

Un'ultima domanda a conclusione di questo articolo incasinato e scritto di sera, dopo una giornata pesante sul lavoro. Un giorno, ve lo auguro, otterrete tutti i diritti per cui ora vi state battendo. Benissimo. Per che cosa vi batterete il giorno dopo? Di che cosa saranno piene le vostre giornate e le vostre pagine? Con quale battaglia aprirete gli occhi e sfiderete i piccoli avvenimenti della giornata? Cosa vi starà a cuore, per cosa sarà giusto scendere in piazza e lottare? Ottenuti i diritti "gay", per che diritti lotterete? Cosa c'è subito dopo l'orizzonte gay? Aiutatemi, perchè davvero non capisco.

Tania Pazzaglini

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alfaroy giovedì 20 ottobre 2011 - 18.15

Noi in Italia abbiamo già per cui combattere contro un governo e una sinistra che ci chiedono i votI, promettendoci il riconoscimento dei nostri diritti che puntualmente mai arrivano, che non possiamo anche volendo batterci per i nostri amici gay che purtroppo vengono uccisi inutilmente, e sai perchè questo? perchè sul pianeta esiste il clero, cioè il FASCISMO con la tonaca, è un problema cha avete creato voi con le vostre malsane teorie pseudoreligiose, è un problema che a monte dovreste risolvere voi anziche noi, che cerchiamo di mettere i coperchi sulle pentole delle vostre DIAVOLERIE.

lolencio giovedì 13 ottobre 2011 - 23.53

Ci ho messo un po' però ora ho capito. Ho capito che cosa nella lettera mi ha infastidito. Il fatto di considerare la comunità gay come un organismo a sè, migliore o peggiore della universalità degli uomini, quella comunità più grande che ci include tutti. Se io mi indigno per la morte ingiusta di chi ha espresso la propria libertà di credo mi indigno come uomo, come ogni comune essere umano che ha rispetto per la vita e i propri simili, non solo come gay. Da questo punto di vista il tuo quesito, Tania, mi sembra ingiustamente provocatorio. E' normale che su questo sito (che non è comunque una testata giornalistica, e non tutte le notizie vengono riportate) ci sia maggiore attenzione per le notizie riguardanti persone omosessuali, perchè si chiama GAY.TV!!!! Non per questo chi naviga su questo sito non è capace di indignarsi per tutte le altri violenze o violazioni di libertà. Perchè ognuno di noi oltre ad avere un proprio orientamento sessuale, è un comune cittadino, è un uomo o una donna con la propria sensibilità e la propria visione del mondo. I gay non devono essere migliori degli altri per conquistarsi i propri sacrosanti diritti. Sono stanco stanco stanco di dover sempre chiedere scusi o permesso. Tania, parti con l'idea che qui molti di noi hanno a cuore i diritti e la libertà perchè in tanti qui sanno cosa vuol dire la parola DISCRIMINAZIONE, fortunatamente non tutti ma molti, forse purtroppo sanno cosa vuol dire VIOLENZA. Qui forse ognuno si parla di più dei nostri lacunosi diritti perchè è la sede migliore, ma ciascuno ogni giorno nella vita è una persona normale che ha rispetto per i propri simili e ha a cuore le stesse problematiche che hai a cuore tu. Non perchè si è gay o lesbiche bisogna essere guerrieri o supereroi. La normale indignazione di ogni essere umano va bene anche a noi. Non siamo poi così diversi.

njl giovedì 13 ottobre 2011 - 19.08

Come discorso ci sta. L'interrogativo finale è ben formulato. Non vorrei, però, che ci stesse richiamando ad una sorta di cameratismo cristiano contro l'atavico nemico musulmano. Segnaliamo anche le volte in cui sono gli islamici ad essere colpiti a tradimento. Per quanto riguarda l'omosessualità dev'essere chiaro ai cristiani di confessione cattolica che il problema nostro non è la lotta all'omofobia ma il pieno riconoscimento giuridico dell'unione omosessuale. Fin quando ciò non avverrà l'omofobia non scomparirà. Non ci potrà essere libertà fin quando ci saranno limiti di tipo sessuale al matrimonio civile. Se la solidarietà dei cattolici è limitata alla riprovazione verbale della violenza omofoba è finta, è di cartapesta. Se proprio vi stanno a cuore le nostre vite sosteneteci nella battaglia civile per realizzare una società in cui ognuno a parità di innocenza è libero di esprimersi come meglio ritiene opportuno per la propria vita. Vorrei essere lasciato libero di non essere cattolico come io lascio libero gli altri di essere cattolici. Non vorrei vedere dei crocifissi ad altezza naturale nei tribunali di stato. Non vorrei che tra le materie scolastiche ci fosse la religione cattolica. Tutta 'sta cristianità in giro per l'Italia io non l'ho mai vissuta. Solo rapporti di forza e carichi di diffidenza. C'è qualche difetto in questa immagine di Cristo di tipo cattolico.

elratonrubio giovedì 13 ottobre 2011 - 15.22

Che dire... Sig.ra Pazzaglini, lei ha ragione in linea di principio, ma ci sono un po' di cosine che forse dovrebbe tenere in considerazione.
Uccidere un essere umano è sempre sbagliato, questo va da sé, ed è ancora più sbagliato se viene ucciso per un suo modo di essere che non danneggia la società e il prossimo, o perché si vuole sottrarre all'imposizione di una fede, di una moda o di un'ideologia politica.
Detto questo, però, cara signora, facciamoci un paio di domande. I cristiani copti, se fossero loro al posto dei loro aguzzini, che farebbero? Non tenterebbero forse di imporre alle minoranze il loro credo? Magari non li massacrerebbero, ma sono sicurissimo che farebbero di tutto per farli sentire minoranza. Si guardi, per esempio, agli ebrei in Israele: popolo più martoriato della storia, che anche entro i confini di Israele discrimina i suoi stessi cittadini di fede diversa da quella ebraica - per non parlare dei palestinesi.
A mio modo di vedere le cose, quindi, il problema sta nel manico: è sbagliata l'imposizione della fede religiosa, male che per fortuna mi è stato risparmiato, specie quando essa diventa una bandiera o una spada da brandire "contro" qualcun altro.
la lotta contro le discriminazioni del "popolo glbt" non è affatto uguale a quella delle minoranze religiose, e per un motivo molto, molto semplice: non vi è alcuna voglia o spinta per sostituire noi stessi e la nostra condizione a quella dell'attuale maggioranza. Detto in parole povere: se anche dovessimo diventare maggioranza della popolazione, non credo imporremmo mai alla minoranza etero di diventare omosessuale, né attraverso leggi, né attraverso "pressioni" sociali, né attraverso associazioni, fondazioni, banche e logge massoniche. C'è una grossissima differenza fra la rivendicazione di diritti naturali e individuali, che riguardano l'intimità del soggetto, e la rivendicazione di diritti di carattere religioso che riguardano sì l'individuo, ma mirano a imporre qualcosa a qualcun altro.
In questo senso no, non posso essere solidale con lei, ma solo con le vittime, povera gente massacrata stupidamente per un'idea. Ma non mi chieda di solidarizzare con quell'idea, perché lei, la sua chiesa e la dottrina inculcata a quei morti non avete la coscienza pulita.
La dimostrazione l'abbiamo avuta là dove i cristiani sono stati e sono maggioranza, e gli altri minoranza: pogrom, Endlösung, pire e torture. Ci pensi bene, e poi rilegga il suo articolo.

Mi auguro fortissimamente che quella persecuzione cessi, e che entrambe le parti si rendano conto della propria imbecillità dell'essere pronti a morire per una favola. Ma perfavore, non venga a parlar di corda in casa dell'impicatto.
Cordialmente
Fjodor Ardizzoia

Only mercoledì 12 ottobre 2011 - 20.49

Ribadisco quello che scritto sull'articolo di rimprovero della redazione riguardo alla nostra insensibilità: redazione di gay.tv, mettetevi in pari, vi supplico: rendetici partepici di notizie sugli eventi "santi" scrivendo anche articoli, che so, riguardanti concili ecumenici (non sono edotto in materia e mi sto aiutando con wikipedia) o ci triturano le esistenze! Giuro che mi faccio prete, ma non torturateci anche su questo sito con la supposta mancanza di sensibilità verso la fede religiosa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

lolencio mercoledì 12 ottobre 2011 - 19.40

Personalmente non condivido alcuni commenti comparsi qui marcati dal pregiudizio e dall'intolleranza. La lettera è una provocazione che deve essere colta seriamente. Dato che Tania ritiene importante iniziare la lettera ricordando di essere eterosessuale e cattolica, cosa che non ritengo importante (basta essere persone per avere il diritto di esporre un'opinione e perchè no lanciare una provocazione) io mi qualifico come gay cattolico. Odio ogni gesto di violenza perpetuato verso qualsiasi essere umano di ogni genere, razza, religione, orientamento sessuale. Lotto ogni giorno, come posso, contro le ingiustizie e le violazioni della libertà. Personalmente il dubbio di Tania mi sembra mal posto: ogni gesto di violenza contro un essere umano è da ritenere un problema, non ha importanza che siano gay o cattolici o musulmani o altro. Da cristiano, da cattolico mi indigna molto di più non trovare messaggi di solidarietà umana nei confronti di chi subisce violenza come omosessuale su un giornale come l'osservatore romano. L'indignazione è un sentimento sano e che può produrre miracoli ma non quando è unidirezionale. Comunque sono grato del fatto, Tania, che tu sia sensibile anche alla tematica omosessuale. Sono sicuro che saprai indignarti e provocare anche negli ambienti cattolici che forse frequenti, ricordando i danni che può fare l'omofobia. Siamo tutti fratelli. Ciao.

tornado20 mercoledì 12 ottobre 2011 - 19.31

Ah dimenticavo...molti anche proprio ottusi ..non hanno ancora capito che essere gay e essere credenti è una realtà.

tornado20 mercoledì 12 ottobre 2011 - 19.26

Viviamo in una società che ha raggiunto l'apice dell'egoismo..e molti GAY sono sulla punta di questa piramide. punto.stop.

coletarner87 mercoledì 12 ottobre 2011 - 16.11

@tommy95 i miei discorsi saranno anche duri, ma sono reali eprivi di ipocrisia.
ognuno è libero diprofessare la religione che vuole e le chiese possono esserci ovunque. Ma per quanto tu ed altri siate convinti del contrario per essere "Cattolici" dovete rispettare e condividere tutto quello che è professato dalla chiesa cattolica...In caso contrio aPPARTENETE A QUALSIASI ALTRI MOVIMENTO RELIGIOSO. Concludo dicendo che le guerre tra credenti in religioni differenti ci sono sempre state,solo che in passato non esisteva la possibilità di essere atei o finivi sul rogo; ora in occidente dopo secoli di lotte questo non è più praticato, ma in paesi come l'Egitto dove per via delle lotte fra i credenti nella religione più diffusa e altri (cattolici in primis), spesso avvengono numerosi decessi. La signora che con tanta foga ha scritto questo articolo, perchè non lo ha scritto quando settimana dopo settimana milioni di Mussulmani venivano uccisi sotto il fuoco occidentale? IL TIMORE DI CHI HA INCARICATO LA SIGNORA TANIA NELLO SCRIVERE QUESTO ARTICOLO è NELLA CONSAPEVOLEZZA CHE ADIFFERENZA DEI PAESI ORIENTALI L'ITALIA COMINCIA AD AVEREUNA MIRIADE DISPACCATURE FRA CREDENTI E PERSONE ATEE, QUESTO CON IL TEMPO CAUSERà LA PRIVAZIONE DEL CONTROLLO SULLA POLITICA DAPARTE DELLE VARIE CONFESSIONI RELIGIOSE IN PRIMIS QUELLA CATTOLICA. Sono dispiaciuto cattolici per la vostra amarezza, ma il mio odio per la vostra ignoranza ebigottismo mi rende cieco ù__ù; Sono fatto così non potete condividere la mia cattiveria ma dovete accettarle rientra nelle TRADIZIONE degli atei.

Only mercoledì 12 ottobre 2011 - 15.55

"Cosa interessa a voi se delle persone hanno una Fede"---> tommy95, personalmente, non passo il mio tempo a interessarmi di coloro che hanno fede in entità sovrannaturali, però, se mi si chiede cosa ne penso, do’ il mio parere! Non gioisco per i morti delle guerre religiose come non gioisco per i morti delle guerre di mafia, né per i morti in generale, qualsiasi siano le condizioni che determinano la loro morte, ma ho solo idee perfettamente chiare su dinamiche di azione e reazione, che, ribadisco, espongo solo e soltanto quando mi viene richiesto un parere in merito! In questo caso, c'è stato un appello di Tania a noi della community e ho risposto, altrimenti mi sarei ben guardato dal ficcare il naso negli affari dei credenti, le cui azioni, nel momento in cui non ledono le altrui sfere di diritto e non sfociano nell'autolesionismo, nel qual caso l'interesse della società civile mi pare doveroso, non mi riguardano!

tommy95 mercoledì 12 ottobre 2011 - 15.02

Translator1968, chiedo scusa se non ho scritto in un italiano perfetto e se ho fatto qualche errore di grammatica, ma ho scritto di fretta ed era quasi l'una di notte. Comunque io davvero continuo a non capire come si possa continuare quasi a gioire per la morte di 19 persone. Continuando a dire che i credenti sono tutti degli ignoranti che non hanno un cervello è ragionare nello stesso modo di chi dice che gli omosessuali sono dei deviati pervertiti. Cosa interessa a voi se delle persone hanno una Fede, hanno degli ideali (i VERI credenti, i VERI cattolici hanno ideali di amore, di pace e di tolleranza. I veri cattolici non sono quelli che tengono nelle proprie mani del ''potere'' come gli alti prelati, ma non voglio fare questi discorsi perchè non mi sembra il luogo adatto) e pregano il proprio Dio? Voi direte: mi danno fastidio quando ostinano la loro fede. E' lo stesso discorso di coloro che ''accettano'' per modo di dire gli omosessuali, a patto che non si bacino in pubblico e che non facciano quelle ''pagliacciate'' (termine con cui definiscono i Pride). E secondo sono proprio questi i peggiori omofobi. Io credo, sono cattolico, sono omosessuale, ma non ho mai ucciso nessuno, non ho mai indetto una crociata, non ho mai bruciato una ''strega'', non ho mai chiesto la pena di morte per islamici, gay lesbiche o chi altro. Ne mi salterebbe mai in testa di fare una cosa del genere. Quindi, queste 19 persone come me, possono morire perchè? Perchè credono in Dio? Ora vogliamo dire che tutti gli omosessuali sono persone buone e sante? Dai, ci sono gay buoni e gay cattivi, gay stupidi e gay intelligenti, gay maleducati e gay educati: proprio come in qualunque altra ''categoria''. Queste 19 persone, per il solo fatto di essere Cristiane, dovevano per forza essere omofobe, xenofobe, intolleranti, assassini e ladri? Per me prima di qualunque orientamento, ideale, religione, sesso, razza, viene la Persona. Ed essere contenti per la morte di 19 persone mi sembra una delle peggiori forme di ignoranza e intolleranza. Non sto accusando nessuno e non mi sto riferendo a tutti. Mi sto riferendo a quelle persone che hanno scritto commenti davvero agghiaccianti. Ultimo: chiedo scusa se ci sono errori di grammatica, semantica o sintassi.

mannaro mercoledì 12 ottobre 2011 - 13.35

Signora Tania si è mai arrabbiata leggendo quei deliranti articoli contro i gay che ci sono su Pontifex?? Vada a leggere e poi ne riparliamo..

Only mercoledì 12 ottobre 2011 - 13.04

“se tu poi vuoi dire che Dio non esiste a me che dovrebbe importare? in una società come a nostra tutte le idee sono ammesse, quello che non dovrebbe essere ammesso è offendere, denigrare, chi ha idee diverse.”--- >gredase, ti farò una rivelazione: nemmeno a me importa in chi creda chi (dio, visnù, kalì, qui, quo e qua). Mi sono solo limitato a illustrare quella che secondo me è la soluzione per evitare determinate catastrofi. Le idee sono libere, ma le azioni conseguenti dalle stesse idee hanno delle conseguenze: se me lo si chiede, esprimo il mio parere su quali sono queste idee che determinano le relative conseguenze, niente di più, niente di meno! Va da sé che mettermi a predicare che il fatto che i religiosi inseguano quelle che, a parer mio, sono fole è indipendente dai disastri che ne scaturiscono è quanto meno assurdo! Ho la mia idea su quale sarebbe la soluzione e dopo averla espressa, è ben lungi da me la pretesa di imporla. Si fanno le proprie scelte e se ne assumono le relative responsabilità. Ritornando all’esempio di prima, per quanto io possa essere costernato per i morti nell’ambito di faide mafiose, i mafiosi vorranno seguire i miei consigli di abbandonare le associazioni criminali di cui fanno parte? Se non vogliono, io sono semplicemente impotente, ma da qui a mettermi a tifare per il clan x piuttosto che per quello y o a sostenere che entrambi i clan debbano proseguire tranquillamente nelle loro rispettive attività, purché non si scannino reciprocamente, non credo che mi si possa chiedere: al limite, osserverò quanto sia più feroce un clan rispetto a un altro, senza per questo dichiararmi favorevole rispetto alle politiche dell’altro!

Translator1968 mercoledì 12 ottobre 2011 - 13.04

Tommy95 capisco che hai 16 anni e che la scuola pubblica produce sempre più analfabeti, ma non è difficile la semantica, né la logica anche per un 16 enne cattolico.
Meno capisco altri, anche se già uno che si dichiara gay e cattolico, è come uno che si dichiari "vegano carnivoro".
Ci riprovo: la Chiesa Cattolica è ALLEATA all'islam non è NEMICA: lo ha fatto in sede ONU alleandosi con queste teocrazie islamiche per votare a favore della permanenza di leggi che condannano gli omosessuali alla pena capitale, impiccagione, frustate, galera con lavori forzati.
Questi sono i fatti invece di giocare con youtube leggiti i FATTI e poi non venire a chiederci cose che non hanno senso. Noi siamo le vittime della Chiesa Cattolica. Nessuno ha gioito dei morti in Egitto (uccisi peraltro dall'esercito non da islamici), ma ci vuole veramente un gran coraggio da parte della Chiesa Cattolica e di voi cattolici accusarci di non protestare. Ma se siete VOI che ci avete fatto le alleanze contro i froci con questi islamici????

gredase mercoledì 12 ottobre 2011 - 12.15

no, non è che non leggo. sostenere che siccome il Vaticano è contrario ai matrimoni gay allora bisogna festeggiare (ci godi) se delle persone vengono ammazzate è pura imbecillità. only io non èc eh sto fcendo un discorso con te e bastal ho letto un articolo e alcuni commenti, poi ho espresso la mia. non ho deto che tu sei felice per la morte di quei cristiani, ho detto che chi lo è secondo me non è molto sveglio. se tu poi vuoi dire che Dio non esiste a me che dovrebbe importare? in una società come a nostra tutte le idee sono ammesse, quello che non dovrebbe essere ammesso è offendere, denigrare, chi ha idee diverse. QUELLO CHE DICE L'ARTICOLO è CHE LA LIBERTà D'ESRESSIONE, LA NON DISCRIMINAZIONE SONO VALORI ASSOLUTI E NON RELATIVIZZABILI, NON DIFENDIBILI SOLO QUANDO CI FA COMODO. CHE LA BATTAGLIA PER I DIRITTI CIVILI NON PUò IGNORARE CHE NON ESISTE UN SOLO DIRITTO, QUELLO DEI GAY, MA CHE IN UNA SOCIETà ESISTONO PIù DIRITTI DA DIFENDERE. CHE NON HA SENSO PENSARE DI AVANZARE SU UN FRONTE E TORNARE INDIETRO SU ALTRI DIECI, CHE NON HA SENSO VOMITARE ODIO DIMENTICANDO IL RISPETTO PER L'ALTRO. poi si vuole criticare la Chiesa? se si hanno argomenti, e non i soliti chiacchiericci, secondo me è utile. poi, ma l'ho detto altre tre o quattro volte quindi forse più che invitarmi a leggere quel che scrivte voi sarebbe meglio che leggeste voi: SU UN SITO COME QUESTO è NORMALE NON LEGGERE NOTIZIE COME QUESTA PERCHè QUESTO SITO SI OCCUPA DI ALTRI ARGOMENTI (tra l'alro con questa nuova versione non siamo abituati a scrivere).

coletarner87 mercoledì 12 ottobre 2011 - 11.21

Madre teresa, il dalai lama, thich nhat han o Amma Ammesso che abbiano fatto interessidiversi da quelli dell'associazione religiosa di cui fanno parte, NOn si sono mai allontanati da questa. SE sostieni l'egemonia del vaticano, non puoi dissociarti dall'odio che predica. Il motivo per cui stiamo impiegando il doppio del tempo delle donne per ottenere pari diritti e dignità è nel fatto di essere capaci di organizzare gay pride, ma non di unirci e protestare "seriamente" come fecero l'oro. Tutti gli omosex che predican la religione cattolica o altre fanno autolesionismo e MERITANo la situazione in cui si trovano e lefrustrazione che subiranno nella vita. Quelli come me invece sono costretti alottare non solo contro gli eterosessuali idioti m aanche contro le teste di cax che si nascondono epredicano assieme achi li odia.

coletarner87 mercoledì 12 ottobre 2011 - 11.11

@gredese evidentemente non hai letto l'ultimo mio post, esinceramente non perdo tempo nella vita figurati in un post dietro gente che parla ma non ascolta. Il papa è livbero di predicare quanto cax vuole, se non avesse milioni di fedeli (gli stessi uccisi) la sua forza in tutto il mondo occidentale non sarebbe tale da condizioare l enostre vite. Sarà anche odio ma chi semina odio ,non si limita araccoglierlo ma viene completamente schiacciato dall'odio.

Only mercoledì 12 ottobre 2011 - 10.47

gredase, non c'è peggior sordo di chi non vuol udire: hai mai visto un articolo su questo sito o su qualche altro sito gay che abbia dichiarato soddisfazione per i fatti che avvengono in Egitto? No, ma da qui a occuparsi di faide interne ad associazioni religiose, che passano il loro tempo a provocare le nostre morti, ce ne corre! Il resto è davvero noia e ipocrisia!

Black_Mambo mercoledì 12 ottobre 2011 - 10.30

Personalmente sono d' accordo su tutta la linea con quanto scritto dalla Pazzaglini di cui sopra. Se Atene piange, Sparta non ride, un modo come un altro per dire che nessuno di noi è un' isola e che siamo intrinsecamente tutti collegati gli uni con gli altri. Per cui le bombe che esplodono a Giacartahanno un effetto anche su di me che vivo a mille mila km di distanza, I cristiani trucidati in Egitto non possono non provocarmi una reazione di sdegno e di rabbia e di compassione.Cavolo.
Cioè siamo d' accordo che probabilmente l' omofobia è un comune denominatore sia degli islamici che dei cristiani ( anche se non di TUTTI i cristiani. E sti cazzi? Forse che l' omofobia più o meno celata di questa o quella corrente mi debba lasciare indifferente di fronte al sangue innocente versato? Il fatto che in quelle zone l' omosessualità è culturalmente repressa non ci pone in una condizione di poterci disinteressare socialmente del gravissimo problema delle violenze che i cristiani subiscono in territori mussulmani. Così come il discorso è valido nel conflitto israeliano- palestinese. Il fatto che i palestinesi-mussulmani siano o meno omofobi me deve fare meno incazzare se gli sfondano la casa con le cannonate? Questo al di là del fatto che io sia credente ( lo sono). @ coleturner ed altri non dovrei certo stare qui a spiegare il percorso umano e di ricerca che mi ha portato ad avvicinarmi alla mia spiritualità, il processo di maturazione che ne consegue e gay.tv non mi sembra il luogo adatto per discussioni teologiche. Di sicuro la mia scelta non è dettata da ignoranza o da induzione familiare, ma fossi in te ci andrei molto cauto nel giusicare le ragioni interiori che portano un individuo ad avvicinarsi a quella che voi grossolanamente definite '' fede''.
E nel caso tu te lo stia chiedendo cole turner non sono una sorta di bigottino casa e chiesa ma sono da sempre militante nella sinistra radicale, quindi il discorso che fai teoricamente è già sbagliato.... Appoggiare l' odio? Non mi pare che madre teresa, il dalai lama, thich nhat han o Amma abbiano mai parlato di guerre sante..... Ora perchè ci sono dei politici di merda vuol dire che la politica faccia schifo nel suo insieme? Bah

Only martedì 11 ottobre 2011 - 23.24

gredase, vedi (coltarner87 e non solo lui)? Non si può non tener conto dell'esasperazione a cui conducono certe condotte, a parer mio (e non solo mio), criminali! La chiesa ha responsabilità enormi anche per quanto riguarda la disumanizzazione delle sue stesse vittime! Non voglio scusare la mancanza di controllo, ma voglio solo invitare all'autocritica persone come i religiosi, che pensano che a loro tutto sia dovuto, anche discriminare e fare ingerenza indebita nella vita dei cittadini e come se niente fosse pretendere solidarietà, che, in linea teorica sarebbe legittima, ma che, in pratica, è stata esautorata da comportamenti assolutamente intollerabili in una società civile... Non si può mandare a quel paese un sistema sociale, fino a sollecitarne le estreme capacità di tenuta, vessando una parte della Popolazione e poi aspettarsi che questo stesso sistema funzioni senza conseguenze e la Popolazione in questione risponda in maniera ottimale! La chiesa più che cadere dal pero e scandalizzarsi, dovrebbe assumersi responsabilità, che non credo si sia mai assunta! Aiutiamoci a vicenda e non pretendiamo solo senza dare NULLA, se non violenza e odio!

coletarner87 martedì 11 ottobre 2011 - 23.02

Tania Pazzaglini e utenti che hanno accettato il suo discorso nell'articolo, forse la vostra vita è priva di qualsiasi intromissione da parte di persone che non sanno farsi i cax propi o di associazioni vedi la chiesa cattolica) che ci guadagnano sulla situazione disastrosa in cui ci troviamo in Italia, in materia ditemi Lgbt e altro. Oppure i vostri commenti sono allo stesso tempo faziosi e legati a mazzette (per questo mi riferisco alla signora Pazzaglini). Personalmente ritengo che un ommosessuale o qualsiasi individuo si vede discriminato a causa delle ingerenze di una qualsiasi religione ABBIA IL DIRITTO DI RIBBELLARSI O DOVREBBE AVERE L'AMOR PROPIO PER INFRANGERE LO STEREOTIPO DLLA CHIESA E/O RELIGIONE UTILE, IMPARTITOCI QUANDO ERAVAMO MINORENNI. Personalmente quando un gruppo di persone appartenenti a religioni diverse si uccidono a vicenda, sotto sotto ci godo , allo stesso modo in cui godo quando le cosche mafiose si ammazzano fra loro. LE BESTIE HANNO PIù RISPETTO DELLA SIA DEI RELIGIOSI SIA DEI MAFIOSI. L'unico modo per poter ottenere gli stessi diritti degli etero e essere liberi in generala di compiere azioni senza subire il 90% delle discriminazioni attualmente presenti nel mondo è rendere le religioni solo fatti privati ,privare le chiese di influenza sui vari stati e per far questo ritorno al punto iniziale è necessario liberarsi del peso religioso impartitoci in età immatura dai nostri parenti partendo col battesimo.

Only martedì 11 ottobre 2011 - 22.29

gredase, personalmente, non credo che sia civile gioire del fatto che gli appartenenti a una comunità religiosa, che ti rende la vita difficile con la sua azione, siano discriminati a loro volta, altrimenti si restituirebbe “occhio per occhio” e “dente per dente” in una spirale senza soluzione di continuità: l'inciviltà altrui nei nostri confronti non deve far si che noi si restituisca la pariglia! Però, devi ammettere che di ingiustizia nel mondo non c'è solo quella, ma tantissime altre, per le quali ci si dovrebbe ugualmente indignare, ma non si combatte per tutte le cause e solo per le proprie e qualcun'altra in aggiunta per motivi di ordine pratico: l'idealismo cede il posto alla limitatezza delle energie degli individui. Inoltre, anche se a te sembrerà strano, credo che sia perfettamente umano non pensare alle faide che accadono all'interno di associazioni ritenute perniciose, come, ad esempio, quelle di stampo mafioso, data la nefasta influenza sociale delle loro attività … Per la comunità lgbt, spero che non ti risulti nuovo il fatto che la chiesa cattolica non sia proprio un'alleata, ma tutt'altro, per essere eufemistici; quindi è assolutamente umano che una comunità che si senta vittima di un'associazione, non ritenga prioritario dedicarsi a sostenerne i diritti dei membri di quella stessa associazione, i quali sono portatori di ideali d'odio proprio contro questa comunità, nell'ambito di faide tra associazioni affini: si condanna l'omicidio in generale e stop! Il resto è pura e semplice ipocrisia, a parer mio!

Jonnydepp1967 martedì 11 ottobre 2011 - 21.00

"Superior stabat lupus..." qualcuno ricorda la favola di Fedro? A me questa Tania ricorda molto il lupo della favoletta.
Il Lupo sono i cristiani (e i musulmani, gli ebrei e tutte le religioni che diffondono e predicano l'odio contro gli omosessuali) e l'agnello siamo noi gay, noi omosessuali che il Papa e i preti tutti i giorni descrivono come un pericolo per la società, per i valori, per la famiglia..
Noi siamo le vittime dell'odio verso l'omosessuale che una chiesa cattolica bigotta e omofoba continua a predicare e a praticare, imponendo la proprio morale alle leggi dello Stato e sostenendo finanziariamente medici e ospedali, psicologi e scienziati prezzolati, e docenti universitari che nelle loro pubblicazioni e azioni che parlano di malattie da curare, di perversioni, di peccato contro Dio e la natura.
Superior stabat Lupus: il lupo era a monte e accusava l'agnello più a valle di intorpidirgli l'acqua, ma l'agnello rispondeva "come faccio a intorpidire l'acqua se sei tu che sei più a monte"?
Tania come facciamo noi ad aiutare le vittime cristiane delle persecuzioni religiose se voi cattolici ci tenete chiusi in un Lager tanto da negare l'esistenza di un orientamento sessuale? Se siamo noi la vostra vittima delle continue parole di odio che ci vomitate contro? Se non esistiamo se non come una malattia da debellare, se non esistiamo tanto da non fare leggi per la nostra tutela, se non esistiamo neanche per leggi che condannino l'odio contro i gay, non esistiamo neanche per aiutarvi. Superior Stabat Lupus: il Lupo alla fine si è mangiato l'agnello con la scusa di fargli vedere che l'acqua era sporca per colpa dell'agnello. Tania se smettete di mangiare gli agnelli che siamo noi magari possiamo lottare tutti per una società più giusta, ma se il Lupo continua a mangiarsi l'agnello come fa a succedere che "il lupo camminerà con l'agnello" come dice anche la Bibbia?

shanara64 martedì 11 ottobre 2011 - 20.50

tania ovviamente, non francesca...

shanara64 martedì 11 ottobre 2011 - 20.48

cara francesca, sono donna , eterosessuale non religiosa. Ieri è apparsa la notizia che le violenze contro le donne sono aumentate del 6% rispetto allo scorso anno. Tu sei donna, come me, sei una persona sensibile perche' non ti sei indignata ? in fondo ci riguarda da vicino. La verita' è che se dobbiamo angosciarci per tutte le brutture di questo mondo finiremmo suicidi o in una casa di cura. Sarò sincera : mi ha infastidito quello che hai scritto. L'enfasi con cui hai accusato gli altri, in questo caso la comuita' gay, di "non capire il tuo punto di vista". Ti sei persino arrabbiata! "Gia', come fanno a non capire il mio punto di vista, la mia angoscia?" Un comportamento tipico di una persona religiosa poco incline a capire il punto di vista degli altri.

gredase martedì 11 ottobre 2011 - 20.01

articolo interessante. purtroppo credo sia difficile chiedere a chi è affamato di impegnarsi per non far morire di fame uno che sta peggio di lui. la banale citazione manzoniana è servita: due capponi tenuti per le zampe da Renzo andavan a far da cena per un imprecisato azzeccagarbugli. i radicali sono tra i pochi ad avere una visione imparziale su temi come questi...

peyote87MI martedì 11 ottobre 2011 - 19.44

ci si dovrebbe battere per tutto per l'appunto. =P

SonoTornato martedì 11 ottobre 2011 - 19.24

Finché le religioni saranno strumento di esercizio del potere (caratteristica geneticamente indissolubile, non foss'altro che per la solita arroganza della verità e presunzione della assolutezza) nonché mezzo di comunicazione di massa per imporre discriminazioni e spesso istigazioni più o meno velate all'intolleranza, allora non sarò certo io a preoccuparmi di chi non si preoccupa di me, anzi di chi mi considera abietto. Molto semplice. Se nel mondo non ci fossero professioni religose il livello di civiltà sociale sarebbe massimo.

SonoTornato martedì 11 ottobre 2011 - 19.19

Mah, vediamo..... Se dovessero morire tanti cristiani quanti sono gli esseri umani trucidati nella storia dai cristiani potremmo dire che siamo appena all'inizio. Se dovessimo contare quanta gente è morta per mano dell'essere gay, bé allora abbiamo un credito infinito. Sig.na Francesca Tognetti se solo potessimo prendere in considerazione gli spiriti illuminati di questo sito - ad ogni "rivoluzione" sempre più mediocre - allora riusciremmo a complimentarci anche noi con voi. ;)

AlexInkaHeart martedì 11 ottobre 2011 - 14.15

Tania il tuo intervento è un po' inopportuno. Perché i siti cattolici non parlano delle persecuzioni subite dagli omosessuali, visto che la vostra religione dovrebbe essere quella dell'amore? Il motivo è perché siete degli illusi e dei pericoli, voi credenti, quindi evitate di importunarci. Siamo nel 2011, e la gente dovrebbe aver capito che le religioni sono la metastasi del mondo, in millenni non sono servite a niente, quindi non trovo logico parlare di questo argomento. Cristiani e mussulmani, ammazzatevi fra di voi, fate bene, vivete nella vostra prigionia e non chiedeteci compassione, chi è causa del proprio mal pianga se stesso. Salve

Only martedì 11 ottobre 2011 - 13.51

Cara Tania, la tua osservazione sull’ampliamento globale delle prospettive di lotta per i diritti di tutti è, in linea teorica, giustissima, sacrosanta, perché tutte le ingiustizie sociali vanno combattute, ma, di fatto, a mio parere, occorre fare dei distinguo. Chi è gay é coinvolto più direttamente nella lotta per i diritti dei gay: in generale, è vero che si è portati più a lottare per questioni inerenti alla propria situazione personale e meno per questioni che coinvolgono più indirettamente, non posso negarlo! E’ giusto? Credo che sia giusto lottare per i propri legittimi diritti, ma non dimenticare i legittimi diritti altrui: la solidarietà sociale è alla base delle moderne società civili. Nel caso dei credenti cristiani, tocchi un nervo scoperto: essi sono discriminati solo in alcune aree del mondo (in prevalenza nelle aree mediorientali, dove sono discriminati non solo i cristiani, ma anche i gay e le donne), mentre in quelle occidentali l’intolleranza religiosa cattolica e le credenze superstiziose in generale hanno permesso nella storia la persecuzione dei gay , determinandone anche gli innumerevoli suicidi. La chiesa cattolica si è mai preoccupata di ciò che succede ai gay in quelle zone? Sbaglio o la chiesa cattolica era anche CONTRO LA DEPENALIZZAZIONE DELLA PENA DI MORTE PER I GAY nei Paesi dove c’era questa pratica barbara? Tu non sei gay e non credo che, per quanto tu possa essere illuminata, hai mai provato sulla tua pelle quello che provano i gay durante tutto l’arco della loro vita! Per come ti descrivi (cattolica, eterosessuale), dovresti essere pienamente integrata nella società tradizionale e non so se sei mai stata considerata outsider per il solo fatto di esistere: puoi permetterti, per questo motivo, un maggiore distacco, maggiore moralismo e più idealismo (ti invito a non prenderci in giro, negando questa evidenza)! Alla domanda “una volta ottenuti i loro diritti, i gay come passeranno il loro tempo” rispondo così: lo passeranno come lo passano tutti gli eterosessuali, te compresa, non discriminati, cioè lo passeremo come “esseri umani” e non come appestati, “marchiati a fuoco” e stigmatizzati, così, magari, avranno anche il tempo di ampliare la loro sfera di interesse alla lotta per i diritti delle varie ingiustizie nel mondo, di qualunque natura essa siano! Ti pare poco? Se tu potessi metterti anche solo per qualche ora nei panni dei gay (ma non puoi, dato che la fantasia da sola non basta: la realtà è tutt’altro!), capiresti che è TANTISSIMO! Gay e transessuali abbiamo i loro legittimi diritti e vedrai che avranno anche il tempo per essere più idealisti come te e meno concentrati sulle loro disgraziate situazioni: sono pronto a scommettere che chiunque, AL TUO POSTO, ragionerebbe esattamente come te, come anche tu, AL POSTO DEI GAY E TRANSESSUALI, ragioneresti esattamente come loro! Si tratta solo di mettersi nei panni altrui: tu rimproveri ai gay di non farlo, ma sei sicura di farlo a tua volta, mettendoti nei loro panni? E’ facile puntare il dito ed ergersi a moralizzatori, da persone integrate quale si è, se non ci si trova in una determinata situazione!

Fall3nAng3l martedì 11 ottobre 2011 - 13.11

Ho riletto la lettera 3 volte per cercare di capire i motivi che hanno portato una donna etero, cattolica a scrivere una lettera così arrabbiata. Capisco la sua rabbia e la frustrazione per quello che è successo in Egitto. Ma non capisco perchè sfogarsi contro i siti dichiaratamente LTGB. Ora io non voglio essere la paladina di nessuna giustizia, ma credo che ogni notizia ha un suo ritrovo. Gay.tv o gay.it non sono testate giornalistiche, nè si sono mai dichiarate tale. Ma sono espressamente siti dove trovare notizie (più o meno serie) riguardanti il mondo LGTB. Non è un sito che parla di minoranze sessuali, politiche o religiose. Quindi entrare qui e cercare notizie per la morte di 19 cattolici egiziani non mi sembra la cosa più logica. SE cerco notizie del genere vado sul sito di repubblica, giornalettismo, il fatto quotidiano etc etc. SE non li trovo lì mi indigno e mi inca**o. Entrare in un sito che parla di diritti omosessuali e non trovare notizie di cristiani uccisi mi sembra una cosa logica.
Non si può fare di tutta un'erba un fascio. Perchè allora qui dovremmo trovare anche articoli riguardanti i meridionali discriminati al nord. I musulmani discriminati in Italia. Articoli di minoranze di extracomunitari a cui vengono negati i più svariati diritti. Qui, su gay.tv, non li troverò ma forse se su google scrivo "xenofobia rom" (o simile, per fare un esempio) troverò qualcosa al riguardo.
So che sembra stupido ma è come entrare in una boutique di capi firmati e lamentarsi di trovare solo jeans che costano dai 500€ in su. Non è che perchè la comunità LGTB lotta per i diritti di una minoranza (riferita all'orientamento sessuale) allora deve parlare di tutte le minoranze del mondo. Sarebbe impossibile. Non è un incitamente al ghetto, ma è solo una spiegazione per questa donna che (sottolineo) è giustamente arrabbiata perchè quasi nessuno parla mai delle minoranze cristiane che vengono perseguitate. Ma non è nei luoghi "sbagliati" che troverà le notizie. La rabbia dovrebbe essere rivolta se giornali, TG, o siti che si occupano di questo non ne parlano, no verso un sito che si occupa, principalmente, di altro.

Francesca_Tognetti martedì 11 ottobre 2011 - 12.29

accidenti signori vedo davvero un grande spirito illuminato in questi commenti complimenti

Nick_89 martedì 11 ottobre 2011 - 11.04

Non ha senso quest'articolo, non serve a nulla se non a sfogare una tua indignazione quindi, a mio parere, dovresti evitare di attaccare una eventuale "insesibilità" nei confronti del problema da parte della comunità lgbt e concentrarti invece su quello che tu, come Tania Pazzaglini, potresti fare. In shanti

fabio-sv martedì 11 ottobre 2011 - 11.00

L'uccisione dei cristiani in Egitto è un problema che interessa anche i gay perché è un caso di persecuzione di una minoranza, e quindi è del tutto affine alle persecuzione subite dagli omosessuali.
La persecuzione delle minoranze cristiane nei paesi islamici ha la stessa radice della persecuzione dei gay: la volontà di una maggioranza religiosa di imporre i propri valori come gli unici ammissibili all'interno di una società, cancellando con la violenza le minoranze che vogliono seguire valori alternativi.
Certamente però i gay sono frenati nell'esprimere la loro solidarietà dall'ipocrisia delle chiese cristiane che giustamente condannano le violenze subite dai loro confratelli, ma, nei paesi dove i cristiani sono maggioranza, si comportano da oppressori, opponendosi ai diritti delle minoranze.

lupetto69 martedì 11 ottobre 2011 - 10.52

visto che sei cattolica....dillo al tuo papa e alla sua signora..

lupetto69 martedì 11 ottobre 2011 - 10.51

visto che sei cattoliva....dillo al tuo papa e alla sua signora..

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