Asilo politico alla Spagna: richiesta shock delle associazioni LGBT lombarde

"Da anni combattiamo, ma nessuno ci ha mai ascoltati. Cio`che ci offrono oggi non è sicurezza, ma solo volontà di controllo". Le associazioni LGBT lombarde annunciano: chiederemo asilo politico alla Spagna.

di | Attualità

Il clima di violenza e intolleranza in cui versa il paese oggi è solo la punta di un iceberg di indiferrenza e pregiudizio. Le associazioni LGBT lombarde dichiarano di combattere da anni per una società aperta, ma di essere sempre state ignorate: "l'Italia di oggi è il risultato di questa ignoranza. Quello che viene offerto ora alla comunità LGBT non è altro che controllo travestito da sicurezza e buonismo travestito da solidarietà". Per questo le associazioni LGBT della Lombardia hanno annunciato che la prossima settimana chiederanno asilo politico presso il Consolato Generale spagnolo di Milano.
Non si tratterà di una fuga: quello che si richiede alla Spagna è di assolvere quel ruolo di portavoce delle rivendicazioni LGBT che l'Italia non è evidentemente in grado di sostenere.

L'annuncio è sostenuto dalle Associazioni LGBT della Lombardia:
Arcilesbica Zami Milano
Arcilesbica XXX Bergamo
C.I.G. Comitato provinciale Arcigay Milano
Orlando Comitato provinciale Arcigay Brescia
Coming Aut Comitato promotore Arcigay Pavia
Cives Comitato provinciale Arcigay Bergamo
La Rocca Comitato provinciale Arcigay Cremona
La Salamandra Comitato provinciale Arcigay Mantova
Como gay lesbica
Associazione La Fenice - Transessuali & Transgender Milano
AGEDO (Associazione genitori, parenti e amici degli omosessuali) Milano
LeSovversive
Associazione radicale Certi Diritti Milano
KOB - Collettivo omosessuali bicocca
Milano contro l’omofobia
GSI – Gay Sport Italia

redazione@gay.tv

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  • Commenti

Sinclair mercoledì 9 settembre 2009 - 0.00

Io ci sarò al fianco del collettivo. È vero, Fostur, l´asilo non ce lo daranno, ma l´iniziativa è volta a spingere le autorità politiche estere ad intervenire nella politica europea per sollecitare quella italiana a portarsi alla pari con la tutela dei diritti di gay e lesbiche. Non è goliardia, è un tentativo.

"Non si tratterà di una fuga: quello che si richiede alla Spagna è di assolvere quel ruolo di portavoce delle rivendicazioni LGBT che l´Italia non è evidentemente in grado di sostenere."

Cit. dall´articolo.

jacckko lunedì 7 settembre 2009 - 0.00

Come provocazione, potrebbe essere utile; e potrebbe anche inserirsi in quelle che altrove ho scritto essere secondo me le misure da prendere per portare avanti la causa gay; quello che è davvero rattristante è che, come in tutti i momenti della propria Storia, l´Italia e gli italiani abbiano avuto sempre bisogno dell´intervento di una Potenza straniera per ottenere qualcosa; e che non si sia mai ottenuto nulla con le nostre mani. Ahimé!

Ultimo: FormicaBianca, mi permetto io: sai che sei proprio una bella testina??? Persino jack35, che non è mai stato clemente con Gredase (che spesso anch´io non condivido), credo, sarebbe d´accordo con me.

Scrivi:"DATTI FUOCO SFIGATO DI MERDA!" e "vi meritate di essere pestati a sangue da qualche gay omofobo che difendete..."

Complimenti! Bell´esempio di dialettica democratica!

Si vede che hai una preparazione politica molto avanzata. La stessa - mutatis mutandis - dei medesimi omofobi che tanto auguri d´incontrare a Gredase e Theo...

Meriteresti d´esser spedito in Siberia.

fostur lunedì 7 settembre 2009 - 0.00

Ovviamente l´asilo non lo daranno. Fece la stessa cosa un avvocato napoletano durante l´emergenza rifiuti, che chiese l´asilo alla svizzera.. e gli risposero che non sussistevano le condizioni per cui poter chiedere un asilo, ovvero a loro non risultava un eventuale persecuzione nei confronti di quella persona e dei suoi familiari. Il fatto che è provocatorio è ovvio. Ma il fatto peggiore è che è più provinciale che provocatorio.

Io ho 26 anni e ricordo bene tutte le migrazioni dei gay. Prima era New York, poi Parigi, poi Londra (dal 97 al 2002 circa) e ora Spagna.

Cosa devo dire. W l´originalità. W le pecore.

teckno80 sabato 5 settembre 2009 - 0.00

anche x solo forma di provocazione o protesta..secondo me è giusto da fare..

apostata sabato 5 settembre 2009 - 0.00

dovremmo realmente trasferirici con tutte le nostre attività economiche in spagna non come semplice provocazione ma solo perché è inutile lottare contro uno stato che non ci vuole. stiamo sprecando la nostra libertà di vivere per uno stato che non lo merita. non la vedo ne come una fuga ne come un fallimento l´unico ad essere fallito e la democrazia e la laicità dello stato italiano: durante il nazismo gli ebrei sono ben scappati. è per la nostra soppravvivenza

FormicaBianca sabato 5 settembre 2009 - 0.00

Ovviamente sono daccordissimo con le associazioni...

X Gradese: ahahah ma vedi quanto sei IDIOTA??? Hai scritto una risposta di merda dove si capiva che non avevi letto l´articolo e poi quando te lo hanno fatto notare commenti dicendo che eri ironico? Ma ironico de che visto che hai risposto fischi per fiaschi? ahahah
In italia se siamo in queste condizioni è ANCHE grazie ai gay IDIOTI come te quindi... come la solito... DATTI FUOCO SFIGATO DI MERDA! :)

FormicaBianca sabato 5 settembre 2009 - 0.00

Oddio ci mancava la nuova coppia gradese+tHeo85 a farcire la cerchia di gay che sputano sul piatto dove mangiano...

Come dico sempre... vi meritate di essere pestati a sangue da qualche gay omofobo che difendete...

Tra l´altro vi fidanzate e non ci dite niente????

diosdelkiquis sabato 5 settembre 2009 - 0.00

e un anno che vivo in spagna ! ha barcelona! torno in italia per!vedere i miei genitori! qui vivo tranquillo con il mio compagno! e non ci penso propio di tornare in un paese omofobo! w zapi!!

DiamondVogue sabato 5 settembre 2009 - 0.00

Magari avessimo zapatero & Co.!!!

njl sabato 5 settembre 2009 - 0.00

A me sembra una buona iniziativa provocatoria. Bisogna cominciare da qualche parte per far capire all´_Europa che siamo trattati come le donne musulmane: mal visti, offesi, emarginati, picchiati in famiglia e fuori la famiglia. L´eccezione conferma la regola; non è la regola come pensano i gay di destra contenti di una clandestinità che dà quel brivido in più e concordi su uno stato di inferiorità dell´amore omosessuale. E l´eccezione non è il rispetto della diversità. L´Italia deve recepire le direttive della comunità se ne vuole far parte. Non capisco com´è che l´Europa chiude gli occhi di fronte a tutte le storture italiane: dai conti pubblici dissestati , le infiltrazioni mafiose nella politica, le dichiarazioni fasciste di Berluscao, la Lega con le sue ronde, i respingimenti, il conflitto d´interessi anti-liberale, l´ingerenza cattolica sulle questioni bioetiche ecc... In cosa siamo europei?

valit sabato 5 settembre 2009 - 0.00

La richiesta è provocatoria, è ovvio. Tuttavia, svariati paesi intervengono costantemente per denunciare violazioni che avvengono in altri paesi in materia di diritti umani (vedi Iraq e Iran). È poco probabile che il governo spagnolo prenda una simile posizione commentando sulla situazione italiana perché ciò sarebbe visto come gesto umiliante nei confronti del governo italiano e sfiorerebbe l´incidente diplomatico.

Qualche mese fa il Foreign Office britannico è intervenuto a sostegno dell´ambasciatore britannico in Polonia, attaccato dal governo polacco per aver espresso il supporto della Gran Bretagna alle rivendicazioni della comunità LGBT in Polonia. Il governo polacco si è risentito di quella che ha caratterizzato una intromissione ma il ministro degli esteri britannico è intervenuto in sostegno dell´operato dell´ambasciatore e per insistere che fa parte del mandato delle ambasciate britanniche sostenere le lotte per i diritti umani nel mondo. Se la Spagna si pronunciasse in modo simile sulla questione italiana, sarebbe già qualcosa.

teckno80 sabato 5 settembre 2009 - 0.00

magariii..ci fosse un incidente diplomatico!..Berlusca dignità all´Italia! tutti i giornali esteri ci prendono per il culo! Ah già è vero.. sono tutti manovrati dalla sinistra...uauauhuha

gredase sabato 5 settembre 2009 - 0.00

ho letto l´articolo, è un´ininiziativa penosa, ho risposto con ironia.

ma credi davvero che chiedere asilo al consolato spagnolo sia diverso che chiederlo alla Spagna?
ma per favore!
l´articolo è stato letto, il commento serio l´ha fatto theo e ha detto cose migliori di quelle che avrei detto io, quindi non mi son ripetuto ho solo ironizzato.

la Spagna potrebbe solo rispondere che non sussistendo alcuna minaccia in Italia a nessun diritto dell´uomo, nessuna messa in discussione della dignità umana allora non concede asilo.
o prova a chiederlo come individuo asilo e vediamo se te lo riconosce.
questa cosa è una tentata pressione sul governo italiano, ma sicocme tale pressione non ha alcuna portata è una inutile velleità.

chasingcars venerdì 4 settembre 2009 - 0.00

questa si che è vera rivoluzione!!!

tHeo85 venerdì 4 settembre 2009 - 0.00

non so se questa richiesta entra nell´ideale protocomunista, ormai fallito, di una internazionalizzazione della lotta di classe per i diritti dai gay...ma sono fortemente contrariato dagli esiti a cui una tale decisione potrebbe portare, alle implicazioni che potrebbe avere sulla fruttuosità e sulla validità delle rivendicazioni che i movimenti lgbt reclamano a gran voce, soprattutto adesso che hanno avuto in prestito i microfoni dei media... come si può pensare che un governo estraneo allo stato italiano possa avere voce in capitolo sulla sua legislazione?? come si può essere convinti che uno dei modi di scuotere il paese sia andarsene, o cmq invocare una partnership con un paese che non è poi uno dei più affini, politicamente parlando, con il nostro??
denunciare il buonismo travestito da tolleranza e la sicurezza mascherata da controllo è una mossa politica condivisibile...ma mascherare una "fuga da alkatraz" come tentativo di internazionalizzazione non mi sembra una decisione fruttuosa e miglioristica!!!

carlo89 venerdì 4 settembre 2009 - 0.00

L´avevo pensato anche io di chiedere asilo!!! (in svezia però :P )

gredase venerdì 4 settembre 2009 - 0.00

quindi hanno deciso di trasferirsi in spagna?
perchè sarebbe singolare che la spagna concedesse asilo a soggetti che non sono nel suo territorio.
perchè non ci hanno pensato i perseguitati da saddam hussein? sarebbe bastato chiedere asilo alla spagna per non essere sanzionati in iraq!
ma poi è ben difficile che delle associazioni, che non credo abbiano diritti umani, si appellino a quei diritti per avere asilo.

è veramente divertente.

Gigio venerdì 4 settembre 2009 - 0.00

Greadase almeno leggi prima di sparare fesserie: è precisato che lo chiederanno presso il consolato spagnolo a milano

tHeo85 venerdì 4 settembre 2009 - 0.00

ok, perfetto quindi non si trasferiranno in spagna ma nel consolato, è questo che volevi dirmi?

per le considerazioni serie rimando a theo85 che sottoscrivo (sebbene non parlerei di postcomunismo)

tHeo85 venerdì 4 settembre 2009 - 0.00

e pure stavolta son gredase, che palle sto pc.

pegasobianco venerdì 4 settembre 2009 - 0.00

No, non credo funzioni.
Paradossalmente sarebbe piu´ facile chiedere l´asilo politico alla Spagna che chiedere un suo intervento alla causa LGBT con la stessa forza laica che l´ha trasformata in un paese libero per gli omosessuali.
Non potra´ intervenire perche´ entrerebbe nell´intimita´ della cultura e della civilita´ di un paese, potrebbe verificarsi anche un incidente diplomatico. L´unica che potrebbe cambiare le cose e´ una decisione della Commissione Europea che e´ organo sovranazionale.
Un paese puo´ cambiare solo con la forza della reazione del suo Popolo. possiamo avere la solidarieta´ di tutto il mondo ma la battaglia contro il nostro stesso paese e´ solo ed esclusivamente nostra.

gredase venerdì 4 settembre 2009 - 0.00

posso chiederti pegaso se conosci qualche motivo, inteso come giustificazione giuridica, che permetta alla commissine di operare in tal senso o se invece la cosa esorbiti totalmente dalle sue funzioni e prerogative?

jack35 venerdì 4 settembre 2009 - 0.00

Gredase non farla tanto lunga: queste dell´asilo politico è solo una provocazione. Per me è un´utile provocazione; per te forse è inutile, ma non occorre essere cavillosi.

Negli ultimi tempi negli ultimi tempi mi sei quasi diventato simpatico ( e dico quasi: non ti emozionare!) anche se hai una formazione opposta alla mia. ma si vede che sei più rilassato: il fidanzamento ti ha fatto bene.

Ma sei rimasto comunque eccessivamente verboso, cavilloso prolisso. E devo dire che il tuo consorte non è da meno. Non appesantire qualunque argomento con disamine degne di miglior causa: vai al nocciolo!

pegasobianco venerdì 4 settembre 2009 - 0.00

Infatti non esiste. determinate materie sono sono esclusiva competenza delle singole Nazioni.
La Comunita´ Europea puo´ solo dare degli indirizzi di adeguamento in base a delle direttive comunitarie , puo´ sanzionare i paesi non adempienti ma non puo´ imporgli nulla.
Per cui infine neanche la Commissione europea potra far qualcosa se non delle interrogazioni sul perche´ del mancanto adempimento a delle direttive.
Si attende il famoso Trattato di Lisbona che dovrebbe dare piu´ potere all´Esecutivo Europeo sugli stati che vi appartengono. ma anche qui mi pare di aver capito che alcune materie rimarrebbero esclusive di ogni singolo Paese.

gredase venerdì 4 settembre 2009 - 0.00

jck, la mia notazione era piuttosto ironica, e scarsamente verbosa, mettevo in risalto il paradosso della cosa.
il nocciolo?
la cosa non solo è inutile ma pure ridicola.

pegaso, se l´Italia non si adegua a delle direttive certo che la commissione può agire, ma mi domando se la commissione possa agire su questioni interne, in realtà io so di no e posso citare van duyn o le bambole gonfiabili in inghilterra come sentenze della Corte, quello che mi domando è se esiste nei trattati, o pure pure nel diritto internazionale o qualche brandello di dichiarazione dei diritti umani, che ponga l´Italia al di fuori di quella comunità di paesi che li adempioni e li rispettano.
questa è la mia idea, ma può darsi che mi sfuggano dei fatti, quindi chiedevo a te se ne eri a conoscenza.

io divento verboso quando, su quello che dico, si fanno cavilli, allora pure io inizio a cavillare, per il resto mi bastano le idee generali.

gioti65 venerdì 4 settembre 2009 - 0.00

E´ talmente ovvio che si tratta di provocazione e di ironia da essere assolutamente sterile la querelle sull’asilo politico.

E’ un altro spunto per paragonare il tessuto socio/politico italiano con quello iberico.

A Barcellona alle 17.00 di un giorno qualunque della settimana scorsa un gruppo stile Village People in pieno centro faceva volantinaggio per un locale gay mentre famiglie passeggiavano come nulla fosse e vecchietti tra una sbirciata e l’altra continuavano la lettura del loro quotidiano, ormai scaduto, sulla panchina.

In Italia in pieno centro a Roma un volantinaggio di questo tipo quali reazioni susciterebbe?
A parte la ormai assente penna del moralista moralizzatore Boffo, quale sarebbe il tenore degli articoli il giorno dopo, dopo l’intervento di qualche pattuglia per identificare i falsi cantanti?

Non ho dettagli socio culturali da sfoggiare, ma la sensazione vissuta e raccontata da chi ci vive parla di una “assenza di violenza fisica e verbale”.

Lì, non qui!

tHeo85 venerdì 4 settembre 2009 - 0.00

pegaso ha capito bene quello che intendevo affermando :"come si può pensare che un governo estraneo allo stato italiano possa avere voce in capitolo sulla sua legislazione??"... inoltre, da perfetto profano e da persona non troppo convinta dell´eurepeizzazione politica, credo che poco potrebbe fare l´esecutivo europeo, seppur rafforzato, riguardo argomenti patinati di controversie e discordanze all´interno delle opinioni pubbliche dei singoli paesi...
quello che mi fa essere scettico su tutta la questione, come ho già detto, è la scelta di chiedere aiuto ad un paese tanto distante politicamente da noi, putroppo o per fortuna (a seconda delle opinioni), e la decisione di rendere internazionale, o comunque di chiamare in causa forze "extranazionali", su delle questioni che riguardano provvedimenti giuridici e legislativi ad appannaggio completo dei singoli governi.

sulla verbosità, la prendo come un complimento, credo che ogni idea venga espressa da una forma lessicale concordante ed adeguata, che ne esprime appieno il senso, sicché...

Only venerdì 4 settembre 2009 - 0.00


"la decisione di rendere internazionale, o comunque di chiamare in causa forze "extranazionali", su delle questioni che riguardano provvedimenti giuridici e legislativi ad appannaggio completo dei singoli governi." è qualcosa a cui si ricorre quando, evidentemente, non si ha fiducia nei provvedimenti giuridici e legislativi ad appannaggio completo del proprio Governo ...!

E´ una forma di protesta, che non capisco proprio da cosa possa essere motivata, visto che in questo Paese i gay godono degli stessi diritti degli eterosessuali e non vige alcuna forma di discriminazione ... e non c’è alcun intervento nefasto da parte del Vaticano che faccia indebita pressione sulle forze parlamentari per condizionare la vita di tutti i cittadini, omosessuali compresi! ^_^

Sei d’accordo tHeo85?

gioti65 venerdì 4 settembre 2009 - 0.00

Bene, si sta andando nella direzione giusta.

In realtà non bisogna essere convinti dell’europeizzazione, ma semplicemente prenderne atto con la speranza che si rafforzi come realtà: quella per cui nel confronto tra i diversi paesi si deve acquisire all’interno del proprio il meglio degli altri.

Sotto questa ottica, chiedere aiuto a chi ci somiglia dovrebbe avere una minore cassa di risonanza a livello europeo rispetto al chiederlo a chi vede la nostra situazione come preistorica.

In ogni caso chiedere aiuto alla Spagna piuttosto che all’Olanda ha una valenza maggiore perché mette in risalto come in un paese altrettanto cattolico come il nostro il reciproco rispetto può e deve esistere senza violenze.

teckno80 venerdì 4 settembre 2009 - 0.00

invece è giusto..nn si tratta solo di provvedimenti giuridici e legislativi ..ma di discriminazione..e visto che facciamo parte dell´unione europea è giusto chiedere aiuto a paesi che ne fanno parte..berlusca in parlamento europeo ha ribadito che il suo paese x la libertà dei diritti e generosità x i deboli e i poveri.. ha l´orgoglio di dire che è pripio il suo paese!..ma vai fare in culo và!..

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