Berlusconi è un'ipoteca sullo Stato, senza alternative. Nemmeno il quotato Renzi. LEGGI

Se Berlusconi fosse un uomo responsabile si dimetterebbe per il bene del Paese. La Sinistra però tace e non propone alternative concrete. Il nostro futuro? Certamente non Matteo Renzi.

di | Attualità

berlusconi renzi bersani

Berlusconi si dimette, le borse esultano. Berlusconi nega, le borse frenano. Serve un disegnino? Anche a un osservatore distratto non può sfuggire che il Premier è ormai diventato un’ipoteca piazzata sul Paese.
Qualcuno tra i fedelissimi ha provato addirittura a prendersela con la Borsa che, brutta e cattiva, tenta di abbattere il governo come da sempre cercano di fare anche le toghe rosse, per dirne una. Così come settimana scorsa Silvio e Umberto se la stavano prendendo con la Bce, organo che dovrebbe essere squisitamente economico e che invece si allarga e si mette a governare i governi.
Nonostante l’aspetto ironico di quest’ultima posizione (la tesi non potrebbe essere più comunista di così), non c’è niente di rosso nell’andamento della borsa, salvo i conti italiani. La reazione dei mercati, infatti, non è affatto strana: chiunque investirebbe su un prodotto che si pensa possa avere un futuro, e l’Italia di oggi, quella di Berlusconi, è considerata senza futuro. Tutto qui.

Solo a qualcuno ormai nel panico e non più troppo presente a se stesso verrebbe in mente di balbettare qualcosa di fantaeconomico come l’attacco di speculatori finanziari comunisti. I mercati hanno detto anche un’altra cosa molto chiara: qualsiasi cosa è meglio di lui.
Le borse infatti hanno risposto positivamente al solo ventilarsi delle sue dimissioni, senza sapere cosa verrà dopo.

Ora, pur dovendo preoccupare quest’estrema volubilità dei mercati, la via d’uscita dal pantano sembra ormai tracciata. Nessuno sa cosa potrà accadere nelle prossime ore, ma abbiamo tutti ben chiaro quale sarebbe la cosa migliore, anche se questo non necessariamente vuol dire che ci si debba aspettare un gesto di responsabilità da parte del Presidente del Consiglio, che ancora ieri strillava non mi avrete mai.
A questo punto, ovviamente, non c’è che da voltarsi a guardare cosa accade dall’altra parte.

All’opposizione, nel suo estremo balcanizzarsi tra gruppi più o meno estesi, regna la certezza che questi siano i capitoli finali della saga berlusconiana, e che in un modo o nell’altro tutti loro avevano predetto che sarebbe andata a finire così. Potrebbe però essere utile interrogarsi sul perché stiano riuscendo l’Unione europea e la finanza internazionale laddove non è riuscito il parlamento italiano.
Non si può farne sempre e solo una questione di numeri, che benché indispensabili sono l’effetto della politica, e non la politica in sé.
La sinistra in particolare, o comunque lo schieramento ex ulivista, dovrebbe rammaricarsi di non essere ad oggi ancora riuscita a fornire un’idea forte di alternativa, rimanendo lì ferma ad aspettare il proprio turno secondo una banale logica di alternanza in un sistema bipolare.

Attualmente il centrosinistra è un agglomerato indefinito e scoordinato, la cui testa più confusa sembra essere il maggior partito d’opposizione, il Partito Democratico, che forse proprio per schiarirsi le idee butta lì l’ipotesi del governo di larghe intese, come un salto nel buio o una prova generale, senza riuscire a cogliere l’opportunità che il crollo del berlusconismo porta in dono: essere alternativi ad un sistema fallimentare.
Intrappolato nel tiro alla fune tra le sue diverse anime e correnti, il PD sembra un immobile camaleonte che cerchi di dare risposte che non scontentino nessuno, risultando però solamente ambiguo e assente, e dando l’impressione di rincorrere gli altri partiti sul loro terreno anziché trovarne uno proprio. Ma a fare l’UDC sono più bravi quelli dell’UDC, e a una copia sbiadita gli elettori continueranno a preferire l’originale. Risulterà anche abbastanza difficile spiegare al proprio elettorato perché, dopo anni passati a dire che erano dei complici del criminale, improvvisamente ci si è messi a corteggiare dei partiti che per tre quarti dell’era del Cavaliere lo hanno sostenuto. E in questo silenzio imbarazzante, non deve stupire che anche l’iconoclastia populista di un trentaseienne con la pancetta appena uscito da messa finisca col sembrare una voce: Renzi e il suo giovanilismo solipsistico suonano come il nuovo, anzi come il Nuovo, che ripetuto fino all’esasperazione come un mantra, alla fine ti sembra esista davvero.

Gabriele Strazio

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Translator1968 venerdì 11 novembre 2011 - 19.40

Più che indignato analfabeta economico e ipocrita: ho fatto una domanda e non ha risposto propinandoci una salsa ritrita di noglobalismo, qualunquismo economico, ignoranza crassa e altre cazzate come quelle che oggi gli indignados hanno propignato contro la BCE e soprattutto contro Mario MOnti cioè chi ha lottato contro il monopolio di grosse multinazionali multandole per centinaia di milioni di euro a difesa di noi consumatori. e cittadini europei. Teorie che una volta contro l'europa dei popoli avevano solo i beceri leghisti e fascisti e ora racconti da questi qua.
Ripeto la domanda cui non è stata data risposta: abbiamo una crisi dovuta al troppo debito pubblico, troppa spesa pubblica, poco mercato, troppo assistenzialismo, troppo spreco pubblico e peso dello Stato, non è una crisi di mercato è una crisi di troppa spesa pubblica allora cosa proponete? La solita ricetta spesa pubblica, tasse, debito e assistenzialismo????

Stef79 venerdì 11 novembre 2011 - 17.54

Nanako che fonti utilizzi? Wikicannabis?
Abbiamo anche noi il nostro indignato pressapochista in salsa pauperista.

luigiiannello mercoledì 9 novembre 2011 - 6.50

quasi tutte le vittime sequestrate provano affezione verso il loro sequetratore e colui che li ha privati della libertà, quindi cari italiani è plausibile psicologicamente che proviate un certo senso di delusione ora che il carnefice ha buttato la spugna e ci sta lasciando liberi di ritornare ad un sistema democratico che sicuramente da un punto di vista sociale frutterà diritti per noi omosessuali. Nel 2008 ho votato per il Partito Democratico e per le prossime elezioni lo rivoterò!

nanako mercoledì 9 novembre 2011 - 1.33

aiuto? Non è che gli aiuti sono soldi regalati, sono prestiti erogati con garanzie certe. E le garanzie sono pegni reali, assets, patrimoni, etc, imprese, concessioni etc. Se aggiungi il fatto che sia il FMI, Banca Mondiale, BCE, (la fed e tutte le banche nazionali occidentali, compresa bankitalia) sono organizzazioni, istituti o banche PRIVATE formate da associazioni di altre fondazioni o banche private, hanno tutto l'interesse affinchè uno stato entri nella morsa del fallimento. E' come un serpente che si morde la coda dove chi ci guadagna sempre è il banco, ovvero chi offre gli "aiuti". Esemplificando i soldi che vengono prestati sono creati dal nulla, con un click su un computer, da un ente PRIVATO. Chi deve ridarli, o li ridà tutti con l'interesse, oppure svende il proprio patrimonio all'istituto. Io se fossi nel FMI avrei tutto l'interesse per allungare l'agonia di uno stato, mi comporterei esattamente nello stesso modo per guadagnarci il più possibile. E' semplicemente usura ai danni dei cittadini. Come si spiegherebbe altrimenti il fatto che i 30 gruppi bancari mondiali principali SIANO PROPRIETARI E CONTROLLINO INTORNO AL 40% DELLE RISORSE DEL PIANETA. Come sono arrivati a questo punto? E per risorse si intende anche miniere, campi, attività produttive, marchi, aziende, banche, immobili, etc. Il debito che tutti gli stati hanno nel mondo è appurato che non verrà mai pagato, come è appurato che questo pianeta non può supportare una crescita (questo tipo di crescita, in termini di PIL e denaro circolante) infinita. Già adesso con una popolazione di 7 MLD e con gran parte del pianeta che muore di fame e consuma come un gatto consumiamo 1 volta e quasi 1/2 delle risorse del pianeta rispetto alla loro "rigenerazione". E' ovvio che questo sistema basato sulla crescita infinita, debito privato e mai ripagabile con questo sistema di emissione del debito non può andare avanti. e sostenere chi lo perpetua secondo il mio parere è un delitto nei nostri confronti e delle generazioni a venire. Le soluzioni alternative esistono, soltanto non convengono a chi le deve fare applicare, e Berlusconi e qualche leghista (ritornando all'articolo) in questi ultimi tempi attraverso frecciate colte in qua e là l'ha fatto capire che la ricetta della BCE non è quella giusta, ma che siamo sotto un attacco speculativo (la ricetta chissà perchè èsempre la stessa del FMI nel caso dell'Argentina, dell'Islanda e della Grecia (che si sapeva che sarebbe fallita già nel 2009, e nonostante ciò è stata depredata lo stesso). A proposito di Grecia c'è un articolo del Wall Street Journal di qualche giorno fa su come il governo italiano di allora (i cari Ciampi e Prodi) potrebbe aver truccato i conti per entrare nell'euro, come fece la Grecia qualche anno fa. Si spiegherebbero già tante cosette in più...

Translator1968 martedì 8 novembre 2011 - 21.23

Nanako ho l'impressione che il meno informato di tutti sei tu.
Non ho capito bene che razza di paragoni sono con Grecia o Ecuador: se un uomo non onora i suoi debiti è ovvio che debba farsi aiutare o andare in galera, e noi stiamo cercando di non farci aiutare dal Fondo Monetario e dalla BCE, altrimenti dovremo sottostare alle normali condizioni di credito.
Fare del qualunquismo economico non è la risposta, le Banche e la finanza hanno grossissime responsabilità evanno riformate e fermate, ma se una potenza mondiale dittatura capitalisico-comunista diventa la numero 2 con un cambio drogato è chiaro che non c'è ricetta che tenga. Il problema è che non c'è un mercato vero, non che c'è troppo mercato.
E lo stesso vale per l'Italia le ricette della BCE e del Fondo rispondono al nostro problema: troppo debito, troppa spesa pubblica, troppa pressione fiscale su chi lavora. E' questo il problema, e chi invece propone ancora più stato e meno mercato in un Paese che non ha sul mercato neanche il 30% dei settori, è un idiota non credibile

peyote87MI martedì 8 novembre 2011 - 20.49

sarà il turno di Vendola, vedrete. =P

nanako martedì 8 novembre 2011 - 19.22

sono d'accordo con Gredase. Ho sempre pensato che quel giorno che quel verme di Berlusconi si fosse levato di culo avrei festeggiato con balli tribali, champagne (anzi chardonnay, che costa meno) e trenini (sessuali e non). E invece sono qui con l'amaro in bocca. Perchè so che quello che è coveniente per il famoso "mercato" non è conveniente per noi. Anzi, gli interessi delle persone sono contrapposti agli interessi del denaro e delle leggi che lo finanziano, il mercato è uno strumento e non il fine. Le persone sono tali e non oggetti e non DEVONO essere soggette alle stesse regole delle merci. Quello che la UE e i prossimi nostri governanti ci imporranno saranno misure che andranno contro i nostri interessi. E' sotto gli occhi di tutti a cosa sono servite le ricette per la Grecia: informatevi di come sono messi dopo 2 anni di "cura UE-FMI". Di precedenti ce ne sono, l'Argentina (se avesse deciso le misure del FMI adesso sarebbe un paese del 3 mondo), Ecuador e soprattutto Irlanda. Vi ricordate l'Islanda ci avevano detto che era fallita e che doveva sottostare al "commissariamento" internzaionale, un po' come in Grecia e noi e gli altri PIIGS insomma. Bene, gli islandesi hanno fatto un referendum, hanno azzerato la classe politica, hanno rigettato il debito detestabile verso UK e Olanda a breve termine impegnandosi a pagarlo nel lungo termine, hanno rifondato completamente la classe politica e stanno scrivendo la costituzione dal bvasso attraverso internet!! Li hanno mandati in culo, cercando nel possibile di rispettare gli impegni. Se avessero accettato le misure di austerity sarebbero alla fame come in Grecia, e invece se la passano malino ma sopravvivono da paese del primo mondo e non terzomondista come in Grecia adesso. Ok Berlusconi va via, ma mi dite quante famiglie possono permettersi di sborsare 20-30 mila euro?? con i tassi di disoccupazione che ci sono ora? Casini, Bersani, Renzi, Vendola credete che si ribelleranno ai diktat dei nostri carnefici? Credete che si rifiuteranno di svendere Eni, Telecom, autostrade, svendere la sanità pubblica, Finnmeccanica agli sciacalli francesi, inglesi americani etc.? Svendere le conoscenze tecniche del nostro paese e quindi il nostro futuro, renderci schiavi degli altri (come d'altronde lo siamo in parte adesso e come lo siamo sempre stati nella storia degli ultimi secoli, niente di nuovo, per carità). Il dibattito sulle soluzioni alternative è acceso eh non crediate che non esista. Soluzioni che partono tutte dal nostro problema centrale: la nostra permanenza o meno nell'europa e soprattutto il tema centrale che è l'origne, ovvero l'emissione di moneta e di chi la gestisce nel nostro "superstato" europeo che stato non è. Di sicuro non apppartiene a questa politica di dx e sx tale dibattito, ma sono tutti intenti a calarsi le braghe agli sciacalli ed accettare le richieste delle banche. Per quando riguarda quel coglione di Berlusconi credo abbia responsabilità diretta in alcuni dei nostri problemi, anche se negli ultimi giorni, si vede in preda alla disperazione, gli ho sentito fare (in mezzo alle classiche sue cazzate) dei discorsi sensati (insieme a qualcuno del suo partito e anche qualche leghista, incredibile).

alfaroy martedì 8 novembre 2011 - 18.09

luigiiannello+somarello martedì 8 novembre 2011 - 14.18
SOMARO CHE NON SEI ALTRO, LEGGI BENE I POST DEGLI ALTRI... " omosessuali paranoici, repressi, SADOMOASOCHISTI, slave e solipsisti possono ancora difendere l'operato di B. .. COSA CERCANO DI FARTI CAPIRE, MA COME PUOI COMPRENDERLO SE IL CERVELLO NON L'HAI MAI AVUTO? CHI SAREBBERO QUINDI GLI... " omosessuali paranoici, repressi, SADOMOASOCHISTI, slave e solipsisti possono ancora difendere l'operato di B.... NOI O TU?

Jonnydepp1967 martedì 8 novembre 2011 - 17.22

Non ho capito perché il PD e l'opposizione non sono andati in aula. COn i voti dell'altra volta il governo sarebbe caduto. Il governo cade in parlamento con un voto di sfiducia, non è un reality show, è la nostra vita civile e democratica. Mi sembra paradossale che sia proprio Berlusconi ad attenersi e a ricordare la costituzione in questi momenti.

luigiiannello martedì 8 novembre 2011 - 14.18

continuo a dire che solo degli omosessuali paranoici, repressi, SADOMOASOCHISTI, slave e solipsisti possono ancora difendere l'operato di B.

gredase martedì 8 novembre 2011 - 14.15

p.s. se oi facciamo quel che dice l'UE non lamentatevi se 2milioni di persone saranno licenziate in tronco, così è stato in grecia (in proporzione)

gredase martedì 8 novembre 2011 - 14.13

nel mercato brsistico gli italiani che contanto e votano saranno al massimo un migliaio. gli italiani che votano alle elezioni secondo il principio di EGUAGLIANZA sono milioni. pensare che mille italiani ricchi debbano contare più che MILIONI di italiani "poveri" è, da un unto di vista democratico, C-A-T-A-S-T-R-O-F-I-C-O. QUOTO TRANSLATOR.

gredase martedì 8 novembre 2011 - 14.10

è prorio sconsolante leggere quanto poco a cuore vi stiano la libertà e la sovrannità, la democrazia. siete disposti ad asservirvi a chi causa la crisi e vi promette di trattarvi da servi urchè vi liberi d berlusconi perch "tutto è meglio di lui". vi rendete conto di quanto idiot sia la posizione (non voi er carità).

Translator1968 martedì 8 novembre 2011 - 14.09

Speriamo che Berlusconi cada perché i mercati la UE e il Fondo Monetario non hanno fiducia in lui quindi richiedono un altro Governo che metta subito in pratica le riforme richieste.
Dette riforme sono quelle che sono state richieste a Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna: maggiore mercato del lavoro, flessibilità in ingresso e uscita soprattutto per i giovani under 35, taglio della spesa pubblica, taglio di sprechi e inefficienze, pareggio di bilancio in Costituzione, liberalizzazioni e privatizzazioni.
E' evidente che il Governo alternativo a questo che uscirebbe dalle elezioni sarebbe contrario praticamente a TUTTE queste richieste.
Allora o usciamo dall'UE e ci trasferiamo tutti in Sud America perché falliremmo e ci ridurremmo come l'Argentina nel 2001, oppure cerchiamo un governo alternativo per fare queste cose perché mercati che non sono di destra o di sinistra, ma sono semplicemente i nostri creditori, chiedono garanzie sulla capacità di ripagare il debito.
Qual che non capisco dell'articolo è che a leggerlo sembrerebbe che il Governo Vendola-Bersani-Bindi.- DiPietro sia in grado nientemeno che di far sparire 1900 miliardi di euro di debito pubblico e soprattutto di trasferire l'Italia in un mondo parallelo in cui si crea occupazione per decreto e non creando opportunità di investimento e reddito per imprese, famiglie e lavoratori.
Gabriele Strazio ci dica il suo vero nome: ET?

luigiiannello martedì 8 novembre 2011 - 14.09

il mercato della borsa è anche fatto da italiani che votano.

gredase martedì 8 novembre 2011 - 14.06

P.S. la sinistra non trova alternative perchè non ce ne sono. le scelte del governo italiano sono più che adegute alla situazione.

gredase martedì 8 novembre 2011 - 14.03

non serve alcun disegnino. serve scegliere se l'Italia la guida il turbocapitalismo finanziario che ha generato la crisi o esiste un barlume di sovranità. pensate al referendum sull'acqua. contro le leggi nazionali lo possiamo fare. contro le imposizioni internazionali no. SERVE UN DISEGNINO?

l'Italia è senza futuro? perchè è MENO indebitata della germania (il debito aggregato italiano è inferiore a quello tedesco)? perchè lo Stato italiano è in ATTIVO (al lordo degli interessi sul debito)? perchè ha un PIL che è TERZO fra i Paesi dell'euro e fra i primi DIECI nel mondo? siamo senza futuro perchè abbiamo ua disoccupazione che è UN TERZO di quella Spagnola e paragonabile a quella francese? dobbiamo continuare? e ALLORA LE BORSE SPECULANO SULLA NOSTRA SITUAZIONE, E fanno bene dato che è il loro lavoro. il LAVORO di noi italiani però dovrebbe essere l'OPPOSTO. direi anche che le BORSE NON POSSONO DECIDERE CHI DEVE FARE IL RESIDENTE DEL CONSIGLIO IN ITALIA. quello lo decideranno gli italiani SECONDO LE REGOLE DELLA COSTITUZIONE, NON DEL MERCATO. se il prodotto "ITALIA" è solido la disputa su berlusconi non ha senso. o meglio, ce l'ha finchè una disput interna. ma nel momento in cui c'è una INGERENZA NELLE SCELTE SOVRANE ITALIANE il POPOLO SOVRANO dovrebbe scendere per le strade e prendere a calci in culo quei signori che lo vogliono privare anche formalmente della propria SOVRANITà. quei signori che si vogliono comprare i pezzi migliori della nostra economia dei NOSTRI risparmi, delle nostre banche PERCHè LORO SONO SULL'ORLO DEL BARATRO. sono LORO ad essere esposti con i totoli greci e irlandesi. sono LORO che hanno generato la crisi FINANZIARIA che ci coinvolge. che questa gente, che è IL PROBLEMA, pretenda di dettare regole fregandosene della democrazia quando non sa nemmeno far quadrare i propri bilanci a me pare squallido. e che ci siano pappagalli pronti, per un'antipatia personale verso berlusconi, a svendere la sovranità popolare AI MERCATI INTERNAZIONALI a me fa schifo. VERGOGNATEVI E SVEGLITEVI!

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