CAPEZZONE `MEGLIO IL NULLA DI QUESTA LEGGE INUTILE`

A Mestre il deputato della Rosa nel Pugno fa il punto della situazione sulla legge sulle unioni civili "C`è il rischio che sia una pietra tombale sulle successive rivendicazioni".

di | Attualità







Mestre - Intervento oggi a Mestre del deputato Daniele Capezzone (Rosa nel Pugno) che ha  illustrato in un'assemblea pubblica lo stato dei Pacs in Italia. Lucida e quasi impietosa l'analisi svolta assieme al Dott. Bilotta che aveva curato la stesura di una delle proposte di legge sui Pacs.

L'INTERVENTO DI CAPEZZONE
"A fronte di una costante ingerenza vaticana sulla politica italiana che arriva al controllo diretto di certi politici che non escono di casa se non hanno ricevuto prima dettagliate istruzioni su cosa fare 
e cosa dire, a fronte di un tendenza generale al ribasso per cui il proposto disegno di legge sulle coppie di fatto è una mediazione inaccettabile che rischia di cancellare anche quello che già si è ottenuto a livello giurisprudenziale in certi campi, e cioè l'esistenza di modelli famiglia diversi dal matrimonio eterosessuale su cui la chiesa ha avuto un controllo sociale e politico per millenni, a fronte di interpretazioni per così dire autentiche da parte del Cardinale Ruini e fatte accettare come dogmi di fede sul significato dell'art 29 della Costituzione riguardante la famiglia, possiamo dire che ... HANNO GIA' PERSO.

E questo non significa che avremo una legge sulle coppie di fatto, nè che questa sarà una buona legge. Anzi. I colpi di coda sono sempre i più pericolosi. Quello che hanno perso è il rispetto e l'approvazione della gente italiana che o obbedisce per fede facendo propri slogan imposti dall'alto su cui non riflette, o , se solo incomincia a ragionare con la propria testa come fa la maggioranza di questo paese, scopre che non solo non c'e' contraddizione tra una legge e quello che è la società italiana realmente, ma che una legge giusta sulle coppie di fatto non danneggia affatto ne la famiglia, nè le relazioni affettive.
Ma il Parlamento da solo non ce la farà mai  a fare una buona legge. 
E' per questo che tutti , a cominciare dalla comunità omosessuale, 
passando per le migliaia di coppie di fatto etero esistenti nel 
paese, per non parlare dei giovani , dei single , devono aiutare il 
parlamento a fare una buona legge scendendo in piazza
, facendo sentire la loro presenza fisica nei palazzi e nei media perchè chi  voti questa legge non ceda alle pressioni di palazzo della Chiesa. In modo che chi si riconosce negli ideali di libertà, di democrazia possa far sentire la sua voce non minacciando chi deve votare, come accade da una certa parte, ma ricordando che quel voto è importante e  che la gente, gli elettori se ne ricorderanno alle prossime elezioni.

E' mia opinione inoltre che o si fa una legge buona che riconosca i nuclei affettivi e le famiglie altre dal matrimonio , o altrimenti  questa legge al ribasso sarà una pietra tombale per le successive rivendicazioni perchè ci verrà opposto che "abbiamo fatto il massimo  possibile". Per questo o passa una buona legge o è meglio che non ci  sia alcuna legge e il dibattito continui nel paese fino alla  raggiunta di un obiettivo concreto. Per questo chiedo che l'attenzione passi dal disegno governativo alla più concreta calendarizzazione  delle varie proposte di legge in materia in modo  da aver tempi certi e situazioni cristalline. E chiedo che la gente si  mobiliti per far sentire la propria voce. Solo dal paese reale puo' 
venire la forza di un cambiamento.

Giorgio Lazzarini
redazione@gay.tv
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  • Commenti

marcoklam giovedì 22 marzo 2007 - 0.00

Rispondo nuovamente a tutti ma soprattutto a Tottigol:
per quanto mi riguarda, a cercar di far capire come la laicità e i diritti siano temi fondamentali per il futuro della Sinistra mi sto già impegnando, ad esempio sostenendo la 3a mozione (moz. Angius) nei congressi di base (e vabbè, per chi ha seguito la politica sa cosa intendo).
A parte questo, ribadisco: nei DS c´è forte disaffezione verso la propria classe dirigente. Oltre a ciò, stando in un partito mi sono reso conto come per la persona "etero" media, i diritti delle persone omosessuali non sono un tema prioritario. In questo bisogna purtroppo fare un´autocritica. Sia l´associazionismo LGBT sia le persone lgbt non sono evidentemente riuscite a comunicare con la popolazione, sono state in effetti troppo autoreferenziali.
Venendo alla politica. Per quanto mi riguarda... penso che ci sian limiti a tutto. Se la Bindi partecipa ad una manifestazione come il Family Day, contro una pdl del governo, direi che dovrebbe andar fuori dal Governo.
Bè, staremo a vedere...

marcoklam mercoledì 7 febbraio 2007 - 0.00

Son (almeno in larga parte) d´accordo con Tottigol. Mi pare assolutamente controproducente non utilizzare una legge che riconosce di fatto per la prima volta le coppie omosessuali. Inoltre che senso ha impostare la discussione sul "sì ma io voglio i pacs"! se si facesse così se ne dedurrebbe che per im movimenti gay è tutta una questione solo di principio, solo di ottenere visibilità sui media facendo confusione. Si tratta invece delle nostre vite!
Per giunta, credo che in Italia la cosa fondamentale sia "rompere il ghiaccio": dimostrare che riconoscendo le unioni di fatto non si distrugge la società, dimostrare che ci possono essere coppie gay stabili che sono una famiglia, magari non quella a cu9i siamo abituati, non quella dei nostri genitori, ma sempre una famiglia. Quindi va bene anche questa legge.
Inoltre, non è che le leggi esistenti in altri paesi prevedano di più di questa bozza italiana, l´unica differenza consiste nella modalità del riconoscimento pubblico. Quindi non abbiamo da lamentarci. Ed in prospettiva è giusto puntare al matrimonio gay, ma teniamo presente che in grandissima parte d´Europa ancora non c´è (Spagna, Belgio ecc... sono isole felici) e quindi cerchiamo di essre realisti. Tra le legittime speranze nostre e il rifiuto di quanto ci viene concesso ne corre di differenza!!!
Per quanto riguarda i DS e la Rosa. Bè, vi informo che la Rosa nel Pugno non esiste pià dai primi di gennaio, in quanto lo SDI (la componente socialista di Boselli ecc..) se ne è distaccata perchè RADICALI e SDI sono stati in contrasto su tutto negli ultimi mesi. Per ora rimane solo come gruppo parlamentare, distintosi per non aver fatto praticamente nulla in 8 mesi, tra l´altro. Spero invece che lo SDI entri prima o poi nel Partito democratico per rafforzarne insieme ai DS la componente laica... in quanto ai DS, ok forse sono di parte in quanto militante diessino, ma vi posso assicurare che la base è molto più "laica" dei suoi vertici, che cercano di evitare lo scontro con la Margherita, ma se leggete la moz

tottigol mercoledì 7 febbraio 2007 - 0.00

Grazie marcoklam...però...beh tu sei stato più realista del re! eheheheh :) Insomma come si fa a dire che le leggi degli altri paesi europei non danno più di questa bozza? Un pò (troppo) esagerato. Poi, scusami, ma non mi piace il "non abbiamo da lamentarci". Non è questione di parole ma proprio di atteggiamento: io posso cercare un dibattito consapevole e obbiettivo, ritenere cmq accettabile questa proposta e apprezzare chi ha cercato di fare qsa nelle difficili condizioni politiche date, però non mi piaciono gli inviti alla remissività, allo stare zitti per non disturbare il manovratore. Noi dobbiamo spronare e rompere i coglioni non stare buoni e zitti. Visto che sei militante ds (oltrechè direi persona ragionevole) ti chiedo di trasmettere e far sentire ai tuoi compagni tutta l´insoddisfazione e la delusione che si stanno diffondendo per questa vicenda. Devi fargli capire che siamo su un crinale; basta poco a superare il punto di non ritorno. Perchè su una cosa almeno sono d´accordo con la chiesa (guarda che mi tocca dire! ahahah): queste questioni sono essenziali, determinanti. Non si tratta solo dei diritti gay (che già ovviamente per noi sono temi primari) MA della concezione stessa dello Stato, della società, dei rapporti con le organizzazioni ecclesiastiche, delle condizioni stesse di una possibile vita associata. Non vorrei entrare nel merito delle vicende della rosa o dei ds: ho fatto un fugace cenno nell´altro post, è vero, ma mi sono impegnato a non dibattere qui su gay.tv di politica politicante, o di schieramenti, o temi di politica generale se non in quanto incidenti sulle questioni gay. Fedele alla linea di fare lobby. Rinnovo la mia proposta: fuori dal governo i ministri della rosa (o dello sdi e radicali) se si cambia una virgola della bozza bindi-pollastrini. Bisogna puntare i piedi adesso. Aggiungo un consiglio ai moderati dell´unione: nonostante gli strepiti dei vescovi il compromesso raggiunto è largamente accettabile (e, a leggere i sondaggi, accettato) anche da buona parte degli elettori

lolencio mercoledì 7 febbraio 2007 - 0.00

So che non ve ne fregherà niente ma ieri ho vinto la mia battaglia politica casalinga con i miei, arringati su posizioni difensive rispetto ad una legge sulle coppie di fatto. Mi hanno detto: "sei intollerante perchè non accetti che qualcuno non sia ancora culturalmente pronto ad una novità del genere". Io ho detto che la vera intolleranza è in chi, possessore di diritti, li nega ad altri insensibilmente piuttosto di mantenere lo status quo. Per accettare l´idea poi ci sarà tutto il tempo anche in chi ora non la accetta ancora :-) Ringrazio tutti per la descrizione precisa della legge: siete meglio dei giornali... Quasi quasi su questa legge mi fate cambiare idea :-) continuate così

ProjectZero martedì 6 febbraio 2007 - 0.00

Condivido in pieno l´ultimo intervento: sono uno di quelli che, probabilmente, non userà questa proposta schifosa da una parte proprio perché è schifosa in sé e dall´altra per protestare e non far buon viso a cattiva sorte!
Facciamo ipotesi sul futuro? Immaginiamoci una legge non usata (perché inutile); con quale coraggio qualcuno cercherà di migliorarla... "C´è già scarso interesse per quello che abbiamo fatto, figuriamo se abbiamo tempo da perdere per migliorare qualcosa che nessuno usa".
Proponetemi domani di sposarmi con il mio compagno, lo faccio anche in 15 giorni. Datemi la possibilità, come in altri Paesi europei, di adottare: farò l´impossibile, è uno dei desideri e dei rimpianti più grandi che ho.
Cmq, l´ho già detto in altre occasioni, facciamo solo la figura degli idioti a continuare a scannarci e a dividerci fra dx e sx. Fossimo stati uniti le ultime elezioni, con magari 4 milioni di voti alla RnP, allora si che qualcuno avrebbe fatto valere i nostri diritti.
E´ idiota non creare un movimento trasversale, un movimento che possa spostare gli equilibri politici (le potenzialità ci sarebbero state, anche in forza della maggioranza risicata). Invece noi, idioti (mi metto io in cima alla lista) continuiamo a stare qui sui forum a parlare di quanto è bella la sx o la dx o Fini o Mastella o chi altro cavolo volete.
Che l´"unione fa la forza" non lo dico io, è una legge empirica valida nella maggioranza dei casi, rivendicazioni omosessuali in testa.
Quindi, porco cane, cerchiamo di essere positivi, costruttivi e smettiamola di accettare tutti i ribassi ce ci propinano. BASTA! Se domani si alzasse Alessadra Mussolini e dicesse "allarghiamo i matrimoni ai gay" io la voto e non ci penso 2 volte; ha pensieri che in altri campi non condivido? Va bene, sono disposto a scendere a compromessi: tutto è una questione di priorità.
Qual è la vostra priorità? Dimostrare che gay.tv è di dx o sx o che la sx è l´unica speranza oppure.... oppure... oppure la priorità è diritti uguali? Decidiamo su questo

marcoklam martedì 6 febbraio 2007 - 0.00

Non condivido per nulla quanto affermato da capezzone. I Radicali dimostrano ancora una votla di farsi belli alle spalle di nostri omosessuali. Cosa vuol dire che è meglio nulla che questa legge??? Si vede che a Capezzone e ai tanti omosex che siedono in parlamento questa legge non serve. Così come ai tanti gay ricchi e arrivati che nessuno osa toccare. Ma alla maggior parte di noi gay alle prese con la vita quotidiana, quello che serve sono diritti concreti, quello di poter assicurare un futuro al nostr partner quando non ci saremo più, quello di poterlo visitare in ospedale quando è malato e così via. A noi serve quello... gli ideali e le dichiarazioni di principio fanno bene a Capezzone e tanti altri perché possono mettersi in mostra, ma non dovrebbero farlo alle spalle di noi. Dire che è meglio il nulla significa non rendersi conto del grande miglioramento che questa legge porterà IN CONCRETO, e chissenefrega se la coppia viene individuata per autocertificazione... a cosa ci serviva un bel pezzo di carta bollata in comune? Puà servirci per rivendicare uguaglianza in principio, ma intanto pensiamo ai diritti in concreto, poi possiamo anche perder tempo con le battaglia di principio.
E faccio notare che il ministro Amato sta anche studiano l´estensione della legge Mancino sui crimini d´odio ai reati omofobi. Queste sono le cose che ci servono. Le etichette (pacs ecc...) servono solo ad occupare le prima pagine.

Sbuffo martedì 6 febbraio 2007 - 0.00

Non utilizzare un eventuale futura legge sulle unioni sarebbe doppiamente controproducente e stolto perchè da un lato non si accede alle tutele di coppia(tante o poche che siano ci saranno) e dall´altro si fornisce uno alibi in più a quelli che sono contro gli omosessuali e i pacs perchè così potranno dire ´´vedete c´è una legge sulle unioni e nessuno la usa quindi era inutile fare una legge peggio ancora migliorarla´´.
Se invece il giorno dopo l´approvazione della legge ci fossero milioni di sottoscrizioni quelli favorevoli potrebbero dire´´ vedete quanti milioni di persone ci sono?serve modificarla e renderla ancora migliore per tutelare tutta questa gente´´.

Un partito gay indipendete da destra e sinistra sarebbe inutile,probabilmente non supererebbe nemmeno il tetto del 2% e anche se lo superasse non potrebbe stare nel governo e avrebbe solamente qualche misero rappresentante in Parlamento.

tottigol martedì 6 febbraio 2007 - 0.00

Eccomi ai contenuti. Premessa= ancora nulla è deciso e un testo presentato al parlamento non c´è perciò è dura parlare di ciò che non esiste. Mi baserò su quanto pubblicato da gay.tv, con l´ovvia avvertenza che tutto può cambiare quando (E SE) avremo un testo in mano. Intanto non si può non rilevare la gran confusione che circola. Per es. nello stesso articolo di gay.tv sulla storia della proposta in una zona in rosso di commento, si dice che il diritto agli alimenti scatterebbe dopo 15 anni, mentre sotto dove si descrivono i contenuti analiticamente, alla voce alimenti, si dice dopo 5 anni. Non so quale versione sia giusta (sui giornali ho letto 5 anni...poi si vedrà), di sicuro però è un´informazione contraddittoria. Per es. nell´articolo di Hutter su gaynews citato e linkato qui da andreas mi pare, Hutter si lamenta che la legge non servirebbe a un suo amico brasiliano bisognoso del permesso di soggiorno; invece qui su gay.tv si legge che è prevista la concessione del permesso di soggiorno al convivente extracomunitario. Eppure qui si tratta di militanti noti, opinionisti che fanno notizia... e la questione suscita grande passione...possibile che poi non si informino? Mah. Per es. qno ha scritto in un post (mi pare jhonnidepp) che sarebbe stata introdotta una legittima per i fratelli non esistente nella nostra legislazione. Equivoco (comprensibile) fra successione legittima e successione dei legittimarii. La succ. "legittima" è semplicemente quella che scatta quando il defunto non ha fatto testamento: in mancanza di sue volontà l´eredità è devoluta secondo i criteri fissati dalla legge e i titolari del diritto di successione in mancanza di testamento previsti dalla legge sono appunto detti successori legittimi. Invece i legittimarii non solo hanno diritto a succedere in mancanza di testamento, ma hanno diritto ad una quota di eredità (cd. quota legittima appunto, o quota "riservata") sempre, anche in presenza di eventuali volontà testamentarie contrarie del defunto.Cioè il defunto non li può proprio escludere

tottigol martedì 6 febbraio 2007 - 0.00

Ehmm... chiedo perdono. Sul serio. non riuscivo ad inviare e allora ho fatto due volte poi me li sono ritrovati tutti e due!! Scusate, visto che ho intasato rimando ancora il commento sul merito della legge (ma tranqui bastard che ci arrivo)

ProjectZero martedì 6 febbraio 2007 - 0.00

Probabilmente mi sono espresso male.
Non sto parlando di un partito gay, mi parrebbe un po´ ridicolo fare un partito solo per i gay. Sto parlando di una mobilitazione generale, di un indirizzo chiaro e deciso. Provamo ad immaginare cosa sarebbe accaduto se i politici avessero anche solo sospettato che avremmo votato in massa tutti la stessa cosa, l´ultima volta. Invece leggono forum, ci sentono litigare su dx e sx e fregano le mani. Non siamo milioni e milioni e milioni, quindi un voto frammentato fa pochissima differenza. Cmq, guardiamo ai fatti: ci stanno solo prendendo in giro, ci stanno dando un biscottino per farci stare zitti e calmi.
Per quanto riguarda l´uso (o non uso) personale che farò di questa proposta di legge inutile, direi ch si tratta solo di affar mio, non mi sento stolto ma coerente con le mie idee. Come io sono libero di non usare una legge burla, chiunque è liberissimo di andare in anagrafe domani stesso (domani = giorno di entrata in vigore della legge) e registrarsi per poi aspettare 10 anni (Bindi aveva detto "meglio 15", se non ho letto male) per avere i suoi diritti.
Truffe: concordo sulla necessarietà di tutele, ma questo non deve impedire a me di fare la mia scelta. Una possibile tutela potrebbe essere lo scioglimento, anche unilaterale.. ma che cavolo sto dicendo, a me non sta bene un tubo sta cosa, inutile che cerco mille spiegazioni.
Abbiamo già un´istituzione, che si chiama matrimonio (civile, ovviamente). Si tratta di estendere questo istituto anche agli omosessuali (se si preoccupano dei figli, mettano, per il momento, il vincolo di non poter adottare). In questo modo evitiamo queste truffe (ce ne saranno altre, ma inutile mettere il carro daventi ai buoi).
In ogni caso, perchè sempre sempre sempre noi dobbiamo preoccuparci di tutti i mali del mondo e trovare mille giustificazioni a tutto e tutti? A voi questa proposta di legge va bene così com´è? Se si, bene, perfetto, contenti voi... contenti tutti. Se non ci sta bene, piantiamola una buona volta di mandare giù i

empireo martedì 6 febbraio 2007 - 0.00

Una legge che voglia rispettare i principi della Carta Costituzionale non potrebbe che prevedere il matrimonio. Essa infatti parla solo del matrimonio, senza specificazione dei generi che ad esso possono dar forma e sostanza. La specificazione invece è contenuta nel diritto canonico per il matrimonio religioso. Ma già l´esistenza di un diritto canonico e di un diritto civile stanno ad indicare due sistemi legislativi di Stati diversi tra loro, che hanno il diritto-dovere di legiferare ciascuno nel proprio ambito di giurisdizione e con distinta sovranità.
Qui, invece, la confusione è somma, poiché l´istituto del matrimonio, che è istituto di diritto positivo (=di legge scritta) viene assimilato e contenuto nel concetto di diritto naturale, esattamente come pretende di fare Bertoni e la Chiesa da sempre.
Ora, il Legislatore ha la funzione di disciplinare le unioni civili (coppie etero od omosessuali che siano). Il Parlamento, perciò, non può che accedere ad una visione laica dell´istituto e, quale che sia la fede di ciascun parlamentare, rifarsi all´istituto di diritto positivo, non mai a quello religioso, che sarà disciplinato da altro soggetto in diverso ambito normativo (Chiesa cattolica - Islam - Stato ebraico, ecc... ecc...).
Sono francamente disgustato dalle genuflessioni del presidente Napolitano alle tesi del Vaticano, mentre mi meravigliano meno le rimostranze dei vari Mastella, casini e via discorrendo. Rutelli, poi, merita un discorso a sé. Questo individuo, nel corso della sua vita politica è stato segretario del Partito Radicale, poi si è unito ai Verdi, poi ha fatto parte del movimento dei Sindaci di Cento Città, poi è approdato alla Margherita (=scheggia ex DC). Che coerenza potrà mai esprimere una banderuola simile? Eppure c´è chi lo vota!
Quanto al discorso del Partito dei gay, fermo restando che ciascuno debba essere libero di votare per chi crede, tuttavia sarebbe comprensibile che un omosessuale, il quale si trovi in una società omofoba che lo costringe a subire angherie, vessazioni,

lolencio martedì 6 febbraio 2007 - 0.00

Nel forum trovo molte opinioni valide e condivisibili, anche se mi sento più vicino a quanto suggerisce projectzero. Attendo anch´io la legge per valutarne l´efficacia: la aspetto, la aspettiamo tutti da troppo tempo e francamente non ho voglia di accontentarmi di qualche compromesso ipocrita; so che non si parlerà di matrimonio, ma mi aspetto almeno una buona legge come quella francese. Altrimenti come ho già detto non aderirò ma continuerò a lottare per dei diritti non solo formali. Quello che più mi fa arrabbiare è che il dibattito politico alla base della legge non è improntato a una reale convenienza del cittadino ma è minato dalla bieca ideologia. E´ sempre più incomprensibile la discussione sulle modalità di pubblicizzazione: registro apposito o iscrizione all´anagrafe. La prima scelta segnerebbe una sconfitta per i cattolici, il secondo salverebbe solo le apparenze. Non è anacronistico tutto ciò? Non sarebbe più saggio chiedersi quale forma sarebbe più efficacie e meno costosa per l´amministrazione pubblica e i cittadini? Quello che ci deve interessare è la reale efficacia della legge, la sua effettiva capacità di rappresentare, esprimere e difendere dei diritti che ci sono dovuti. Se è solo un paravento senza senso per dimostrare quanto si è magnanimi e progressisti non servirà davvero a nessuno. Stiamo attenti a cosa veramente la legge dice e a quali diritti concede (a questo può aiutarci tottigol che è molto ben informato). Altrimenti saranno lesi non soltanto i nostri diritti ma anche la nostra dignità.

ProjectZero martedì 6 febbraio 2007 - 0.00

Empireo, ti ringrazio per aver ripreso e spiegato in maniera inequivocabile anche il mio pensiero. Complimenti per la proprietà linguistica ed espressiva :-)

Lorenzo

tottigol martedì 6 febbraio 2007 - 0.00

Allora contenuti della proposta di legge. 1) La legge (e quindi lo stato, l´ordinamento giuridico) riconosce qsa, quando prende in considerazione questa cosa e le attribuisce effetti giuridici positivi, le dà rilevanza giuridica. Nella proposta in discussione i diritti (ovviamente individuali come sempre, anche nel matrimonio) di cui si parla non nascono dal nulla, nascono dal rapporto di coppia: la legge cioè stabilisce che quando c´è quel rapporto, si producono quei diritti. Ciò significa riconoscere la rilevanza di fronte all´ordinamento (allo Stato, come volete voi) di quel tipo di rapporto. La titolarità dei diritti è individuale, è ovvio, MA il fondamento dei diritti, nella proposta (e non potrebbe essere altrimenti), è il rapporto. E il fondamento è ovviamente essenziale, vuol dire non solo il presupposto, ma la ratio, la ragion d´essere dell´attribuzione del diritto. Lo so che i cattolici e i moderati e anche Fassino e moglie ecc. nascondono per ovvi motivi questa realtà: nostro compito sarà sbugiardarli. Per motivi opposti, ma simmetrici, anche il movimento gay proclama che senza patto registrato non c´è riconoscimento pubblico. E per molltissimi gay questa affermazione ormai è diventata un dogma indiscutibile perchè sin dall´inizio la discussione è stata impostata così. I moderati hanno interesse a dimostrare che non riconoscono la coppia per non allarmare il loro elettorato (e soprattutto i loro sponsor=gerarchie e movimenti cattolici). Il movimento gay non potendo avere il matrimonio giustamente ha puntato su un istituto para-matrimoniale tipo pacs francesi, e per dar forza politica a questa rivendicazione ha rigidamente sostenuto e inculcato l´idea che senza quello non c´è riconoscimento pubblico. Atteggiamento, naturalmente condivisibile dal pdv della lotta politica; non però da quello della comprensione dei problemi. Siamo tutti d´accordo (spero) che matrimonio e anche pacs sarebbero molto meglio. Fondamentalmente la differenza è che quelli sarebbero dei veri e propri negozi giuridici (contratti, p

apostata lunedì 5 febbraio 2007 - 0.00

l´errore è stato fin dall´inizio dei gay che non hanno chiesto il matrimonio civile, cioe´ le´stensione di diritti negati, che in italia esiste e non i pacs perche sono un´altra cosa che non hanno nulla a che vedere con il matrimonio appunto

AndreasMartini lunedì 5 febbraio 2007 - 0.00

Io credo che ci sia un problema di fondo nel capire la posizione di gay.tv e dei commentatori che la accusano di essere "fascista". Bisogna capire se qui si interviene come militanti gay o come militanti di sinistra. Mi sembra chiaro che la redazione rientri nella prima categoria e che, per fare un esempio, sbuffo rientri nella categoria dei militanti di sinistra.
Anche da militanti, preferisco inquadrarmi io stesso come tale, si può non condividere la scelta e la linea editoriale di gay.tv ma è una scelta e come tale va rispettata. Non condivisa ok ma rispettata sempre.

Mi rivolgo ancora a Sbuffo. Non so come tu sia così sicuro che troveranno il compromesso a 10 anni. Ma vedi ho parlato ancora di compromesso, capisci che qui le trattative non comprendono le istanze della comunità gay? capisci che vengono gestite solo tra cattolici e partiti non troppo laici?
tu leggittimanente ritieni che sia giusto prevedere un periodo di accertamento ma ti pongo due questioni: perchè le coppie sposate civilmente accedono a tutti i diritti da subito (credo che solo per l´assegno di mantenimento siano previsti un minimo di anni), il giorno dopo il matrimonio (e non ti sto a dire di quanti matrimoni truffa ci siano!)? E perchè coppie adulte che caso mai convivono già da dieci anni devono aspettarni altri 15 o 10?

Naturalmente sono d´accordo con quanto scritto da BastardRm e non mi stancherò di ripetere che è meglio il nulla!

Sbuffo lunedì 5 febbraio 2007 - 0.00

-Sulla legge elettorale il problema è che non garantisce una maggioranza alla coalizione vincente per questo è una porcata.
Prima di tutto è insensato che le due camere votando a età diverse abbiano un elttorato differente perchè possono crearsi due maggioranze diverse e poi è insensato non dare un premio di maggioranza sostenuto per governare alla maggioranza vincente.
Abbiamo una legge elettorale che non garantisce la governabilità e dare potere di ricatto ai piccoli partiti.

-Sulla successione mi sono limitato a dire quello riportato dai gironali cioè 10 anni per quanto proposto dalla Bindi mentre i 15 anni erano per la pensione di reversibilità.
Le truffe si verificano nelle unioni civili per il fatto che esse si possono creare e sciogliere da un giorno al´altro cosa che invece non si può fare con il matrimonio.
Metti ad esempio che un signore sposato e con figli divorzia e si sposa con una rumena che cerca di fregarlo e il giorno dopo aver fatto il pacs lo molla però lei per esser stata un solo giorno con lui entra nell´eredità sottraendo quei soldi per esempio al figlio.
Serve attenzione e pensare che questo genere di truffe può avvenire e serve evitarlo appunto certificando che la coppia non sia fittizia ma effettiva da diversi anni.
Le leggi non si possono fare così a casaccio senza pensare agli effetti.

-Non prendere nulla ora vuol dire rinviare tutta la discussione tra 10 anni senza aver certezze che poi tra 10 anni possimo ottenre qualcosa di più perchè sicuro ci riappiopperanno la stessa cosa alloa meglio prenderci questo e poi inziare subito a lottare per migliorare la legge.

ps:io non sono militante di nulla,sto dalla parte di chi mi da qualcosa di più anche se poco e di chi non mi insulta e rema contro.
Gay.tv cerca di imporre quella che è una sua opinione e visione mascherandola da articoli giornalistici.

AndreasMartini lunedì 5 febbraio 2007 - 0.00

Sbuffo fai le stesse domande e poni gli stessi dubbi che pone Bruno Vespa. E ho detto tutto.

Non hai risposto alla mia di questione. Ed ho detto tutto.

Gay.tv o qualsiasi altro giornale non impongono niente. si può scegliere di non leggere, di non comprare, di non condividere.

Stai dalla parte di chi non ti rema contro? Mastella ed il suo Udeur, Rutelli, Bindi, Binetti, Bobba - solo per citarne qualcuno - ti stanno remando contro. E - accettando quello che ti stanno dando - stai dalla loro parte!

tottigol lunedì 5 febbraio 2007 - 0.00

Sono d´accordo con Capezzone sul problema della "ritirata" culturale di molti esponenti di centro-sinistra (ds in particolare) nel dibattito pubblico (vedi per es. l´interpretazione dell´art. 29 cost. ecc. ecc.) Questo infatti è proprio quello che rimprovero alla sinistra e ritengo davvero pericoloso (già ne parlai a proposito della moglie di Fassino perciò non vi annoio con il bis). Ma è sbagliata la linea di remare contro la proposta di legge in discussione. Vediamo l´argomento: se si fa questa cosa qua poi non potremo chiedere di più per un bel pò di tempo. Verissimo, ma se l´argomento è questo vuol dire che vale la pena far saltare il tavolo e non ottenere nulla adesso perchè così facendo è più probabile ottenere di più a breve o cmq prima. E questo è vero? è plausibile? Assolutamente NO. Se questa maggioranza regge per tutta la legislatura, avendo rifiutato il compromesso possibile, il tema sarà tabù. Se non regge è improbabile che si formi una maggioranza alternativa (in ogni caso taglierebbe la sinistra extra ds cioè quella più favorevole ai pacs e includerebbe forze centriste moderate avverse alle nostre rivendicazioni). Perciò si tornerebbe ad elezioni che possiamo facilmente immaginare vinte dal centra destra il che significherebbe altri 5 anni di assoluto blackout sul tema (oppure l´approvazione di proposte tipo quella di fi: modifica di qualche art. del cod. civ. per eliminare quà e là ostacoli a contratti di vario genere, molto peggio dell´attuale proposta! così poi cornuti e mazziati: avremmo perso tempo e verrebbe approvata una legge ancora più minimale con la stessa conseguenza di chiusura momentanea del problema paventata ora da capezzone). Infine lasciando perdere le sorti del governo e della maggioranza che lo sostiene, si può ipotizzare la strada della proposte di legge di iniziativa parlamentare. Naturalmente ciò di per sè comporta un percorso più lungo e accidentato (questione tecnica di regolamenti parlamentari e anche ovviamente politica per il venir meno dell´"impulso" unitario che garan

Sbuffo lunedì 5 febbraio 2007 - 0.00

-Primo:Io non pongo i dubbi di Bruno Vespa pongo i dubbi di qualsiasi persona sensata,Bruno Vespa è mosso nelle sue domande da altri motivi che non sono i miei...
Sono ipotetiche situazioni di truffa che vanno affrontate perchè possono esistere nella realtà e a cui si deve dare una soluzione.
Non si può fare una legge così senza pensare ai possibili effetti.

secondo:Forse non ve ne siete accorti ma non siamo un partito bipartitico come Inghilterra o America) ma a due coalizioni.
Quindi è logico che in una coalizione ci sia gente che la pensa acnhe diversamente su alcune cose e ci sia qualche mela marcia ma a sinistra ci sono solo i 3 senatori dell´Udeur e i 3 senatori Teodem della Margherita mentre a destra sono tutti compattamente contro gli omosessuali e qualsiasi proposta di legge.

terzo:La sinistra aveva promesso le unioni civili ma mai si sarebbe immaginata di avere una misera maggioranza di 2 senatori al Senato per questo ora bastano quelle 6 facce da cazzo a tenere per le palle l´intero governo.
Grazie alla legge elettorale.

quarto:Gay.tv o fa gironalismo o fa politica ma si decida.
Perchè Liberazione Il Giornale Libero L´Unità non fanno informazione ma fanno poltica son gionali di partito.
Il Corriere o La Stampa fanno informazione.
C´è differenza basta saperlo a priori.
Uno descrive una situazione uno impone un modello o una via preconfezionata ai lettori.
L´ex direttore di Gay.tv per altro mi pare si sia candidato a Milano con Letizia Moratti mica per nulla.

black...bl lunedì 5 febbraio 2007 - 0.00

I radicali si sono distinti anche questa volta ...Per quello gli ho votati. ..La cozzaglia pseudoliberale e pseudolaica (rifondazione verdi ecc) e talebana dichiarata ...Mastella ...fanno il loro lavoro . i primi , rifondazione e verdi fanno la loro recita consueta degli pseudoliberali , Mastella ed il suo partito fara´ il messo del vaticano.. Siamo al solito teatrino italiota , che e´ fuori dall´europa per diritti civili e personali , ed ha il coraggio anche di vantarsene in nome dei "valori " quelli veri...cioe´ il festival dell ipocrisia piu´ avvilente.

AndreasMartini lunedì 5 febbraio 2007 - 0.00

a questo punto penso che tu voglia imporre il tuo pensiero.

lolencio lunedì 5 febbraio 2007 - 0.00

L´opinione di Capezzone è apprezzabile e condivisibile: credo anch´io che una legge-compromesso sarà difficilmente rivedibile al meglio in futuro. E´ pur sempre una legge è vero e l´esistenza di una legge potrebbe forse consentire un progressivo allargarsi del consenso sociale alle coppie gay. Ma è il consenso sociale quello che veramente interessa (non abbiamo forse spalle abbastanza larghe?) o che si faccia un concreto discorso sui diritti inalienabili che fino ad ora ci sono stati preclusi; a quel punto l´unica forma di legge accettabile sarebbe quella che porta ad un pieno riconoscimento. La decisione più grande è su quello che vogliamo: pieno riconoscimento o un´occasione di visibilità? Probabilmente anche se questa legge non andasse in porto, le perplessità riguardo ad un vuoto normativo si farebbero sempre più sentire, perchè sarebbe sempre più palese il divario tra la realtà che ci circonda e una normativa anacronistica. Questa "famiglia tradizionale" sembra sempre più un organismo in via di estinzione da salvaguardare con ogni mezzo, anche il più sporco; ma a chi interessa davvero, a parte le gerarchie ecclesiastiche? La struttura del potere vaticana è talmente fragile che un soffio potrebbe farla vacillare: tanta aggressività penso che nasconda una terribile paura di crollare (non è forse pieno di gay il vaticano?). Mi sento sempre più lontano dal dibattito normativo attuale: il varo della legge non mi farà gioire e il suo naufragare non mi causerà chiusure di stomaco. Se la legge attualmente in discussione con tutti i suoi se e tutti i suoi ma arrivasse a realtà chi davvero aderirebbe? Facciamo una veloce conta. Se in molti decidono di starci, sarò felice anche di una legge che non mi appaga, per altruismo. Io certamente non aderirò. Non c´è niente di peggio per una norma che non essere applicata

rich18 domenica 4 febbraio 2007 - 0.00

DEI PACS (Sesta Contemplazione)
I PACS sono i Patti Civili di Solidarietà, sono forme sociali di convivenze, e quindi altre forme di organizzazione familiare: per ora sono qualcosa che in Italia non c’è. Ma ci sono le unioni di fatto, le quali ambiscono ad avere la stessa dignità legale delle altre forme di convivenza. Ad ogni cittadino si lasci la possibilità di scegliere il “rito di iniziazione” a lui più congeniale.
E, in verità, il cosiddetto “matrimonio naturale” (che i Santi Padri non praticano e non conoscono perché “di fatto” sono dei singoli e dovrebbero essere casti -ma della loro castità a noi qui poco importa-) oggi a molti cittadini appare un rito assai dispendioso e invaso dal kitsch (costa troppo: tempo, oro e denaro) e molti se ne allontanano perché lo trovano semmai perfettamente “innaturale”. Cosa volete che ci sia di “naturale” nei corsi prematrimoniali gestiti dai preti nelle parrocchie? Si chiama natura ciò che è cultura.
Inoltre, oggi, non tutti si vogliono fare unire in matrimonio da un prete se questi è corrotto o indagato per reati di pedofilia. Io vivo bene da singolo. E condivido le idee socialiste di Zapatero, per ciò alle ultime elezioni politiche ho votato “Rosa Nel Pugno”: credo che il socialismo liberale, o il “socialismo dei cittadini”, come lo chiama lo stesso Zapatero, non faccia male proprio a nessuno.
Ed è giusto che chi mi legge sappia come sono orientato politicamente: è un atto di lealtà che devo agli internauti. E in ciò credono anche Enzuccia, Pippo, Salvatore e molti nostri altri familiari e amici. Ma ritorniamo a Sua Santità: i suoi “ripetuti” richiami al concetto di famiglia non sono conformi ai richiami dei gerarchi nazisti? Buona razza non mente! Crede davvero che la gente non sappia da quale parte sta Dio? E ancora, se il papa non fosse Padre Santo, si farebbe sposare in uno di quei comuni dove c’è il sindaco che fa affari con le famiglie mafiose di turno? O da un suo delegato? Noi crediamo che l’unico atto sacro è quello di sottoscrivere, notificandolo

bruno299 domenica 4 febbraio 2007 - 0.00

La famiglia va difesa con il Bianco e Nero!!!
Nel 1967 la tv a colori apparteneva già a a Stati Uniti, Inghilterra, Germania, Francia, Giappone e persino Unione Sovietica, sì!!ma in Italia c´erano ancora quei vecchi discorsi dei consumi individuali e collettivi del tipo:" Televisione a colori un incentivo alle spese voluttarie degli italiani"Ugo La Malfa. Il 19 Luglio 1967 l’Unità scriveva: “La Tv a colori è caldeggiata dagli industriali e dalla Rai”. Gerardo Chiaromonte , in una Tribuna Politica tagliò corto e definì la scelta della televisione a colori “contraddittoria con le esigenze di un sano sviluppo economico del Paese”. E Aldo Natoli sull’Unità, corse a dargli man forte. “Il problema è sapere se il paese potrà sopportare e quali vantaggi (se vantaggi ci sono) essa potrebbe dare alla nostra economia”.
"La tv a colori che non emoziona" " il colore figlio del diavolo" "con il bianco e nero gli occhi si rilassano""il colore è contro la famiglia italiana"
I comunisti fecero le barricate, giudicando l’acquisto di nuovi televisori a colori da parte degli italiani come “un consumismo opulento…su cui il governo crede opportuno indirizzare il risparmio privato”.
E pensare che gli italiani erano già pronti dalle Olimpiadi del Messico 1968 (boom di vendite per le tv a colori)! Ad aziende con le tecnologie e gli impianti di produzione già pronte a competere con i migliori produttori mondiali non rimase che chiudere i battenti e guardare il resto d’Europa a colori....e siamo rimasti gli ultimi produttori di televisori nel mondo
Ugo La Malfa dopo aver lottato per anni contro l’introduzione in Italia della televisione a colori ritenendola un incentivo alle spese voluttuarie degli italiani, alla fine(siamo nel 1977) ha capitolato.
,,,,,questo vi ricorda qualcosa??
La Malfa vi ricorda qualcuno?
sta minaccia fantasma vi dice niente?
a me si...ma in che cazzo di paese sono nato??
e vi azzardate a dirmi che La Malfa è ancora vivo!!!!

bruno299 domenica 4 febbraio 2007 - 0.00

Tutto questo per dire ...da un paese così che ci vogliamo aspettare?un paese che per 10 anni discute sull´opportunità d´introdurre il colore o meno ...un paese di regressisti in cui la politica di destra viene fatta da un governo di sinistra,andiamo su smettetela di credere nelle favole.

AndreasMartini domenica 4 febbraio 2007 - 0.00

Quando lo dice capezzone "meglio il nulla tutti d´accordo.
Quando lo dice la redazione di gay.tv tutti a gridare "fascisti".... mah! no comment.

tobia_24 domenica 4 febbraio 2007 - 0.00

ma perchè(sempre nel caso che magari .. per miracolo si farà una legge giusta sui pacs), non si organizza un referendum come quelli della fecondazione assistita, aborto, divorzio..? penso che nel nostro paese sia l´unico modo di portare avanti diritti basilari senza l´opposizione della chiesa..io sono qui se vi serve aiuto per le firme!

Giuliano_Federico domenica 4 febbraio 2007 - 0.00

andreas le finocchie hanno bisogno delle celebrity. siccome noi a gaytv l´abbiamo capito usiamo le celebrity e, come vedi, tutti d´accordo. l´importante e´ il risultato. ;)

Sbuffo domenica 4 febbraio 2007 - 0.00

Io me ne strabatto di quello che dice Capezzone sinceramente...

Personalmente penso si debba posare la prima pietra,riuscire a portare a casa un primo testo sulle Unioni Civili,poi da quello non smettere la battaglia ma anzi continuarla per migliorarlo con il tempo.
Ma è venuto il momento di inziare a portare a casa qualcosa non si può continuare a stare in piazza a protestare senza ottenere nulla.

Accettare il nulla per questa legislatura vuol dire rimandare tutto il discorso tra 10 anni perchè di sicuro questa destra se la prossima legislatura salirà non farà di nuovo nulla quindi il discorso si rimanda di nuovo tra 10 anni e io sinceramente di continuare ad apsettare senza ottenere mai nulla sono stufo e po 10 anni non sono mica qualche giorno.
Per altro senza avere nessuna assicurazione che aspettando il testo tra 10 anni sia migliore ma magari aver aspettato invano per sentirci di nuovo riproporre la stessa roba di ora.

Serve iniziare a portare a casa qualcosa, un primo testo di legge anche se scarno.

ProjectZero domenica 4 febbraio 2007 - 0.00

Ma per l´amor dei Cielo! E´ da quando parlano di compromessi che la penso nello stesso identico modo di Capezzone, non ci vuole un genio per capire come stanno le cose. Una legge che possa mettere d´accordo i creduloni e la Chiesa: magari non viene in mente a nessuno che sia propio la Chiesa ad orchestrare il tutto??? Fanno finta di osteggiare qualcosa che non vale un tubo, invece auspicano che venga approvata, cosicchè poi non si possa chiedere più nulla. Ma siamo così ciechi? Anche io me ne infischio di quel che dice Capezzone, non ci voleva certo lui per farmi capire come stanno le cose, ma non siamo tutti uguali, quindi appoggio in pieno il suo discorso... e meno male che qualcuno l´ha fatto.
A che mi serve qualcosa che mi garantisce il nulla? Io e il mio compagno siamo fortemente interessati ad una legge, ma non ad una farsa, che garantisca che la casa che stiamo pagando insieme con i nostri sforzi in caso di morte di uno dei due vada all´altro. Non fra 15 anni, ma subito, eccheccazzo! Abbiamo già dimostrato quel che vogliamo accollandoci 30 anni di mutuo (ne mancano 29...), quindi che dobbiamo aspettare a fare altri 15 anni???
Non si tratta di dx o sx, continuerò a dirlo, e siamo davvero stupidi se non cominciamo ad essere uniti, indipendentemente dall´appartenenza politica, su argomenti che ci premono; poi è sempre questione di priorità. Io so bene quali siano le mie: ho votato questo governo, nonostante sia della parte opposta, perchè volevo una legge che tutelasse de coppie di fatto... mi sa che ho fatto un errore di valutazione, sarebbe stato meglio continuare a votare quel che votavo prima. Magari mi davano del frocio e pervertito, però non mi prendevano per il culo come sta facendo questo governo.
Lorenzo

Sbuffo domenica 4 febbraio 2007 - 0.00

La sinistra non prende in giro nessuno,ci sono giustio 3 senatori dell´Udeur e 3 senatori teodem della Margherita che stanno bloccando la legge sulle Unioni Civili e questo lo possono fare grazie alla legge elttorale schifosa fatta dal centrodestra che non ha garantito una premio di maggioranza al Senato per la coalizione vincente.
Perchè tutto il centrosinistra è favorevole a una legge sui pacs tranne i 3 senatori dell´udeur e 3 teodem della margherita però vista la risicata maggioranza dovuta alla legge elettorale quelle 6 facce di cazzo tengono per le palle l´intero governo.

A destra invece altro che 6 senatori...dall´Udc alla Lega ad AN a Forza Italia sono tutti compattamente contro le unioni civili sono tutti omofobi che sanno solo insultare e discriminare gli omosessuali.
In 5 anni nulla hanno fatto per gli omosessuali.
Anzi hanno regalato questa porcata di legge elettorale(come l´ha definita lo stesso Calderoli)che ora non permette alla maggioranza di governare e di far passare una legge sui pacs come si deve.

Poi cmq non sono 15 anni ma sono 10 anni per la successione se seguiamo la proposta Bindi sennò può essere anche meno anni attualmente stanno ancora discutendo e non c´è nulla di definitivo.
Poi 10 anni su tutta una vita di convivenza non è questo gran periodo e cmq un certo periodo andava fissato anche per evitare eventuali truffe.

ProjectZero domenica 4 febbraio 2007 - 0.00

Il punto non è la legge elettorale, ma il fatto che con questi cavolo di piccoli passi (piccoli piccoli piccoli piccoli, invero) abbiamo continuamente indietreggiato. A qualcuno sta bene, potrò essere libero di pensare che a me non stia bene? Preferisco che non facciano nulla, piuttosto che sta schifezza!!!
Poi voglio vedere quando ancora si potrà parlare di fare qualcosa, una volta che potranno dirci "Ma che volete, ancora? Vi abbiamo fatto una legge apposta, la maggior parte di voi è contente, che volete ancora?"
Personalmente preferirei non arrivare a questo punto, cmq se qualcuno pensa che a piccoli passi si raggiungerà qualcosa di accettabile (diciamo in 100 anni?) sono completamente in disaccordo, legge elettorale si o no.
10 anni non sono niente, certo, confronto ad una vita, ma se penso all´intera vita insieme al mio compagno, non mi frega nulla nemmeno della successione. In un matrimonio che fanno, aspettano 10 anni prima di parlare di successione? Ah, si, giusto, questo non è un matrimonio, nemmeno di serie B: inventeranno apposta la serie Z?

shakleton sabato 3 febbraio 2007 - 0.00

purtroppo non si può essere che daccordo con capezzone.Già la bozza che circolava era molto riduttiva..gli ulteriori restringimenti che avanzano sono indecenti..il movimento gay dovrebbe scendere in piazza.

angel0630 sabato 3 febbraio 2007 - 0.00

Vi piacevano cosi tanto, prima delle elezioni!
cosa vi aspettavate da dei lecca balaustre, come Prodi!
E la trans,che fine ha fatto,forse da qualche parte a godersi lo stipendio da noi pagato.

ROJ84 sabato 3 febbraio 2007 - 0.00

*la trans* di certo non può fare nulla sola, né lei né gli altri pochissimi in parlamento che la pensano come lei.

Jonnydepp1967 sabato 3 febbraio 2007 - 0.00

"15 anni per una pensione di reversibilità, una opponibilità ai terzi tutta da dimostrare, la mancanza completa di una legge che punisca chi non accetti comunque i diritti di chi convive, l´invenzione delle ""legittima"" per eventuali fratelli che vengono prima del convivente, che non esiste neanche lontanamente nella legislazione attuale, le consultazioni dei deputati di sinistra con la CEI e dei ministri con le gerarchie vaticane, il silenzio assordante di chi per 15 anni ci ha strapromesso unalegge degna

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