Caro Zaia, le radici cristiane le ha inventate la Lega

Qualcuno spieghi a Luca Zaia che le 'radici cristiane' di Venezia sono un'invenzione vaticana; la Serenissima tollerante avrebbe sbattuto in cella i servi del Papa.

di | Attualità

Qualcuno spieghi all'ex parcheggiatore dell'Odissea Luca Zaia, ora candidato governatore per la Lega, che blatera - in base a non si sa quale nozione di Storia - di inserire il concetto di "radici cristiane" nello statuto regionale veneto, che Venezia scelse come simbolo il Vangelo di San Marco proprio per esprimere contrapposizione a Roma e al Papa che avevano eletto Pietro e le lettere di San Paolo come simboli di riferimento.

La Serenissima avrebbe sbattuto in carcere uno come Zaia (altro che candidarlo governatore) per alto tradimento, come infatti fece per migliaia di esponenti politici che riteneva papalisti...E non lo dico io, ma la "Repubblica del Leone" di Zorzi. Un libro da leggere per capire che persino la cerimonia dello sposalizio col mare fu ideata per ribadire la supremazia del Doge contro il potere temporale della Chiesa. E ora Zaia blatera dell'importanza delle radici cristiane. La cultuta veneziana si è storicamente radicata contro la Chiesa e il suo potere temporale per ribadire la supremazia della laica Repubblica veneziana dove convivevano tutte le tre principali religioni monoteiste. Altrimenti col cavolo che la Serenissima avrebbe potuto stringere accordi commerciali con la Turchia musulmana e con l'estremo Oriente.

Dite a Zaia che Venezia ebbe il primo ghetto ebreo, che tutti i culti furono ospitati in città e che solo quando i musulmani diventarono aggressivi i Veneziani entrarono in guerra sconfiggendoli. Ma che la partecipazione della città alle crociate non fu certo dettata da un sentimento religioso ma da motivi di contrattazione economico-politica contro lo Stato Pontificio!?? Spiegate pure che istituzionalizzare il concetto di "radici cristiane" non farà sparire magicamente i musulmani dal Veneto. Ma che anzi in questo modo si darà voce sia alla parte più fanatica dei cristiani che a quella integralista islamica spezzando il dialogo interreligioso che è stata la prima cosa che questo Papa codardo ha fatto nel suo Pontificato (qualcuno ricorda le giornate di Assisi?). Spiegate che i musulmani osservanti sono 1 milione 200mila e rinunciare alla laicità dello Stato e della Regione significa seminare un futuro asservito non solo al clero cattolico, ma a tutte le chiese: come la metteremo con "le radici" quando i fedeli dell'Islam diventeranno 5 milioni e chiederanno uno status di privilegi parificato a quello cristiano? Accadrà che il contribuente veneto - oltre al' 8 per mille - dovra pagare per il sostentamento di due religioni.

Ribadire l'idea di un ipotetico background cristiano a livello regionale significa soprattutto impedire che il Veneto adotti quelle leggi che in Europa caratterizzano gli stati che tanto invidiamo. Leggi sul divorzio facile, sul riconoscimento legale delle coppie di fatto conviventi, sulle unioni gay, sul testamento biologico e la libertà di sospendere le proprie cure, leggi sull aborto farmaceutico anziché chirurgico, sulla pillola del giorno dopo, sulla prevenzione delle malattie sessuali tramite educazione sessuale a scuola. Tutte norme che il Vaticano osteggia: la scelta di radicarsi a esso in virtù di una non meglio specificata "radice" culturale renderebbe il Veneto terra di dominio papale.

Giorgio Lazzarini

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  • Commenti

elratonrubio venerdì 19 marzo 2010 - 12.38

sarà, ma evidentemente non è bastato ad aprirti la mente.
prima del cristianesimo l'Europa non era un deserto, e lo dimostra il fatto che i riti del cristianesimo si sono conformati a quelli pre-esistenti pagani. E allora perché nelle costituzioni non c'è un richiamo alle culture pagane? O all'islamismo, che a Venezia ha consentito di fare i soldi e diventare la Serenissima, grazie ai commerci e alle guerre con gli Ottomani? O magari al culto di quèlo, che se non altro faceva dichiaratamente ridere...
Ragazzi, basta parlare di religione quando si parla di stato: sono due cose diverse!!!
a più di 200 anni dal codice napoleonico, siamo ancora qui a farci seghe mentali sul cattolicesimo, il protestantesimo, ecc ecc. Chi crede è libero di farlo, ma non deve essere libero di imporre il proprio credo, in nessuna forma, né tantomeno deve aver diritto a un trattamento privilegiato! Perché non si cita la filosofia greca, nella Costituzione? O Darwin? Eppure, al mondo hanno dato molti più benefici di quanto abbiano fatto i Vangeli, e in particolare quello di Giovanni, usato come randello da santaromanachiesa per secoli.
Ross, vota pure quello che vuoi, ma attenzione: i titoli di studio sono una cosa, l'apertura mentale, la cultura, il senso di accoglienza e di critica sono cose un po' diverse.

ross28 giovedì 18 marzo 2010 - 17.15

Ah.. a quel simpaticone che dice che i leghisti non son andati a scuola: ho laurea, master e dottorato in una materia non certo banale. Più svariati periodi e collaborazioni all'estero. E voterò LEGA. Quindi per favore si tappi la bocca che a scuola ci son andato eccome.

ross28 giovedì 18 marzo 2010 - 17.14

ma scherziamo! l'Europa è nata dall'incontro tra Cristianesimo e mondo classico greco romano: come si fa a non riconoscere questa banalità! E ZAIA è semplicemente un grande (oltre che mi fa pure sesso come il suo amico Tosi).
Sono Cittadino gay 100% e LEGHISTA! Smettiamola con sti siti schierati con la sinistra!
I gay votano a destra!! Svegliatevi fuori...

Only martedì 16 marzo 2010 - 8.13

ahahahahahahahaha elraton ahahahahahahahahaha!

giorsat martedì 16 marzo 2010 - 8.04

due brevi risposte: la prima sui simboli. Pietro e Paolo sono gli apostoli di riferimento a Roma Paolo ha scritto le lettere non il vangelo (e così è scritto nell articolo). Venezia adottò Marco proprio per differenziarsi da Roma che voleva imporre Pietro come simbolo a tutte le diocesi. La seconda è politica. Zaia vuole introdurre le radici cristiane (di certo non sa la differenza tra cristiano e cattolico) per ribadire la fedeltà del Veneto alle volere del Vaticano e ai suoi modelli di società. Per questo è necessario ribadire che la Serenissima è semrpe stata indipendente nei simboli ancor prima che nei fatti dai diktat di Roma. E quindi uno che spaccia un messaggio del genere non sta rendendo giustizia alla storia della sua terra (che evidentemente non conosce)

soundy83 martedì 16 marzo 2010 - 7.02

elratonrubio, quando l'articolo e' uscito l'originale recitava " che avevano eletto Pietro e il Vangelo di San Paolo come simboli di riferimento" ed e' a quello che mi riferivo.

rlr87 martedì 16 marzo 2010 - 0.57

si, però, scusate, se parliamo di radici "cattoliche" allora il discorso fila, ma "cristiane" - mi sbaglierò - ma ha un'accezione un po' più ampia, no? Il doge sarà pure stato un contestatore del papato, ma resta comunque un esponente della cristianità.

elratonrubio lunedì 15 marzo 2010 - 18.07

Le lettere di San Paolo fanno parte, assieme ai 4 vangeli, delle scritture canoniche... Strano che il Vaticano non abbia deciso di includervi anche lo statuto della regione Veneto e della Lombardia...

merlo54 lunedì 15 marzo 2010 - 15.40

questa è gente pericolosa..

LicanDrake lunedì 15 marzo 2010 - 15.01

La Serenissima è sempre stata terra di LIBERTA' e lo sarà sempre......altrimenti non si chiamerebbe tale....Venezia è sempre stata aperta a TUTTO! Specialmente a livello "Culturale" è sempre all' avanguardia in tutti i suoi aspetti poliedrici, e per quanto mi riguarda lo sarà SEMPRE! W la Serenissima!

soundy83 lunedì 15 marzo 2010 - 13.06

hauhauhahua! grazie gay tv sei sempre fonte di grasse risate!
Zaia sara' ignorante, ma voi non siete da meno!
Da quando esiste il Vangelo di Paolo!!!?!?!? LOL

Datevi all'ippica per favore!

peyote87MI lunedì 15 marzo 2010 - 12.50

ma tutti noi sappiamo che i leghisti non son stati a scuola dai ...

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