Cassazione: "Coppie di fatto uguali alle famiglie"
Sentenza shock da parte della Cassazione su una causa di risarcimento danni ad una coppia di fatto. Per il diritto di famiglia è un precedente importante.
La Cassazione ha stabilito attraverso una sentenza che le coppie di fatto sono equiparabili alle famiglie leggitime. La sentenza in questione riconosce un risarcimento a seguito della morte di un uomo per un incidente stradale sia alla ex moglie e i loro figli, ossia la "famiglia legittima", sia all'attuale compagna e ai figli avuti con quest'ultima.
Gian Ettore Gassani, presidente
nazionale dell'Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani ha definito questa sentenza storica: "La
sentenza della Suprema Corte di Cassazione nr. 12278/2011 - sottolinea -
che ha equiparato, in tema di risarcimento del danno da sinistro
stradale, la famiglia 'legittimà a quella 'di fatto' costituisce un
precedente storico per il riconoscimento dei diritti della famiglia, e ripropone il tema della rilevanza sociale della famiglia di fatto,
riconosciuta con questa sentenza come sodalizio familiare strutturato al
pari di quella legittima e quindi degna di tutela giuridica. A tutt'oggi il nostro codice civile non contempla norme a tutela
della famiglia di fatto, vista ancora come una 'famiglia' fragile e del
tutto eventuale. Le statistiche invece sanciscono che in media le
famiglie di fatto, quando nascono i figli, hanno una tenuta maggiore
rispetto a quelle legate dal matrimonio". E' da notare che in Italia vi sono circa 1 milione di coppie che vivono "more uxorio" ed un bambino su 5 nasce fuori dal matrimonio.
L'Italia, secondo gli avvocati matrimonialisti, deve insomma:
"cambiare assolutamente rotta se vuole davvero entrare in Europa anche
dal punto dei vista della effettiva e piena tutela dei diritti delle
persone contro ogni discriminazione".
Quanto tempo passerà da questa sentenza ad una legge per tutte le famiglie?
Fonte: Rainews24

Paulos93 giovedì 16 giugno 2011 - 18.57
peyote87MI sabato 11 giugno 2011 - 14.21
Translator1968 venerdì 10 giugno 2011 - 13.58
Anni e anni per poi dire magari che sì, quella volta là quel cittadino in quella fattispecie e in quel contesto avvenuto il tale fatto in date circostanze era assimilabile al coniuge, ma in altre combinazioni astrali no.
Infatti fare le leggi a colpi di cassazione è proprio come farla con le grida manzoniane se hai letto i Promessi sposi.
La legge secondo quanto ho imparato dai 6 esami di diritto dati e dopo 25 anni di lavoro in cui ho spesso lavorare con avvocati per cause anche di questo tipo anche per la mia coppia gay convivente stabilmente dal 1995, è un PRINCIPIO GENERALE ed ASTRATTO che vale per tutti e deve essere APPLICABILE.
Se dovessi farti l'elenco delle pronunce della cassazione in contraddizione tra loro e con varie leggi, con i fogli A4 su cui dovrei scriverle arriverei da qui alla luna.
renatojunior venerdì 10 giugno 2011 - 1.03
SonoTornato giovedì 9 giugno 2011 - 23.47
Only giovedì 9 giugno 2011 - 22.51
Translator1968 giovedì 9 giugno 2011 - 22.46