Assunto il commesso gay di Pontassieve: solo pubblicità? Forse.
Il negozio di Pontassieve che voleva un commesso gay ha trovato chi assumere: "La richiesta dell'annuncio l'abbiamo rispettata. Magari non proprio con una figura maschile". La parola gay serviva solo per farsi notare?
Ricordate il negozio di abbigliamento di Firenze che aveva pubblicato un annuncio lavorativo perché era in cerca di un commesso preferibilmente gay? In 24 ore arrivarono più di 300 curricula entusasti. Ebbene, il negozio, che si trova più precisamente a Pontassieve, è stato inaugurato sabato 19 novembre con un evento scoppiettante duranto tutto il pomeriggio fino a tarda notte, con tanto di giocolieri, pianista, ballerine e neve artificiale.
Intervistato da "La Nazione", il titolare del Gruppo Diddi, proprietario del negozio di Pontassieve dal nome "Well I Never", ha affermato: "Certo di pubblicità ce ne siamo fatta molta. Però quella ricerca di personale voleva essere un elemento d'inclusione. Diciamo che (l'essere gay, n.d.r) non era la caratteristica principale che cercavamo. Anche se, in fondo, la richiesta dell'annuncio l'abbiamo rispettata. Magari non proprio con una figura maschile". Una commessa lesbica quindi? O si tenta ancora di creare il caso intorno al negozio di Pontassieve?
Fonte: La Nazione

peyote87MI lunedì 21 novembre 2011 - 21.44