Certi Diritti al Quirinale: l`incontro con i consiglieri del Presidente Napolitano e i rischi della decisione della Corte Costituzionale

L`associazione radicale ha oggi incontrato i consiglieri del Presidente, assentatosi per un viaggio a Londra. Abbiamo chiesto al presidente Sergio Rovasio quali rischi si potrebbero correre se la Corte Costituzionale legiferasse sull`obbligatorietà dei ma

di | Attualità

A poche ore dall'incontro dell'associazione radicale Certi Diritti con i consiglieri del Presidente Giorgio Napolitano abbiamo chiesto a Sergio Rovasio di fare il punto di quanto avvenuto. Napolitano non era presente a causa di un viaggio a Londra, ma fonti non confermate parlano comunque di una comunicazione avvenuta tra la delegazione e il Presidente. Certi Diritti ha presentato tutta la documentazione e Rovasio garantisce che seguiranno sicuramente degli "interventi".

Tra le questioni che hanno suscitato interesse, oltre alla problematica dei migranti gay perseguitati nel loro paese ed in attesa dello status di rifugiati, c'è anche quella dei matrimoni gay sui quali la Corte Costituzionale è chiamata ad esprimersi.

In conseguenza di un'azione legale intentata tramite Certi Diritti e la rete di avvocatura lgbt Rete Lenford da una coppia gay che si era vista negare dal Comune la possibilità di sposarsi, il Tribunale di Venezia aveva infatti chiamato in causa la Corte Costituzionale per esprimersi sull'incostituzionalità o meno della del divieto ai gay di contrarre matrimonio.

Abbiamo chiesto a Rovasio di spiegarci quali possono essere le conseguenze dell'intervento della Corte, dal momento che non tutte sarebbero positive. Lui ci ha spiegato che : "Tutte le azioni di disobbedeinza civile possono produrre l'effetto opposto a quello sperato, così come possono produrre quello sperato. Quando Rosa Parks si sedette nel posto riservato ai bianchi non poteva immaginare che di lì a poco sarebbero state tolte le leggi segregazioniste razziali. Diciamo che ciò che ispira la nostra battaglia è muoversi e fare qualcosa contro lo status quo. Il fatto che in conseguenza dell'azione del tribunale di Venezia si sia reso necessario l'intervento della Corte Costituzionale è conseguenza della nostra campagna di affermazione civile alla quale una coppia ha risposto. Quello che ci auguriamo è che si possa fare pressione nell'opinione pubblica e nella classe politica che possa culminare nel matrimonio. Chiaramente c'è il rischio che possa produrre l'effetto contrario. Ci sono 3 conseguenze. La prima rimanda al Tribunale di Venezia perchè dice di non essere competente. La seconda, che c'è effettivamente un vuoto legislativo perchè si riconosce una discriminazione in essere e quindi si chiede al legislatore un adeguamento perchè esistono dei diritti che devono essere tutelati per le coppie gay e quindi c'è un vulnus legislativo. Terza conseguenza, la classe politica reagisce e attua la modifica dell'articolo 29 della Costituzione permettendo i matrimoni solo tra uomo e donna rendendo ancora più difficile una modifica legislativa. I nostri giuristi ci hanno detto guardate che l'alternativa è il non fare niente. Però qui per troppi anni siamo stati in un paese che non ha fatto niente, noi vogliamo smuovere le acque se poi si smuovono contro di noi. Ma guarda cosa è successo in Spagna, Zapatero dopo 6 mesi ha fatto la legge sui matrimoni gay.

Ne abbiamo palrato anche con i consiglieri e ci sarà sicuramente un seguito rispetto agli interventi, anche per i casi dei migranti gay perseguitati nei loro paesi d'origine". 


alessia.gargiulo@gay.tv

 

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  • Commenti

gredase mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53

jack, in questo caso berlusconi no si fa procesare, ma in altre occasioni mi apre sia stao assolto. o me lo son sognato.

jack, io non piego nulla, o meglio, se lo faccio è perchè o non me ne accorgo, non capisco o non conosco.

il dialogo ed il confronto servono a farsi spiegare, a farsi aiutare dagli altri, ad accorgersi dei propri errori, a capire, a conoscere.

per questo sono un rompipalle, perchè voglio accorgere, capire, conoscere. per questo dico quello che penso e lo riepto quando credo di non essere capito.

te lo ripeto. in tema di lodo alfano ho firmato mesi fa per il referendum (la conversazine con il vecchino dell´idv è stata del tipo: "io non firmo da voi, perchè mi sta smpatico mastella e sono andreottiano" lui "anche io lo ero", "io firmo perchè sta legge fa schifo, preferivo la vecchia Costituzione" => firma).

spero tu abbia elemeni a sufficienza per poter esprimere una diagnosi e un giudizio sulla mia persona.

jack35 mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53

Dolce Dolce non difendere Berlusconi ridicolmente come fanno i suoi avvocati, ad esempio Ghedini. Berlusconi almeno i suoi avvocati li riempie di denaro, li fa diventare ricchi, li fa diventare deputati. Insomma sono lautamente ricompensati per i loro... servigi.
Tu appari solo sciocco e servile nel difendere l´indifendibile.

Berlusconi per molte delle vicende che tu hai citato è stato assolto perché le leggi sono cambiate eccome: sui Terreni di Macherio è stato assolto perché il suo governo ha accorciato i termini della prescrizione ed il reato è stato prescritto prima che il processo si concludesse

Dal processo Ariosto è stato assolto perché lui ha fatto cambiare la legge e la nuova legge non prevede più quel reato: per questa ragione il fatto non sussiste.

Da altri processi è stato assolto o per intervenuta prescrizione o per amnistia o perché ha cambiato la legge mentre il processo era in corso depenalizzando il reato (ad esempio il processo All Iberian 2).

Ripeto faccio appello Dolce Dolce aia alla tua dignità che alla tua intelligenza, sperando che tu ne abbia un po´ sia dell´una che derll´altra. Non difendere un corruttore volgare come Berlusconi che ha reso l´Italia lo zimbello del mondo civile. L´altro ieri anche il Times di Londra, la bibbia del liberalconservatori - lo attaccava pesantemente. Ripeto il Times di Londra, il più autorevole giornale della destra liberale nel mondo, non un giornale di sinistra. Riflettete, non belate come pecore perché la propaganda di regime vi fa il lavaggio del cervello

jack35 mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53

Ecco cosa scrive il Times di Londra , la Bibbia dei liberalconservatori nel mondo. Non un giornale di sinistra, ma un giornale di destra, sebbene si una destra molto diversa dalla destra corrotta, antidemocratica e clericale di Berlusconi.

""Silvio Berlusconi, il primo ministro italiano, si lamenta di essere vittima di una diffamazione. Egli ha attaccato la Repubblica dopo che il giornale lo ha sfidato a spiegare la sua relazione con un´aspirante modella di 18 anni, Noemi Letizia, che si rivolge a lui chiamandolo ´Papi´. Secondo il signor Berlusconi, questo è un complotto della sinistra per minare la sua autorità. La lamentela del signor Berlusconi è sfrontatamente insensata. Egli ha invitato a deriderlo promuovendo come candidati per le elezioni europee delle giovani donne il cui glamour personale supera la conoscenza politica. Questa ultima impresa ha spinto sua moglie, che soffre da lungo tempo, a chiedere il divorzio.

Le domande poste da la Repubblica - sul coinvolgimento del signor Berlusconi nella selezione delle candidate, e sul fatto se egli abbia promesso di aiutare la signorina Letizia a perseguire una carriera in politica o nello spettacolo - non sono intrusioni nella vita privata. Esse si collegano al ruolo pubblico del signor Berlusconi come uomo politico e come magnate dei media. I contorti affari politici del signor Berlusconi sono ulteriormente confusi dal suo dominio dei media. Egli controlla tre canali televisivi nazionali.

La sua campagna contro la Repubblica sembra un sinistro tentativo di intimidire il dissenso per proteggere una reputazione privata. E´ particolarmente di cattivo gusto che egli abbia usato la propria posizione nei media per criticare la propria moglie, insinuando che ella è mentalmente instabile. Queste sono le azioni di un uomo ricco e potente che tratta la politica e i media come feudi. Il signor Berlusconi ha apparentemente scarsa comprensione delle divisioni tra interesse privato e dovere pubblico. Il giornale che lo critica sta facendo un´opera di

stratex mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53

Gerdase, associare illegittimo e naturale come sinonimi mi sembra fuorviante e non accettabile nemmeno come esempio. Banalmente, l´omicidio è un fatto "naturale", ma non solo è illegittimo, è anche inumano e fonte di sanzione sociale e giuridica.

Quindi, se vogliamo proseguire questa dicussione, credo sia opportuno sgombrare definitivamente il campo da un equivoco di fondo. I richiami al diritto naturale, per quanto mi riguarda, sono inaccettabili ed irricevibili, semplicemente perché il diritto non è un fatto naturale, ma culturale, mentre la natura è un "concetto" che si presta ad essere considerato da punti di vista diversi e comunque variabili in base al contesto e alla cultura in cui ci si trova immersi.

Detto questo, ricordiamo che NESSUNA disposizione normativa italiana definisce che cosa sia il matrimonio, che cosa sia la famiglia e da nessuna parte c´è scritto che gli omosessuali non possono unirsi a formarne una. E´ l´evidente gap normativo regolamentare che impedisce che questo accada. Ma qualunque disposizione sia approvata che "limita" l´accesso all´istituto matrimoniale o simile ESCLUDENDO una categoria di cittadini sulla base del loro orientamento sessuale (stato o condizione personale ex art. 3 della Cost.) è palesemente contrario al dettato e allo spirito Costituente dell´eguaglianza, non a caso di molto precedente all´art. 29.

Vorrei soffermarmi anche sull´uso improprio del termine patriarcale. Qui il riferimento è del tutto improprio, forse addirittura sbagliato. La patriarcalità è esclusa da tutta una serie di disposizioni normative e regolamentari che parificano la responsabilità genitoriale (ad esempio) e via dicendo. Per cui respingo tutto il discorso sulla possibile disparità dei coniugi che non ha alcuna giustificazione. Umana, prima che giuridica.

Sul tema: ci vuole una LEGGE non una sentenza, mi trovi perfettamente d´accordo. Fatto sta che, per spingere il legislatore ad intervenire, l´azione congiunta della politica, delle interpretazioni di rango costituzio

gredase mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53

guarda che la parificazione della potestà da patria a genitoriale non è contenuto in costituzione.

la costituzione ammette, a certe condizioni, la potesta del "pater familias" non solo nei confronti dei figli ma anche nei confronti della moglie.
che vuol dire che: "Il matrimonio è ordinato sull´eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell´unità familiare" se non che è amessa la deroga all´art.3 ed è ammessa in ossequio al potere del pater?
scusa come lo interpreti diversamente?
è una cosa superata?
sì.
però c´è scritta. e sulla base di questa cosa non si può dire che la Coatituzione non abbia in mente alcun modello. il modello c´è, superato quanto vuoi, ma c´è.

e se bastassero gli articoli iniziali, se non servissero deroghe o specificazioni, ci si sarebbe limitati a quelli.
la famiglia avrebbe potuto essere tutelata direttamnte in base all´art.2. invece il legislatore ltutela espressamente e diversamente da altre formazioni sociali.

ma poi l´art.3 parla di uguaglianza degli individui, di parità di diritti fra individui. qua non parliamo di uguaglianza fra individui, ma di uguaglianza di diritti fra formazioni sociali (o famiglie).

il termine illegittimo è, nel diritto
di allora ugule ad innaturale.
mai sentito parlare di figli naturali?
sono la stessa cosa dei figli legittimi. saranno termini vecchi, ma il senso si capisce.

stratex mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53

di pater familias, nella costituzione non c´è alcuna traccia. essa lascia alla legge di regolare eventuale casi di disparità senza indicare chi dei due coniugi debba avere un ruolo preminente, e comunque finalizzato all´unità familiare, non ad altri aspetti. infatti, spesso e volentieri è proprio alla madre che si riservano posizioni di preminenza, che nulla hanno a che vedere con il pater familias, almeno dalla riforma del diritto di famiglia del 1975 (per fortuna).

continuo a non accettare le discriminazioni nei confronti della filiazione extramatrimoniale, che non tengono conto dello stato di fatto prodotto dalle coppie non matrimoniali.

spiacente, ma abbiamo visioni diverse sul senso moderno della famiglia...

gredase mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53

certo che lo lascia regolare alla legge, la cosa non si discute, ma contestualizza la Costituzione, considera il codice civele emanato nel ´42 e avrai un quadr piuttosto chiaro di quel che voleva dire.

e non si può interpretare la Costituzine sulla base di una legge ordinaria, il codice di famiglia, semmai il contrario.

le discriminazioni dei figli naturali illegittimi devono essere rimosse, questo l´intento della Costituzione, e qua è evidente che preso atto dell´esistenza di famiglie non matrimoniali esse sono discriminate dalla famiglia legittima fatta salva la tutela dei diritti figli naturali tendenzialmente equiparati con quelli dei figli legittimi.

mutata la società è normale che sia cmabiato il codice.

ma che la Cstituzione accettasse le disparità della famiglia patriarcale, seppure limitandole al solo fine della tutela del bene costituzionale "unità familiare", è un fatto.

ed è difficile, se non impossibile, far passare per indefinito il termine matrimonio.
esso è specifico e chiaro.

se si vogliono i matrimoni gay è necessario fare una legge, come dici tu. ma se tu ammetti che serva una legge vuol dire che tu dici che adesso il matrimonio non è un diritto per i gay (o meglio è diritto anche per i gay, ma l´istituto matrimoniale è un modello eterosessuale, per cui i gay non volendo ricorrere a quel modello ne restano esclusi).

stratex mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53

non sono d´accordo. non c´è alcuna disposizione legislativa che vieta il matrimonio fra persone dello stesso sesso.
ergo, chi lo impedisce compie un abuso. e l´abuso va rimosso o tramite una legge che espliciti la legittimità dell´opzione "matrimonio fra persone dello stesso sesso", oppure dando una corretta interpretazione della normativa vigente, attraverso un pronunciamento della costituzionale.

ovvero, se il legislatore ritiene che non si tratti di un abuso, deve vietare esplicitamente il matrimonio per le persone dello stesso sesso. questo sarebbe un ulteriore abuso, a fronte di quanto stabilito dall´art. 3. in questo caso, Affermazione Civile sarebbe rafforzata e si aprirebbe a maggior ragione la strada verso un ricorso all´alta corte di giustizia.

insomma come la si mette la si mette. i gay e le lesbiche italiani hanno diritto a sposarsi con i loro compagni dello stesso sesso. e prima o poi ci riusciranno. stanne certo. almeno finché ci sarà gente ostinata e convinta di stare nel giusto come me e chi ci sostiene.

Only mercoledì 17 giugno 2009 - 12.53


stratex, io ti adoro!

Jonnydepp1967 martedì 19 maggio 2009 - 0.00

"Gredease vedi come sei ignorante? Hai preso un altro granchio, ovvero dimostri come al solito di non capire una mazza di legge.
Se il PDL prendere il 40% ed è il primo partito e gli vengono dati 55% dei seggi è EVIDENTE che il restante 45% si spartisce tra gli altri partiti in proporzione, quindi la Lega con il 10% prende MENO del 10% dei parlamentari. In matematica non puoi sommare le pere con le mele. Sei veramente una penitenza... ma come si fa a scrivere certe baggianate? "

gredase martedì 19 maggio 2009 - 0.00

e tu cogli il senso degli interventi vero?

come spieghi che quelli di certi diritti la pensino come me sulla sentenza?
son clerico-fascisti-comunisti pure loro?




ma per risponderti se vuoi lo faccio. e sì ammetto di essere stato, in un inciso tra parentesi e off topic, impreciso. ma il senso è che con la legge elettorale che uscirebbe dal referendum si può anche smettere di andare a votare. il 60 e oltre% a berlusconi è un plebiscito. bisogna impedire quel risultato indipendentemente che sia il 58% o il 70%. quest il senso.
comunque fatteli te i conti.
udc 6% dei voti
lega 9% dei voti
pdl 55% dei seggi
vediamo se hanno o non hanno il 66% per cambiare la Costituzione e vietare il matrimonio gay espressamente (cosa inutile ovviamente) e se vuoi aggiungi quella parte di pd che voterebbe a favore, i senatori a vita (Andreotti forse e cossiga almeno) e sottrai la parte socialista e radiale di forza italia.

il senso del commento era chiaro: se passa il referendum c´è il serio pericolo che berlusconi nomini i suoi fedelissim (sistema senza preferenza etc attuale) e che essi siano oltre il 60% dei parlamentari. se anche su questo bisogna discutere... c´è il cso che tu voti berlsuconi se io ti dico di non votarlo...

fabio-sv martedì 19 maggio 2009 - 0.00

Caro Gredase, non è affatto necessario avere il 67% dei voti per cambiare un articolo della Costituzione, basta la maggioranza assoluta dei parlamentari, e poi si fa il referendum confermativo, che i nemici del matrimonio gay vinceranno con grandissima facilità, visto il clima culturale presente in questo paese.

gredase martedì 19 maggio 2009 - 0.00

certo che ci vuole il referendum confermativo (tra l´altro non obbligatorio, ma a richiesta non autometicamente come sembra che tu dica "poi si fa" come se fosse automatico). solo che è ben evidente che conferire a berlusconi, su liste da lui scritte, il potere di sceglirsi tutti, o quasi, i parlamentari necessari per rifare la Costituzione secondo me -a prescindere da berlusconi, anche fosse un altro varrebbe lo stesso discorso- non è una cosa così positiva.
e guarda, nel migliore dei casi e a Costituzione invariata, con quella legge elettorale berlusconi è il prossimo presidente della repubblica (oppure lo sarà qualche velina di suo gradimento) perchè col 60% de voti è un po´ difficile che non elegga chi gli pare, fosse pure il suo cavallo.

ripeto poi. il senso del commento non è quello.

il senso e la cosa di cui mi importava parlare qua è che CERTI DIRITTI riporta come più ottmistica la mia interpretazione (le altre sono un nulla di fatto o un inasprimento della Costituzione).
la cosa strana è che son tacciato di dire cagate clericofasciste eppure la mia opinione è identica a quella espressa da CERTI DIRITTI dopo essersi consultati con i consiglieri del Quirinale quindi, nell´uno e nell´altro, caso persone colte e versate in materia.

forse non dico cazzate? e forse i pannelliani sono più ragionevoli di certi utenti di gay.tv?

marcosex martedì 19 maggio 2009 - 0.00

Wow
Le iniziative di Certi Diritti sono ottime.
Ci vogliono proprio mosse del genere... era ora devo dire.

@Gredase...
Nell´articolo le tre ipotesi mi sembrano relative al caso in cui la Corte Costituzionale rigettasse la richiesta matrimoniale. Difatti, nel caso in cui la Corte dicesse no... le cose che potrebbero accadere potrebbero essere proprio quelle lì.
E la lettura restrittiva che dai tu dell´articolo 16 della dichiarazione universale non mi risulta essere logica (non è logico leggere qualcosa che non vi è scritto) né tanto meno condivisa da organizzazioni come Human Rights Watch; ricordo a questo proposito che qualche anno fa la Coste Costituzionale del Sudafrica ha emanato una sentenza pro-nozze gay proprio anche facendo notare come l´articolo 16 di tale dichiarazione non sia da leggere nel modo restrittivo che dici tu.

Estratto dalla sentenza -vedi pagg.62-66:
The reference to “men and women” is descriptive of an assumed reality, rather than prescriptive of a normative structure for all time.
[...]
The statement in Article 16(3) of the UDHR that the family is the natural and fundamental group unit in society, entitled to protection by the state, has in itself no inherently definitional implications. Thus, it certainly does not confine itself to the nuclear monogamous family as contemplated by our common law. Nor need it by its nature be restricted intrinsically, inexorably and forever to heterosexual family units. There is nothing in the international law instruments to suggest that the family which is the fundamental unit of society must be constituted according to any particular model. Indeed, even if the purpose of the instruments was expressly to accord protection to a certain type of family formation, this would not have implied that all other modes of establishing families should for all time lack legal protection.
Qui concordo in pieno con la Corte Costituzionale sudafricana.

fabio-sv lunedì 18 maggio 2009 - 0.00

Io temo che se la Corte Costituzionale dovesse sentenziare a favore dei matrimoni gay si scatenerà un attacco eversivo da parte delle forze clericali e destrorse contro la Corte e la Costituzione, con l´obiettivo di abolire la tutela costituzionale dei diritti delle minoranze e assoggettare la Corte Costituzionale al controllo della maggioranza politica.

gredase lunedì 18 maggio 2009 - 0.00

quello che succederà noto e son mesi che lo dico, adesso che lo sostiene, fra le ipotesi, anche l´incaricato di Certi Diritti spero che alcuni saltibanchi tacciano. almeno per rispetto ai radicali.
la Corte dirà che è legittima la discriminazione perchè è la ratio dell´art.29 ma inviterà il legislatore a colmare la lacuna legislativa che effettivamente costituisce un vulnus alla Carta per la mancata atuazione di tutele adeguate per una famiglia naturale, come quella omosessuale NON fondata sul matrimonio.
o, ed è la stessa cosa, il riconoscimento di tutele e sostegno alla famiglia gay nella quale, secondo l´art.2 della Cost., si svolge la personalità dell´individuo omosessuale.
a quello che si sostiene su gay.tv berlusconi ci sta lavorando ed il Vaticano (in effetti non servirebbe) non dovrebbe opporsi -lo farà per tenere il punto (così come i radicali dicono di votare no al referendum quando sarebbe logico astenersi).

fabio, tranquillo, la Corte è quasi impossibile che sentenzi a favore. e tranquillo comunque, nessuno oserebbe far nulla contro la Corte, a meno che non passi il referendum elettorale che consegnerà il 65% dei voti all´attuale maggioranza e quindi praticamwente sufficienti a cambiare la Carta da soli, si alzerà il solito vespaio ma poi niente, fidati.
i "clericali" perdono da 40 anni sulle questioni dei "diritti civili", sono abituati e sono una minoranza (il problema qua è che forse la maggioranza è d´accordo con loro).

gredase lunedì 18 maggio 2009 - 0.00

DA NOTARE: SECONDO L´INTERVISTATO DI CERTI DIRITTI IN NESSUN CASO SI AVRà IL MATRIMONIO GAY PER OPERA DELLA CORTE.

INFATTI LE IPOTESI SONO TRE:
-la Corte se ne lava le mani
-la Corte dice che esiste un problema, ma (e qui sbaglia quello di certi diritti) la discriminazione c´è ma è giustificata quindi la norma non può estendersi DIRETTAMENTE ai gay, però c´è un VULNUS che va colmato
-il referendum elettorale passa (per la non astensione degli sciocchi) berlusconi prende il 66% (il 55% col premio di maggioranza più il 10% della lega) e cambia la Costituzione vietando il matrimonio.

non mi pare che identifichi nella sentenza una possibilità di equiparazione. vede la cosa come uno strumento di lotta per far parlare l´opinione pubblica.
insomma dice quello che ho detto io e ho argomentato in questi giorni. i radicali (che la pensano come me) hanno ragione.

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