Ciro e Guido: il primo matrimonio gay italiano. VIDEO

La Chiesa Valdese apre le porte agli omosessuali e li unisce in matrimonio. Un passo enorme per la comunità lgbt e un grosso smacco per la Chiesa dogmatica. Ecco il video.

di | Attualità

 

Ecco le immagini di Ciro e Guido i primi uomini omosessuali che sono stati uniti in matrimonio dalla Chiesa Valdese. Una cerimonia importante per la comunità gay italiana che non ha diritti in materia di unioni, ma soprattutto una cerimonia che ha anche una valore "politico", di netta separazione dalla Chiesa di Roma e dalla sua ferrea politica dogmatica.

 

Fonte: Repubblica

 

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  • Commenti

Ragazzo_22 lunedì 4 luglio 2011 - 3.14

Bè che dire... Auguri agli Sposi!

silverfuck venerdì 1 luglio 2011 - 0.19

Veramente Don Barbero sposa coppie omosessuali dagli anni 70.... E continua a farlo nella sua comunità di base in Piemonte..

cooler giovedì 30 giugno 2011 - 9.42

Translator... forse non te ne sei reso molto conto ma hai scritto una cosa orribile. Come puoi chiamare una cerimonia di ufficializzazione, o anche semplicemente l'iscrizione in un Registro Comunale (che di per sé è senza alcun tipo di cerimonia), una pagliacciata? In genere concordo con te ma su questo argomento proprio no... Ti ricordo che laddove sono state approvate delibere comunali ribadenti la legislazione nazionale in materia di famiglia anagrafica (le delibere che Majorino definisce all'avanguardia e da riproporre a Milano) i Comuni non si sono presi affatto l'impegno di trattare le famiglie anagrafiche in modo paritario rispetto a quelle sposate. A Firenze, invece, il Registro Comunale delle Unioni Civili conferisce alle famiglie anagrafiche che vi accedono ufficializzazione e completa parità di trattamento con le coppie sposate in tutte quante le materie di competenza comunale. Non capisco dove stia il problema nel permettere alle famiglie anagrafiche di recarsi all'Ufficio di Stato Civile e iscriversi in un apposito Registro che conferisce ufficializzazione e parità comunale con le coppie sposate.

Translator1968 mercoledì 29 giugno 2011 - 20.32

Io mi accontenterei di un sistema molto semplice, la famiglia anagrafica. Se due convivono stabilmente sono considerati come le coppie sposate dal Comune. E si risolve così. Certo non c'è una cerimonia: ma non credo interessi molto fare pagliacciate, a me interessa che nei confronti degli uffici comunali io sia in convivente parificato al coniuge. Del resto se si vogliono diritti occorre dimostrare concretamente la convivenza della coppia.

cooler martedì 28 giugno 2011 - 22.56

Beh... è ovvio... se un Registro non lo si pubblicizza a dovere, o... come avviene in molti casi... nemmeno lo si comunica alla cittadinanza... è del tutto ovvio che succeda questo.

gredase martedì 28 giugno 2011 - 11.49

il problema dei registri è che nessuno si registra. ad Arezzo c'è da anni e i registrati sono 6.

peyote87MI lunedì 27 giugno 2011 - 23.10

sì ma io non cambierò mai religione per potermi sposare!=P

cooler lunedì 27 giugno 2011 - 14.02

PISAPIA CI HA TRUFFATI - Ciao scrivo per girarvi una segnalazione importante che mi è arrivata in queste ore. Il Sindaco Pisapia e la sua Giunta stanno prendendo in giro tutti noi con sta storia del Registro Comunale delle Unioni Civili. Probabilmente, nei fatti, al di là delle tante parole, non istituiranno nessun Registro Comunale delle Unioni Civili... l'unica cosa che verrà fatta è ribadire la legge nazionale italiana sulla famiglia anagrafica e sul certificato di famiglia anagrafica (DPR 223 del 1989 artt. 4 e 33). L'assessore Majorino conferma, dicendo che il modello da seguire è quanto fatto a Padova (a Padova non s'è fatto nessun Registro delle Unioni infatti). Ricordo che il Registro delle Unioni, promesso da Pisapia nel suo programma elettorale, avrebbe una valenza simbolica molto forte e diversi vantaggi concreti (a Firenze la delibera che ha istituito il Registro Comunale delle Unioni Civili impegna l'amministrazione comunale a trattare sposati e registrati in modo paritario in qualsiasi materia di competenza del Comune). Parlano 24 ore su 24 di Registro ma in realtà non vogliono creare nessun Registro. VERGOGNA, BUFFONI! PISAPIA BUFFONE!

gredase lunedì 27 giugno 2011 - 13.17

quando non si sa cosa dire... i valdesi NON RICONOSCONO L'ESISTENZA DEL MATRIMONIO RELIGIOSO, non hanno unito nulla. hanno celebrato una bella unione davanti alla comunità. che poi i protestanti siano separati dalla Chiesa universale non è una novità da qualche secolo...

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