Curare i gay? Ecco cosa si dimenticano gli psicologi LEGGI
Nel loro nuovo libro tre piscoterapeuti italiani cercano di superare "l'ideologia riparativa dell'omosessualità" in voga tra molti loro colleghi.
Partiamo dal fatto che smontare un pregiudizio o quella che si credeva una certezza è difficile: eravate certi che solo la gente comune si opponesse ai gay? Niente affatto.
"Curare i gay?" è il libro di Paolo Rigliano, Jimmy Ciliberto e Federico Ferrari e dimostra come, soprattutto nel nostro Paese, anche molti psicologi siano vittime di preconcetti sui gay, tanto da assicurare di poter curare l'omosessualità come un "disturbo della personalità". Ci risiamo: le cure riparative per far fronte ai problemi di adolescenti malati.
Piano con l'indignazione: il saggio dei tre terapeuti italiani in uscita il prossimo 8 febbraio per Raffaello Cortina Editore, infatti, nasce proprio per contrastare questo tipo di approccio e critica fortemente chi parla di "guarigione". Propone, invece, una psicologia dell'accoglienza, che parta dalla scoperta e dall'accettazione di sé, passi necessari per raccontarsi alla famiglia e al mondo. Un coming out graduale, in primis con se stessi.
Evviva l'ignoranza, purtroppo. "I ragazzi e le ragazze che si scoprono omosessuali, così come le loro famiglie, sono spesso privi di conoscenze" spiega Jimmy Ciliberto "e spesso incontrano psicologi che sfruttano questa ignoranza per imporre la loro visione, limitata dalle credenze religiose. Il nostro libro nasce nell'intento di far aprire gli occhi su questo approccio sbagliato, dannoso per il benessere delle persone coinvolte".
fonte: Al femminile.com

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