Gli scontri a Roma: questa è democrazia? COMMENTA

Il corteo a Roma era pacifico, fatto di donne e uomini precari che non riescono più a stare zitti. Poi arrivano le frange estremiste e nessuno interviene. Chi è responsabile? E' questa la nostra democrazia?

di | Attualità

roma scontri

Non si dica che il governo non sapeva quello che sarebbe accaduto oggi a Roma. Per stessa voce del sindaco di Roma, da giorni, in internet, c'era fermento fra gli estremisti. Quello che è accaduto oggi è grave da ogni punto di vista così come è grave che alcuni partiti politici, che vedono, nelle prime dichiarazioni, la Lega nord in testa, cerchino di dare la colpa alle migliaia di manifestanti che oggi erano in piazza per manifestare pacificamente. Era un corteo colorato, sicuramente arrabbiato ma pacifico. Forse è vero che i manifestanti e chi ha organizzato la manifestazione, hanno peccato di ingenuità. Ma è anche vero che questo disastro è l'ennesima dimostrazione dell'assenza e dell'impotenza dell'attuale governo. E non solo, è anche la riprova dell'incapacità delle opposizioni di incidere in qualche modo sugli eventi. Erano tantissime le piazze, in tutta Europa, che oggi si sono riempite di “indignados”. Roma era forse la piazza che ha visto maggior affluenza ma in nessun altro paese è accaduto quello che è successo in Italia. A questo punto, come minimo, il ministro Maroni dovrebbe dimettersi. Purtroppo il “fallimento” della manifestazione e lo sfociare in violenza provocato da una minoranza di violenti, minoranza che, ogni volta, non viene mai fermata e alla quale non viene mai impedito di partecipare a queste manifestazioni (e mi chiedo: perché?), fa comodo a molti potenti per delegittimare le lotte sacrosante che sono sentite dalla maggior parte dei cittadini e delle cittadine.
Ormai la misura è colma, siamo al limite, chi studia non ha prospettive, ancora meno ne hanno coloro che non hanno l'opportunità di crearsi un'istruzione, molti non riescono ad entrare nel mondo del lavoro, moltissimi ne escono a causa del fallimento delle aziende per cui lavoravano. Chi ha un posto di lavoro vive una situazione costante di frustrazione a causa dei continui tagli e delle minori tutele. Chi il lavoro non ce l'ha si trova ad accettare lavori precari a diritti zero. E siamo tutti/e precari/e.
Siamo in un mare in tempesta e non ci sono più scialuppe di salvataggio, abbiamo un governo che punta solo ed esclusivamente alla propria sopravvivenza in cui ci sono persone assolutamente incapaci di dare risposte adeguate alle cittadine e ai cittadini. Sarà anche una crisi internazionale, ma la classe dirigente del nostro paese si vede bene dal cercare soluzioni che non colpiscano solo i soliti noti. Quello che è accaduto oggi è gravissimo ma è altrettanto grave che in un paese come il nostro lo Stato sia completamente assente. Lo ripeto, la manifestazione era una manifestazione pacifica. A chi ha fatto comodo che l'indignazione della gente comune venisse sopraffatta dalla violenza di una minoranza? Possiamo ancora parlare di democrazia?

Marino Buzzi

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  • Commenti

coletarner87 martedì 18 ottobre 2011 - 0.58

Dove si vestono i Black Block?
In autobus? In Treno? Dentro una tenda , prossimità di una manifestazione?... Nelle caserme dei carabinieri?
Non credo che escano fuori di casa conciati in quel modo... provate voi a rispondere al quesito!

peyote87MI lunedì 17 ottobre 2011 - 19.42

l'unico atto democratico visto è stato quando i manifestanti hanno cercato di allontanare i black block. =P

poshvenus lunedì 17 ottobre 2011 - 0.44

ovviamente non sono a favore della violenza, ma la violenza nemmeno mi "indigna". sono dell'idea che se qualcuno arriva a ricorrere alla violenza un motivo ci sarà. se estono i black block un motivo ci sarà! i veri black block, i veri violenti... sono quelli che portano la gente ad agire in modo violento. le istituzioni, le banche... etc etc. che non si lamentino, e non se la menino tanto con la questione dell'indignazione. mi dispiace per i poveri innocenti a cui hanno bruciato le macchine, ma non mi indigno nel vedere una banca bruciare o a vedere che finalmente anche gli italiani si incazzano!

Translator1968 domenica 16 ottobre 2011 - 23.32

Copione già visto, tutto già previsto, la manifestazione, i black block, va sempre così.
Bisogna vietare le manifestazioni in centro a Roma.con tutte quelle viuzze è ingestibile l'ordine pubblico manco i Ninja riuscirebbero a controllare sti teppisti.
Per quanto riguarda questo movimento è la fotocopia ritrita del solito pancotto ribollito, oggi si chiama così prima era no-global prima ancora gli autonomi sempre le stesse cose vuote ritrite qualunquiste che questi dicono senza sapere di cosa parlano.
Sia chiaro: se fosse per me arresterei metà dei banchieri e metà dei restanti li manderei a mangiare pane e cipolla sono delinquenti in doppio petto, quando non mafiosi davvero.
Faccio solo l'esempio dell'Unicredit che pochi giorni fa ha pagato dicasi 115 milioni di euro patteggiando con l'erario per una contestazione di evasione fiscale per sé e i clienti tramite operazioni in Paesi a dir poco paradisi fiscali, ammontante a 445 milioni di euro.
Ma lo sapete che negli USA gli indignati protestano perché le Banche americane adottino Basilea 3? Da noi le Banche proprio in base a Basilea 3 stanno revocando i fidi alle aziende una a una (tranne i soliti mafiosi delinquenti che provocano fallimenti da 1.5 miliardi vedi il San Raffaele a quelli le Banche prestano soldi anche se il rating è meno di zero) e stanno cadendo tutte.
Abbiamo il problema contrario semmai: quello di imporre alle banche di prestare i soldi alle aziende e a chi vuole fare il mutuo sulla bontà dei progetti non sulla speculazione che porta a investire in derivati e prodotti truffa.
SI potrebbe rivedere il famoso proverbio milanese "quan la merda a munta a scran, o la spuzza o la fa dann" (quando la merda sale allo scrano del potere, o puzza o fa danno) con "quando l'ignoranza va in piazza, la puzza di merda arriva in cielo".

elratonrubio domenica 16 ottobre 2011 - 15.56

E' davvero triste che in un paese "civile" si debba assistere a questi spettacoli. E ancora peggio è sentire il giorno dopo i commenti di chi avrebbe dovuto garantire l'incolumità dei manifestanti "seri". Perché parliamoci chiaro, in qualsiasi paese del mondo i facinorosi non si disperdono: si accerchiano, si contengono, e se serve si neutralizzano.
Personalmente, a quel deficiente che ha tirato una molotov contro un furgone della polizia, sarei stato felice che sparassero alle gambe: quello è un criminale al pari di quei delinquenti che causano incidenti allo stadio, che scippano vecchiette, che estorcono il pizzo o che rubano nei salotti della finanza e della politica. E quei ragazzi che devastano, spaccano e incendiano non sono loro che pagano i danni. E' gente che se tutto va bene avrà lavorato 2 ore in vita sua, pagar le tasse non parliamone neanche. E mi chiedo come mai da un lato le forze dell'ordine intervengano a chiudere la stalla sempre e solo dopo che i buoi sono scappati (vedi Genova 2001, Val di Susa 2011, Roma ieri), e dall'altro chi organizza queste manifestazioni non preveda un servizio d'ordine degno di tale nome. Sarà che sono cresciuto in una famiglia di militanti del vecchio PCI e della CGIL, movimenti che avevano una fortissima disciplina interna, almeno nella base. Ma dubito che un black block randellato a dovere riesca poi a devastare una vetrina, una chiesa o a dar fuoco a una macchina.
E da ultimo, mi chiedo: ma queste manifestazioni, che cosa vogliono davvero? che cosa propongono? Ho letto e sentito tante voci, ma non ho ancora sentito delle proposte concrete e, soprattutto, sensate. Nei giorni scorsi ho assistito a una manifestazione studentesca qui a Milano: all'inizio ne ero quasi commosso, finalmente vedevo dei giovani che si riappropriavano della propria voce. Poi ho sentito quella voce, e mi son cadute le braccia: non certo per colpa loro, ma nella maggior parte dei casi ragionano - come forse ragionavamo anche noi - per slogan, distanti e distaccati da qualsiasi senso della realtà, parlano di debito sovrano e non sanno né che cosa sia un debito, né che cosa ci stia dietro. E mi spiace doverlo dire, ma mi fanno paura, perché saranno sempre più una massa di manovra nelle mani di chi li saprà prendere per il verso giusto, com'è stato per la generazione precedente con Mr B.
Ho paura, per questo paese, e per quella minoranza di persone che usano la loro testa e che meriterebbero di più e di meglio, ma non vedo vie d'uscita all'orizzonte. Tappiamoci il naso, e tiremm innanz...

Stef79 domenica 16 ottobre 2011 - 15.43

Se polizia e carabinieri intervengono militarizzano la libertà di espressione e sono fascisti, se non intervengono è sempre colpa loro perché non intervengono e sono fascisti. Decidetevi che cosa volete, alle manifestazioni bisogna saper mettere un servizio di sicurezza, contro provocatori e infiltrati, lo sanno anche i bambini.

Only domenica 16 ottobre 2011 - 14.18

I manifestanti pacifici, nelle varie interviste ai tg e ai giornali, pare che si stiano dichiarando vittime di estremisti che colpivano e si confondevano tra la folla: addirittura in più di un caso, questi stessi manifestanti avrebbero avuto timore degli estremisti in questione, perché, se ho capito bene, al tentativo di ostacolare i loro atti di teppismo avrebbero avuto in risposta aggressività di tipo fisico, anche con uso di spranghe... Se le indagini successive confermeranno tutto ciò, la faccenda risulta essere molto triste, perché in questo modo, i cittadini, a causa dell'aggregazione non desiderata di alcuni facinorosi, sarebbero privati anche della libertà di manifestare il dissenso civile, proprio delle moderne Democrazie!

alfaroy domenica 16 ottobre 2011 - 14.09

Questo è il minimo che le istituzioni si meritano, sono loro i Black block, che ci stanno sfasciando la vita in tutti i sensi anzichè aiutarci a risolvere i nostri problemi, lavoro, scuola, casa, prospettive di crescita, giustizia, diritti civili; basta farci vedere quelle 4 sgallettate in tv, il pallone e cazzate simili per tenerci buoni buoni ... Bisognerebbe fare un bel colpo di Stato, qualche strage tra gli " eccellenti ", e più nessuno andare a votare, e mettere nelle mani dei giovani italiani la nostra Italia!

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