Diritti Gay. Con Cipro tutta l'Europa smetta di disciminare i gay
Nella zona turca di Cipro l'omosessualità è ancora un crimine, denunciato presso la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.
Presso la Corte Europea per i Diritti dell'Uomo è stato depositato una denuncia che potrebbe rappresentare un punto di svolta per i diritti gay in tutta Europa.
La Turchia è stata infatti messa alle strette circa il proprio atteggiamento nei confronti degli omosessuali. Il provvedimento riguarda Ankara, ma passa da Cipro. La parte settentrionale dell'isola, infatti, vive sotto l'occupazione turca dal 1974. E proprio qui, l'omosessualità è ancora ritenuta un crimine.
Ora è arrivato il momento di mantenere le promesse. La prima richiesta di decriminalizzare i rapporti omosessuali da parte della Corte Europea risale al 1993; ma nonostante le rassicurazioni da parte dei leader di questa autoproclamata Repubblica Turca di Cirpo del Nord, i rapporti consensuali tra adulti dello stesso sesso sono ancora puniti e ritenuti illegali.
Questa volta, la denuncia arriva dallo Human Dignity Trust, una associazione che combatte nelle aule di tribunale per decriminalizzare l'omosessualità. Per Jonathan Cooper, Chief Executive dello Human Dignity "il fatto che le relazioni omosessuali siano ancora un crimine nel Nord di Cipro è una violazione della legge internazionale valida in Europa".
Mai come ora è importante che l'Europa si dimistri unita nel contrastare l'omofobia e nel far fronte comune contro la discriminazione e in favore dei diritti gay. Cipro faccia la sua parte, l'Italia può attendere...
fonte: PinkNews

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