Donatella comunista! C'è lei dietro l'addio di Santo Versace a Berlusconi
Santo Versace abbandona le fila del Pdl e del Governo: "Io sono una persona che ama lavorare e in questo non governo non c'è bisogno di me". Potrebbe essere "colpa" di Donatella Versace?
Le simpatie di sinistra di Donatella Versace hanno influito sull'addio di suo fratello Santo al Pdl di Silvio Berlusconi? Quando si è visto porre questa domanda durante un talk show su La7, il Senatore Santo Versace ha un po' nicchiato e poi ammesso, quasi a malincuore, che "sì, certamente ha influito il suo parere". Donatella è preoccupata dell'immagine del fashion brand della medusa? E' un sospetto fondato. Donatella ha timore che il nome di famiglia, tramite il fratello, venga associato a quello di Silvio Berlusconi, del Governo e del Pdl. In questi ultimi giorni il fashion ha espresso la sua voce editoriale più autorevole, quella del direttore di Vogue America Anna Wintour, per prendere le distanze dal premier. Il timore che l'immagine del presidente del Consiglio possa incrinare quella del paese e dei brand italiani che operano sul mercato globale è palpabile. E in un momento di ripresa dei volumi del settore lusso e moda per l'industria italiana, non è cosa buona e giusta intaccare l'appeal del made in Italy. La biondissima Donatella potrebbe aver fatto intendere a suo fratello che è venuto il momento di dire addio a Roma e al sogno berlusconiano, e proteggere il tesoro di famiglia. Memorabile il messaggio di Santo Versace che ha commentato il suo addio al Pdl dicendo "Io sono una persona che ama lavorare e in questo non governo non c'è bisogno di me". Qualcuno su Twitter ha commentato: "Santo subito."

peyote87MI venerdì 30 settembre 2011 - 19.28
catorcio venerdì 30 settembre 2011 - 16.13