E' più facile che un gay passi per la cruna dell'ago...

Gay, soldi, Ior e ipocrisia: il nuovo delirio fanatico di Pontifex.it.

di | Attualità

Leggere il sito di Pontifex.it è un esercizio di stile che consiglio (ogni tanto, altrimenti si rischia la conversione) per i seguenti motivi.
1 - Offre spaccato di un fanatismo religioso che tendiamo sempre a immaginare inginocchiato verso la Mecca, mentre tante volte è accanto a noi che si fa il segno della croce
2 - Se lo si legge con lo spirito (con la "s" minuscola") giusto, regala gustose risate a causa della sua comicità non voluta ma esilarante.
3 - Il direttore del sito, Bruno Volpe, possiede il raro talento di riuscire a offendere diverse categorie sociali in un solo paragrafo. Non è cosa da poco, se ci pensate, ma un esercizio di stile di precisa eleganza. Prendere ad esempio questo editoriale, in cui, in un colpo solo, il sig. Volpe arriva a offendere: donne, gay, ebrei, (e fin qui è facile) e addirittura gli anti-abortisti!

 


4 - Perché Pontifex.it parla ogni santo giorno di gay e omosessualità. Davvero: ne parla più di GAY.tv. Ovviamente insultando i froci: sentite un po' di caldo dietro la schiena? Sono le fiamme dell'inferno che bruciano le vostre felpine gay di H & M woman!

5 - Perché ritengo che sia utile leggere le cose e i punti di vista con i quali non si è assolutamente d'accordo.

Dunque, per tutti i sovraccitati motivi mi ritrovavo a leggere questo "blog di libera informazione cattolica", che oggi propone un tema avvincente: il denaro. Riprendendo l'analisi di Monsignor Ennio Appignanesi, arcivescovo emerito di Potenza, l'editoriale paragona i banchieri e i politici italiani a novelli Epuloni, dediti all'edonismo, all'arricchimento, all'accumulo di denaro. Sia il vescovo che il direttore di Pontifex ci ricordano che "che dobbiamo aprirci agli altri, saper condividere con tutti. Donare le ricchezze accumulate illecitamente o in eccesso, evitare lo scandalo dello spreco, ecco che cosa dobbiamo fare" (leggi l'articolo QUI).

In un secondo editoriale che cavalca lo stesso tema, ovvero la condanna dell'arricchimento e l'invito alla carità e alla generosità. Questa volta, a essere paragonati al ricco Epulone del Vangelo sono i gay. Ecco come.
"La natura va rispettata e anche a livello personale  nelle condotte di gestione del corpo, non bisogna dimenticare che questo é tempio dello Spirito, che non appartiene  a noi e che noi ne siamo amministratori e che ogni amministratore deve essere diligente. Pertanto evitare di essere epuloni, ossia seguire l'istinto, la pulsione. Una condotta sessualmente sfrenata, le vite contro natura, la omosessualità, sono degne degli epuloni gaudenti". Essere omosessuali, insomma, è come essere smodatamente ricchi e avari, è come sfruttare i poveri, come affamare i bambini africani. E il paragone è poi riportato sul piano politico perché "i paesi detti ricchi hanno doveri morali verso quelli poveri, molte volte depredati e sfruttati. Ricordino che il creato é di tutti, che i beni comuni vanno equamente utilizzati e che nessuno ha il diritto di accaparrarseli a svantaggio degli altri. La fame é uno scandalo agli occhi di Dio" (leggi l'articolo QUI)

Ora. Nei giorni immediatamente successivi all'indagine che è andata a sollevare le sottane dello Ior, una Chiesa che parla di carità e di doveri morali è quantomeno paradossale. Lo Stato del Vaticano è, per l'appunto, uno Stato. Uno Stato ricco, che, secondo la suddetta predicazione, dovrebbe non solo limitarsi a non sfruttare, ma anche liberarsi di ogni singolo bene terreno, che sia il sigillo papale d'oro o le scarpe di Prada del Papa, a favore dei poveri Lazzari di questo mondo. Ma è più probabile che l'elegantissimo Gotti Tedeschi nell'immediato futuro venga avvistato in tribunale piuttosto che in Sierra Leone.

 

 

L'ipocrisia della ricchezza della Chiesa. Ho fatto questa discussione un milione di volte, con un milione di persone, cattolici illuminati, atei pragmatici. E mi sono sempre sentita ripetere due cose: la prima è che la Chiesa è fatta anche di tante piccole realtà positive, preti suore frati che operano alle periferie dell'impero in perfetta onestà intellettuale e spirituale con il loro voto di carità. Vero. Ma "il pesce puzza dalla testa", e la Chiesa con la "C" maiuscola è l'istituzione temporale, politica e economica che opera e decide nei suoi vertici vaticani, le punte dell'iceberg che hanno infranto, in un gelo di oscurantismo e conti correnti cifrati, la (buona)fede di molti bravi cattolici. La seconda risposta a questa discussione vecchia (esattamente) di duemila anni è che, nonostante si predichi contro il ricco Epulone (tirando in ballo anche i gay, perché non si sa mai) sarebbe realisticamente impossibile pensare a un'istituzione grande, complessa e potente come la Chiesa priva un apparato economico di debite proporzioni.

Forse è vero anche questo. Ma allora è più facile che un gay passi per la cruna di un ago, piuttosto che lo Ior entri nel Regno dei Cieli.

 

Francesca Tognetti


p.s. Alla fine dei post di Pontifex.it, i lettori sono invitati a lasciare un commento. Un/utente ha postato, in risposta al secondo editoriale, una critica non del tutto dissimile da quella contenuta in questo articolo (Caro Sig. Volpe ma si rende conto che OGNI parola proferita dal monsignore (tralasciando le bieche e penose esternazione in merito agli omosessuali che pare superfluo persino commentare) sono assolutamente riferibili al mondo che tanto difende ed osanna? La Chiesa è in prima linea per quanto riguarda la sopraffazione del prossimo, l'ostentazione della ricchezza ecc ecc. E, guardi un po', non paga nemmeno le tasse!). Questa la risposta della redazione di Pontifex.it: La Chiesa non sbaglia mai, è l'uomo che sbaglia e, ovviamente, ne renderà conto dinanzi a Dio.Concludo invitandola a non postare più, in quanto i suoi messaggi potrebbero deviare gente dalla fede un pò debole, che ha bisogno di conferme e non di medaci affermazioni e pubbliche offese infondate. Buona provvidenza. Saluti

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  • Commenti

fabio-sv mercoledì 6 ottobre 2010 - 20.10

Volpe è chiaramente un gay represso: come si spiega altrimenti che parli sempre e solo di omosessualità, la infili in tutti i suoi scritti anche quando tratta di temi distanti anni luce come quello dei banchieri?

hammer mercoledì 6 ottobre 2010 - 11.22

La risposta forse è stata eccessiva e tiimorosa.. ma una cosa su tutte vorrei dire che ricorre spesso che non paghi le tasse, visto che pare un argomento che tira molto, il Vicariato di Roma è il primo contribuente per il pagamento dell'ICI a Roma... sul resto vi lascio in pace perche solleverei solo un vespaio e non ne ho alcun desiderio

tomeiro giovedì 30 settembre 2010 - 16.19

E' inutile combattere contro i mulini a vento...questa società..la politica italiana e lo stato vaticano..nn potranno ke peggiorare nel tempo..a noi il compito di sopravvivere..ma cambiare tutta questa struttura ormai preistorica..penso sia un utopia..le radici stanno troppo in profondità...insomma...." lasciate ogni speranza o voi che entrate..."

cucciolo3 mercoledì 29 settembre 2010 - 16.34

Pontifex è famoso per i suoi articoli anti-gay e anti-uomo. Ogni giorno l'argomento è lo stesso: l'omosessualità è un atroce peccato che va estirpata. La cosa divertente è che non si accorgono di incitare al razzismo e allla discriminazione, sono così ottusi che ormai hanno perso il lume della ragione. Sono contento che Gay.tv "sputtani" (scusate il termine) questo abominio di sito, ho trovato anche un blog a carattere omosessuale dove ci sono molti articoli in risposta a Pontifex e contro lo stesso (http:naturalmentediverso.blogspot.com). Ci vuole qualcuno che tenga testa a queste persone così mediocri.

tHeo85 mercoledì 29 settembre 2010 - 1.44

i riferimenti a Epulone sono motivati dal fatto che il Vangelo della scorsa domenica era proprio il passo di Epulone e Lazzaro...

Sparappo martedì 28 settembre 2010 - 23.41

la chiesa è fatta di uomini e gli uomini sbagliano.... quindi la chiesa sbaglia....sarà stato un idiota ke gestisce il sito quello ke ha scritto quella minchiata! O.O e cmq la chiesa come istituzione sbaglia anke troppo, fortuna ke xò (come detto anke nell'articolo) ci sono persone della periferia ke ricordano il xke decidono di diventare preti/suore...cioè x aiutare gli altri! ;)

peyote87MI martedì 28 settembre 2010 - 22.03

che qualcuno lo chiuda sto sito di merda, quando uscì il caso di Vendola io gli lasciai un commento atroce.

Translator1968 martedì 28 settembre 2010 - 21.49

Io non perderei troppo tempo a postare su pontifex, sono i vari vaticanisti dell'espresso di repubblica e del corriere che devono frequentare certi siti e certi ambienti (alla faccia di una sedicente visione liberale o comunque progressista della società).
Ormai si sono sputtanati da soli: prima si dicono offesi dalla Banca di Italia che sequestra i conti, poi viene fuori che ce ne sono centinaia intestati a privati, a conferma, oggi, di quanto Vaticano SPA ci avesse azzeccato: si tratta di rapporti politici e l'ufficio italiano cambi sa benissimo il giro che facevano i soldi da assegni a conti e di nuovo su altri conti. Uno sputtanamento micidiale. Non solo in Vaticano ci sono solo froci allegri scopanti che fanno le crociate contro i gay (si chiama schrizofrenia) ma pure idioti beccati con le mani nella marmellata.

Unoi90 martedì 28 settembre 2010 - 20.05

Be' dai,carina la risposta del sito al commento dell'utente^^ viva la libertà di espressione!!! :D

CeciliaDamaskar martedì 28 settembre 2010 - 16.11

Davvero un ottimo articolo ^^ è da un po che leggo Pontifex e sono perfettamente d'accordo con quanto afferma Francesca Tognetti. Vorrei raccontarvi cosa mi è accaduto qualche giorno fa: ho inviato il mio primo commento a questo articolo http://www.pontifex.roma.it/index.php/opinioni/laici/5527-ce-un-tribunale-che-vuol-qsfrattareq-i-genitori e non l'hanno ancora pubblicato!!! il fatto è che non li ho mica criticati, anzi...

polinesia martedì 28 settembre 2010 - 15.08

La Chiesa è una delle società criminali più famosa e ricca del mondo. Qui n si parla di religione (io credo in Dio, nn nella Chiesa), ma di tutto ciò che nei secoli ha ingrassato questo staterello cn il potere temporale, cn la menzogna della "donazione di costantino", le crociate, l'inquisizione per poi passare al periodo della controriforma dove papi lascivi e corrotti hanno dato un carattere definitivo a qs chiesa. E poi ai giorni nostri: pedofilia, preti che corrono dietro a sottane e boxer, che vanno a prostitute, che riciclano il denaro sporco, che, attraverso radio vaticana permettono l'emissione di onde radio nocive alla salute (qs volte fisica) dei cittadini. Tutti in panciolle, rosi e grassi in viso, fanno di Alessandro Borgia un santo per poter peccare loro stessi... tanto c'è la confessione, chi se ne frega!! E nel frattempo i poveri che tanto "sponsorizzano" muoiono, in africa l'aids è sempre a picchi altissimi e tutti i soldi che molti italiani devolvono attraverso l'8 xmille vanno a ingrassare i vizi schifosi di qs magnacci. E' tremendo. Ma dv'è l'amore verso il prossimo, il rispetto verso il diverso che Gesù cercava di diffondere? Infangatori, usurpatori, ecco ca sono. E intanto i loro pretenzoli continuano a festini cn gigolò...... bene... bene.... lo schifo continua....

njl martedì 28 settembre 2010 - 14.39

La chiesa cattolica è un fatto tutto interno alla società. Non c'entra niente con la lezione di Cristo che trascende ogni tipo di realtà sociale. Oggi è come un ministero distaccato del governo italiano - molto potente -, che si occupa della gestione del sentimento mistico popolare ovvero delle enormi ricchezze che ne derivano. Cristo dice: 'Sapete bene come funzionano i governi del mondo. Bene, tra di voi, non sia così.'... 'Se io appartenenssi a questo mondo (ovvero alla società concepita dalla maggiornaza come unica realtà possibile ed immaginabile; come funzionamento stesso della vita) io sarei amato. Invece io sono odiato poiché non sono di questo mondo (non appartengo alla società)'... 'Guai a voi, scribi e farisei, che vi frapponete nella comunicazione tra l'uomo e dio.' La chiesa cattolica infatti si concepisce come intermediaria tra terra e cielo, unico possibile medium (mezzo di comunicazione) con la divinità. Non vai in cielo o non puoi comunicare con dio se non passi per la chiesa o casta sacerdotale che ha in tutto e per tutto la forma delle antiche, pre-cristiane, caste sacerdotali; quelle che vaticinavano con incensi e trucchi illusionistici e raccoglievano le offerte dei fedeli all'altare. Questo è già una grave contraddizione della parola di cristo. Per la chiesa cattolica la povertà è business. Ci deve essere altrimenti come dimostrano la loro necessità sociale? In Italia il welfare appartiene a loro. Le parrocchie sono centri d'assistenza e di collocamento oltre che di riciclaggio di denaro sporco. Perciò mentre l'assistenza sociale pubblica viene tagliata, la spesa a favore della Chiesa - che potrebbe benissimo reggersi sui suoi piedi viste le donazioni di cui gode - non viene toccata ma semmai rafforzata. Io denuncio il sistema non il sigolo individuo che ha una sua storia personale e può non essere consapevole della mentalità di cui si fa complice.

Only martedì 28 settembre 2010 - 14.07

"... possiede il raro talento di riuscire a offendere diverse categorie sociali in un solo paragrafo ..." --------> ahahahahahahahahahahahahah grande! ^^

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