Ecuador: cliniche riparative per omosessuali, parla Paola Ziritti una vittima. PETIZIONE
Si sta diffondendo sul web la testimonianza di una delle ragazze omosessuali maltrattate e abusate all'interno di una delle tante cliniche ecuadoregne per le terapie riparative su gay, lesbiche e trans.
Riportiamo quanto letto su Ministerici Italiani:
"Paola Ziritti è una ex paziente di una delle molte cliniche ecuadoriane specializzate nella cura dell’omosessualità. Nonostante i grossi pericoli a cui si è esposta, la giovane omosessuale ha raccolto il coraggio di parlare pubblicamente dell’Istituto in cui è stata rinchiusa e della pratiche a cui veniva sottoposta insieme a decine di persone, macchiate come lei, di omosessualità.
Violenza fisica, abuso sessuale, insulti ripetuti e di ogni sorta, sevizie “particolari” come gettiti di secchi colmi di acqua fredda e urina.
Per due anni interi Paola e molte altre ragazze hanno vissuto questo incubo a occhi aperti, incubo che secondo norma viene considerato una cura efficace per le cosidette “anomalie sessuali”. Non bisogna certo andare sino in Ecuador per trovarsi di fronte a pareri critici e di condanna nei confronti della libertà sessuale; anche l’Italia conserva ancora pregiudizi molto preoccupanti sugli omosessuali, a causa di una diffusa mentalità maschilista e di un curioso modo di applicare gli insegnamenti cattolici alla vita dei cittadini. [...] I genitori di Paola erano a conoscenza della clinica a reclusione forzata in cui si trovava la loro figlia, erano perciò in accordo con la diffusa idea di malattia legata all’omosessualità e il perenne status di ignoranza e di disinformazione degli ecuadoriani è causa della persistente esistenza delle cliniche, e del tacito assenso ad esse."
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Only venerdì 11 novembre 2011 - 17.12
roma69 venerdì 11 novembre 2011 - 11.23