Elsa Fornero è peggio di Giovanardi: l'omofobia del governo Monti

Su L'Espresso Tommaso Cerno fa il punto sul passo indietro fatto dal Ministro Fornero sui diritti LGBT. E svela quanta omofobia si nasconde dietro il governo dei tecnici europeisti

di | Attualità

fornero monti
Elsa Fornero, Ministro del governo Monti con delega alle Pari Opportunità, si è dissociata dalle sue stesse parole espresse alla Giornata Mondiale della Famiglia. Sono stata fraintesa. Sono favorevole alla famiglia uomo-donna. Sono contraria al matrimonio tra omosessuali ma, per carità, favorevole ai diritti dei singoli. (Sì, ha detto proprio così, leggi qui la precisazione del Ministro Fornero al quotidiano Avvenire).
Vi riportiamo alcuni brani di un articolo a firma Tommaso Cerno su L'Espresso dal titolo esplicativo "Il governo dei tecno-omofobi", che ben sintetizza la portata di questa "precisazione". E il perché la Fornero è peggio di Giovanardi. 
 
Sembrava strano. Strano che il ministro Elsa Fornero non affidasse a una precisazione il senso stesso della portata omofoba di questo governo. Un governo di tecno-omofobi. Cioè tecnici dell’omofobia. Non un’omofobia schietta come quella della Lega Nord che parla di “culattoni” con franchezza da sagra paesana, e nemmeno l’omofobia ipocrita di Berlusconi che riempie le sue regge di harem a pagamento e poi spara sugli omosessuali, per fare un favore alla Chiesa, stigmatizzandoli come i distruttori della famiglia tradizionale.
Quella del governo Monti è un’omofobia nascosta, velata, celata dietro parole garbate, distinguo. Un’omofobia forse anche peggiore perché difficile da decifrare per il grande pubblico. (...)
(Quello che ha scritto la Fornero su Avvenire) tradotto significa che non vuole i matrimoni gay nè alcun istituto “equivalente” come chiesto dall’Unione europea. Significa che è contraria al passo che l’Italia, con enorme ritardo sull’Europa che il premier Monti e il suo governo citano sempre quando si tratta di mettere nuove tasse o prendere provvedimenti impopolari, si ostina a non fare.
Già l’Europa dei diritti è sconosciuta ai nostri tecnici super-europeisti. L’Europa dell’uguaglianza non si studia sui banchi della Bocconi. L’Europa è buona solo quando si tratta di doveri. Anche se le società del Nord-Europa più evolute e più rispettose dello Stato e dei doveri, appunto, sono quelle che negli anni hanno accresciuto la libertà dei singoli e i diritti di ognuno.
Dovremo cambiare nome agli omosessuali e chiamarli euro-gay per ottenere ascolto dal governo Monti. Presidente, scusi, gli euro-gay si vorrebbero sposare… sa pagano le tasse, loro… chissà che effetto gli farebbe.
(...)
Personalmente preferisco Giovanardi, per due motivi: è schietto e fa l’effetto boomerang, chi lo sente parlare si schiera subito con i gay. Questa omofobia dal volto tecnico, invece, è la più pericolosa. L’Euro-omofobia.
 
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Translator1968 martedì 22 maggio 2012 - 21.49

La posizione della Fornero è la stessa di tutta la sinistra italiana. No a matrimoni gay sì a "unioni civili" con diritti per i singoli, da Vendola a Bersani, da DI Pietro a Ferrero. Persino il movimento 5 stelle è contrario ai matrimoni gay leggetevi un po' i commenti sui gay sul loro sito o Grillo che dà del frocio ai gay, ma che diavolo volete? sono TUTTI così a parte i radicali TUTTI contro i diritti gay la laicità dello Stato e i matrimoni gay. Piantatela, sono TUTTI omofobi non c'è affatto una omofobia strisciante e questo giornalista lo dovrebbe sapere bene visto che scrive e ci mangia nella casa editrice Repubblica Espresso, l'organo ufficiale del cattocomunismo italiano, da De Mita a RUtelli da Scalfaro a Franceschini, dalla Rosy Bindi alla Binetti sono tutti nati là.

lunadicarta martedì 22 maggio 2012 - 15.29

certo....ancora convinti che l'Italia sia 'avanti'...

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