Fidel Castro chiede scusa ai gay

"Perseguitati, la colpa è mia". Così l'ex presidente Raul ha chiesto perdono all'intera comunità LGBTQ.

di | Attualità

Fidel Castro chiede scusa alla comunità omosessuale per averli perseguitati a Cuba negli anni '60 e '70. "Se qualcuno è responsabile, sono io. Non darò la colpa a nessuno", ha dichiarato Castro, oggi 84enne, in un'intervista al quotidiano messicano "La Jornada", rilanciata dai media cubani. "Personalmente non ho pregiudizi", ha dichiarato l'ex presidente secondo cui l'aver inviato i gay in campo di lavoro agricolo-militari, sia stata "una grande ingiustizia". In una sorta di contrappasso la nipote, Mariela Castro, psicologa di 47 anni, figlia del presidente Raul, capeggia la lotta contro la discriminazione dei gay. Ricordiamo che l'omosessualità è stata depenalizzata a Cuba solo nel 1997.

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  • Commenti

Translator1968 venerdì 3 settembre 2010 - 18.07

Vedi Anto, Castro si è rifiutato per anni di incontrare chicchessia, ma quando si è trattato di incontrare i nunzi del Papa, furbamente li ha ricevuti. Questo come altri dittatori hanno imparato bene dalla Chiesa come discriminare, vessare e martirizzare le minoranze contrarie alla loro ideologia. Prima del 1997 l'omosessualità era reato a Cuba. Per anni PCI, ARCIGAY, PDS; DS, Rifondazione e Comunisti Italiani ci hanno detto che non er vero. Poi dopo l'abolizione ci hanno detto "avete visto? non è più reato". Come se noi fossimo deficienti. Peccato che il Partito Comunist a Cuba abbia operato una soluzione furbina.
Ebbene prima dire che era reato significava per la mentalità latina cattolica ammettere che c'erano. Ora siccome è cancellato il reato i gay non esistono più. Però se qualcuno va contro la "morale di stato" esiste il reatò. Per questo reato sono stati arrestati i gay o discriminati o gli è stato chiuso il negozio o hanno perso il lavoro. A parte gli insegnanti e chi lavora con i bambni (pericoloso per la legge cubana attuale) ogni altro pretesto è valido se solo "dài scandalo". In realtà sono tutti schedati i gay a Cuba come mi ha detto un amico cubano che lavora in Belgio da qualche mese. Quando serve loro di trovare il capro espiatoio, visto che la gente è intollerante, ecco che salta fuori che un poliziotto bel figoci prova con il gay e poi lo denuncia perché dice che voleva LUI fare sesso in macchina o appartati che è scandalo. Le coppie gay sono scandalose perché offendono la morale e non possono farsi vedere. Se vengono arrestati con altri pretesti chissenefrega. Tanto poi alla fine di per sè non è reato e abbiamo ottenuto la quadratura e la cancellazione sociale del problema.

polinesia venerdì 3 settembre 2010 - 7.28

Forse perchè suo fratello è "segretamente" gay?

pegasobianco giovedì 2 settembre 2010 - 0.26

Vai al diavolo Fidel , potevi pensarci prima !!!

anto6847 giovedì 2 settembre 2010 - 0.06

speriamo non siamo come le scuse chieste poco tempo addietro da mara carfagna...anzi, leggendo quel che scrive translator, queste scuse assomigliano proprio a quelle del nostro eccellente ministro per le dispari opportunità...

caccapussa mercoledì 1 settembre 2010 - 23.58

Solo perchè tra poco schiatta, non è nobile cercare di andarsene in pace così gratuitamente. Resta un porco schifoso.

air128 mercoledì 1 settembre 2010 - 23.43

sicuramente per calcolo politico... ad ogni modo come han già detto sotto: meglio di niente

Translator1968 mercoledì 1 settembre 2010 - 19.23

PS PER LA REDAZIONE: a me risulta la depenalizzazione solo di facciata dell'omosesualità (peraltro negata per dieci anni da arcigay e dalla snistra) perché esiste ancora una serie di reati costruiti ad arte contro i gay e soprattutto le coppie gay che possono essere ancora essere arrestate con mille pretesti dalla polizia. Faccio solo l'esempio della legge che viete qualunque comportamento definito come "contrario alla morale di Stato e ai costumi" a giudizio soggettivo ovviamente del funzionario del partito di turno.
Questa cosa fu oggetto di una feroce polemica tra il 2000 e il 2001 in occasione della visita del ministro dell'istruzione di Cuba (che confermò che la legge vieta a cuba ai gay di insegnare nelle scuole perché "pericolosi per i bambini").
Si dimostrò che una coppia convivente visiile di gay poteva essere considerata immorale dal funzionario o dalla società per il solo fatto di esserlo.
I paladini dell'associazione "Italia cuba" allora dissero che è normale che ci sia la legge contro "l'oscenità" ma qui si trattava della "morale di stato".
Aggiungo anche una serie di leggi repressive del 2006 pensate contro gli omosessuali che hanno vietato l'esercizio di tutta una serie di lavori in proprio (cura del corpo, parrucchieri, estetisti, e via dicendo) che son quasi monopolio dei gay a Cuba.
E sono solo due esempi: come si vede non è affatto così: a Cuba non è vero che non si può essere arrestati in quanto gay, è solo più sottile e meschina la discriminazione..

Translator1968 mercoledì 1 settembre 2010 - 19.14

Mi duole dirlo ma secondo me entro qualche mese o anno Cuba approverà le leggi contro le discriminazioni e una sorta di pacs per i gay conviventi. Posso sbagliarmi, le resistenze sono molte ovviamente perché nel comunismo come ideologia c'è come Castro ha finalmente ammesso molto astio contro l'omosessualità considerata "depravazione borghese". Ma credo che alla fine, nonostante tutta la mentalità machista tipica dei latini, la figlia di Castro si imporrà, e queste leggi passeranno. Quel giorno avrò bisogno di un anti depressivo perché dovrò prendere atto che persino Cuba è meglio dell'Italia.

Jonnydepp1967 mercoledì 1 settembre 2010 - 19.10

Ah lo vada a dire alle migliaia di gay deportati, castrati chimicamente, condannati ai lavori forzati, umiliati e vessati per anni e anni. Ancora oggi i gay sono discriminati dalle forze di polizia, a parte il fatto che una dittatura (comunista) ovviamente è una forma di stato in cui potere giudiziario, esecutivo e legislativo non hanno le divisioni delle democrazie civili, quindi è chiaro che il partito (cioè un funzionario con la tessera deciso dal partito) decide un arresto, un giudice (incaricato dal partito) lo condanna sulla base di una legge decisa da un parlamentare (sempre del parito) quindi non è neanche un problema di gay. Il partito è uno: chji non è d'accordo finisce in prigione.
C'è una campagna sui diritti civili a Cuba dove moltissimi dissidenti cioè persone libere di pensare da mesi e mesi fanno lo sciopero della fame: chieda scusa per quelle.

Maiself88 mercoledì 1 settembre 2010 - 17.53

HASTA L'ASTA SIEMPRE!

dpcris85 mercoledì 1 settembre 2010 - 16.19

non è che le scuse servano a molto, su una cosa del genere... vabbè, meglio di niente

elratonrubio mercoledì 1 settembre 2010 - 13.56

un bieco, vecchio, becero comunista antidemocratico....
Cari cattolici, prendete esempio, e non aspettate 500 anni come per Galileo!

peyote87MI mercoledì 1 settembre 2010 - 12.06

chissà se anche la Lega un giorno si scuserà con noi...

Only mercoledì 1 settembre 2010 - 12.05

Che il mondo stia andando finalmente verso la civilizzazione? Sarebbe meraviglioso …..

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