Financial Times vs. Berlusconi: "Vattene in nome di Dio e dell'Italia". COMMENTA

Silvio Berlusconi minimizza la crisi italiana e il Financial Times lo prega, in nome di Dio e dell'Italia di andarsene! Cosa ne pensi?

di | Attualità

berlusconi

Il Financial Times (QUI) spara a zero su Silvio Berlusconi e la sua gestione della crisi e della nostra economia. "Berlusconi minimizza la crisi!"  scrive l'autore dell'ediotriale a 24h dal G20 in cui il Premier ha chiesto il monitoraggio del Fondo Monetario Internazionale, mossa utile, ma non sufficiente, vista la condotta di Berlusconi. Per cui: "Dopo due decenni di spettacolo inconcludente, le uniche parole da rivolgere a Berlusconi rimandano a quelle usate da Oliver Cromwell nella storica intimazione al Parlamento inglese. "In the name of God and Italy, go!" - in nome di Dio e dell'Italia, vattene!". 
E come dargli torto viste le affermazioni del Premier in merito alla crisi? Vergogna.

Per approfondire contiuna su Corriere.it

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  • Commenti

nanako giovedì 10 novembre 2011 - 22.40

bravo Gredase. I tedeschi hanno fatto un terno al lotto incredibile a farci entrare nell'euro, sono riusciti a svalutare la "loro" moneta senza emmetterne nuova, distruggendo la concorrenza (noi). Ecco perchè gli "amici" europei ci hanno fatto entrare quasi a forza, facendoci truccare pure i conti ed accettandoci nonostante il debito fuori dai parametri...
In più noi non possiamo emettere moneta, questa facoltà appartiene alla BCE, che è una banca privata (così come bankitalia), che ci fa pagare per ogni banconota stampata il valore più gli interessi. E' una rapina legalizzata. Ed in più è una banca "straniera" e noi non possiamo controllare il livello degli investimenti, l'occupazione, l'inflazione, insomma i grandi margini delle politiche economiche. L'europa è l'unico caso in cui c'è una moneta ma non uno stato. Non che io voglia uno stato europeo, sono un europeista, ma non a queste condizioni, visto da chi è controllata realmente l'UE adesso, e di come la democrazia sia pura formalità. Ci credo che i debiti si gonfiano a dismisura e le banche piano piano stanno diventando proprietarie di mezzo mondo...
La storia dell'uscita dei piigs dall'euro prende sempre più piede anche tra le visioni più "ortodosse", con la creazione di un euro-2, di due monete in europa, una forte e una debole. Credo da quello che ho potuto notare in questi mesi tra tutti gli articoli che ho letto in merito che è ovvio che questo euro non reggerà e che la Grecia fallirà, bisogna vedere come verrà modificata la geografia monetaria. Pure la Palombelli se n'è accorta, quindi credo che sia palese :-) Di sicuro c'è solo che su questa strada, con le soluzioni made in BCE (che poi sono sempre le stesse del FMI per tutti ipaesi in bancarotta da spolpare e da depredare) noi la prenderemo nel culo a 200 all'ora con rincorsa, i precedenti sono molti e vanno tutti lì: paesi america latina anni '80, Grecia, Islanda, Argentina, TUTTI gli stati che si sono messi sotto tutela di FMI e similia sono stati devastati e ne sono risorti solo quando erano già allo stremo e grazie a soluzioni diamtralmente opposte a quelle proposte. Bah io la veggo buia, io comunque non mi rassegno a vivere in un paese dove ci sia una democrazia ancora più debole, dove i cittadini devono subire scelte prese a tavolino in uffici a Londra, Bruxelles o New York. C'è bisogno di soldi? Ok, decidiamo noi come ridarvi i soldi, decidiamo noi SE e come gestire l'economia reale e se e cosa privatizzare o SE o no mandare i cittadini in pensione a 65 o 70 anni, o se stare o no nell'euro, o se creare monete locali o no, o se far licenziare le aziende senza motivo o meno. O no?

gredase martedì 8 novembre 2011 - 9.41

Infine, c’è l’opzione considerata «più interessante» dagli analisti del colosso bancario elvetico, l’uscita volontaria dell’Italia dalla zona euro. Sebbene sia considerata come un caso di studio, i vantaggi per Roma non sarebbero pochi. La base industriale italiana è considerata positivamente da Credit Suisse, come anche l’avanzo primario che attualmente sta producendo l’Italia. Il problema maggiore è legato al carattere dell’economia italiana, prevalentemente esportatrice di beni. Se Roma decidesse volontariamente di uscire dall’euro, è probabile che il resto dell’Europa periferica potrebbe finire sotto i colpi di «una imponente pressione deflazionaria», spiega Credit Suisse. Ma non solo. Data l’importanza politica dell’Italia nel progetto di formazione europea, è difficile pensare non ci possano essere altre nazioni della periferia a non optare per la stessa soluzione.

Tratto da: E se fosse l’Italia a uscire dall’Euro? | Informare per Resistere http://informarexresistere.fr/2011/09/24/e-se-fosse-l%e2%80%99italia-a-uscire-dall%e2%80%99euro/#ixzz1d6LcJuv1
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

gredase martedì 8 novembre 2011 - 9.28

Se tra i criteri di sostenibilità di un economia si considera anche il debito privato, l’Italia risulta uno dei Paesi più stabili d’Europa. L’indebitamento delle famiglie italiane e delle società non finanziarie italiane è il più basso d’Europa (42 per cento del Pil, contro il 103 britannico, l’84 spagnolo, il 63 tedesco e il 51 francese, ndr) e ciò rende il debito aggregato italiano (pubblico più privato) inferiore a quello di Gran Bretagna, Spagna e Francia, e analogo a quello della Germania.

Inoltre lo Stato italiano è uno dei pochi al mondo ad avere un avanzo primario, ovvero a incassare più di quello che spende, al netto degli interessi che paga sul debito pubblico.



CHIARO??? son fatti. il resto son buffonate per mettercelo nel culo.

gredase martedì 8 novembre 2011 - 9.26

Lasciatemi aggiungere che l’Italia non è fondamentalmente insolvente. È in questi pasticci perché non ha un prestatore di ultima istanza, una banca centrale sovrana o una moneta sovrana. La struttura dell’euro ha trasformato uno stato solvente in uno insolvente. Ha invertito l’alchimia”.

Affermazioni degne di nota che Peacereporter ha chiesto a Evans-Pritchard di spiegare.

Fondamentalmente la posizione debitoria italiana è solida - ci ha detto il giornalista britannico al telefono - perché non esiste solo il rapporto debito pubblico/Pil stabilito dal Trattato di Maastricht.

Se tra i criteri di sostenibilità di un economia si considera anche il debito privato, l’Italia risulta uno dei Paesi più stabili d’Europa. L’indebitamento delle famiglie italiane e delle società non finanziarie italiane è il più basso d’Europa (42 per cento del Pil, contro il 103 britannico, l’84 spagnolo, il 63 tedesco e il 51 francese, ndr) e ciò rende il debito aggregato italiano (pubblico più privato) inferiore a quello di Gran Bretagna, Spagna e Francia, e analogo a quello della Germania.

Inoltre lo Stato italiano è uno dei pochi al mondo ad avere un avanzo primario, ovvero a incassare più di quello che spende, al netto degli interessi che paga sul debito pubblico.

Considerate queste condizioni, se il vostro Paese non fosse entrato nell’euro e aveste quindi una banca centrale sovrana in grado di attuare una politica monetaria autonoma espansiva a sostegno dello sviluppo la situazione dell’Italia sarebbe molto migliore. Ovviamente stiamo parlando in linea puramente teorica, perché ormai che siete dentro non potete uscirne: sarebbe una catastrofe per voi e per l’Europa in generale.

Il problema è che la direzione in cui stiamo andando è proprio questa, perché la politica economia della Bce produce risultati nefasti.




Ambrose Evans-Pritchard has covered world politics and economics for 30 years, based in Europe, the US, and Latin America. He joined the Telegraph in 1991, serving as Washington correspondent and later Europe correspondent in Brussels. He is now International Business Editor in London.
Tratto da: Se l’Italia non fosse nell’euro… | Informare per Resistere http://informarexresistere.fr/2011/11/07/se-l%e2%80%99italia-non-fosse-nell%e2%80%99euro%e2%80%a6/#ixzz1d6HoGjdD
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

gredase martedì 8 novembre 2011 - 9.02

NANAKO... Berlusconi è un coglione, buffone, criminale, etc etc, ma paradossalmente è l'ultimo baluardo per tenerci l'ultimo fazzoletto di sovranità popolare. PURTROPPO è COSì!

per come la vedo io il FT sta al giornalismo come Berlusconi sta alla politica. E' uno dei giornali in mano ai grandi finanzieri e alle banche internazionali, che hanno enormi interessi che quel coglione di Silvio se ne vada, per poter fare la spesa a prezzi stracciati in Italia quando se ne sarà andato. Più che contro Berlusconi dovremmo guardarci da questa gente. La crisi è stata creata per distruggere lo stato sociale nel nostro continente, per privatizzare i beni comuni, per renderci ancora più schiavi e indebolire la democrazie e affidare il potere ai grandi gruppi finanziari mondiali di cui le autorità europee e mondiali sono solo delle marionette. Basti pensare questo, quanto conta oggi in ogni stato europeo lo stato? Niente, può decidere solo poche cose e marginali, le politiche economiche e quindi la distribuzione della ricchezza, l'occupazione, l'emissione di moneta e quindi il debito pubblico sono in mano ai mercati. Gli stati europei non sono sovrani, e lo saranno sempre di meno dopo questo colpo alla democrazia. Berlusconi è un coglione, buffone, criminale, etc etc, ma paradossalmente è l'ultimo baluardo per tenerci l'ultimo fazzoletto di sovranità popolare. Prodi, D'Alema, Napolitano, De Benedetti etc. sono culo e camicia con chi ci vuole svendere. Devono fare come negli anni '90 quando i signorini hanno cominciato a svendere mezzo paese. Nei prossimi anni faranno il resto. Finnmeccanica, quel che resta di telecom, la sanità, Eni etc.

Capricornus lunedì 7 novembre 2011 - 22.31

alfaroy, avrei un paio di domande da farle. La prima: qual è il suo titolo di studio? La seconda: quanto la paga Berlusconi per scrivere su Gay.tv?

shanara64 lunedì 7 novembre 2011 - 21.57

e poi qui c'è qualcuno che accusa Di Pietro di non sapere l'italiano. Immagino sara' una battuta ironica

alfaroy lunedì 7 novembre 2011 - 16.16

PER LUIGIIANNELLO: Sono quasi 20 anni che l'italia è sotto scacco da un uomo che per la sua sete di potere e arricchimento personale e familiare ha assolutamente guidato l'Italia verso il baratro di un consumismo eccessivo.
SEI FORTEMENTE CONTRASTANTE CON QUELLO CHE DENTRO A QUESTA FRASE HAI SCRITTO.
SE SONO 20 ANNI CHE SIAMO SUL BARATRO, COME POTEVAMO AVERE E SPENDERE SOLDI PER FARLO ARRICCHIRE E DARGLI ANCOR PIU' POTERE?
In Italia manca ( coesione nazionale ) per via della presenza del Vaticano nel nostro territorio che tende a dividire tramite il peccato il bene e il male e conseguentemente la popolazione
SE HAI STUDIATO LA STORIA D' ITALIA, IN PASSATO ERA DIVISA IN TANTI STATERELLI, E' RADICATA NELLA NOSTRA CULTURA NON ESSERE COESI, IL VATICANO SOTTO QUESTO PUNTO DI VISTA NON CENTRA NULLA, ALMENOCHE' ANCHE TU COME MOLTI, TI FAI CATECHIZZARE E CONDIZIONARE IL MODO DI PENSARE, DI VIVERTI, DI FARE LE TUE SCELTE ECC, BEH NON PUOI CHE PRENDERTELA SOLO CON TE STESSO, PER AVERE UN PROFONDO E TOTALE VUOTO DI PERSONALITA'!
Io condanno Berlusconi
MA CHI TI CREDI DI ESSERE IL PADRETERNO SCESO IN TERRA PER GIUDICARE? CHI SEI TU UN' ESSERE SUPERIORE E PERFETTO? SCENDI DAL PIEDISTALLO, ANZI DAL PRENDELLINO ALTRIMENTI A CRITICARE BERLUSCONI NON SEI CREDIBILE SE TI METTI SUL SUO STESSO LIVELLO!
proiettandomi come un possibile cristiano
NON PROIETTARTI, TE LO DETTO, SEI CONDIZIONATO DALLA CHIESA, SII TE STESSO!
Ma un capo di stato che palesa omofobia da tutti i pori e tutto il suo seguito
SAI QUANTI GLBT LAVORANO IN MEDIASET, RETI CHE TU CERTAMENTE TI GUARDI E CHE DENTRO CI SPUTI? SE FOSSE STATO VERAMENTE OMOFOBO COL POTERE CHE HA, AVREBBE FATTO LEGGI PER FARCI SCAPPARE DALL' ITALIA, TUTTAVIA LUI HA LA FACCIA DI DIRCI COME LA PENSA, MA LA SINISTRA, INESISTENTE, CI PRENDE PER IL CULO ( VEDI PACS E DICO )
il suo discorso politico economico sociale in funzione della famiglia del mulino bianco!!!
COSA FA' LA SINISTRA PER CHIEDERCI I VOTI? LA STESSA COSA! E NON PUOI NEGARLO, SARESTI UN IPOCRITA
Ora, come già detto e ridetto le vere civiltà moderne ed emancipate e solidali vengono misurate dal grado di diritti conquistati dal mondo omosessuale e come ben si è a conoscenza B. è contro di noi a spada tratta
SOLO DAL GRADO DEI DIRITTI OMOSESSUALI?... ALLORA STAI FRESCO SE FOSSE SOLO PER QUELLO, DIMENTICHI LE CARCERI, LA GIUSTIZIA, IL LAVORO, LA SCUOLA, LA SANITA' ECC ECC... LA SINISTRA DOV' E' STATA COI NOSTRI DIRITTI E IL RESTO, DA PRIMA CHE CI FOSSE BERLUSCONI? COSA HA FATTO PER NOI? PERCHE TU, E TUTTI QUELLI COME TE VI NASCONDETE COME TOPI NELLA FOGNA QUANDO C'E' DA AMMETTERE CHE CHI PENSATE VI AIUTI, VICEVERSA NON FA NULLA?
nei momenti di difficoltà si deve fare gruppo e coesione sociale e aiuto reciproco e questo aiuto reciproco e anche nuove opportunità di business nascono dai diritti degli omosessuali e dei matrimoni gay.
DOVE SONO I QUASI 10 MILIONI DI GLBT IN ITALIA QUANDO CI SONO I GAY PRIDE? TU VIVI SU MARTE SE SOLO ATTRAVERSO I NOSTRI DIRITTI SI CREANO NUOVI BUSINESS, SE NE SEI COSI CONVINTO, CANDIDATI PREMIER E POI VERIFICHIAMO COSA SEI CAPACE DI FARE!
Quindi che ben venga che B se ne vada e subito ma non in nome di Dio ma in nome dell'essere umano!
PER B. S' INTENDE ANCHE BERSANI, BINDI, BOSSI E COMPANY SINISTRA COMPRESA, E POI VEDIAMO AL POSTO SUO CHI GOVERNERA', SCELTO LIBERAMENTE DAL POPOLO E NON COSTRETTI A FARLO, COSA FARA', QUINDI PRENDITELA CON LA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI CHE L' HANNO VOTATO, E NON ESCLUSIVAMENTE CON BERLUSCONI, ALTRIMENTI SE SEI CORRETTO, E NON LO SEI ASSOLUTAMENTE, DOVRESTI ATTACCARE ANCHE GLI ALTRI, SE NON VUOI SGATTAIOLARE COME UN TOPO NELLA FOGNA E, IN NOME DELL' ESSERE UMANO MI AUGURO CHA ANCHE TU LUIGIIANNELLO, NON PUBBLICHERAI MAI PIU' UN TUO POST COSI ASSURDAMENTE STUPIDO E PRIVO DI SENSO E COLMO D'ODIO GRATUITO; L' HAI SCRITTO TU E TI RISPECCHIA!

shanara64 lunedì 7 novembre 2011 - 13.41

Qualunque cosa pensiate del FT il potere di scrivere questi articoli glieli da un semplice e rivoluzionario diritto : LA LIBERTA' DI STAMPA. Lo stesso diritto che consente a noi di lasciare ai posteri i nostri sfolgoranti giudizi.
Fortunatamente il diritto di scrivere liberamente non è commisurato ai problemi interni di ogni stato, altrimenti i giornalisti italiani non potrebbero scrivere manco del Burkina Faso

luigiiannello lunedì 7 novembre 2011 - 7.29

Sono quasi 20 anni che l'italia è sotto scacco da un uomo che per la sua sete di potere e arricchimento personale e familiare ha assolutamente guidato l'Italia verso il baratro di un consumismo eccessivo al pari degli USA che al paragone dello stato italiano, fortunatamente hanno una forte coesione nazionale che in italia manca per via della presenza del Vaticano nel nostro territorio che tende a dividire tramite il peccato il bene e il male e conseguentemente la popolazione. Berlusconi s'è schierato dalla parte del bene ma praticando il male da un punto di vista sessuale e tutto ciò è venuto fuori. Io condanno Berlusconi, proiettandomi come un possibile cristiano anche se non lo sono per i suoi spettacolini sessuali della sua vita scellerata e come possibile cristiano e si sa, condanno anche gli omosessuali perché in peccato e seguaci del demonio. Ma un capo di stato che palesa omofobia da tutti i pori e tutto il suo seguito, schierato dalla parte della chiesa e nello stesso tempo contro i principi morali di essa per via della sua libertà sessuale che a mio giudizio da omosessuale non cristiano e ateo è assolutamente giustificabile e nemmeno giudicabile se egli non avesse fondato tutto il suo discorso politico economico sociale in funzione della famiglia del mulino bianco!!! Ora, come già detto e ridetto le vere civiltà moderne ed emancipate e solidali vengono misurate dal grado di diritti conquistati dal mondo omosessuale e come ben si è a conoscenza B. è contro di noi a spada tratta e, queste civiltà nuove, fortunatamente lontane dal Vaticano hanno notato che come i principi del marketing insegnano nei momenti di difficoltà si deve fare gruppo e coesione sociale e aiuto reciproco e questo aiuto reciproco e anche nuove opportunità di business nascono dai diritti degli omosessuali e dei matrimoni gay. Quindi che ben venga che B se ne vada e subito ma non in nome di Dio ma in nome dell'essere umano!

alfaroy lunedì 7 novembre 2011 - 0.02

SONO PERFETTAMENTE D' ACCORDO CON NANAKO E GIANBOY! QUEGLI IDIOTI DEL FINANCIAL TIMES DEVONO GUARDARSI IN CASA LORO QUANTI E QUALI SCHELETRI NEGLI ARMADI HANNO! TUTTI CONTRO IL NOSTRO PAESE, PERFINO UNA SINISTRA STERILE, INUTILE, VUOTA REMA CONTRO PER PRENDERNE IL POTERE E FARE ANCHE LORO I PROPRI INTERESSI AL DI LA' DEGLI INTERESSI DEI CITTADINI! VOGLIO PROPRIO VEDERE COSA FARA' LA SINISTRA QUANDO ANDRA' A GOVERNARE COSA FARA' ( PISAPIA SUBITO AUMENTO DI E.1,50 DEI TRASPORTI PUBBLICI, MAGISTRIS A NAPOLI PRESO A CALCI... ) GLI ITALIANI, NE HANNO I COGLIONI PIENI ANCHE DELLA SINISTRA, DELLA POLITICA IN GENERALE. MA CHE NUOVO VOGLIONO RAPPRESENTARE BARSANI, DI PIETRO IL FORCAIOLO CHE MANCO SA' PARLARE L' ITALIANO, E VENDOLA CHE, GIA' SI E' VENDUTO AI CATTOLICI, E RENZI NUOVO SOLO PERCHE' E' GIOVANE MA LEGGERO E PURE LUI SIMPATIZZANTE DEL CLERO! E POI SEMPRE CONTRO A QUEST' UOMO CHE SONO 17 ANNI CHE I MAGISTRATI MAFIOSI DI MILANO IN CONCERTO CON LA SINISTRA, LO ATTACCANO, LO ACCUSANO, DI OGNI TUTTO POSSIBILE E IMMAGINARIO, TRASFORMANDO UN UOMO DI 75 ANNI IN UN CHIAVATORE MEGLIO DI ROCCO SIFFREDI, OGNI RESPIRO CHE FA' E' UNA GUERRA DA RIVOLTARGLI CONTRO! IO NON CONDIVIDO LA POLITICA DI BERLUSCONI, MA VORREI VEDERE QUESTI 4 MARCIONI MEZZESEGHE CHE GLI PARLANO CONTRO SEMPRE E COMUNQUE, CHI DI LORO E' RIUSCITO A CREARE CIO' CHE HA CREATO LUI, ANCHE CON GLI AIUTI CERTO, MA CHI DI NOI NEL NOSTRO PICCOLO NON HA O VORREBBE AVERE AGGANCI PER FARE CARRIERA E SOLDI!!!! AVETE ROTTO IL CAZZO, SAPETE SOLO CRITICARE, NON AVETE LE PALLE PER AFFRONTARE DI PETTO I PROBLEMI, SIETE IPOCRITI, GELOSI, INVIDIOSI E ODIATE NON LA POLITICA CHE FA', MA L'UOMO, L'ESSERE UMANO... FATE SCHIFO!!!!!!!!!!!!!!!

gianboy domenica 6 novembre 2011 - 18.04

Che Berlusoni se ne debba andare e' vero pero e' anche vero che il FT possa anche pensare ai fatti di casa propria visto che di problemi in inghilterra ne hanno da vendere

shanara64 domenica 6 novembre 2011 - 14.20

Berlusconi è l'ultimo baluardo per la nostra sovranita' popolare?????Siano nel 2011 e dopo 17 anni di berlusconismo c'è ancora chi non ha capito che il principe del bunga-bunga fa il baluardo dei suoi esclusivi interessi. Ora capisco perche' l'italia va verso il fallimento

nanako domenica 6 novembre 2011 - 13.01

per come la vedo io il FT sta al giornalismo come Berlusconi sta alla politica. E' uno dei giornali in mano ai grandi finanzieri e alle banche internazionali, che hanno enormi interessi che quel coglione di Silvio se ne vada, per poter fare la spesa a prezzi stracciati in Italia quando se ne sarà andato. Più che contro Berlusconi dovremmo guardarci da questa gente. La crisi è stata creata per distruggere lo stato sociale nel nostro continente, per privatizzare i beni comuni, per renderci ancora più schiavi e indebolire la democrazie e affidare il potere ai grandi gruppi finanziari mondiali di cui le autorità europee e mondiali sono solo delle marionette. Basti pensare questo, quanto conta oggi in ogni stato europeo lo stato? Niente, può decidere solo poche cose e marginali, le politiche economiche e quindi la distribuzione della ricchezza, l'occupazione, l'emissione di moneta e quindi il debito pubblico sono in mano ai mercati. Gli stati europei non sono sovrani, e lo saranno sempre di meno dopo questo colpo alla democrazia. Berlusconi è un coglione, buffone, criminale, etc etc, ma paradossalmente è l'ultimo baluardo per tenerci l'ultimo fazzoletto di sovranità popolare. Prodi, D'Alema, Napolitano, De Benedetti etc. sono culo e camicia con chi ci vuole svendere. Devono fare come negli anni '90 quando i signorini hanno cominciato a svendere mezzo paese. Nei prossimi anni faranno il resto. Finnmeccanica, quel che resta di telecom, la sanità, Eni etc.

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