Dopo essersi opposto alle famiglie gay (esistono solo quelle formate da un uomo, una donna e i loro figli: al rogo tutti gli altri), Roberto Formigoni non perde nuovamente l'occasione per mettere becco - non interrogato - sulla questione diritti lgbt e dopo le dichiarazioni di Pierluigi Bersani a favore delle unioni gay scrive su Twitter:
Dedicato ai cattolici del #Pd. #Bersani dice sì alle coppie #gay, io vi propongo una riflessione: non è ora di pensare a un altro partito?
Per una volta L'Unità concorda con Formigoni quindi, perché oggi sul blog sul sito dell'Unità di Andrea Carugati leggiamo del medesimo invito: Coppie gay, chi non è d’accordo si cerchi un candidato (che non sia Bersani).
Chi sosterrà Bersani lo farà consapevole che il candidato premier intende almeno iniziare a risolvere la questione delle coppie gay, con una legge che ci avvicini al resto dell’Occidente evoluto. Per chiacchiere o sofismi, stavolta, non c’è posto. A meno che i (pochi) democratici ostili alle coppie gay non vogliano presentare un loro candidato alle primarie, con un bel programma modello tea party. Oppure accettare di imbarcarsi sulla zattera del naufrago Formigoni, patrono della famiglia tradizionale, anzi tradizionalissima. Purchè sia degli altri.
In effetti non ci sembra una cattiva idea a pensarci bene quella di Formigoni.


Translator1968 lunedì 11 giugno 2012 - 21.14
dert86 lunedì 11 giugno 2012 - 19.50
Only lunedì 11 giugno 2012 - 19.11