Gay Pride 2012 a Salerno o Napoli? Polemica per i finanziamenti pubblici tra le associazioni LGBT in Campania

Il Corriere del Mezzogiorno racconta di una polemica tra il Coordinamento Rainbow di Arcigay (e dei Giovani Democratici) e la onlus iKen: De Magistris avrebbe già stanziato i fondi a disposizione per il Coordinamento e per il pride a Salerno

di | Attualità

gay pride napoli salerno 20

Sul Corriere del Mezzogiorno leggiamo di una divisione interna tra le associazioni LGBT in Campania in merito al Gay Pride 2012. Da una parte il coordinamento Campania Rainbow, che sotto l'ala Arcigay riunisce 17 associazioni (tra cui Federconsumatori Napoli, Priscilla, i Giuristi Democratici ed i Giovani Democratici, oltre all'Arcigay e l'Arcilesbica di Napoli e Salerno, le associazioni Famiglie Arcobaleno, Maschile Plurale e l'ATN, l'Associazione dei transessuali di Napoli) sta organizzando un appuntamento regionale a Salerno tra il 14 e il 26 maggio (data della manifestazione finale); dall'altra quello della onlus iKen che ha organizzato a Napoli gli ultimi pride e sta organizzando quello napoletano del 30 giugno 2012. Al Corriere così racconta Carlo Cremona, presidente dell'associazione iKen:

 
Siamo stati convocati dal sindaco che ci ha annunciato che non finanzierà il Pride di Napoli, perché ha già destinato i fondi disponibili al Cordinamento Campania Rainbow, che non è un coordinamento, è una associazione vera e propria con tanto di statuto e codice fiscale, ha tra i suoi obiettivi l'organizzazione di servizi e ha al suo interno non solo associazioni del nostro mondo ma anche organizzazioni di partito come i Giovani Democratici. Mi chiedo se sia eticamente corretto che le organizzazioni giovanili di partito possano promuovere forme associative che possano accedere a finanziamenti pubblici. Inoltre parte di queste associazioni fanno parte del tavolo LGBT istituito da poche settimane nuovamente dal Comune di Napoli, un risultato al quale siamo pervenuti con la giunta Iervolino dopo anni di battaglie, che senso ha duplicare i coordinamenti?
 
Il sindaco De Magistris avrebbe quindi già stanziato i fondi al coordinamento di Arcigay, stando alle dichiarazioni di Cremona.
Ma replica Fabrizio Sorbara, presidente dell'Arcigay e dell'associazione Campania Rainbow:
 
Il nostro obiettivo è quello di coordinare e promuovere autonomamente le iniziative, le attività, i servizi e la concertazione politica sul territorio campano per quanto riguarda le istanze LGBT. Siamo una associazione di promozione sociale di secondo livello, non possono aderire quindi le persone singole, ma solo persone in rappresentanza e su esplicito mandato delle associazioni aderenti.
Abbiamo dato vita a questa associazione per coordinare le istanze che nascono all'interno della comunità LGBT, per questo ci siamo strutturati. Nello statuto è chiaro che ci sono delle associazioni fondatrici, quelle LGBT, e solo queste possono fare parte del direttivo, poi ci sono delle associazioni aderenti che hanno solo un ruolo consultivo. Facciamo parte del tavolo istituito dal Comune di Napoli sia come coordinamento che come singole associazioni. Stiamo parlando comunque di un tavolo comunale, noi volevamo invece qualcosa che avesse un respiro regionale, e poi non vogliamo essere sottoposti ai continui vincoli che una qualsiasi amministrazione potrebbe portare. Comunque non abbiamo escluso nessuno, semmai siamo stati esclusi noi. Per quanto riguarda l'organizzazione del Pride di Napoli abbiamo inviato due raccomandate A/R all'associazione Iken per chiedere di partecipare al coordinamento, e siamo ancora in attesa di risposte.
 
Cremona sbotta alla notizia:
Come sarebbe a dire che ci hanno chiesto l'adesione a mezzo raccomandata? Ma se hanno partecipato anche alle nostre riunioni con la presidente nazionale di Arcilesbica?
 
Ricorda il Corriere però che, se le associazioni LGBT concordano tutte sul parlare insieme di diritti civili e lotta all'omofobia, è anche vero che è stato grazie alla straordinaria partecipazione popolare al Pride di Napoli nel 2010 che l'anno successivo De Magistris è riuscito ad istituire il registro delle unioni civili. 
 
 
 
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  • Commenti

Only mercoledì 2 maggio 2012 - 16.56

*prescinde organizzazioni=prescinde DA organizzazioni

Only mercoledì 2 maggio 2012 - 16.55

I litigi tra le associazioni sono un problema delle associazioni, dei loro associati (non tutti i componenti lgbt fanno parte di qualche associazione per il fatto di appartenere a una categoria, ovviamente!): ciò non tange la legittimità dei diritti fondamentali delle persone, dei cittadini lgbt, la quale prescinde organizzazioni di vario genere!

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