Giornata internazionale contro l'omofobia
Odio e paura. Se non protestiamo oggi, chi protesterà quando verranno a prendere noi? 17 maggio, Giornata Internazionale contro l'Omofobia: tutti gli appuntamenti.
Il Parlamento europeo <...> ribadisce il suo invito a tutti gli Stati membri a proporre leggi che superino le discriminazioni subite da coppie dello stesso sesso e chiede alla Commissione di presentare proposte per garantire che il principio del riconoscimento reciproco sia applicato anche in questo settore al fine di garantire la libertà di circolazione per tutte le persone nell'Unione europea senza discriminazioni; »
(art 8)
Risoluzione del Parlamento Europeo del 26 aprile 2007 sull'omofobia in Europa, Parlamento Europeo, 26-04-2007
Prima sono venuti a prendere gli zingari, e noi non abbiamo protestato perché non eravamo zingari;
poi sono venuti a prendere gli ebrei, e noi non abbiamo protestato perché non eravamo ebrei,
poi sono venuti a prendere gli omosessuali...
Omofobia: "un insieme di emozioni e sentimenti come ansia, disgusto, avversione, paura e disagio, che taluni provano in maniera conscia o inconscia nei confronti di gay e lesbiche".
Ansia, disgusto, avversione, paura, disagio.
E' possibile provare tutto questo di fronte a un essere umano, solo perché va a letto con la persona "sbagliata"?
E' possibile che tutto questo sia scatenato da due semplice parole: "sono gay"?
E possibile che ragazzi e ragazze, nel 2010, vengano insultati, perseguitati, emarginati, pestatati perché si innamorano di una persona del loro stesso sesso?
Non solo è possibile: è reale. Non solo è reale: è cronaca. E' l'Italia.
Perché accade tutto questo? In nome di cosa?
Ansia, disgusto, avversione, paura, disagio.
In una parola: odio.
In una parola: omofobia.
Oggi, 17 maggio, ricorre la Giornata Internazionale contro l'Omofobia e la Trasfobia, istituita dal Parlamento Europeo nel 2007. Questo appuntamento si rivela quanto mai necessario, soprattutto sulla scia di un 2009 che, nella sua ultima parte, è stato macchiato dal sangue e dalla vergogna di molti episodi di violenza omofoba.
Importante per ricordare, per sensibilizzare, per tornare a parlare di un tema che purtroppo è ancora di forte attualità. Importante per rivendicare la necessità, in Italia, di una legislazione che tuteli la comunità lgbt attraverso l'introduzione di un'aggravante per i crimini d'odio. Importante per ribadire, a prescindere dalle convinzioni politiche e personali o dall'orientamento sessuale, un deciso "NO" a ogni forma di violenza e discriminazione. Perché l'omofobia ci riguarda tutti, perché se non protestiamo oggi, i prossimi potremmo essere noi.
...poi sono venuti a prendere gli omosessuali,
e noi non abbiamo protestato perché non eravamo omosessuali...
Diversi sono gli appuntamenti previsti per oggi in diverse città d'Italia, da Milano (LEGGI QUI) a Trieste (LEGGI QUI) e su tutto il territorio nazionale (LEGGI LO SPECIALE ARCIGAY SUGLI EVENTI DEL 17 MAGGIO 2010). Anche le istituzioni parteciperanno alla giornata. Anna Paola Concia ha fatto sapere che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano incontrerà formalmente al Quirinale le associazioni lgbt. "Celebrare la Giornata internazionale contro l’omofobia significa ricordare a tutti i cittadini l’importanza per il nostro Paese dell’uguaglianza e della non discriminazione" ha dichiarato l'On. Concia.
E in occasione della Giornata, verrà riproposta (all'interno di un ampio programma di eventi organizzati da Gaia360 e altre realtà milanesi) la mostra fotografica realizzata da GAY.tv e Gaia360 per la NOH8, la campagna a favore dei matrimoni gay e contro la Proposition 8, simbolo della discriminazione basata sul genere e della negazione dei diritti; diritti che che non hanno nazione, né sesso. Tutte le informazioni su questo e gli altri appuntamenti sono disponibili sul sito di Gaia 60 QUI.
In qualunque modo, simbolico o non, oggi è importante esserci e partecipare. 17 maggio, Giornata Internazionale contro l'Omofobia. "Ansia, disgusto, avversione, paura, disagio": malattie sociali e umane che ci riguardano tutti, etero, gay, trans, di destra, di sinistra, cattolici e non. Perché oggi leggiamo di un pestaggio, di un insulto, di un'aggressione. Se non protestiamo oggi, domani potrebbe toccare a noi. Se non protestiamo oggi, siamo complici.
Prima sono venuti a prendere gli zingari, e noi non abbiamo protestato perché non eravamo zingari;
poi sono venuti a prendere gli ebrei, e noi non abbiamo protestato perché non eravamo ebrei;
poi sono venuti a prendere i comunisti, e noi non abbiamo protestato perché non eravamo comunisti;
poi sono venuti a prendere gli omosessuali, e noi non abbiamo protestato perché non eravamo omosessuali;
nfine sono venuti a prendere noi, e non c'era più nessuno capace di protestare.

polinesia lunedì 17 maggio 2010 - 15.48
StevenB lunedì 17 maggio 2010 - 15.32
dai cavolo oggi è importante non solo a livello internazionale ma anche Italiano..
spero che pubblichiate qualcosa al più presto... bacioni stevenb .
Translator1968 lunedì 17 maggio 2010 - 13.05
genuino sabato 15 maggio 2010 - 15.57
Aristocle venerdì 14 maggio 2010 - 20.35