I palazzinari della Chiesa
Dalla Maddalena al Giubileo: lo scandalo che ha travolto Bertolaso affonda la sue radici nel più grande evento religioso dello scorso decennio.
Lo scandalo già rinominato con il nome di "Bertolaso-Gate" campeggia in questi giorni su tutte le prime pagine. L'inchiesta per corruzione nell'ambito degli appalti del G8 alla Maddalena ha travolto, oltre al Sottosegretario alla Protezione civile, l'imprenditore Diego Anemone, il provveditore alle opere pubbliche della Toscana Fabio De Santis e il funzionario ministeriale Mauro della Giovampaola.
Al centro dell'indagine c'è il presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici Angelo Balducci, ex vice di Bertolaso, ex provveditore delle opere pubbliche del Lazio, ex consultore del dicastero vaticano alle Missioni e architetto del Giubileo di Roma del 2000. Balducci si trova ora agli arresti, e il cosiddetto "sistema Balducci" è nel mirino degli inquirenti. Il "sistema gelatinoso" per il quale gli incarichi della pubblica amministrazione venivano puntualmente affidati a società legate più o meno direttamente a Angelo Balducci sembra proprio non essere del tutto legale. Come evidenzia Giacomo Galeazzi in un articolo per La Stampa, il "sistema Balducci" ha radici antiche e decisamente solide. E' stato infatti collaudato (e ha dimostrato di funzionare perfettamente) durante i grandi lavori per l'evento religioso più importante e spettacolare dell'ultimo decennio: il Giubileo del 2000.
All'epoca Balducci lavorava per le opere pubbliche della regione Lazio, ed era il referente privilegiato per i lavori in territorio italiano. Commissario straordinario per il Giubileo: Guido Bertolaso. Referente vaticano alle opere: Crescenzo Sepe, oggi Cardinale di Napoli. A dimostrare il legame strettissimo che collegava Balducci alla Santa Sede c'è la sua nomina a Gentiluomo di Sua Santità, titolo onorifico rilasciato alle personalità più vicine al Soglio Pontificio.
I grandiosi lavori per il Giubileo sono una corsa contro il tempo, e il Gentiluomo del Papa si fa carico di gestire le situazioni più delicate "finiremo in tempo le infrastrutture" dichiara alla stampa. E pur di finire in tempo dà il via libera alla demolizione di una villa romana del III secolo, contenente preziosi affreschi storici, che sorgeva in territorio italiano. Al suo posto viene costruito un maxiparcheggio.
Per festeggiare la positiva riuscita del Giubileo, Crescenzo Sepe, diventato nel frattempo Cardinale, traghetta Balducci alla "Propaganda Fide", la Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli. Un colosso con ramificazioni in tutto il mondo, un patrimonio immobiliare sconfinato e un bilancio pari a quello della Santa Sede. Qui Balducci diventa responsabile della supervisione di cantieri, manutenzioni, opere e ristrutturazioni in ogni angolo del mondo.
Ma l'inchiesta per corruzione sugli appalti per il G8 coinvolge anche un altra figura strettamente legata al Vaticano. Don Evaldo Biasini, economo dei missionari del Preziosissimo Sangue che controlla i fondi destinati all'Africa, è al centro di un'indagine italiana e vaticana.
Il Vaticano esprime solidarietà a Balducci, ma con riserva: "il Vaticano non risponde di quanto compiuto nella vita lavorativa dai Gentiluomini di Sua Santità - dichiarano i portavoce della Santa Sede - Si tratta di professionisti di indubbia moralità (...) E’ opportuno che finché non venga chiarita la sua posizione, il dottor Balducci si astenga dai turni di servizio in Curia (...) Di certo non si può affiancare il Papa se l’innocenza non è provata".
Fonte: La Stampa

gredase venerdì 19 febbraio 2010 - 13.44
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