"Il posto fisso non è tutto, cercate Dio"

Per Papa Benedetto XVI i veri "punti fermi" per i giovani d'oggi risiedono nella fede e nella ricerca di Dio.

di | Attualità

Secondo quanto detto da Papa Benedetto XVI i giovani d'oggi sono troppo preoccupati nella ricerca di un posto di lavoro da perdere di vista i veri valori di vita quali la fede e la ricerca di Dio. "La domanda del posto di lavoro e con ciò quella di avere un terreno sicuro sotto i piedi è un problema grande e pressante", ma i veri "punti fermi" per i giovani risiedono nella fede e "nell'insieme dei valori che sono alla base della società" e che "provengono dal Vangelo". Il Papa fa questa affermazione nel messaggio inviato ai giovani di tutto il mondo in occasione della XXVI  Giornata Mondiale della Gioventù, in programma a Madrid dal 16 al 21 agosto del 2011.

 

fonte: ansa.it

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Carxom giovedì 9 settembre 2010 - 6.03

Noi dovremmo cercare + la fede in dio ke nn dei lavori? bhè detto da quello ke ha fatto voto di povertà e gira cn una tunica d'oro zecchino! :D

ilMercanteDiSogni mercoledì 8 settembre 2010 - 22.54

tanto te tu c'hai i soldi che t'escan da ì culo, che t'importa se l'altri s'indebitano per tirà avanti...infame..

njl mercoledì 8 settembre 2010 - 17.47

La chiesa cattolica preferisce una società di indigenti e disperati - in combutta con i potenti - così può vendere meglio l'illusione di una giustizia ultraterrena, su cui poggia il suo potere. Dovrebbe dire al contrario che la giustificazione della disoccupazione è violenza sui corpi e sull'anima. E dio non ha pietà di chi giustifica una mentalità del genere che fa soffrire i propri fratelli. chi ha la sua ricompensa in terra non si aspetti di averla anche in cielo. E' più facile che un cammello passi attraverso la cruna di un ago. Chi punta al benessere materiale la paga col malessere psicologico. Rinuncia a se stesso, al bene dell'anima. Per convincersi del contrario recita una felicità isterica. Chi non è di quà anche di là non è.

njl martedì 7 settembre 2010 - 15.07

Un'ultima cosa: l'essenza, lo spirito, della democrazia è antitetica a quella della chiesa cattolica che, non a caso, è impostata come un'autarchia con una rigida struttura gerarchica. Per questo è impegnata in una continua azione di disturbo delle politiche sociali. I loro discorsi sono pervasi da uno spirito teso a scoraggiare le persone: 'Non può accadere', 'Le cose stanno diversamente'. 'La democrazia è un'utopia'; 'La povertà è affare loro e non può essere risolta dalla politica'. Questo perché gli affanni, la disperazione, il malessere della gente è business per loro. Fin quando ci saranno disgraziati la sopravvivenza della casta sacerdotale sarà garantita.

njl martedì 7 settembre 2010 - 14.52

Da una parte c'è chi crede che sia necessaria la presenza di una casta di eletti che faccia da intermediazione, ambasciatrice, tra gli uomini e la divinità; dall'altra chi pensa che non occorre alcuna intermediazione (che è, poi è l'assunto del cristo autentico, positivo). Lo spirito del mondo attraversa tutto e tutti allo stesso modo. Da una parte c'è chi divide la realtà trascendente da quella temporale-immanente e chi al contrario le unisce; chi crede che la natura sia impura, contaminata, imperfetta, per cui dio è un Essere che se ne sta a parte, assoluto, autosufficiente (triste e tristo) e chi invece pensa che l'Essere trascendente coincide con la Natura (solo così ha un senso il concetto di amore altrimenti è una dittatura dell'anima). Come vedi, sono due prospettive opposte: chi divide e chi unisce. Il cattolicesimo è impegnato a dividere. Vede l'unità come omologazione ad un sistema di credenze proprio come Hitler o Stalin o Mussolini, Pinochet, Franco, Tito... anche Hitler puntava alla pax universale - sostenuto da un particolare misticismo o religione - attraverso l'omologazione delle coscienze e dei corpi anziché attraverso la conciliazione delle diversità - volute da madre natura. La Natura reagisce ad ogni azione di omologazione. L'esperienza storica della chiesa cattolica ha dimostrato che la parola, il discorso, è incapace di dirigere, imbrigliare l'umanità. Ancora non hanno imparato bene la lezione. Avranno modo di capirlo meglio. Si possono opporre, sbraitare, quanto vogliono. La natura va avanti strafregandosene dei nostri bei discorsi.

njl martedì 7 settembre 2010 - 2.51

Infatti caro gredase io ho scritto che impegnano tutte le loro energie per dimostrare che gli uomini sono incapaci di costruire una società giusta, un'umanità nuova, con le proprie mani senza l'intervento di dio alla fine dei tempi, che rappresenta un episodio di discontinuità nella Storia. Da una parte c'è l'evoluzione dall'altra la creazione. Da una parte c'è chi punta sulla ragione umana come strumento d'indagine e dall'altra chi usa la bibbia come metro d'indagine. Da una parte chi sottopone tutto al vaglio dell'esperienza empirica e dall'altra chi si affida all'interpretazione della bibbia che essendo traduzione è già e sempre interpretazione e con tutti i dubbi del caso riguardo alla divinità.

gredase martedì 7 settembre 2010 - 0.58

ahaha trans. indebitamento dello Stato e risparmio privato. negli altri paesi i livelli di indebitamento non sono (ormai) così diversi dai nostri e concorre conq uello dei privati. cmq nè in grecia nè in spagna il tentativo di "molto debito, Molto sviluppo" HA FUNZIONATO. cmq va bene, continuo a studiare. certo non per arrivarea i tuoi livelli, dovrei tornare alle elementari ;)

Translator1968 lunedì 6 settembre 2010 - 20.05

... e VOI cattolici voi politici clerico-catto-fascio comunisti ci avete lasciato 1600 miliardi di euro di debito pubblico (pari al 118% sono capati tutti di fare sviluppo così e di dire che siamo ricchi in realtà abbiamo più debiti che ricchezza generata) generato ANCHE con assunzioni clientelari nella scuola gredase con le quali avete preso voti e mazzette e avete ovviamente ottenuto lo sfascio delle finanze pubbliche e della Scuola Pubblica e poi avendola rotta ora predicate il "minor costo" della Scuola Privata.
Vai a studiare che è meglio gredase e piantala di insultarci come cittadini come gay come persone pensanti, perché dici cose senza alcun fondamento come quella che i Ministri non influenzano l'attività legislativa.

gredase lunedì 6 settembre 2010 - 18.20

voi cattolici? ah ok, va bene. allora noi cattolici (anche se non sono cattolico ma tu ti ostini a dire che io lo sia) abbiamo fatto diventare l'Italia uno dei paesi più ricchi del mondo e noi cattolici lo abbiamo fatto essere fra i fondatori dell'unione europea. abbiamo fatto uno stato che fra i suoi principi supremi ha la laicità. ottimo. riguardo alle mie competenze non ho mai millantato quelle che non ho, certo è vero che in aspetti "tecnici" ho profetizzato quasi alla lettera le sentena della Corte costituzionale, il che quantomeno fa supporre che almeno ho capito che cosa dice la nostra Costituzione, come funziona e quali sono i canoni ermeneutici di un testo. ho anche dimostrato di essere in grado di saper leggere in italiano e capire le cose che sono scritte, al contrario di altri che invece non sono nemmeno in grado di far questo. cermente non credo di essre arrivato a vette eccelse di cultura, ma guardandomi attorno mi consolo...
@njl, la visione cattolcia è proprio il contrario di quella di aspettare di essere salvati senza far nulla, la salvezza (per un cattolico) la si guadagna con le opere non luteranamente per grazia ricevuta. i cattolici ti direbbero che stanno nel mondo "ut operaretur" (Genesi). quello a cui richiama il papa è, al contrario, ATTIVITà, ricerca impegno. è non accontenarsi, non impigrirsi, non giocare al ribasso. è l'invito ad andare oltre a soddisfazioni minime, è l'invito a cercare dimensioni più ampie nella propria esistenza.

Translator1968 domenica 5 settembre 2010 - 20.24

Gredase avete avuto voi cattolici il potere della scuola ed è in effetti possibile far lavorare i docenti per 36 ore a settimana pagandoli di più e meglio e sulla base del merito, risparmiando anche un sacco di soldi sprecati.
Ovviamente non sei tu il Ministro e ci mancherebbe altro vista l'ignoranza completa delle varie materie, l'immaturità, la mancanza di titoli e preparazione, io ho commentato ciò che hai detto della Scuola e la tua castronata e ciò che dice il Papa che è a capo della Chiesa, cioè di chi ha sfruttato i giovani per lucro più di tutti.

njl domenica 5 settembre 2010 - 20.19

E' questo infatti, capricornua. Il discorso può essere anche lecito e comprensibile ma è implicito alla religione. Allora uno si chiede: come mai rimarcarlo quando è lapalissiano? Da quando l'omosessualità è stata sdoganata la chiesa cattolica ha subito una crisi di arruolamenti (è un esercito; milizia di dio, la chiamano). I soggetti deboli che, un tempo, si sentivano repressi dalla società ricorrevano alla chiesa cattolica come ultima chance per trovare una sistemazione e una protezione sociale. 'Fatti prete!' 'E' tanto sensibile che dovrebbe farsi prete'. La teologia cattolica è anti-democratica nell'essenza. Il riscatto delle genti può avvenire solo per diretto intervento di dio che farà cucù tra le nuvole. L'uomo non è capace da sé, con le proprie mani, di darsi giustizia. Invece, la Storia ha dimostrato proprio il contrario. Il modo cattolico di pensare è frenante. E' zavorra; bastoni fra le ruote. Impegnano tutte le loro energie psichiche per dimostrare l'incapacità umana di fare da sé. Ci portano alla sfiducia in noi stessi e dunque a chiedere pietà a dio. Io lo trovo bestiale. Gredase, un consiglio: lascia stare la logica.

Capricornus domenica 5 settembre 2010 - 14.31

"I giovani d'oggi prendano due piccioni con una fava e diventino sacerdoti. Così avranno il posto fisso e non perderanno di vista i veri valori di vita quali la fede e la ricerca di Dio." Secondo me, il Papa voleva dire questo :-)

Only domenica 5 settembre 2010 - 12.21

“il papa rievoca la sua gioventù e dice che se la ricorda "antiborghese", non improntata alla ricerca della stabilità economica e affettiva. dice che cercava il senso delle cose, cercava una apertura rispetto all'asfittica ed oscurantista società in cui viveva” ---> la testimonianza di questa ricerca è data dalla sua attuale mentalità illuministica, che ha fatto sì che ricavasse anche conseguenti risposte (creazionismo divino) concernenti le domande sull'origine dell'universo! P.S. In Europa, non mi pare che gli stipendi dei docenti siano tra i più alti, anzi …, se non erro, gli stipendi degli insegnanti della scuola pubblica italiana, pare che siano tra i più bassi (se non i più bassi) d’Europa … Li dimezziamo, così proviamo ad entrare nel guinness dei primati?

Fercorradi23 domenica 5 settembre 2010 - 7.15

Ma perchè non tiene chiusa la bocca.....che sarebbe meglio? Ogni volta che dice qualcosa di impegnativo solo pensa a se stesso e sbaglia !....Sono d'accordo che Dio viene prima di tutto ma nn dimentichiamo che Lui ci ha sempre raccomandato, AIUTATI CHE TI AIUTERÒ! Eppoi, parliamoci chiaro: forse siamo abituati, noi umili mortali, ai pranzi succulenti e ricercati che si da questo signore, che di comodità ne ha fin troppe e dorme in letto di piume, senza preoccupazioni economiche per il domani????
E`ovvio che parli cosi anche se noi, almeno in maggioranza, crediamo in Dio, ma non siamo legati certamente ad osservare le cose stupide e banali che dice questo privilegiato Nazingher il quale è risaputo che vive tra un milione di comodità e non sa cosa significhi ovviamente "guadagnarsi la vita con il sudore della fronte"!...........

elratonrubio domenica 5 settembre 2010 - 3.51

Gredase, SE fosse stata detta così come tu la metti, sarebbe stata un po' più accettabile - non del tutto, ma per lo meno avrebbe avuto un senso. Resta però sempre un problema: lui non dice "ricordatevi che ci sono cose più importanti nella vita, ma è giusto che pretendiate il rispetto della vostra dignità". Dice solo la prima parte, ed è una cosa concettualmente gravissima, una "pecorizzazione" della massa in puro stile democristiano. Un tempo c'era la Celere di Scelba, oggi naturalmente ci si è raffinati, ma l'idea è sempre la stessa: credere, obbedire, farsi fottere. Se si fosse rivolto alla società in generale, l'avrei potuto anche capire, ma ha fatto l'errore di rivolgersi a una particolare categoria sociale, quella che sta entrando ora nel mondo del lavoro e che reggerà le sorti della società nelle prossime due generazioni. Quale potrà mai essere il rispetto del lavoro a fronte di un'esortazione di questo tipo? Stiamo tornando di nuovo alla demonizzazione del denaro e della ricchezza (degli altri) come in epoche passate? Personalmente comincio a pensare che questa chiesa si stia tagliando le palle da sola... speriamo che faccia alla svelta!

gredase domenica 5 settembre 2010 - 1.43

ah, ok. scusa translator, la colpa è mia. in tutti questi anni che ho fatto il ministro dell'istruzione ho sfasciato la scuola. in realtà è oggettivo che la scuola privata allo stato costa di meno che quella pubblica (che nel complesso è migliore della privata -questa notizia ti è sfuggita-). la scuola pubblica potrebbe costare di meno se: i professori lavorassero almeno 36 ore a settimana oppure fossero pagati la metà, ma sono ipotesi fantascientifiche. quando spiegaherai come fare a far costare meno la scuola pubblica saremo certamente tutti ad ascoltarti.

HO LETTO IL MESSAGGIO DEL PAPA. NON DICE ASSOLUTAMENTE CHE I GIOVANI NON DEVONO CERCARE IL POSTO FISSO. il papa rievoca la sua gioventù e dice che se la ricorda "antiborghese", non improntata alla ricerca della stabilità economica e affettiva. dice che cercava il senso delle cose, cercava una apertura rispetto all'asfittica ed oscurantista società in cui viveva e dice che si immagina ancora così i giovani di oggi. aperti alla ricerca di qualcosa di grande e non oome pallide imitazioni del borghesucolo medio di provincia (ovviamente non usa queste parole).

Translator1968 sabato 4 settembre 2010 - 22.00

gredase non hai risposto alla mia obiezione come al solito avviene con i cattolici ciellini udc come te: quando c'è qualcosa che non fa parte della vosra verità ignorate le obiezioni. Il costo esorbitante della scuola pubblica è dovuto allo sfascio della gestione dei vostri ministri, dei vostri cattolici. Se fosse gestita decentemente come qualunque servizio di qualità costerebbe sicuramente meno. Lo capisce anche un idiota che lo stato paga solo il netto degli insegnanti, mentre le scuole private devono pagare anche i contributi, le tasse, gli affitti dei locali. Se il costo medio è alto è perché VOI che siete al potere dal 1946 come cattolici avete scientemente lavorato per lo SFASCIO dellla scuola pubblica per poi dire che quella privata è più efficiente. E smettila con il disco rotto, il dato di partenza non è una variabile indipendente, è determinata dai ciellini e cattolici come te, siete VOI che la fate costare così perché fate assunzioni elettorali e sindacalizzate.

gredase sabato 4 settembre 2010 - 21.36

sì capisco, ma credo che la tua sia una interpretazione sbagliata di quello che dice. per nulla credo che sostenga che il farsi fottere sul posto di lavoro sia una virtù cristiana. quello che credo di aver capito è: se anche la vostra vita lavorativa va male ricordatevi che voi non siete la vostra vita lavorativa, che il senso della vostra vita non è il vostro lavoro. il lavoro è uno strumento -indispensabile- per relizzare voi stessi, ma voi stessi siete più iportanti del vostro lavoro, della vostra categoria sociale. la vostra realizzazione non passa dal solo lavoro, dovete mettere le priorità della vostra vita nel giusto ordine. se sei sposato viene prima tua moglie poi il tuo lavoro, se hai figli prima loro della carriera. questo non significa che il lavoro conti poco. lo ripeto per la Chiesa il non pagare i lavoratori secondo gustizia e sfruttare i poveri sono DUE peccati che gridno vendetta al cospetto di Dio (ahahah, ok sono retrò, questa categoria non estiste più). inoltre ha scritto una enciclica sui rapporti di lavoro (secondo la visione cattolica). non sta dicendo che il precariato non è un problema, sta dicendo che (parla a giovani cattolici) il rapporto di amicizia, la relazione di amore, con Dio è prioritaria rispetto al resto il che non implica la rinuncia alla ricerca di un posto di lavoro migliore o al pretendere che sia fatta GIUSTIZIA circa le questioni retributive. solo che le questioni retributive sono STRUMENTI PER non fini, non scopi. ma se un cosa è SCOPO l'altra è MEZZO finalizzato allo scopo è chiaro che lo SCOPO sia più imortante del mezzo (o no?). il fato di focalizzarsi sul mezzo perdendo di vista lo scopo è un errore. lui richiama dei CATTOLICI allo SCOPO che i CATTOLICI hanno, dicendo di valutare uno dei MEZZI per quello che è.

elratonrubio sabato 4 settembre 2010 - 20.49

@ gredase: giustissimo, si rivolge ai suoi adepti (e qui ci sarebbe da aprire un discorso sull'universalità della verità che egli professa, che fa un po' cadere il tuo discorso sulla libertà di pensiero, ma è troppo lungo e complesso). Però si rivolge ai suoi adepti dicendogli, in buona sostanza: lasciate che il mondo del lavoro vi fotta, essendo per voi fonte di frustrazione, che vi sfrutti, che non vi consenta di essere sereni con voi stessi e con il vostro futuro, ma quella serenità cercatela nella vostra fede. Capisci perché dico che è roba da reparto psichiatrico?

Only sabato 4 settembre 2010 - 19.52

P.S. C'è, tra i tanti problemi sociali, anche quello del surriscaldamento globale del pianeta, da affrontare ... Che facciamo, risolviamo il tutto con una bella preghiera?

Only sabato 4 settembre 2010 - 19.49

Alcune pratiche primitive e altre più recenti, medioevali, ritenute poco sane, sono state superate. La religione, che implica la fede in entità sovrannaturali supposte esistenti, è forse l'ultimo colpo di coda della fase primitiva di sapiens? Portarci ancora dietro questo fardello, retaggio di una fase non evoluta, non provoca eccessivi danni? Non sarebbe più saggio dedicarsi ai problemi della società con l’ausilio della Scienza, per tentare di rendere più vivibile la nostra vita?

gredase sabato 4 settembre 2010 - 19.30

p.s. crto il problema risiede nelle remesse, ma queste premesse non sono conoscibili in maniera razionale, sono solo configurabili come ipotesi. anche l'inesistenza di dio è solo una ipotesi non la verità.

gredase sabato 4 settembre 2010 - 19.26

beh sì sì, mica nego. il punto è che se fai una ipotesi e la ritieni vera basi su quella ipotesi tutta la tua vita. oa il papa dice esattaemnte questo: se voi siete crisitani significa che avete condiviso l'ipotesi dell'esistenza di un dio (e nel caso cristiano un dio specifico). se questa è la vostra ipotesi, e voi dite che lo è essendo giovani che siete venuti qua a sentir parlare me, io vi dico che dovete attenervi all'ipotesi che avete accolto e, nella vita di ogni giorno, aver presente che la vostra vita si fonda una ipotesi (l'esistenza del dio cristiano) non su un'altra ipotesi che, in questo caso specifico, si chiama carriera. siccome non esiste una certezza sulle ipotesi (cioè se c'è o no un dio, se ce n'è più duno, se c'è ma se ne sbatte, oppure non mi interessa perchè io me ne sbatto di dio per cui la mia "ipotesi" è arricchirmi, oppure amare il prossimo, oppure schiacciarlo etc.) di tutte si può parlare. inoltre chi accoglie una ipotesi la ritiene necessariamente vera (o altamente verosimile). sia che l'ipotesi sia "non esistono ipotesi", oppure "l'ipotesi è Dio" ognuno riterrà la sua opinione non dimostrata come ver. un ateo non dice "l'ateismo è la mia ipotesi ma è altamente probabile che Dio esista", viceversa un credente non dirà "io sono credente ma sono quasi certo che dio non esista". e quello che dice il papa è solo questo: "avete scelto l'ipotesi Dio, ricordatevi allora -nella vostra vita quotidiana- di comportarvi secondo la vostra scelta e non subendo le scelte altrui (secolarismo, ateismo, relativismo etc.)." mi pare una posizione logica. del resto la logica non pone le premesse ma costituisce il metodo che da crte premesse conduce a conclusioni "logiche", non vice versa.

0x5ea5265c sabato 4 settembre 2010 - 19.03

@greadase hai perfettamente ragione... non c'è nulla di sconcertante in quello che i capi di qualsiasi religione dicono ... in fin dei conti tutti partiamo da ipotesi e ne deduciamo logicamente delle tesi, lo sconcertante è il fatto che i capi religiosi e gli adepti abbiano scambiato le ipotesi per Verità e la logica faccia acqua da tutte le parti.
In genere quando un qualsiasi essere umano mi fa un discorso privo di logica che parte da ipotesi sconclusionate io chiamo i servizi socio sanitari perchè il poverino è in evidente stato confusionale ... non lo faccio apparire su tutte le televisoni nè pendo dalle sue labbra.

gredase sabato 4 settembre 2010 - 18.37

cmq il papa non ha detto di non lavorare e di non preoccpuarsi per il futuro, ha detto che le preoccupazioni materiali devono essere, per un cristiano, in secondo piano rispetto a quelle spirituali. non mi pare sconcertante un ragionamento siffatto proferito da un capo di religione.

gredase sabato 4 settembre 2010 - 18.34

sì elraton (bisognerebbe fare i conti in maniera precisa a questo punto, ma almeno siamo un passo avanti rispetto a dire: "la scuola privata affonda quella pubblica punto e basta", sarà un discorso un pochino più articolato e complesso da verificare). certo è che quello del risparmio economico non è l'unico motivo per cui le scuole private devoono poter esistere, ma qua si passa a discussioni di principio ancor apiù off topic di queste finor svolte. sulla seconda questione (la caccia ai palmipedoni) altrettanto potresti aver ragione, sennonchè in una società pluralista il discorso che fai ha pco senso. ha poco senso perchè viviamo in un mondo in cui, a parte i concordati, a parte le costituzioni ci sono anche i trattati internazionali a difendere le religioni (nella forma istituzionale), trattati internazionali che garantiscono diritti umani e in maniera secifica il principio della libertà religiosa etc. e il diritto dei genitori ad educare i figli secodno le proprie credenze (non a caso ho citato la questione sllevata innanzi alla CEDU sul crocifisso a scuola la cui rimozione è stata richiesta in base a questo principio) e poi appunto esistono costituzioni come la nostra che ritengono il fenomeno religioso inportantissimo. 3 articoli di quelli fondamentali fanno riferimento alla religione (artt. 4, 7, 8) poi ce ne sono altri (art.19, 20) e così via. nella stessa francia esistono scuole "religiose" e anzi hanno migliorato recentemente il loro status. insomma, l'ateismo e l'agnosticismo sono considerati come espressioni della libertà di pensiero, coscienza e religione, ma allora uno stato laico non può far propria nessuna di queste concezioni, altrimenti diverrebbe uno stato confessionale. di più. parlare di scuole private non significa più parlare di scuole cattoliche dato che ormai la metà delle scuole private non è cattolica. cmq elraton quello che dici meriterebbe un approfondimento migliore dato che è un ragionamento sensato.

njl sabato 4 settembre 2010 - 18.21

Ratzinger è un'altra faccia del Dottor Stranamore, quello di Kubrick, intendo, non quello della televisione spazzatura dei sentimenti. Niente sesso, niente lavoro, sempre appesi alla volontà di qualcuno... e che ci campi a fa? Mettiti una corda al collo e fai prima.

robbypasty sabato 4 settembre 2010 - 18.06

Se mi mantiene lui , non c'è problema . Mollo tutto ( tanto più che in azienda tira una brutta aria ) e lo seguo a occhi chiusi !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

elratonrubio sabato 4 settembre 2010 - 17.39

Gredase, il tuo ragionamento potrebbe valere se nella realtà non si verificassero due piccole cosucce, che però hanno un peso devastante. La prima: chi manda i figli in una scuola cattolica può dedurre dalla dichiarazione dei redditi i relativi costi, se non del tutto almeno in parte. Questo equivale, per lo Stato, a un costo aggiuntivo: se la retta - poniamo - è 8.000 euro l'anno, e ne posso scalare mettiamo 6.000 dall'imponibile, io pagherò un 1.800 euro di tasse in meno, alla fine dei conti. 1.800 euro a testa da sommare a ciò che lo Stato destina alle scuole confessionali. Secondo: gli immobili di proprietà ecclesiastica NON sono soggetti a ICI, e gli enti che gestiscono tali immobili hanno tutta una serie di agevolazioni che in sostanza li rendono gestibili come un'azienda che abbia una tassazione ridotta di 10 punti percentuali rispetto alle altre. E qui sta un secondo costo aggiuntivo per lo Stato. A conti fatti, non so se il risparmio sia proprio quello che tu dici essere.
Ma al di là di tutti questi virtuosismi da Modello Unico, c'è una questione di fondo: il sovrano di uno stato estero (un Sarkozy, o un Ahmadinejad, stesso livello) viene a dire ai giovani italiani "Ragazzi, non pensate più ad avere uno stipendio fisso e sicuro, sul quale impostare la vostra vita e costruire un futuro, no... piuttosto, cominciate a cercare i Palmipedoni e lo Stregatto, loro sì che vi possono aiutare ad allevare dei figli, a curarvi in tempi decenti e a consentirvi di fare una vita dignitosa, senza maree di debiti e senza l'ansia di non sapere se fra un mese avrete ancora di che campare!"
Ma cazzo, ma non ti rendi conto che è roba da reparto psichiatrico???

njl sabato 4 settembre 2010 - 16.33

Puzza di campagna acquisti, visto il crollo delle vocazioni. La notizia che mi colpisce però è la giornata mondiale della gioventù a Madrid. Si stanno preparando per la crociata mediatica. Che schifo che mi fa la chiesa cattolica!

0x5ea5265c sabato 4 settembre 2010 - 16.00

ma perchè non cambiamo la legge sull'otto per mille? ... che venga destinato solo l'otto per mille di chi firma il consenso .. stop! nemmeno un centesimo in più.

nanako sabato 4 settembre 2010 - 15.46

m'addavenì baffone!

gredase sabato 4 settembre 2010 - 15.05

fatti i dovuti conti, considerati contributi, infrastrutture, materiali, servizi, allo Stato la scuola privata NON conviene se alla scuola privata lo Stato destina più di un miliardo di euro all'anno (di più). fino a quella cifra i risparmi (ed i guadagni della scuola pubblica) sono evidenti (basta avere a portata di mano una calcolatrice).

gredase sabato 4 settembre 2010 - 14.02

a translator allora fai sto conto per favore, ok? 200 milioni di euro alle scuole private diviso per 900.000 iscritti a dette scuole. totale 222 euro a studente. fai quest'altro contro. 222 euro a studente per una classe di 30 persone (che non esiste) cioè 6660 EURO ALL'ANNO PER CLASSE PRIVATA. stienpendio medio insegnate 1300 euro per 12 mesi totale 15600 EURO PER OGNI SINGOLO INSEGNANTE (poi ci sono i contributi etc etc). risparmio MINIMO per una CLASSE PRIVATA RISPETTO AD UNA STATALE 8940 euro l'anno. siccome poi ci sono più di UN rofessore a classe (e ore di lezione saranno più o meno 30 e quelle di lavoro di un insegnante non superano le 20) il risparmio PER LO STATO è superiore ai 9000 auro l'anno PER CLASSE. 9000 euro l'anno che vengono immessi nella scuola "pubblica". sfugge poi che anche parlando di economie di scala la maggior parte delle scuole italiane non sono in megalopoli ma in paesi e che a stento raggiungono i 400 iscritti.

Translator1968 sabato 4 settembre 2010 - 13.24

Un po' come tutti i politici (salvo qualche eccezione) gredase non ha mai lavorato un giorno in vita sua, né sa cosa sia l'amministrazione di un ente economico pubblico o privato, un'azienda una società qualcosa di serio. Ovviamente non ha una laurea in economia, e neanche esperienza.
Lo si deduce dal fatto che egli dica "siccome nel pubblico cost 6000 euro...".
Ma chi lo dice? E' chiaro i dati. E chi è a capo del sistema? I suoi amici cattolici omofobi ciellini politici che gestiscono la cosa pubblica. Quindi è la premessa che è sbagliata. E' chiaro che a furia di mazzette sugli appalti pubblici e di malagestione di gente incompetente e ignorante, raccomandazioni, baronie, sprechi, spendi e spandi (98% in stipendi) il costo medio dello studente o del bambino all'asilo è più alto che in una scuoletta privata gestita da preti (pedofili, corrotti, puttanieri, gestori di mazzette l'elenco è infinito basta leggere le cronache e i processi saranno molti). Se gredase avesse un minimo di cultura economica (invece è imbevuto di ignoranza cattolica omofoba UDC) saprebbe che una scuoletta privata con 200-300 allievi NON PUO' essere più competitiva di un sistema organico che impiega migliaia e migliaia di docenti per gestire centinaia di migliaia di studenti o allievi. Altrimenti domani io mi metto a fare concorrenza a Fiat e Ford. Allora ecco spiegato anche a gredase che spero abbia due neuroni non imbevuti di propaganda e pregiudizio omofobo dei suoi amici (quelli che fanno i convegni sulle teorie riparative dell'omosessualità, sconfessati da tutti sul piano scientifico e pratico, tanto per far capire quali sono le sue fonti e i suoi compagni di merenda) capirà che ha detto una CASTRONERIA che non solo non sostiene la sua posizione, ma scredita completamente quella classe politica cattolica che cerca di difendere (con scarsi risultati, peraltro). Se uno distrugge una azienda non può poi dire che non funziona e quindi è meglio creare duemila aziende al posto dell'azienda.

Only sabato 4 settembre 2010 - 13.18

"CHIEDERE CHE IL PAPA SI OCCUPI DI RISOLVERE I PROBLEMI DI POLITICA ECONOMICA DEL NOSTRO PAESE! state chiedendo al PAPA DI SCRIVERE LA FINANZIARIA"--->gredase, credo che ci sia un malinteso; infatti io non chiedo alla chiesa di occuparsi della politica (economica o d'altro tipo) del nostro Stato, anzi: gradirei che ne stesse fuori. Non mi pare che qualcuno gli abbia chiesto di occuparsi di "posto fisso": l'ha fatto di sua sponte e noi ci limitiamo a rispondere, tutto qui!

gredase sabato 4 settembre 2010 - 12.31

p.s. se uno fosse minimamente informto si srebbe chiesto: come è possibile che le scuole private (cattoliche) prendano tutti questi soldi eppure chiudono? in meno di 20 anni le scuole cattoliche in Italia sono passate da essere 11.121 a 7.116 (nel 2008), significa che hanno chiuso quasi il 40% delle scuole cattoliche. io non chiuderei mai una attività in cui guadagno molto.

gredase sabato 4 settembre 2010 - 12.20

no only, non credo tu sia idiota. per questo cerco di ridirlo meglio. se un alunno in una scuola privata costa allo Stato 600 euro in media mentre uno di scuola pubblica ne costa 6.000 è un questione di matematica sostenere che se quegli studenti passassero alla scuola pubblica costerebbero allo Stato 10 volte di più. e ripeto che questo, oltre a rispondere a dei valori costituzionali indubitabili (parlate di ugaglianza, ma dov'è l'uguaglianza se SOLO I RICCHI possono SCEGLIERE? e dov'è il diritto dei genitori a SCEGLIERE una educazione ache religiosa dei figli -principio su cui si basa il ricordo alla CEDU contro il crocifisso nelle aule di scuola- se tale possibilità non esiste? e potrei continuare), risponde a principi arcinoti in campo economico -passa sotto il nome di esternalizzazione- e si potrebbe dire che è ben coerente col principio di SUSSIDIARIETà che informa di sè sia la nostra Costituzione che la normativa comunitaria. detto questo, che mi pare un discorso incontrovertibile, ribadisco che il PAPA è UN PRETE. ed è NORMALE che i preti parlino dei loro dei. che la cosa scandalizzi è davvero un fatto curioso. mi sembra una cosa ridicola CHIEDERE CHE IL PAPA SI OCCUPI DI RISOLVERE I PROBLEMI DI POLITICA ECONOMICA DEL NOSTRO PAESE! state chiedendo al PAPA DI SCRIVERE LA FINANZIARIA? quello che dice il papa è una cosa ovvia, data che è prete, non vivete avendo per obiettivo nella vita le cose materiali, ma quelle spirituali. pretendere che dica: cercate di arricchirvi e fregatevene di Dio mi sempra paradossale. sul tema dello sfruttamento ricordo che sono ben DUE i peccati che (nella vecchia dicitura) gridano al cospetto di Dio e uno è il non pagare i lavoratori (in cui le forme di precariato, lavoro a nero etc rientrano benissimo) e la seconda l'oppressione dei poveri. ricordo inoltre che questo papa ha scritto una enciclica contro tale piaga.

Only sabato 4 settembre 2010 - 11.09

“Risparmio per Stato”? Mai sentito parlare o letto di “sovvenzioni alle scuole cattoliche e private” ed “esenzione ICI per gli immobili traenti profitti”? Non ti rassegni al fatto che non siamo idioti? P.S. I giovani dovrebbero pensare a un'entità supposta esistente (la cui esistenza non mi pare sia stata mai dimostrata, in quanto la fede prescinderebbe dalla ragione, affermano), invece di pensare ad affrontare il precariato e la mancanza di lavoro? Coglione io che perdo anche tempo a rispondere ,,,

pegasobianco sabato 4 settembre 2010 - 2.15

questo vecchio rimbambito ha perso l'ennesima occasione per tacere.
che gli frega a lui tanto come capo di stato ha ricchezze e non si fa' mancare proprio nulla. questo e' fuori dal mondo e dalle vere esigenze e problematiche della gente . se uno sta ad aspettare Dio con cavolo che si magna !!! il lavoro, un posto fisso ed i soldi sicuri che ti arrivano in busta paga mensilmente sono quel che nella vita terrena ti permettono di riuscire quantomeno a sopravvivere. ma sto citrullo che ne vuol sapere!! poveretti quelli che ci vanno dietro !!!

origins sabato 4 settembre 2010 - 2.11

quindi il mutuo posso chiederlo direttamente a dio senza dover nemmeno pagare una rata? fico! ._.

gredase sabato 4 settembre 2010 - 0.01

sì, sì trans, ho capito che hai detto. e io ho invece risosposto che un alunno negli asili pubblici costa mediamente più di 6.000 euro allo stato (inteso in senso ampio come comuni, regioni etc.) mentre un bambino in una scuola privata, a fronte dei sovvenzionamenti pubblici che essa svolge, ne costa circa 600. quindi è evidente che oltre a svolgere un chiaro servizio pubblico le scuole private fanno risparmiare comportando l'ingresso di maggiori capitali nel sistema scolastico. del resto in una impresa pubblica questo procedimento si chiama esternalizzazione e risponde a chiari principi economici, non solo valori di pluralismo. queste le cose non le scrivo per te, che sei capace solo di ridire sempre le stesse solite sterili e false sciocchezze, ma nel caso passasse qualcuno intenzionato a discutere e a spiegare le cose -magari da un punto di vista diverso- in maniera razionale e non folemente ideologica. per il resto mi PARE NORMALE CHE UN PRETE PARLI DEL SUO DIO, e mi sembra un atto di isterismo attaccarlo anche quando svolg il suo compito. quando parla d'altro lui si ingerisce nella politica? bene, adesso parla di religione che è campo suo. ah, se i preti si divertissero così tatno e fossero davvero così ricchi qualcuno mi spiega perchè ce ne sono sempre meno? non vi pare un assurdo? a me sì. c'è quaclosa che non quadra, ma quando si è ossessionati il cervello va in letargo...

shanara64 venerdì 3 settembre 2010 - 21.57

non capisco come si fa a dire che le scuole nascono private e poi lo stato se ne appropria!! In realta' le scuole private, come dice il nome, dovrebbero essere finanziate da privati e invece si attaccano sempre ai rubinetti pubblici. Le scuole private sono quasi tutte confessionali, quindi cattoliche, e sono tutt'altro che pluraliste. Non bastasse lo stato paga gli insegnanti scelti esclusivamente con i criteri delle gerarchie ecclesiastiche. Cosa che succede solo in italia.

Frank-N-Furter venerdì 3 settembre 2010 - 21.39

intendeva dire un posto fisso come quello dei preti ?

chirone venerdì 3 settembre 2010 - 21.25

**all'inferno**

chirone venerdì 3 settembre 2010 - 21.24

Allora dia il buon esempio e se ne vada allinferno!!!

Translator1968 venerdì 3 settembre 2010 - 20.05

Gredase torna in parrocchia dai tuoi amici preti dell'UDC, che è meglio perché vedo che le vacanze estive non ti hanno giovato, siamo sempre in alto mare con la semantica.
Ho scritto che i Preti Cattolici oltre a molestare i minori e a organizzare orge gay e etero speculano sull'istruzione gestendo scuole private sovvenzionate con soldi pubblici grazie alla connivenza dei politici ciellini udc ecc come te che sfasciano la scuola pubblica, i quali politici usano i conti di parrocchie, ordini religiosi e IOR (e sono fatti di cronaca recenti e non recenti) per arricchirsi, finanziarsi e incassare tangenti parlando di valori della famiglia salvo poi ovviamente come fanno i tuoi amici dell'UDC fare coca parti e orge con i trans. Questa è la cronaca e la realtà non sei a Radio Maria o a SAT 2000 qui non siamo alla redazione di Avvenire non siamo imbecilli.

artax_84 venerdì 3 settembre 2010 - 19.43

ha parlato il Papa che giustamente ha un posto fisso da 2000 anni .

gredase venerdì 3 settembre 2010 - 19.34

beh, i commenti sono illuminanti. adesso un prete sbaglia anche quando parla di credere in Dio. mi domando cosa dovrebbe dire. per la cronaca, la scuola nasce essenzialmente come privata. le università pure. solo DOPO lo stato le sottrae ai privti e se ne appropria. il fatto che le scuole private soddisfino quasi il 10% della richiest di istruzione fa sì che lo stato risparmi quel 10% per destinarlo alla scuola pubblica. il che implica che l'esistenza delle scuole private facciano bene alla scuola pubblica (olre ad essere un esempio di pluraismo). la scuola ha il problema che mentre si sono assunti precari non si facevano figli ed è evidente a che scompensi possa portare una simile situazione. tuttavia il posto fisso è un "bene" indiscusso e indiscutibile.

Translator1968 venerdì 3 settembre 2010 - 17.57

Oggi la Chiesa dice anche un'altra cosa contro la riforma Gelimini accusando i politici di sfruttare i giovani. Da che pulpito, i cattolici hanno fatto fallire l'istruzione pubblica per aprire le scuole private, in esenzione fiscale e ICI: se non è una speculazione finanziaria quella allora io sono la cometa di Halley.
Il Papa e questa chiesa sono qualcosa di estraneo totalmente alla socità: è una multinazionale seduta su un patrimonio immenso che gestisce tanti di quei soldi da avere perso completamente il senso della realtà. Possono sicuramente avere giornalisti, politici, magistrati anche della Corte Costituziona,e Banchieri al loro servizio. Basta pagarli e loro li pagano (anzi spesso fanno usare i loro conti per riciclare denaro e tangenti), ma il fatto che abbiano in mano il potere e i media significa solo che Papa, Cardinali, Vescovi fino all'ultimo prete del cazzo parlano, parlano e parlano sempre e solo loro. Ma non è che parlando significa che dicano qualcosa.

elratonrubio venerdì 3 settembre 2010 - 17.34

per me appartengono alla stessa categoria di invasati, gente che pur di rifiutarsi di pensare con la propria testa si attacca a tutto. Hai presente i bambini quando cantano e ballano da soli? ecco, io li considero alla stessa stregua. Ed è per questo che a volte vorrei toglier loro il diritto di voto, e magari dargli anche un paio di sculacciate...

barnaboll venerdì 3 settembre 2010 - 15.54

parla lui che è essenzialmente sovrano a vita dello Stato della Città del Vaticano... se nn è un posto fisso questo! Come segno di pertinenza con quanto dice possiamo richiedere la sua precarizzazione?

nanako venerdì 3 settembre 2010 - 15.41

io non ce l'ho con questa, io ce l'ho con chi non la manda affanculo!

Only venerdì 3 settembre 2010 - 15.26

http://www.repubblica.it/scienze/2010/09/03/news/hawking_universo-6721699/?ref=HREC2-6

Esprit_bs venerdì 3 settembre 2010 - 15.11

Ah si? "... l'insieme dei valori che sono alla base della società...provengono dal Vangelo"? Senti, Benedetta, non è che nei momenti di lucidità vedi qualche incongruenza tra il Vangelo di cui parli e l'IMMENSO patrimonio dell'istituzione che presiedi? Ma che arroganza!!!

peyote87MI venerdì 3 settembre 2010 - 15.08

sì ma poi uno come mangia?!

CeciliaDamaskar venerdì 3 settembre 2010 - 14.43

Uno il pane deve anche guadagnarselo no? @elratonrubio: a proposito di cazzate di ed invasati si sa qualcosa delle tre hostess convertite all'Islam dopo la conferenza di Gheddafi???

filymax79 venerdì 3 settembre 2010 - 14.40

Beh...non sono d'accordo. E' troppo umiliante farsi sfruttare in questo modo da datori di lavoro che fanno di tutto per guadagnare sulla pelle degli altri. Neppure lo Stato tutela chi cerca lavoro, dato che oramai un titolo di studio di livello superiore è garantito a tutti.
Il discorso del papa fa acqua, dal punto di vista pratico, anche per un credente. Come fa una persona a costruirsi una famiglia? E questo ragionamento vale soprattutto per gli etero credenti; come fanno costoro a costruire un futuro decente per un eventuale figlio?

elratonrubio venerdì 3 settembre 2010 - 14.16

egià... e perché mai dovrei passare da un contratto a progetto a un altro? mi tengo quel che ho... visto che lui lo stipendio non me lo paga!
Ma è possibile che nel 2010 stiamo ancora a sentire le cazzate di un invasato? Bah

AletheFlutist venerdì 3 settembre 2010 - 13.55

Se fossi credente potrei anche essere d'accordo, ma mi sento di dire che l'unico valore sia la felicità; ciò che consente di garantirci una vita felice(nel rispetto della libertà altrui) è tutto quanto vada perseguito e difeso.

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