ILGA Europe: l'Italia non è un paese per gay. E' ufficiale
L'autorevole associazione LGBT boccia l'Italia sul tema dei diritti degli omosessuali. In Europa, peggio di noi, c'è Cipro.
Non abbiamo paura di essere ovvi ma, a volte, una certificazione ufficiale aiuta in materia di credibilità. A parlare (male) della situazione omosessuale italiana è l'ILGA-Europe.
La certificazione di "paese non friendly" fa quasi onore all'Italia dove non esistono norme che tutelano diritti omosessuali. L’Italia non è un Paese gay-friendly, prendiamone atto, a differenza di Inghilterra, Svezia e Spagna in cui esistono leggi che tutelano i diritti degli omosessuali.
In Italia, fa notare, l’ILGA-Europe che per chi non lo sapesse è l’associazione regionale per l’Europa che difende i diritti gay, non vi è alcuna norma che disciplini la vita delle coppie non convenzionali anche se la Costituzione vieti qualsiasi tipo di discriminazione.
C'è chi si trova in una condizione meno favorevole: peggio dell’Italia fa Cipro, dove nella zona settentrionale, controllata dalla Turchia, l’omosessualità è persino punita con l’arresto.

Translator1968 domenica 5 febbraio 2012 - 21.32