IN IRAN NON ESISTONO GAY? E NOI CHI SIAMO?

Dopo le dichiarazioni di Ahmadinejad rispondono i gay iraniani in esilio. L`intervista e il documentario shock >

di | Attualità

Poco prima che Ahmadinejad vincesse le elezioni presidenziali nel 2005, le autorità iraniane impiccarono due adolescenti accusati di aver violentato un tredicenne, ma il vero motivo era un altro: la loro omosessualità. Da allora la vita per i gay iraniani non è migliorata. I capi religiosi continuano a chiedere l'uccisione degli omosessuali e il regime continua a negare qualsiasi forma di violenza o persecuzione. Fino all'intervento del presidente Ahmadinejad della settimana scorsa alla Columbia University: "in Iran non eistono omosessuali come nel vostro paese".


AHMADINEJAD: IN IRAN I GAY NON ESISTONO





Dopo l'azione di denuncia che ha portato ad una discussione in Commissione esteri della camera e alla condanna delle esecuzioni capitali del regime iraniano e dopo la mobilitazione per Pegah Emambakhsh, Arcigay insieme ad Arcilesbica e all'Associazione Lamanicatagliata ha deciso di lanciare una petizione per la libertà in Iran.
FIRMA L'APPELLO SUL SITO DIRITTIUMANI-IRAN.ORG >>>


LA STORIA DI PEGAH >>>


IRAN: MORTE AI GAY, CLINICHE ALLE TRANS >>>


SITO IRAN CONTRO IL LEONE GAY DI VENEZIA >>>


ESSERE LESBICA IN IRAN. TESTIMONIANZA SHOCK >


Alle istintive risate (che potete ascoltare nel video) sono seguiti lo sdegno e le accuse, perchè inconsapevolmente una cosa buona il dittatore l'ha fatta, ha dato voce ai gay iraniani, anche se purtroppo solo a quelli in esilio. "Non esistono gay in Iran? Allora noi cosa siamo? Cosa sono io?" ha dichiarato Arsham Parsi, direttore esecutivo di Irqo, l'associazione omosessuale iraniana con base in Canada. Il cinismo di Ahmadinejad ha indignato anche il militante Babak Amiri, esiliato in Francia: "come tutto il mondo ha compreso che mente come Pinocchio sugli omosessuali, il presidente iraniano potrebbe allo stesso modo mentire sulla bomba atomica".









foto rimossa per richiesta dei diretti interessati


MR GAY SIRYA 2007 E MR GAY IRAN 2006


Intanto in Iran la televisione ha ritrasmesso il suo discorso alla Columbia University tagliando il passaggio sull'esistenza dei gay, che però continuano ad essere condannati a morte come i 20 dello scorso luglio, i 28 di agosto i 24 impiccati a settembre. Tra le vittime in esilio del regime insieme a Miryam, Pegah e tanti altri senza nome c'è anche Mr Gay Iran 2006. XXXXX* ha 25 anni, è nato a Teheran ma al tempo del concorso era già studente in Canada. "E' stato molto coraggioso a mostrarsi - ha detto l'organizzatore di Mr Gay International - vivendo in Canada è meno vulnerabile ma il rischio c'è sempre".


E dal Canada arriva il documentario della CBC 'Out in Iran', che raccoglie testimonianze durissime sulle condizioni di vita degli omosessuali in Iran.


OUT IN IRAN





Reza, gay iraniano che da quattro anni vive in America, parla dell'omosessualità in Iran nell'era pre-Ahamadinejad e del perchè non torna nel suo paese (da News Week). L'INTERVISTA

Qual è stata la tua reazione alle dichiarazioni di Ahmadinejad?
Ero imbarazzato per la sua ignoranza. Poteva dirlo in un altro modo, poteva dire che nella nostra cultura non c'è il concetto di essere gay. Molti Iraniani non capiscono l'omosessualità. Se oggi andassi da mia madre e le dicessi che sono gay, non capirebbe perché non sa neanche cosa significa. In Iran ci sono posti per i gay, luoghi pubblici, come i parchi. Possono anche essere definiti cruising park. Mentre quel giorno Ahmadinejad parlava, avrei voluto dirgli di andare in uno di quei parchi.


Cosa significa essere gay in Iran?
Significa essere la persona più triste del mondo. Non potersi relazionare con nessuno e nascondere ciò che si prova. Significa Vivere una bugia e sposarsi o commettere il suicidio. Di tanto in tanto chatto con omosessuali che vivono in Iran e mi dicono che la situazione è più difficile ora perchè con Ahadinejad si sono più controlli. Solo parlando con loro potete rendervi conto quanto può essere misera e triste la vita di una persona. Ma non è facile lasciare l'Iran perchè è quasi impossibile ottenere un visto per un paese estero.
 
Quando hai scoperto di essere gay?
L'ho accettato solo a trent'anni. Ci è voluto molto tempo e internet mi ha aiutato molto. Ma fin da piccolo ho capito di essere attratto dagli uomini. Tutti in fondo lo sappiamo perchè così ci nasci e non puoi farci nulla.


Chi sa di te?
Le uniche persone che sanno sono i miei amici gay. Nessun altro. Come ho già detto la mia famiglia non capirebbe.


Come vengono trattati i gay e le lesbiche in Iran?
La punizione per sodomia è la morte. Ci sono due modi per dimostrarla: devono esserci quattro testimoni o se il giudice crede che tu lo sia può condannarti.


A cosa pensi sia dovuto tutto questo?
In Iran la religione governa il paese. È come cento anni fa qui quando le leggi erano abbastamza diverse. Per me l'Iran è indietro di cento anni. Se guardate i diritti delle donne in questo paese, 150 anni fa la donna era proprietà dell'uomo. Ma un giorno cambierà.


giacomo.cellottini@gay.tv

* nome rimosso su richiesta dell'interessato.

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  • Commenti

torrente venerdì 5 ottobre 2007 - 0.00

i PRETI di tutte le religioni sono un branco di bugiardi! e non parliamo poi dei bigotti tipo il presidente iraniano. Io sono stato tante volte in Persia, per lavoro, sono stato a: BANDAR ABBAS, BANDAR SHAPUR, LAVAN ISLAND, e in tanti altri posti , copresa la Capitale; vi posso garantire che da Gay, mi divertivo un mondo ed ho conosciuto tanti ragazzi da favola GAY o bisessuali

SIRON mercoledì 3 ottobre 2007 - 0.00

che bel bocconcino quello di sinistra!

marjonio martedì 2 ottobre 2007 - 0.00

dico a joshua76 it ke dicesi di sinistra che la colpa di tutto ciò è del francese socialista mitterand ke spero ora bruci all´inferno.
nell´era della nostra nascita i mitici anni settanta, ma solo per gli attuali governanti,il sign mitterand offrì asilo politico al responsabile di tutto ciò :l´ayatollah Komeni.
Prima di lui c´era una monarchia di ispirazione occidentale e la persia come si kiamava all´epoca l´iran era un paese moderno e filoccidentale in cui le donne studiavano e vestivano come le nostre mamme .
MITTERAND FAVORì L´INSEDIAMENTO DI TALE REGIME ALLO SCOPO DI ASSICURARSI FORNITURE DI PETROLIO + CONVENIENTI E per fare concorrenza sleale alle compagnie americane .erano gli anni della crisi petrolifera e le sette sorelle erano ancora recenti nella memoria francese.
daltronde dall´amico delle b.r. che cosa si poteva pretendere. attento prima di ostentare la tua fede politica di sinistra attento tu e giuliano

Dingooo martedì 2 ottobre 2007 - 0.00

Aiuto, marjonio, il tuo commento sembrava una minaccia. Ma per favore...

HypnoticPoison martedì 2 ottobre 2007 - 0.00

avercene di mr gay siria :PPPPPPPPPP

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