In nessun Paese: Scalfarotto e la gelatina civile italiana
Un libro che spiega perché, quando si tratta di uguaglianza, l'Italia è fuori dal mondo. Speriamo che non lo leggano solo i gay.
Secondo i dati Istat, in Italia vivono ben 200.000 coppie di fatto composte da persone dello stesso sesso: è l'esercito dei cittadini di seconda classe. Quelli che non si possono sposare, che non hanno tutele, diritti, che non possono ereditare, che non hanno voce in capitolo in caso di malattia del partner, che fanno fatica a prendere una casa in affitto perché i proprietari pensano che "possano dare problemi". Insomma: tutti quei poveri sfigati che affrontano ogni giorno tutta una serie di difficoltà (che vanno dal semplice fastidio all'aggressione fisica) semplicemente per stare al mondo. Anzi, per stare in questo paese.
"In nessun Paese" è il titolo del libro di Ivan Scalfarotto e Sandro Mangiaterra che tratta il tema delle coppie gay italiane, da punto di vista dei diritti e delle tutele. Il sottotitolo riassume la stato delle cose nel nostro ordinamento giuridico e sociale al confronto con gli altri Stati: " L'Italia è fuori dal mondo".
"Qui in Italia abbiamo messo insieme una politica pavida, una Curia romana arcigna e aggressiva e un movimento gay frazionato e litigioso ottenendone una miscela gelatinosa e appiccicosa. Il risultato è che gli omosessuali in Italia continuano ad essere cittadini a diritti diminuiti senza che nessuno se ne indigni." dichiara Ivan Scalfarotto intervistato da Repubblica in merito al tema del suo lavoro.
Una gelatina appiccicosa, quella dei diritti civili italiani, in cui è facile rimanere invischiati. Le rivendicazioni si stratificano, le associazioni perdono potenza di impatto, i gruppi si disgregano, i cittadini si disinteressano. Manca un manifesto comune, una direzione collettiva in cui marciare. Scalfarotto delinea cinque punti, cinque emergenze che l'Italia deve affrontare subito per non essere "fuori dal mondo": matrimoni per tutti, adozioni gay, quote rosa, ri-equilibrio dei rapporti di genere e affermazione senza se e senza ma della laicità dello Stato.
Che l'Italia non sia il mondo dei gay non è una novità: le problematiche evidenziate da Scalfarotto risulteranno forse conosciute - se non vissute - da molti omosessuali. Per questo sarebbe importante che il libro non finisse solo sugli scaffali delle librerie dei gay impegnati. Perché purtroppo, nella "comunità etero" manca l'informazione rispetto a certi temi, e l'ignoranza genera indifferenza: la conoscenza, invece, spiana la strada a quel motore incomparabile, quel collante sociale (non gelatinoso) che è la capacità di indignarsi.
Gli italiani (a prescindere dal loro orientamento sessuale),si ricordano come si fa?
Ivan Scalfarotto con Sandro Mangiaterra
In nessun Paese
Piemme
Pag 218, euro 17,50

Translator1968 giovedì 9 settembre 2010 - 19.03
A IVAN SCALFAROTTO chiedo di darsi da fare e smuovere il CULO e fare subito definire al PD ciò che non c'è e non c'è mai stato nello statuto nel programma nonostante le panzane in campagna elettorale:
1) quale proposta di legge per i diritti dei conviventi gay: PACS? MATRIMONI?
2) quale proposta di legge per i gay in tema di discriminazioni (sul lavoro, nella società, e via dicendo nella pubblica amministrazioni).
3) quale proposta di legge contro l'omofobia, la violenza contro i gay, etc.
4) qual è il criterio in base al quale un deputato si può rifiutare di votare i punti 1) 2) & 3) ricorrendo alla BALLA prevista dallo statuto del PD sui temi sensibili. SE I GAY SONO COME ABORTO O EUTANASIA, ALLORA UN DEPUTATO CHE VOTASSE UNA LEGGE SUL CICORINO BIOLOGICO SI PUO' APPELLARE E VOTARE CONTRO IL PARTITO PERCHE' è SENSIBILE AL CICORINO? SCALFAROTTO DOV'è IL LIMITE? QUANDO LO FISSATE COSì LA FINIAMO CON STA PAGLIACCIATA DEI TEMI ETICAMENTE SENSIBILI?
Ricordo a IVAN SCALFAROTTO che il PD ha indicato solo sei mesi fa come relatore del PD una certa BIANCHI (omofoba, cattolica, integralista) per la discussione della legge sul testamento biologico. Il risultato è che questa ha votato con la destra, altri deputati hanno votato contro e altri astenuti. Un partito tre tipi di voti in commissione. Lo stesso vale per altri temi come inseminazione artificiale, divorzio breve, e via dicendo.
Quando Scalfarotto IVAN ha fatto quanto sopra (dubito perché Bersani si è detto avversario dei matrimoni gay quindi è un omofobo anche lui) CI VIENE A DIRE QUALCOSA, va bene anche se non scrive un libro, scriva pure alla redazione (mail qui sopra) Sono sicuro che faranno la prima pagina del sito.
VogliaDiVolare giovedì 9 settembre 2010 - 15.15