India, la marcia pro-gay di Mumbai è stata un successo
La Queer Azaadi Mumbai è durata una settimana, quest'anno il tema scelto da molti partecipanti sono stati gli angeli.
Lo scorso weekend più di 2500 persone hanno sfilato a Mumbai, in India, nel corso della Queer Azaadi Mumbai, una delle prime manifestazioni per l’orgoglio gay dopo l’abolizione della legge che criminalizzava l’omosessualità, nel 2009.
La marcia è stata il momento culminante di una intera settimana dedicata al mondo LGBT, animata da concerti, proiezione di film e momenti di microfono aperto attraverso cui i partecipanti hanno potuto condividere esperienze di vita e opinioni.
Il tema di quest’anno, inaspettato da parte degli organizzatori, sono stati gli angeli: diverse persone hanno sfilato con indosso ali e aureola. Alla testa del corteo, una gigantesca bandiera arcobaleno.

“L’anno scorso ci siamo sentiti messi in un angolo e la polizia ci ha fatto sfilare davvero molto in fretta, questa volta le forze dell’ordine ci hanno detto che non ci avrebbero disturbato e di prenderci il nostro tempo”, racconta Pallav Patankar, uno degli organizzatori.
In India qualcosa sta cambiando nei confronti della comunità LGBT. Anche quest’anno non è mancata una contro-iniziativa da parte di un gruppo anti-gay; ma, da quando nel Paese l’omosessualità non è più ritenuta un crimine, l’India sta diventando una delle mete turistiche preferite da gay, lesbiche, bisex e transgender.

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