Iran: tre gay impiccati
Condannati a morte per "atti omosessuali": il regime iraniano continua a uccidere i gay.
Iran Human Rights (IHR) lancia l'allarme: in Iran, nonostante in Occidente l'attenzione mediatica sia calata, si continua a condannare a morte per reati come sodomia e omosessualità. Secondo quanto riportato dall'ONG, il 4 settembre scorso sei persone sono state impiccate nella prigione di Ahvaz, nel sud-est del paese, con l'accusa di "sodomia". L'Agenzia di notizie governativa - controllana dal regime di Mahmoud Ahmadinejad - conferma che tre persone sono state condannate a morte dalla Corte Rivoluzionaria di Ahvaz, colpevoli di "atti contro la Legge" e "atti contro la Sharia", basandosi sul Codice Penale, articolo 108 e 110. I due articoli della legislazione iraniana fanno parte del capitolo che si occupa dei reati sessuali. L'articolo 108 spiega che: "La sodomia è un rapporto sessuale tra uomini" e l'articolo 110 specifica: "La punizione per la sodomia è la pena di morte. Il giudice della Sharia - la legge Islamica - decide sulle modalità dell'uccisione". I 3 uomini, oltre ad essere accusati di sodomia, sono stati condannati anche per reati come rapimento e rapina. Secondo Mahmood Amiry-Moghaddam, dell'IHR: "L'esecuzione di domenica è stato uno dei rari casi in cui l'autorità iraniana ha ammesso di aver ucciso 3 uomini colpevoli di atti omosessuali". Secondo l'agenzia di notizie governative, gli altri 3 uomini sono stati in realtà uccisi perchè colpevoli di traffico d'eroina e stupro. Amiry-Moghaddam lancia comunque l'allarme: "Queste esecuzioni potrebbero essere il segnale di una nuova ondata di esecuzioni simili nei prossimi mesi".
Fonte: Queerty

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