La morte del DADT e la riscossa dei soldati gay
I militari americani omosessuali potranno fare coming-out con i colleghi senza avere paura delle conseguenze. Il Don't Ask Don't Tell sarà ufficialmente parte del passato. Da domani.
A partire da domani 20 settembre 2011 i soldati americani omosessuali potranno venire allo scoperto. Noi di GAY.tv ne abbiamo parlato a più riprese, riportando le testimonianze di chi ne è stato vittima e seguendo passo passo il viaggio dell'abrogazione dalla messa in discussione sino all'approvazione da parte del Pentagono la scorsa estate. Durante i vari Pride di questo ultimo anno alcuni rappresentanti di militari contro il DADT (Don't Ask Don't Tell, in italiano non chiedere e non dire) hanno già fieramente sfilato ma è domani il giorno che ufficialmente mette una pietra sopra una legge ingiusta definita incostituzionale e discriminatoria dalla Corte californiana.
In un articolo della CNN si legge che non c'è alcun festeggiamento ufficiale in programma e da un certo punto di vista la cosa è comprensibile poiché è come se, con l'abrogazione di una legge inumana, si tornasse ad uno stato di normalità, a come dovrebbe essere. Il DADT è stata una regola vergognosa e un Parlamento, eliminandola, ha fatto solo il suo dovere.
Associated Press scrive dei piccoli grandi cambiamenti che stanno già avvenendo da qualche mese a questa parte: "Alcuni hanno iniziato a mettere foto dei propri partner in bella vista sulla scrivania e sempre con loro sono andati ai barbecue militari e alle partite di softball dell'esercito". Il clima sta dunque cambiando: per abituarsi a questo cambiamento, tutti i soldati sono tenuti a partecipare a "corsi di sensibilità" in modo tale che la vita in servizio scorra nella maggiore armonia possibile. La Marina ha fatto di più. Due giorni fa, racconta sempre Associated Press, un militare gay espulso come indesiderabile 70 anni fa è stato riabilitato. No, il quasi novantenne Melvin Dwork non rientra nell'esercito ma il suo status è cambiato da "congedato perché indesiderabile" a "congedato con onore". Per molti questo può sembrare un dettaglio ma i risvolti pratici non sono affatto di poco valore: tutti i benefici economici, pensione inclusa, di cui avrebbe dovuto godere in questi anni gli saranno erogati in modo retroattivo. Vittoria amara la sua, visto che dopo aver passato una vita in costante difficoltà economica e di salute si ritrova a potersi permettere un apparecchio acustico solo negli ultimi anni che gli restano da vivere.
Fonte: Autostraddle


Anthony_ giovedì 22 settembre 2011 - 9.53
peyote87MI lunedì 19 settembre 2011 - 19.51