La Sicilia non è una regione per gay

L'assessore Strano: "il turismo in Sicilia punterà sui gay". La replica di Falcone del PDL: "la Sicilia non è una terra gay". Sud friendly o omofobo?

di | Attualità

L'assessore Nino Strano (FLI) ha ieri dichirato di voler aprire la Sicilia al turismo, in particolare al turismo gay: "La nostra è una terra intelligente e molto accogliente" ha detto l'assessore "io personalmente a Catania, nel 1993, mi battei per far aprire un locale gay, il Pegaso, e ho dato anche dei sostegni economici all'amministrazione del Festival del Mediterraneo, organizzato dai ragazzi del locale, invitando tunisini, israeliani e delegazioni di altri Paesi".

 

Nel salotto politico di Klaus Davi, Strano ha poi aggiunto che la sua non è affatto una forma di strumentalizzazione ma che "non vi vedo nulla di offensivo e mi guarderò bene dallo strumentalizzare questo genere di turismo". Il Giornale, sulle sue pagine online ricorda come Strano sia lo stesso assessore che nel 2008 decise di festeggiare a mortadella e champagne la caduta del governo Prodi, e quello che soprattutto diede all'ex Udeur Nuccio Cusumano della "checca squallida".



Pronta la replica del PDL con il parlamentare regionale Marco Falcone: "Credo che le riprovevoli affermazioni di Nino Strano sul turismo omosessuale, dimostrino, da sole come l’assessore al Turismo della Regione siciliana abbia toccato il fondo, non tanto per il riferimento agli omosessuali che meritano rispetto, tutela e parità di trattamento, quanto perché in questa sua considerazione sono impliciti: l’auspicio di affermare un modello, quello gay, che non appartiene alla Sicilia ed in secondo luogo di fare della Sicilia meta del vergognoso turismo sessuale".



"Strano oggi tenta di delegittimare il governo regionale e la nostra Sicilia ‘affibbiandogli’ modelli culturali estranei alla nostra cultura, tradizione e religione" ha inoltre fatto notare Falcone. Il tentativo di aprire agli omosessuali in Sicilia sarebbe dovuto, secondo il parlamentare, ad una sorta di entusiasmo LGBT cavalcato dal leader di Futuro e Libertà Gianfranco Fini: "L'assessore si è intestato il primato di aver colto in pieno e di voler subito applicare la ‘linea rivoluzionaria’ del suo ‘mallevadore’, leader di Futuro e Libertà, che come lui ha tradito, non solo Berlusconi, ma, soprattutto l’intero popolo di centrodestra".

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  • Commenti

soter2004 mercoledì 15 settembre 2010 - 10.21

Purtroppo queste contraddizioni in Italia esistono come esistono le persone un po' confuse come questo signore che scambia la liberta' sessuale di adulti consensienti con il turismo sessuale dei depravati che vanno a farsi le bambine di otto anni in Tailandia. E' poi imbarazzante che persone apparentemente colte e rispettabili non capiscano che posti rinomati e internazionali come Ibiza, Myconos, Sitges (ma persino New York, Miami e San Francisco) vivono in tutto o in parte la loro bella economia e gioiosita' proprio grazie ad adulti consensienti che vivono la loro liberta' senza nemmeno disturbare gli indiscreti che, contrariamente alla migliore tradizione sicula, non si fanno i fatti loro. E poi come si fa a ignorare che proprio la Sicilia, prima come Magna Grecia, poi come Impero Romano e poi come tante altre cose ancora, e' invece sempre stata una terra in cui storicamente l'omosessualita' e' sempre stata di casa? La stessa Taormina e' gay friendly da sempre e mentre qualcuno afferma il contrario le foto gay del barone von Gloeden, fatte alla fine dell'ottocento, fanno il giro del mondo nei musei. Anche il cinema sta smentendo questo falso mito di una Sicilia in cui il fenomeno gay non sarebbe di pertinanza: le pellicole siciliane riguardanti amori gay e lesbo sono sempre piu' numerose. La stessa Mariagrazia Cucinotta ha prodotto il bellissimo "Viola di Mare" sul tema. Ma che dire del Sicilian Film Festival di Miami , il festival dei festival siciliani d'oltremare? Secondo alcune indiscrezioni la prossima edizione conterra' una sezione tutta LGBT per la "gioia" dei retrogradi.

polinesia lunedì 13 settembre 2010 - 22.03

Giro, girotondo......... Quale regione è totalmente gay-friendly??????? Nessuna..... italia omofoba.

ralphgaytv78 domenica 12 settembre 2010 - 21.46

Conosco Falcone, e non è una cattiva persona, in questo intervento è stato diplomatico, come tutti i politici del resto sull'argomento. Quello che loro non sanno che la Sicilia, come la puglia e altre regioni, sono le più gayfrendly d'Italia. Addirittura in Sicilia e principalmente a Catania, se apri un locale che sia un bar o una palestra, oppure nn so un centro ricreativo e si sparge la voce che è apprezzato e frequentato da gay, il sito divente frequentatissimo, i i soldi cari miei non conoscono sessualita. Gay , lesbiche , bisex, trans tutti sono bene accetti. E' un dato di fatto noi gay, o meglio dire noi della comunità GLBT facciamo girare l'economia. Siamo i migliori clienti, e quei bigotti non lo capiscono. Vanno ancora dirtro al Vaticano e creano ancora oggi dibattiti inutili sull'argomento. Mi scuso per gli errori, ma credetemi mentre loro litigano con le loro dichiarazioni, la Sicilia (Catania) ogni giorno di piu diventa la Milano del sud per locali, gente, mentalità apertissima e pian piano spero l'omofobia potrò essere un lontano ricordo. Io ci spero perche credo nella gente di questa terra.

super90 sabato 11 settembre 2010 - 0.51

sì va beh.. non neghiamo che dove c'è turismo gay c'è turismo sessuale, dai..

pietrobello venerdì 10 settembre 2010 - 13.14

ma venite in PUGLIA,
terra bella, accogliente e frendley !!!!!

IngerGlam mercoledì 8 settembre 2010 - 21.12

Non so in che Sicilia via il "caro" Falcone... A Catania tra un po' ci saranno più gay che etero, ed il turismo gay c'è già. Vogliamo parlare poi di Taormina meta gay dei tempi andati? Fatti che dimostrano come il "modello gay" in Sicilia esista già e da molto tempo. Il problema è che lui intende il turismo sessuale... della serie vengo in Sicilia per portarmi a letto qualche bel siculo sotto lauto compenso... ma nessuno ha mai parlato di questo... è malizioso forte questo tizio...

FuStAkKiOnS mercoledì 8 settembre 2010 - 19.43

sono appena tornato dalla bellissima e gayssima sicila :d
catania in particolare :D

njl mercoledì 8 settembre 2010 - 17.03

Attorno al riconoscimento giuridico dell'omosessualità si sta consumando una battaglia politico-ideologica. Quindi sul nostro corpo. C'è una parte consistente di italiani (irretiti) che si oppone al processo di democratizzazione così come sta avvenendo nel resto della civiltà occidentale e non solo. Propendono per l'autoritarismo (risorse pubbliche - Res Pubblica - gestite da pochi) e dunque per una democrazia liberale di facciata, pro-forma. Ok l'aborto, il divorzio ecc... ma vi facciamo spantecare fino all'ultimo. In nessun paese come in Italia la giurisprudenza è così lenta e l'obiezione di coscienza così tenace e diffusa. In questo sono sostenuti da una religione istituzionalizzazata - l'Italia è uno stato semi-etico - che rappresenta la matrice della tecnica retorica di tutte le dittature.

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