Lunedì Politico. Il termometro del maschio ovvero anno nuovo omofobia vecchia. COMMENTA
Influenzata? Sana? Convalescente? Come sta l'Italia. Gabriele Strazie prende la temperatura al maschio per il ritorno del Lunedì Politico e scopre che nno nuovo, politica vecchia: parola di Ripa.
Il 2011, tra parlar di crisi e spread, si è chiuso – almeno per elefantesse che se la legano al dito come me – il 30 dicembre sulla notizia della morte di Mirko Tremaglia, già Ministro degli italiani nel mondo, ex repubblichino (all’ultimo in quota Futuro e Libertà) che doveva ringraziare il graduale sdoganamento a 360° operato negli anni da Silvio Berlusconi e compagnia bella, che con una politica da volemosebbene ha riabilitato qualche curriculum vitae non esattamente dei più gloriosi.
Tra le tante cose, vogliamo ricordarlo così: nel 2004, intervenendo ufficialmente sulla celeberrima avventura disastrosa di Rocco Buttiglione in Europa, Tremaglia aveva dichiarato “Povera Europa, i culattoni sono in maggioranza”. Spero non me ne vorrà nessuno se, pur senza brindare alla morte di nessuno, non mi dispiaccio mai della scomparsa dalla scena politica di personaggi di questo calibro. Anno nuovo, dunque. O forse no.
E’ di ieri la notizia che tale Giuseppe Ripa, sconosciuto assessore ai trasporti del comune di Lecce (Pdl, se può servire qualche coordinata geopolitica), se ne è uscito con la prima sparata omofobica del 2012, definendo il governatore della Puglia Nichi Vendola una “signorina” e, allargando il campo, arrivando a definire l’omosessualità come una turba psichica, un’anormalità che la deriva morale di questa modernità sfrenata ha portato a far passare per normalità, e che “di questo andazzo sta morendo la nostra società.” Vogliamo giocare al trova le differenze?
Morto un Tremaglia se ne fa un altro, pare. Vista la bufera sollevata dalle sue dichiarazioni, l’assessorino ha cercato poi di fornire qualche raffazzonata base scientifica alla sua posizione (abitudine che hanno un po’ tutti, dal cardinal Bertone a Giovanardi a Scilipoti, e tutti regolarmente senza citare concretamente un fico secco): “In natura esistono solo due tipi di generi umani: l'uomo e la donna. Il resto viene classificato scientificamente come 'turbe della psiche' patologia che rientra nelle competenze della scienza sanitaria in generale e della psicanalisi in particolare”. Originale, davvero. Vedi che mò so’ tutti scienziati.
Per chiudere in bellezza, nel tentativo di dirottare i suoi deliri su un terreno apparentemente politico, Ripa dichiara che l’annoso problema della sanità pugliese “è serio e grave e va governato da chi ha le palle, ecco perché Vendola non può farlo”. Questa era la migliore, davvero. Bella lì. Volessimo giocare anche noi all’allegro psichiatra, verrebbe da dire che sì, è assolutamente comprensibile che per un uomo non proprio giovane, maschilista e figlio di una cultura fallocentrica come l’italiano medio non sia affatto facile sopportare di vivere in una regione governata da una “signorina”.
Però noi siamo persone serie, e certi giochi li lasciamo volentieri a gente senza argomenti. Però, per dirla proprio tutta, signor Ripa, per noi le palle non sono il termometro di una virilità salvifica in sé, una specie di know how al portatore: per noi, oggi come oggi, possono essere al massimo la misura ormai colma di anni e anni di pazienza nel stare a sentire le quotidiane scempiaggini di gente come Lei. E spero non se la prenda se ho usato il “Lei” al posto del “Lui”.
Gabriele Strazio

saturnocontro lunedì 9 gennaio 2012 - 21.35
Translator1968 lunedì 9 gennaio 2012 - 19.13